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		<title>notizie</title>
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			<title>Natale non è una promessa</title>
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			<description><![CDATA[<strong>Natale non è una promessa</strong><br />Siamo arrivati alle feste natalizie, con esortazioni al salvataggio di valori e tradizioni, infinite richieste di donazioni, luminarie e vetrine inondate di regali.
Un altro Natale.
Ecco… se vogliamo parlare di radici della nostra “civiltà” italiana, cristiana, ho qualcosa da segnalare.

Da un punto di vista storico l’anno in cui l’Impero romano indisse quel censimento che portò Giuseppe e Maria, incinta, a Betlemme non è quello che consideriamo l’anno 0.
Se davvero Maria fosse stata bionda con gli occhi azzurri e Gesù un paffuto bimbo con i riccioli biondi ci sarebbe da preoccuparsi perché erano ebrei, e non mi risulta che in quelle aree geografiche abbondino né i biondi, né gli occhi azzurri.
Da ricerche storiche sembra poi che Gesù non sia nato a dicembre, ma verso la primavera, e nemmeno la tanto nota cometa che guidò i Re Magi sembra essere passata dalla terra nel periodo in cui collochiamo la nascita del Cristo.
Aggiungo, poi, che il primo Presepe sembra essere stato fatto da San Francesco: quindi non certo una tradizione dei primi cristiani.
E l’albero? Appartiene a pieno titolo alla cosmogonia del Nord Europa, ben prima della nascita di Gesù, ed è altamente improbabile trovare in Palestina un abete: al massimo un cedro del Libano o, più probabilmente, una palma.

Con buona pace di chi ci scassa, anno dopo anno, se guardiamo i fatti con razionalità, il Natale che conosciamo è, fondamentalmente, una bufala.
Eppure anche per una miscredente come me il Natale è magico.
Un tempo pensavo che fosse per quella promessa, importante, di Pace in terra agli uomini di buona volontà.
L’amara, dura e amarissima, realtà degli ultimi anni mi ha portato a dei ripensamenti.
Il Natale non è una promessa di pace per gli uomini di buona volontà. Niente, nemmeno la nascita del figlio di Dio, può portare pace dall’esterno, come un miracolo gratuito. Serve la nostra volontà e partecipazione.
E gli indizi su come fare ci sono tutti.

Fidarsi della flebile luce di una stella per tracciare il cammino.
Avere fede in qualcosa di fragile come un neonato per cambiare il mondo.
Affidarsi a poveri pastori e artigiani invece che ai ricchi e potenti.
Mantenere viva la speranza e la collaborazione.

Il Natale è un invito a dare il nostro, piccolissimo, contributo per la pace in terra tutelando gli uomini di buona volontà.
Sereno Natale 2025, nonostante tutto.]]></description>
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			<title>Le previsioni dell&amp;euro;I Ching per il 2025</title>
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			<description><![CDATA[<strong>Le previsioni dell’I Ching per il 2025</strong><br />]]></description>
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			<title>Relazioni affettive</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/relazioni_affettive_3193091.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Relazioni affettive</strong><br />Giovedì 12 dicembre si è tenuta a Lugano la serata del ciclo Gestire le esperienze difficili. Abbiamo parlato di Relazioni interpersonali sane nei momenti difficili: un incontro dedicato ad approfondire le relazioni con le persone con cui abbiamo un forte legame affettivo.
Siamo partiti dall’io, dall’identità, con un po’ di esercizi che hanno smosso emozioni, e ringrazio Daniela e Veruska di 2bhappy per uno schema che permette di lavorare sull’identità in maniera davvero fantastica: per raggiungere il risultato che, grazie a loro, ottengo con due slide io ne usavo almeno una decina. (nota bene: ero autorizzata a copiare le loro slide!)
Abbiamo proseguito raccontando e raccontandoci, esplorando il difficile mondo di mantenere sana e vitale una relazione, un forte legame affettivo, anche in mezzo alle tempeste della vita, e abbiamo concluso con gli auguri per le prossime feste: ci rivedremo il 9 gennaio 2020 per trovare le risorse emotive che permettono di navigare in qualunque oceano.
La serata è stata davvero magica per me, e il motivo non è dipeso dall’argomento trattato. Infatti mi sono trovata davanti al peggior incubo per un formatore: arrivata in aula ho scoperto un cambiamento degli strumenti tecnici a cui non ero preparata. E ho rischiato di non poter usare le slide. Sì, certo, potevo usare la lavagna: sono abbastanza vecchia da aver fatto parecchie presentazioni nella mia vita prima che diventasse abituale l’uso dei computer, ma l’imprevisto era palese, e la figuraccia del formatore era pronta per essere evidente.
Se a questo si aggiunge una giornata pesante e la prospettiva di un difficile viaggio di ritorno, visto che il meteo mi annunciava nebbia e neve, potete capire che mi si affacciava un pizzico di ansia.
E invece i presenti si sono trasformati in una squadra e, ciascuno in base al ciò che poteva fare, hanno risolto tutte le difficoltà e mi hanno anche spinto a finire prima del solito, rinunciando all’intervallo.
Ecco: la trasformazione di un’aula in un gruppo coeso, in cui il piccolo formatore non è separato, in cattedra, ma il punto di coesione in virtù di qualcosa di utile da trasmettere. Insomma, un momento magico. Grazie!]]></description>
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			<title>Felice 2025</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/felice_2025_3292932.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Felice 2025</strong><br />Se hai già letto gli oroscopi, o guardato il mio video sulle previsioni dell’I Ching, hai già scoperto che il 2025 è un anno pieno di promesse e positività.
Possiamo sperare, accontentarci, fare progetti (anche ambiziosi), e attendere che il nuovo anno realizzi sogni e desideri.
Quasi quasi non serve neanche farti gli auguri…
E invece no: gli auguri servono sempre e in particolare proprio per questo 2025, che sembra così promettente.
Io mi auguro, e ti auguro… coraggio.

Ti auguro il coraggio di essere umano, in questo mondo che sembra premiare solo i bulli.
Ti auguro il coraggio di sognare, in una società che parla solo di obiettivi concreti e, spesso, economici. Il soldi servono, ma sono un mezzo, non un fine.
Ti auguro il coraggio di guardarti dentro, di conoscerti a fondo, e di accogliere tutto ciò che sei: il coraggio di volerti bene, sempre
Ti auguro il coraggio di essere libero, di cercare la tua strada, anche sbagliando, senza cercare di soddisfare ciò che genitori, figli, amici, capi, vogliono che tu sia
Ti auguro il coraggio di amare senza condizioni, e di lasciare senza riserve chi ti impone condizioni per amarti (quello non è amore)
Ti auguro il coraggio di lasciare andare, non perché il decluttering è di moda (ma non si chiamava buttar via ciò che non serve?) ma perché è tempo di ridurre i pesi che porti sulle spalle
Ti auguro la forza di essere gentile, accogliente, compassionevole, in un mondo che chiama tutto ciò buonismo con disprezzo
Ti auguro il coraggio di non odiare, in questa società che fa dell’odio un punto di forza, e dell’amore una debolezza

