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Sognare fa bene

Sognare fa bene - Ching & Coaching

Un esempio, reale, per comprendere meglio domande e risposte al Libro dei mutamenti

Io ho un sogno, da tempo, ed è quello di costruirmi una casetta in collina, nel paese dove da anni ho una casa in affitto. Sono riuscita a comprare il terreno, ma poi prima la crisi economica italiana e poi la malattia (un libero professionista se non lavora non guadagna) mi hanno impedito di realizzare il progetto. Per ora.

Per ora perché io la sogno ancora la mia casetta.

Mesi fa, in piena crisi da chemioterapia, mi sono chiesta se il sogno aveva ancora un senso o se era meglio abbandonarlo definitivamente. Ovviamente alternavo attimi positivi a momenti di abbandono: gli effetti collaterali della chemioterapia non sono uno scherzo, e sfido chiunque a non avere mai un attimo di disperazione.

Ho chiesto all’I Ching. Ma, volutamente, non ho chiesto se sarei riuscita prima o poi a realizzare il sogno, e neanche come fare per realizzarlo. La prima è una domanda che presuppone un risposta del tipo sì o no, e non è mai la domanda ottimale per l’I Ching. La seconda modalità di formulazione della domanda (come fare per realizzare la mia casa) è generalmente molto utile, ma presuppone una proattività che al momento mi mancava totalmente.

Così ho chiesto esattamente quello che, in quel momento, era il mio dubbio: «è giusto perseguire il progetto della mia casa?»

La risposta è andata dritta al cuore del problema: esagramma 13, T'ung Jên - L'Associazione fra uomini con linea mobile al quarto posto e mutamento nell’esagramma 37 Chia Jên - La Casata.

Il desiderio di realizzare l’obiettivo rischia di diventare un’ossessione e di allontanarmi da cose più importanti. Quindi coltivare un sogno può andar bene, ma non deve essere la priorità assoluta.

L’esagramma di mutamento, poi, fa espressamente riferimento alla donna e alla casa come ambiente protetto, per sé e per la famiglia.

Ne ho dedotto che potevo coltivare il mio sogno, senza farlo diventare oggetto di vita o di morte, senza valutare la sua realizzazione come indispensabile e la non realizzazione come totale fallimento. Il consiglio è dunque di continuare a sognare quella casa, come ambiente sicuro per me, la famiglia e gli amici, ma comprenderne e perseguire il simbolo che rappresenta più che il semplice oggetto.

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