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37. KIA ĴENN - La casata – Il team

37. KIA ĴENN - La casata – Il team - Ching & Coaching

La famiglia, il gruppo, la cooperazione

L’esagramma simboleggia la famiglia come gruppo e fondamento della società. Per estensione può rappresentare il team come strumento di gestione dell’azienda. È un responso spesso complesso da interpretare, soprattutto nel mondo del business dove fornisce più suggerimenti sul comportamento che responsi divinatori.

La sentenza fa riferimento espressamente alla donna come nucleo centrale della famiglia, senza però esserne il capo (la cultura cinese è fortemente maschilista). L’interpretazione può quindi essere che un team funziona se c’è una forte componente di valori femminili, come dimostrato da alcuni recenti studi di management, intendendo che il team deve essere creato interiormente prima di poter esercitare influenza nel mondo esterno. Crescita del gruppo, attenzione a ciascun membro, consapevolezza e condivisione dei valori sono i requisiti essenziali e primari.

Questi aspetti vanno costruiti e coltivati, creando coerenza tra parole e azione, dopo di che il team è pronto per costruire sinergie tali da influenzare l’intera azienda.

Anche le singole linee possono essere interpretate come accortezze da coltivare nel gruppo.

Il nove all’inizio indica che devono essere stabilite regole chiare e che il team deve essere, per ogni membro del gruppo, un luogo sicuro dove poter discutere liberamente.

Il sei al secondo posto avverte che il fulcro del team (non necessariamente il capo, ma il fulcro) deve occuparsi del benessere comune che deve prevalere sui desideri personali. Tale comportamento è talmente corretto da portare al successo il gruppo e ciascun membro singolarmente.

Il nove al terzo posto invita a stabilire priorità, a bandire il lassismo che porterebbe all’insuccesso. Anche l’eccessivo rigore è da evitare, ma meglio troppa severità che un eccesso di debolezza.

I sei al quarto posto annuncia il successo economico a patto che ci sia saggezza nell’amministrare le risorse. Attenzione al budget, che deve essere rispettato, e alla coerenza tra utili e investimenti.

Il nove al quinto posto pone ora l’accento sul capo del gruppo, passando dai valori di costruzione del team alla sua gestione. Il capo deve dunque governare, conquistandosi il rispetto ed evitando il management per paura.

Il nove sopra, infine, ricorda al capo del gruppo che deve avere senso di responsabilità, dare il buon esempio, essere aperto verso gli altri, ma lo ammonisce anche: il successo di un capo implica la sua capacità di solitudine.

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