A volte serve coraggio per vivere, per andare avanti, coraggio per essere umani.
Ti auguro coraggio in questo 2025, per essere felice, per amare, per coltivare la speranza e scegliere, sempre la luce.
Felice 2025]]></description>
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			<title>Ce la posso fare con Quattro passi in galleria</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/ce_la_posso_fare_con_quattro_passi_in_galleria_3251461.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Ce la posso fare con Quattro passi in galleria</strong><br />Il 18 giugno abbiamo fatto l’ultima serata del ciclo Gestire le esperienze difficili: eravamo tanti. Il tema dell’incontro, Quattro passi in galleria: ce la posso fare, erano alcune considerazioni importanti sul viaggio dell’eroe, lo strumento più efficace proprio per gestire le esperienze, e in particolare cosa accade quando si rimane sostanzialmente bloccato durante il viaggio e cosa possiamo fare per facilitare i passaggi da un archetipo all’altro.
Ho volutamente lasciato questa parte al termine dell’intero ciclo perché permette di riepilogare, e perché ho desiderato dare pieno spazio, prima, a molti strumenti pratici e semplici da mettere in pratica: un passo alla volta, e poi il compendio finale.
Siamo arrivati alla fine di un percorso iniziato ad aprile del 2019, un ciclo che mi ha visto impegnata in tanti incontri, ma, soprattutto, in tante preparazioni degli incontri. Un buona e valida regola per parlare in pubblico è quella di dedicare almeno due ore di preparazione per ogni ora di presentazione: confesso che io ci metto un po’ di più (quasi 3 ore di preparazione per ogni ora di lezione).
Avevo già lavorato molto sull’argomento gestione delle esperienze difficili, prima su di me per elaborare le mie esperienze, poi per scrivere i due libri dedicati all’argomento: Quattro passi in galleria – quando non vedi la fine del tunnel, arredalo e L’eroe e il paziente, ma questa è stata la prima volte che mi sono avventurata in aula. Un prototipo, dunque, e una messa a punto.
Questa avventura mi ha permesso di sperimentare e differenziare, e ora quello che era il progetto di un corso è diventato il progetto di diversi percorsi dedicati.
La prima, concreta, espansione dell’avventura è iniziata: Orientare le vele, in collaborazione con Digital Bench, un percorso di 16 puntate dedicato alla gestione delle esperienze difficili con un taglio specifico sul Covid: esperienza sicuramente difficile, sia personale che collettiva, che credo sia necessario elaborare e digerire. Il format prevede che i primi 15 minuti di ogni lezione siano disponibili sui social (Youtube, Facebook e Linkedin) poi, chi vorrà approfondire e andare avanti, necessita l’iscrizione.
E non mi fermerò qui, ma il seguito alle prossime puntate.]]></description>
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			<title>News Maggio 2021: un mese a due velocità</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/news_maggio_2021_un_mese_a_due_velocita_3270150.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>News Maggio 2021: un mese a due velocità</strong><br />Ho iniziato maggio piena di buoni propositi professionali.
Un’avventura iniziata mesi fa con dei colleghi si stava concretizzando
La mia presenza su CAM TV mi stava dando soddisfazioni e, pensavo e progettavo di fare un salto di qualità, anche grazie ad alcune cose che stavo imparando
Avevo concluso il lavoro preliminare per due nuovi corsi su Udemy ed ero praticamente certa che tra maggio e giugno sarei riuscita a pubblicarli
Ai primi di maggio avevo anche ricevuto una telefonata della padrona della casa in affitto in campagna: il contratto scade a fine giugno e mi chiedeva se volevo prolungarlo.
Mi si prospettava un mese intenso e qualche passo avanti importante nel mio lavoro.
Poi… forse è variata la posizione degli astri, o chissà. La realtà è che il progetto di collaborazione è fermo e rimandato a data da destinarsi.
Il figlio della padrona di casa, a cui è intestata la casa, ha deciso di venderla, e in fretta, quindi devo lasciarla entro il 30 giugno.
Ed eccomi quindi ad organizzare un difficile trasloco, che comporta anche, necessariamente, una risistemazione della casa di Milano per vedere cosa riesco a portare qui.
Da un intenso impegno mentale sono passata ad un pesante lavoro fisico: non ho più l’età. Da mesi di scarso movimento causa covid sono giunta al sollevamento pesi: scopro muscoli ormai sconosciuti, e fanno male tutti!
Ho rifatto la programmazione. E ormai non vedo l’ora di arrivare e fine giugno!]]></description>
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			<title>Trovare le risorse</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/trovare_le_risorse_3199239.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Trovare le risorse</strong><br />Giovedì 9 gennaio si è tenuta a Lugano la serata del ciclo Gestire le esperienze difficili. Abbiamo parlato di Aiutare e aiutarsi: un incontro dedicato alla scoperta delle infinite risorse che abbiamo per affrontare i momenti difficili e di come scoprirle e renderle attive.
Sì, abbiamo moltissime risorse, ma spesso non ne siamo consapevoli. E noi, il 9 gennaio, abbiamo fatto un riepilogo e qualche scoperta: respiro, postura, meditazione, ancore, visualizzazione dei colori, qualche tecnica e la mia risorsa preferita: i pensieri felici.
Appuntamento il 27 febbraio alle 19.00, sempre a Lugano presso PNL Evolution, per continuare il cammino. Argomento della serata: Le nuove scoperte di neurofisiologia – La felicità come risorsa.
Alla prossima puntata.]]></description>
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			<title>Relazioni interpersonali sane nei momenti difficili</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/relazioni_interpersonali_sane_nei_momenti_difficili_3186952.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Relazioni interpersonali sane nei momenti difficili</strong><br />Una nuova serata presso PNL Evolution per il ciclo Gestire le esperienze difficili
Relazioni interpersonali sane nei momenti difficili: ecco il titolo, perché le esperienze difficili alterano le relazioni interpersonali, e noi vedremo come trarne il meglio.
Sto preparando la presentazione per la serata di giovedì 12 dicembre: Relazioni interpersonali sane nei momenti difficili. L’avevo, ovviamente, abbozzata tanto tempo fa, quando ho proposto il ciclo di incontri, e ancor prima, scrivendo il capitolo Aiutatemi ad aiutarmi nel libro Quattro passi in galleria – quando non vedi la fine del tunnel, arredalo, in cui ho raccontato esperienze e suggerimenti dal punto di vista del paziente, e scrivendo L’eroe e il paziente, elaborato per i familiari e i terapeuti.
Ora, immaginandomi davanti ad un certo numero di persone a presentare, raccontare e condividere, sono più che mai consapevole che tocco tasti delicati: chi sono e come mi relaziono con gli altri. Mi aiutano trent’anni di lavoro e corsi sulla crescita personale, ma si scopre sempre qualcosa, come le due slide che ho rubato all’ultimissimo corso frequentato, quello da Genio Positivo® tenuto da Daniela e Veruska di 2bhappy.
Informazioni, esercizi, qualche video significativo, visualizzazioni guidate… meno slide del solito e più tempo di elaborazione. Siamo partiti da un mondo andato in frantumi, ricostruendolo poco a poco, imparando strumenti e tecniche: ora andiamo più in profondità, conosciamo e lavoriamo di più sulle emozioni.
E il coinvolgimento emotivo diventa più forte, anche per me, perché entriamo in capitoli che non si finisce mai di esplorare e di elaborare.
E sì, certamente, aggiungo anche qualche trucco imparato sulla mia pelle in tanti anni: sarà l’ultima serata del 2019, poco prima del mio compleanno, prima di Natale e dell’inizio dell’anno nuovo, e sto costruendo una serata che possa essere anche un felice inizio di maggiore felicità.
Vi aspetto a Lugano, presso PNL Evolution giovedì 12 dicembre alle ore 19.00. Ingresso a offerta libera: basta l’iscrizione a PNL Evolution – Percorso Gestire le esperienze difficili.]]></description>
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			<title>Proattività e relazioni efficaci</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/proattivita_e_relazioni_efficaci_3174921.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Proattività e relazioni efficaci</strong><br />Forse lo sapete già, ma ve lo ricordo lo stesso. Gestire le esperienze difficili è un ciclo di incontri dedicato a come far sì che un momento difficile della vita, come una malattia grave o altre esperienze importanti, possa diventare strumento di crescita e miglioramento della qualità di vita. Se la vita, o il destino, ci mettono alla prova, possiamo far sì che quella rivoluzione imposta del nostro mondo ci aiuti ad avvicinarci al mondo e alla vita che desideriamo. Assurdo? Non tanto, credetemi, e, soprattutto, possibile.
Negli incontri, pressappoco uno al mese, a Lugano presso PNL Evolution, dalle 19.00 alle 22.00 circa, c’è un filo conduttore, ma ogni serata è conclusa in sé: non è necessario aver partecipato agli incontri precedenti per comprendere ciò che viene trattato, e non sarà indispensabile seguire gli incontri successivi per trarre beneficio.
Ma torniamo a noi.
Il 10 ottobre abbiamo affrontato il tema delle relazioni con chi “può darci ordini e disposizioni”, come il medico o il capo al lavoro. Tecnicamente siamo in posizione subordinata.
Ma attenzione: subordinato non significa passivo, tutt’altro. Essere proattivi, sempre, comprendere, accogliere, ascoltare, saper essere flessibili, sono alcune delle modalità che ci permettono di trarre il meglio in qualunque situazione. L’incontro è stato dedicato a questo, con tecniche, esercizi, qualche risata, riflessione e scoperta.
Prossimo incontro giovedì 14 novembre, sempre con le stesse modalità: offerta libera e iscrizione presso PNL Evolution.]]></description>
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			<title>L&amp;euro;I Ching e il 20-24 -1° parte</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/l_i_ching_e_il_20_24_1_parte_3289356.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>L’I Ching e il 20-24 -1° parte</strong><br />Diamo un’occhiata al prossimo anno basandoci sugli esagrammi dell’I Ching, e cominciamo dal 24, l’elemento che, più di ogni altro, mi fa guardare al nuovo anno con un sorriso.
Il ventiquattresimo esagramma è quello della convalescenza, del ritorno della luce dopo il buio, della primavera dopo l’inverno.

Dopo il buio torna sempre la luce: è un movimento naturale.
 
Il ritorno verso il bene è un movimento fisiologico: noi non abbiamo bisogno di far alcunché affinché si realizzi. È il destino che crea per noi il ritorno alla luce.
Apparentemente tutto è compiuto, dunque: possiamo metterci in poltrona e attendere che ogni cosa positiva ci cada in mano. Non è proprio così.
 L’I Ching non invita mai ad una totale passività: nessun destino, positivo o negativo, si compie senza il coinvolgimento dell’individuo. Così, affinché il ritorno si realizzi, spetta a noi esercitare la pazienza e saper comprendere il tempo.
L’esagramma ricorda anche che il cambiamento dal male al bene, dall’inverno alla primavera, è un cambiamento: bisogna saperlo accogliere.
L’esagramma corrisponde come immagine al solstizio invernale, un periodo in cui non si viaggiava e la natura stessa sembra ferma. Ma come il seme non potrebbe germogliare senza il periodo di quiescenza, il ritorno alla luce si compie solo se ci si prepara interiormente. Per questo la sentenza dice “è propizio avere dove recarsi”: non si tratta di stabilire un obiettivo personale e perseguire un desiderio, ma saper cogliere ciò che il Cielo desidera per noi e uniformarsi interiormente alla volontà del destino, con la consapevolezza che sarà per noi positiva.
Oggi si parla raramente di convalescenza dopo la malattia: si cerca sempre di precipitarsi a quella che chiamiamo normalità. Eppure la convalescenza è un momento pieno di magia, di coccole, in cui si può nuovamente assaporare la vita.
 C’è un’altra affermazione per questo esagramma: essendo un movimento naturale è il destino che crea per noi il ritorno alla vita.
Io associo al ventiquattresimo esagramma un brano tratto da La bella e la bestia: quando sembra che non succeda più ti riporta via, come una marea, la felicità.
È un gran bella promessa per il nuovo anno e anche se, come vedremo, non tutto sarà una passeggiata, il substrato è decisamente positivo.

Gli ultimi anni sono stati davvero anni di malattia per ciascuno e per la società, e non solo a causa della pandemia, una malattia oggettiva, ma perché abbiamo accentuato liti, diatribe, allontanamenti, ansia, depressione, rabbia… 
Lo vediamo nel microcosmo delle relazioni umane, dalle liti di condominio ai femminicidi, e nel macrocosmo delle guerre alle porte di casa.

È tempo di guarire, e il destino ci porta a guarire.
Ecco… l’alternativa è l’autodistruzione. Forse è meglio darci da fare per tornare alla luce e favorire la completa guarigione.
 Spetta a ciascuno fare buoni propositi e decidere come contribuire.

Gentilezza, ascolto, empatia, comprensione, pazienza… verso se stessi e verso gli altri.
C’è da fare, ma si può fare.
Felice 20-24 a tutti.]]></description>
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			<title>News Settembre 2019: hai voluto la bicicletta? Pedala!</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/news_settembre_2019_hai_voluto_la_bicicletta_pedala_3171085.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>News Settembre 2019: hai voluto la bicicletta? Pedala!</strong><br />È stato un settembre … sovraffollato di cose da fare, e so già che ottobre non sarà da meno. L’ho voluto, l’ho cercato, ed è assurdo ora dire che questo è il risultato di impegni e opportunità che desideravo ricevere in primavera e all’inizio dell’estate perché erano quelli i mesi in cui il lavoro languiva. Chi cerca, trova, ma non è mica detto che si trovi esattamente nel momento in cui si cerca.
È semplicemente successo: si stanno concentrando tante cose da fare. Tutto questo mette alla prova la mia capacità di gestire il tempo e persino di resistere allo stress, ma sono assolutamente sicura che… ce la posso fare. Già, ce la posso fare: il mio mantra ormai da anni, che sintetizza sforzi, costanza, fede nell’universo e un pizzico di fiducia anche in quelle mie risorse sviluppate negli anni.
Il mio limite, forse, è quello di voler fare sempre tutto al meglio, una specie di sciocco perfezionismo che non ha nulla a che fare con la reale perfezione: so bene che ogni cosa che faccio, per quanto impegno ci possa mettere, non sarà perfetta e ci potrà sempre essere qualcuno che ne vede limiti e difetti. Eppure devo sempre arrivare al punto di sentirmi abbastanza soddisfatta, anche se questo comporta il dover avere una grande elasticità nello stabilire come usare il tempo.
Rimangono indietro alcune elaborazioni di nuovi progetti miei, per dare adeguata attenzione a ciò che mi richiedono i clienti, ma non si tratta di ritardi: sono assolutamente convinta di essere comunque e sempre al posto giusto e nel momento giusto, quindi uno slittamento significa solo che quel progetto aveva bisogno di ulteriori riflessioni.
Sì, forse sono cresciuta e maturata (a 60 anni sarebbe anche ora), o forse sono incosciente (tra un agoaspirato e una mammografia)... sono felice.
Alla prossima puntata!]]></description>
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			<title>Felice 2023</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/felice_2023_3284239.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Felice 2023</strong><br />OK, caro Dio, Universo, destino, Madre, o chiunque tu sia o comunque tu voglia essere chiamato, eccomi qui per un nuovo anno.
Di solito in questi giorni preparo gli auguri, ma quest’anno sento il bisogno di mettere per iscritto alcune riflessioni, e se serviranno ad altri, ne sono felice.
Gli ultimi anni sono stati davvero tosti, per me come per molti, e non ho motivi per sperare o pretendere un 2023 in cui tutto fili liscio. Capisco che i grandi cambiamenti comportano sempre una fase di squilibrio, e so che anche un calcio nel sedere fa fare passi avanti. Non ti sembra, però, di esagerare un pochino? Nello smuovere gli equilibri si sta creando un gran casino, nel mondo e nelle persone. Un po’ più di delicatezza, ecchecavolo!
Ma torniamo a noi. A me.
Già, mi hai fatto capire con una certa brutalità che ho bisogno di prendermi cura di me: ne sono consapevole. 
Mi hai mostrato i miei limiti di accoglienza e resistenza. 
Avevi fatto lo stesso più di 40 anni fa: forse non c’era bisogno di farmi ripetere la faccenda. Io non ho dimenticato una virgola di allora e posso solo dire che affrontare certe esperienze a 60 anni suonati non solo è difficile come a 17, ma è persino più complicato perché ora il futuro è un po’ più breve.
E c’è di più. Io non ho scelto il mio lavoro perché sono buona e voglio aiutare gli altri. Forse non ci siamo capiti.
Non sono né buona né cattiva, come la stragrande maggioranza degli esseri umani. E non sono qui per aiutare: faccio già fatica ad aiutare me stessa. Ciò che voglio è trasmettere quello che ho imparato a chi desidera imparare, a chi pensa che possa essere utile. Io ho scelto, ma tu mi hai detto in tutti i modi che questo è il mio compito, il mio dono, mi hai spinto a fare questo, con mille e mille modalità. Adesso lasciamelo fare.
Se continui a distrarmi con batoste che richiedono le mie energie diventa un po’ complicato.
Non ti chiedo, e non mi aspetto, un 2023 facile, e so benissimo che fai quello che ti pare, ma apriamo una negoziazione.

Tieni lontano da me le persone che giudicano e che cercano di sfruttarmi, quelle che mi cercano perché pensano che possa servire e poi mi buttano via senza malamente. Lo so, l’ho accettato per anni, quasi le ho invitate, ma è da un po’ che ho capito e mi sono stancata di questo gioco.
Non ti chiedo di farmi diventare improvvisamente una persona piena di autostima, ma solo di lasciarmi dimostrare quanto valgo e continuare a imparare dai miei errori.
Non ti chiedo nemmeno la pace nel mondo, ma un po’ di luce sì: ne abbiamo diritto.

Voglio più libertà. La voglio. Certo che la voglio per tutte le donne del mondo, ma ho un po’ esaurito i desideri cosmici e ho qualche credito da riscuotere, o, se preferisci, qualche debito nei miei confronti. Sai bene che se vengo messa entro limiti troppo stretti, da persone, doveri o avvenimenti, prima o poi il mio animo ribelle insorge: l’ho già fatto e posso farlo ancora.
E, sì, lo so che ti sbellicherai dalle risate, ma voglio un anno all’altezza dei sogni che ho. E grazie per permettermi di sognare ancora, nonostante gli ultimi anni.
Felice 2023!]]></description>
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		<item>
			<title>8 Marzo 2019 &amp;euro;&amp;ldquo; Festa della donna</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/8_marzo_2019_festa_della_donna_3113233.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>8 Marzo 2019 – Festa della donna</strong><br />Un po’ mi disturba questa ricorrenza annuale. Mi infastidisce la piega commerciale, e la distruzione delle mimose in fiore, bellissime, per consentire a maschilisti abituali la distribuzione dei mazzolini e sentirsi capi con un occhio di riguardo per le donne, quando durante l’anno la considerazione è bassa e il rispetto ancora di più.
Non dovrebbe esserci bisogno della festa della donna: non esiste una Festa dell’uomo.
L’8 marzo, festa della donna, si ricordano sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in quasi tutte le parti del mondo – recita Wikipedia. In pratica dovrebbe essere il momento di fare un bilancio che, anno dopo anno, dovrebbe essere sempre più positivo, o almeno in pareggio.
Non lo è.
Non ho studiato sociologia, ma penso (temo) che sia normale che quando aumentano le difficoltà si cerchi un nemico più debole per sentirsi più forti. E la donna, socialmente, politicamente ed economicamente, è ancora più debole dell’uomo (basta ricordare quel 17% di differenza degli stipendi a parità di lavoro: il pay gap! E non è che chiamarlo in inglese lo renda più figo o meno fastidioso!)
Il bilancio tra conquiste sociali, economiche e politiche e le discriminazioni e le violenze, quest’anno, è maledettamente negativo, e lo è già da un po’, almeno in Italia.
Le violenze, fisiche e verbali, contro le donne sono terribilmente in crescita, e non mi metterò a citare i troppi fatti di cronaca: se non li vedete e non li riconoscete, se li giustificate, siete complici.]]></description>
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			<title>News dicembre 2021: dall&amp;euro;oggi al domani</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/news_dicembre_2021_dall_oggi_al_domani_3276561.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>News dicembre 2021: dall’oggi al domani</strong><br />Fortunatamente dicembre è stato un mese abbastanza tranquillo, che mi ha consentito tempi di riflessione e di pianificazione del prossimo anno.
Confesso: il 2021 è stato talmente tosto e mi ha imposto talmente tanti cambiamenti che mi è venuta voglia di dare tagli drastici un po’ a tutto, quasi la mia fosse una specie di vendetta verso il destino che mi ha tolto un po’ troppo la terra sotto i piedi e, per reazione, ora rifiuto un po’ tutto ciò che era.
Le mie difficoltà di scelta sono state quindi più complesse per decidere su cosa cercare continuità e consolidamento nel 2022 piuttosto che stabilire cosa rinnovare o, anche, cosa iniziare di nuovo.
Che dire? Il desiderio prepotente di fuggire lontano da tutto si fa ancora sentire, a sprazzi, ma per ora sono qui, e i miei progetti per il 2022 prevedono un mix tra continuità e rinnovamento.
Ho ancora, e sempre più, voglia di ridere e ironizzare, anche su me stessa, per esorcizzare difficoltà e problemi, e ho ancora voglia di imparare cose nuove. Mi sembra che questi siano gli aspetti più positivi.
Riesco anche ad ascoltare e ascoltarmi, e anche questo mi sembra un successo.]]></description>
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			<title>I miei Auguri di Natale 2015</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/i_miei_auguri_di_natale_2015_2195218.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>I miei Auguri di Natale 2015</strong><br />Buon Natale a tutti. E un augurio speciale per persone speciali

Auguri a chi ha problemi di salute
Auguri a chi passa il natale da solo
Auguri a chi, del Natale, riconosce la religiosità e non la festa religiosa. Perché Natale è prima di tutto luce, armonia condivisa e pace
Auguri a chi sceglie i regali con amore e li fa non perché è Natale, ma perché è un’occasione per donare a chi amiamo
Auguri a chi non può regalare oggetti per Natale, ma sa donare amore

E, infine, una riflessione.
Da bambina mi raccontarono che, a Natale, gli Angeli annunciarono Pace in terra agli uomini di buona volontà.
E, da bambina, pensavo che la Pace fosse un dono, un premio che Dio inviava agli uomini di buona volontà, e puniva i cattivi con ogni forma di guerra.
Ora dubito molto di questa versione. Infatti, come potrebbe un essere umano “buono” sentirsi in pace se, intorno a lui, c’è guerra e distruzione?
Credo dunque che il messaggio Pace in terra agli uomini di buona volontà vada letto non come un promessa, ma come un’esortazione di proattività: che ogni uomo di buona volontà agisca, attivamente, a favore della pace, poiché pace e armonia vanno costruite con lavoro e passione dentro di noi e intorno a noi.
Buon Natale!]]></description>
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			<title>Felice 2022</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/felice_2022_3276563.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Felice 2022</strong><br />Ormai da diversi anni, ogni anno, scrivo i miei auguri per l’anno nuovo. Ci metto un mucchio di tempo perché cerco, in profondità, dentro di me, ciò che mi auguro e ciò che ti auguro, sempre con il desiderio, anno dopo anno, di immaginare, almeno per qualche giorno, un mondo migliore.
Lo so, sono quasi patetica: a 63 anni credo ancora che sia possibile cambiare il mondo, contribuire  a renderlo migliore, più bello, più armonioso, anche se la mia generazione può essere annoverata tra quelle che ha fallito in diverse cose.
Abbiamo lottato per diritti civili che oggi vengono messi in discussione.

Ci siamo battuti per la sicurezza nei posti di lavoro, per la parità tra uomo e donna, per il rispetto, la giustizia, contro ogni tipo di mafia.
L’unica cosa che posso dire, a mia difesa, è che ci credo ancora.

Sono ancora pronta ad indignarmi, a fare ciò che posso, sono ancora pronta a difendere i deboli e i fragili, so ancora sognare un mondo pieno di umanità.
Riprendo parte di ciò che ho scritto come augurio per il 2021: è ancora valido
“Sarà il giorno per giorno a manifestarci se siamo fuori dalla pandemia, e sarà il giorno per giorno a raccontarci che domani sarà meglio di oggi, e poi ancora e ancora.
È il tempo del qui e ora, e di un sogno per domani, e non a caso cito il titolo di un film del 2000 che racconta della possibilità di costruire un futuro desiderato.
Ti auguro quindi di saper vivere qui e ora, trovando quelle risorse infinite che ciascuno ha, e di trovare il tuo sogno per domani. E poi non fermarti: cerca qualcuno con cui condividere il tuo sogno per farlo diventare realtà. Insieme si può.”
Ti auguro di trovare dentro di te quella sensazione di libertà e gioia intereriore che non può mai essere distrutta.
Ti auguro comprensione e accoglienza
Ti auguro fiducia nella vita
Felice 2022]]></description>
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			<title>Il linguaggio per cambiare</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/il_linguaggio_per_cambiare_3145493.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Il linguaggio per cambiare</strong><br />Il titolo della serata era Le vie dei canti per un mondo nuovo: abbiamo parlato di come il linguaggio esprime e condiziona il nostro mondo, e di come modificando il nostro linguaggio possiamo crearci un mondo nuovo, più bello e più utile.
Un pizzico di teoria, qualche parola magica, l’analisi delle costruzioni di frasi e modi di parlare che sembrano banali, che ritroviamo tutti i giorni, che ci permettono di influire, in positivo o in negativo, sullo stato d’animo.
Una serata ricca di spunti, forse non tutti esauriti completamente per la stanchezza dopo un giorno di lavoro, ma, ne sono sicura, basta iniziare, essere in allerta, sapere che è possibile, e anche ciò che abbiamo solo accennato darà frutti nei prossimi mesi.
A proposito, la canzone per iniziare la serata è stata questa]]></description>
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			<title>News Dicembre 2019 Quando mi tenevi in braccio</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/news_dicembre_2019_quando_mi_tenevi_in_braccio_3195927.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>News Dicembre 2019 Quando mi tenevi in braccio</strong><br />Dicembre è sempre un mese particolare, fatto di feste in famiglia, fine dell’anno e complice il mio compleanno, e in breve diventa un periodo di bilanci e contiene un pizzico di nostalgia.
Ed è in mezzo a questo coacervo di emozioni che arriva la telefonata di un cugino: hanno vuotato e venduto la casa dei suoi genitori, deceduti quasi due anni fa, e hanno trovato una foto di me in braccio a mia madre.
Conosco bene quella fotografia, in bianco e nero: una delle ultime foto di mia madre prima della malattia, con me in braccio. Avevo un anno o poco più: ne sono passati, da allora, quasi 60. Quella foto, sempre la stessa, era in casa di mia nonna, delle zie, di tutti i parenti di mia madre: uno degli ultimi ricordi felici, per loro. Ed è su quella foto che io ho costruito i miei ricordi: una bimba felice e sicura. Non ho vere memorie di mia madre, ero troppo piccola, ma quella foto è stato un ottimo palliativo, al punto che è quella l’immagine che è comparsa in diversi esercizi, fatti in vari corsi di crescita personale, per evocare talvolta la mamma, altre volte a simboleggiare la mia felicità e sicurezza.
Mi aveva davvero desiderato, quella mamma che aveva avuto un aborto prima di me, al quarto mese, e poi con me una gravidanza difficile, condita da pertosse, parotite, coliche. Erano tanti anni fa e sembrava piuttosto complesso portare a termine quella gravidanza, ma ce l’abbiamo fatta, sono nata a termine, sana, e i racconti di famiglia narrano di una bambina silenziosa e sempre pronta a ridere.
Forse è stato durante quella gravidanza che ho imparato la resilienza e forse è la forza di mia madre che mi dice che possiamo farcela quella che mi ha sostenuto in tanti momenti difficili. Non distinguo il ricordo reale da quello ricostruito: se l’emozione è potente il cervello elabora l’esperienza di visualizzazione come se fosse reale, portandone il marchio indelebile.
Durante i lunghi mesi di chemio e radioterapia ho passato moltissimo tempo facendo meditazione e ho recuperato quella bimba felice, la parte migliore di me stessa. Mi è apparsa, ed ora è sempre con me, e sempre in braccio, come in quella foto. E nel recupero della sua immagine, in un qualche cassetto nella casa di mia zia, ritrovo una speranza e una promessa: ce la possiamo fare. Difficile dire di più del mio mese di dicembre. Buon fine anno e Felice anno nuovo.]]></description>
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			<title>L&amp;euro;Eroe e Paziente</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/l_eroe_e_paziente_3073303.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>L’Eroe e Paziente</strong><br />Sono estremamente felice e orgogliosa di presentarvi il mio nuovo libro, L’eroe e il paziente. È basato sul viaggio dell’eroe, un potente strumento di crescita personale e di gestione delle esperienze difficili, ma anche l’elemento essenziale di moltissime favole, di film (ad esempio Guerre stellari) e di tantissimi libri, come Harry Potter. Il viaggio dell’eroe appartiene a tutti noi, i suoi archetipi fanno parte dell’inconscio collettivo, e lo riconosciamo immediatamente come parte di noi.
Molto è stato scritto sul viaggio dell’eroe finalizzato alla crescita personale: io lo ritengo un percorso incredibilmente efficace. Più recentemente è entrato anche a far parte del bagaglio del manager per gestire la leadership e i collaboratori.
Amo il viaggio dell’eroe da molti anni, l’ho utilizzato spesso per affrontare esperienze difficili ed era inevitabile che lo usassi anche per affrontare la mia malattia.
Il viaggio dell’eroe è un percorso e lungo la strada passiamo attraverso alcuni ruoli fondamentali, definiti archetipi. Lo studio delle tappe, degli archetipi, in relazione alla malattia è cominciato con me stessa, osservandomi. Poi, nelle lunghe ore di ospedale, in attesa di una visita o di un trattamento, ho cominciato a guardare gli altri pazienti, riconoscendo in loro le caratteristiche, i comportamenti. E nel trascorrere delle settimane ho visto alcuni percorrere il loro viaggio dell’eroe, e altri rimanere bloccati in uno schema appartenente a uno specifico archetipo. E poi, avendo ammesso sin dall’inizio che avevo un tumore, mi si sono avvicinate molte persone per raccontarmi le loro storie di malattie nascoste, mai confessate per timore di avere problemi sul lavoro, o semplicemente perché non volevano parlarne. In ciascuno c’è una storia, e in ciascuno di loro era possibile osservare una reazione e un’evoluzione ascrivibile alle tappe del viaggio dell’eroe.
Il viaggio del paziente inizia con la diagnosi e, come ogni viaggio dell’eroe, termina “con il ritorno a casa”, quando il paziente ha elaborato pienamente l’esperienza.
Riflettendo e cambiando prospettiva, ho pensato che queste informazioni potevano essere utili al medico, ai terapeuti in genere e persino ai familiari dei pazienti. E anche al paziente stesso, certo, ma per lui avevo già scritto sull’argomento (il libro dedicato al paziente uscirà tra qualche settimana).
A cosa può servire riconoscere l’archetipo che il paziente sta vivendo in quel momento?
Prima di tutto a comprenderlo, e poi a gestirlo, a sapere cosa aspettarsi in termini di reazioni o empowerment, piena partecipazione o distratta ubbidienza.
È uno strumento semplice e per favorirne la memorizzazione ho scelto un numero ridotto di archetipi e uno schema sintetico e razionale del libro.
A me è stato utile: spero lo sia anche a voi.
Lo trovate in versione cartacea e in versione ebook seguendo i link, sui principali store o ordinandolo in alcune librerie]]></description>
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			<title>News Novembre 2021 &amp;euro;&amp;ldquo; Grazie</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/news_novembre_2021_grazie_3275543.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>News Novembre 2021 – Grazie</strong><br />In questa fine novembre 2021 mi sento di ringraziare per tante cose, e di ringraziare tante persone.
Questo mese mi ha dimostrato che esistono anche periodi di tranquilli alti e bassi, dove il basso non è sprofondare sotto terra, ma qualche acciacco, qualche preoccupazione che si risolve, e gli alti non sono deliranti momenti di esaltazione, ma modeste gratificazioni e soddisfazioni. Niente montagne russe sbalorditive. Va bene così!
Mi sono goduta questo novembre, mi assaporo le soddisfazioni, soprattutto quelle professionali.
Ho aperto due progetti, simili tra loro, entrambe basati su percorsi di supporto.
Il primo è partito, ed è partito più che bene:
Chiedi, decidi, realizza e verifica - Minipercorso con il supporto dell’I Ching 

Il secondo è in partenza, con un pizzico di titubanza, qualche preoccupazione e tante speranze
Percorsi insieme – dalla diagnosi alla felicità 

Sto programmando il prossimo anno, come ho già raccontato, ed è sempre un momento entusiasmante.
Poi… ecco… se proprio vogliamo guardare il pelo nell’uovo…
“Viaggio” a velocità ridotta, sono diventata più lenta nel fare le cose, mi stanco più facilmente. Non è grave, certo, ma ad ogni fine giornata devo contare le cose non fatte, e sì che i miei programmi sono basati, da anni, su un’attenta valutazione dei tempi. Passo dall’elogio della lentezza ad uno scocciato “sei diventata vecchia, accidenti!”.
È in questo clima rilassato che arriva, come un tornado particolarmente violento, la prima rivista sull’oroscopo 2022. Potevo lasciarla lì dal giornalaio. Invece l’ho comprata. E leggo che, dal 29 dicembre a tutto maggio 2022, si preannunciano problemi economici (nel mio caso peggio di così potrà essere solo la galera per debiti) e… udite udite, Giove stazionerà in posizione simile al giugno 2021, quindi si prevedono situazioni analoghe.
Visto che a giugno è davvero successo il peggio, sto armandomi di strumenti vari per fare gli scongiuri. Perché sì, ho un bel dire che gli oroscopi generalisti valgono poco, che quell’oroscopo in particolare non è attendibile, che temero il peggio è come aprire la porta al peggio, ma il brivido rimane.
Comunque sarà quel che sarà. Io mi godo queste settimane e ringrazio che esistono settimane come queste.]]></description>
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			<title>Maggio 2019: tra pronoia e paranoia</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/maggio_2019_tra_pronoia_e_paranoia_3141400.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Maggio 2019: tra pronoia e paranoia</strong><br />Ho scoperto un nuovo vocabolo (è proprio vero che non si finisce mai di imparare!): pronoia.
Non ti annoierò con le definizioni, a volte non tanto chiare, che ho trovato per questo termine. Mi limito a riassumere e semplificare: pronoia è più o meno il contrario di paranoia.
Si definisce paranoia la convinzione che tutto vada male, che l’universo intero cospiri contro di noi, che il futuro sia peggiore del passato. Insomma, la certezza di essere sfigati.
La pronoia è invece l&#039;assoluta certezza che tutto andrà al meglio, che tutto l’universo cospiri per la nostra felicità, che qualunque difficoltà sia solo un momentaneo inghippo che porterà vittorie e successi.
Confesso che normalmente sia la paranoia che la pronoia sono emozioni e stati d’animo che mi sono estremamente lontani e non perché io sia una persona particolarmente razionale. Molto più semplicemente, e banalmente, la vita mi ha insegnato che ci sono momenti di sole e momenti di buio, anche molto fitto, che spesso ci sono difficoltà e problemi, ma si possono affrontare.
E ora, in questo maggio climaticamente impazzito, mi sono ritrovata con un’insidiosa alternanza di paranoia e pronoia: emozioni nuove e… sì, difficili da gestire.
Da una parte i problemi non mi mancano: alcuni sono underground, non riesco ad identificarli con la chiarezza indispensabile per pensare di affrontarli, altri quasi insolubili, nel senso che non ho ancora trovato soluzioni efficaci, e sì che mi sembra di aver provato di tutto.
L’altra faccia della medaglia sono i momenti di assoluta e totale certezza che prima o poi andrà tutto bene, anche se non ho la più pallida idea di come o perché.
Ecco: maggio è trascorso in questo mio costante oscillare di emozioni, paragonabile solo agli andamenti del clima di questo periodo e, come il clima di questo maggio, tutt’altro che gradito.
Così, in attesa di avere una visione un po’ più chiara (e meno schizzata), ho continuato a portare avanti progetti già avviati:

ho aggiornato i miei siti Ching e Coaching - Didattica e Comunicazione - Il Medico comunica - Dottore, mi ascolti! - Comunicazione in Farmacia  e le mie pagine FB Didattica e Comunicazione - Ching e Coaching - Il Medico comunica - Comunicazione in Farmacia e Dottore, mi ascolti!

sto pubblicizzando (poco) alcune cose a cui tengo molto:

i miei ultimi libri

L’eroe e il paziente 
Quattro passi in galleria – quando non vedi la fine del tunnel, arredalo 

Il corso in aula Due giorni con l’I Ching, un corso molto particolare e, credo, molto bello e interessante

E poi maggio è stato caratterizzato dal prima serata del percorso Gestire le esperienze difficili
Per saperne di più leggi Gestire le esperienze difficili, dove trovi anche la descrizione dei singoli incontri, o guarda il video
Prossima serata, sempre a Lugano e sempre ad offerta libera, giovedì 13 giugno (guarda il video di presentazione)
A presto!]]></description>
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			<title>News Luglio 2020: pronta per le vacanze</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/news_luglio_2020_pronta_per_le_vacanze_3258393.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>News Luglio 2020: pronta per le vacanze</strong><br />Il mio nuovo sito www.carlafiorentini.it ha definitivamente preso forma e, anche se non posso definirlo finito, è pronto per sostituire, a fine settembre, altri siti ormai datati.
Ho dedicato moltissimo tempo all’archivio: attività che detesto, ma che è necessaria non solo per una questione di ordine. Mettere a posto documenti e file, infatti, mi obbliga a riflettere e mi fa ritrovare idee e progetti che avevo accennato, ma non perseguito, obbligandomi a decidere se eliminarli definitivamente o portarli a compimento.
Poi ci sono state le esigenze di famiglia e di salute: visite ed esami rimandati causa lockdown che ora andavano fatti.
Sento, come molti, il peso dei mesi passati: il fatto di avere ottima resilienza o di conoscere (e insegnare) tecniche e strumenti per gestire lo stress o le esperienze difficili mi rende indubbiamente la vita più facile. L’aver imparato ad essere felice, e coltivare la felicità come una competenza da allenare mi aiuta molto. Tutto questo mi rende più consapevole, allenata, pronta a vivere ogni situazione: non mi rende cieca o insensibile.
Sto leggendo, con estremo interesse, gli studi e le considerazioni che man mano vengono pubblicati su come abbiamo vissuto e stiamo vivendo il Covid.
Ora è il momento di staccare, di andare in vacanza e di godermi la vacanza. Gli obiettivi sono passeggiare, leggere, cucinare, vedere gli amici e godermi giornate di vuoto, di ozio, magari anche annoiandomi un po’.
Ci ritoveremo a fine agosto. Confido che sarò riposata e ritemprata e pronta con qualche novità.
Felici vacanze!
Carla Fiorentini]]></description>
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		<item>
			<title>Propositi, progetti e sogni 2021</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/propositi_progetti_e_sogni_2021_3264538.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Propositi, progetti e sogni 2021</strong><br />Nell’accingermi a scrivere, e soprattutto a pensare, al prossimo anno, ho riguardato i propositi fatti un anno fa per il 2020. E, ridendo, mi è venuta in mente una frase dell’autrice di Harry Potter: Bisogna essere cauti nell’esprimere desideri, perché potrebbero avverarsi.
Già, perché lo scorso anno affermavo di voler aumentare la mia produzione di video, creare un nuovo sito che mettesse in ordine quanto fatto negli anni, studiare…
Il nuovo sito c’è: carlafiorentini.it, e per farlo ho passato molti giorni dovendo anche imparare nuovi strumenti.
E che posso dire dei video? È stata praticamente l’unica maniera per lavorare nel 2020, e anche qui sono stata costretta a scoprire tutta una serie di programmi e modalità di operare che mi ha creato non pochi problemi. Sono felice di essere riuscita a fare qualcosa, considerando i miei 62 anni sono abbastanza orgogliosa di riuscire ancora a imparare e di aver voglia di farlo, ma è davvero dura districarsi tra zoom, streamyard, vimeo, drive, classroom, e chi più ne ha, più ne metta, anche considerando che generalmente i nativi digitali hanno ben poca pietà, e non per cattiveria. Ora è arrivato il momento di guardare avanti.

Una parte del 2021 è indubbiamente portafoglio-driven e andrò dove mi porta il conto in banca. Brutale da dirsi, ma necessario. È la testa che parla.
La pancia mi porta ad una nuova avventura: CAM TV. Da tempo sono socio fondatore, ma non sono ancora riuscita a far partire la mia presenza. Il 2021 è l’anno giusto per cominciare.
Il cuore, invece, mi raccomanda di proseguire:

alcune collaborazioni iniziate nel 2020
la presenza sui miei siti, FB e Linkedin
la realizzazione dei corsi on line



E poi c’è il desiderio di ricominciare a scrivere e magari pubblicare, nel 2021, un altro libro.
Questi i propositi, ma poi so che andrò dove mi porta la vita.
Anni fa, nel 2007, presi il primo certificato da coach, e poi il secondo, con tecniche un po’ diverse. Decisi che non era il mio mestiere, eppure un paio di anni fa presi anche la certificazione come coach mBIT (la tecnica di armonizzazione dei tre cervelli) e, parallelamente, cominciai a usare l’I Ching come supporto al coaching. Il 2020 mi ha portato a fare parecchia attività di coaching, dimostrandomi ancora una volta che il mio potere decisionale è solo parziale: l’universo dice la sua, e io prima o poi mi adeguo. E così sarà nel 2021!]]></description>
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		<item>
			<title>2018: i progetti e gli impegni</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/2018_i_progetti_e_gli_impegni_2929436.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>2018: i progetti e gli impegni</strong><br />Non si finisce mai di imparare o, per citare Eduardo De Filippo, gli esami non finiscono mai.
Ne ho avuto un’ulteriore conferma nei tre anni passati e se mi chiedete perché, improvvisamente, ragiono a multipli di anni pur segnalando, anno per anno e anno dopo anno, auguri e progetti, vi posso rispondere che ho ottime ragioni per farlo. I tre anni appena terminati sono stati davvero duri e, per scaramanzia, li metto in un blocco unico, per lasciarmeli alle spalle definitivamente, per chiarire che quel periodo voglio che sia finito, caso mai a qualcuno venisse in mente che il 2018 possa appartenere ancora al famigerato gruppo. Riconoscere gli ultimi tre anni come particolarmente difficili non significa che li desideri cancellare: mi sono serviti e ho imparato tanto. È un po’ come quando raggiunsi la laurea: è stata dura, ho imparato tanto, non fatemi tornare indietro nemmeno di un giorno a ripetere l’esperienza, per favore.
Ho imparato che se ci fosse un campionato di resilienza, potrei partecipare. Vincere un premio forse no, ma partecipare a pieno titolo sicuramente sì.
Per me è stata dura, e per il mio conto in banca molto di più. Certo, devo ringraziare di aver avuto i risparmi.
Ho imparato che quando sei davvero nei guai e chiedi aiuto, la cosa peggiore non è la porta chiusa o sbattuta in faccia: negli ultimi tempi ne ho prese diverse e sicuramente fanno male, ma fanno ben più male le false porte aperte, le promesse di aiuto “certo” che si traducono in un fantastico tergiversare di scuse per cui le promesse non si realizzano mai. E fanno male, tanto, le profferte di aiuto e amicizia che si traducono in sfruttamento. Perché quando stai male ci credi, vuoi crederci, vuoi credere che esista amicizia, onestà. Sono abbastanza vecchia e, spero, saggia, per non avere aspettative, per non pretendere che altri si carichino dei miei problemi visto che hanno già i loro, eppure proprio perché sono abbastanza vecchia chiedo il rispetto di evitare di farmi false promesse nel momento in cui sono più fragile. Anche perché appena mi rialzo … partono auguranti vaffanculo.
Ho chiuso il 2017 facendo pulizie, a partire dagli archivi e continuando con alcune attività che, sicuramente, mi portavano a disperdere tempo ed energie. Non è stato facile. Lasciar andare è una lezione davvero importante nella vita. Per me è la più dura. Non so se ho imparato davvero (lo dirà il tempo). Sicuramente ho fatto grandi passi avanti.
E se in questi ultimi anni ci sono state lezioni, ci sono state anche importanti conferme. Ne cito una, la più importante di tutte: il potere dell’amore, dell’amicizia. Parlo di affetti sinceri, e poco importa se ci si frequenta ogni giorno, poco importa se magari ci si è visti in faccia una volta, e a volte neanche una, e poi l’amicizia è cresciuta sui social, o se ci si ritrova dopo 30 anni. L’affetto c’è, si riconosce, riempie e illumina i momenti più bui. Grazie. Lo so, un grazie non basta per ciò che avete fatto per me, amici miei, ma è profondo. Grazie!
Basteranno queste poche frasi per chiudere, finalmente, i tre anni passati? Spero di sì, ed ho voglia di guardare avanti, al 2018 … e oltre.
Sarà un 2018 con la massima attenzione dedicata necessariamente all’aspetto economico. Non è una decisione, ma una necessità.
Prosegue il mio impegno sull’I Ching, il benessere, la qualità di vita e quello sulla comunicazione in ambito salute, che considero parte integrante di quella medicina sistemica che auspico. Non si tratta di due progetti separati, ma di una serie di attività integrate che diverranno sempre più collegate durante l’anno.
L’attività sull’I Ching si arricchisce di conferenze e corsi in aula, con i primi eventi già fissati per fine febbraio nella mia amata Romagna.
Avendo razionalizzato il lavoro sui siti, posso aumentare la presenza su FB, con il chiaro obiettivo di far conoscere maggiormente le cose che faccio.
Sul fronte comunicazione e salute ho diversi lavori in corso e sicuramente questo è il nucleo del mio 2018. Certamente alcune cose non dipendono solo da me, e altre richiedono anche un pizzico di fortuna, ma farò il meglio che posso.
Dottore, mi ascolti! il sito dedicato al paziente, verrà rivoluzionato nei prossimi mesi per dare vita ad un progetto che perseguo ormai da anni: questo è l’anno giusto.
Ho anche deciso di optare per l’auto pubblicazione di alcune cose nel cassetto: cercare un editore è uno sfinimento e il mondo del self publishing mi sembra piuttosto serio.
E poi proseguo sui corsi on line e confido di aumentare i corsi in aula.
Ecco, queste le linee guida del 2018, un anno tutto da iniziare, una vita tutta da vivere.]]></description>
			<guid isPermaLink="false">http://www.www.chingecoaching.it/1/2018_i_progetti_e_gli_impegni_2929436.html</guid>		</item>
		<item>
			<title>News Marzo 2021: giorno dopo giorno</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/news_marzo_2021_giorno_dopo_giorno_3268127.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>News Marzo 2021: giorno dopo giorno</strong><br />Resiliente? Lo sono. Però marzo mi ha davvero messo nell’acqua bollente per verificare se sono anche forte. Continua la zona rossa, e l’eccellente sanità della Lombardia continua a dimostrarsi un vero disastro, almeno per le persone normali. Gioco a svicolare le notizie, non solo sono esasperanti, ma colui che ho sposato nel bene e nel male diventa terribilmente ansioso, e penso ad una battuta che gira su FB: ci siamo sposati nel bene e nel male, ma nessuno ha parlato di pandemia.
Decisamente questo marzo non è stato il mio mese preferito. A peggiorare la situazione sono anche le scadenze degli esami medici: saranno anche passati sei anni dal periodo di chemio e radioterapia, ma l’ansia c’è sempre. E sì, il covid ha fatto danni: ho mangiato di più e camminato meno. Non aiuta neanche la mia abitudine di aggiornarmi sulla letteratura scientifica: ho letto cose sul Covid e sui tumori che voi umani non potete neanche immaginare. Basta. Trascuro anche Google scholar per un po’.
In questo clima deprimente, cerco di fare cose piacevoli, come il tempo dedicato ai progetti per festeggiare la Giornata mondiale della felicità (20 marzo), arricchire i miei canali su CAM TV e organizzare Ribaltiamo! (coming soon sulle mie pagine FB, Youbube, CAM TV, Linkedin e sui miei siti).
Attendo aprile leggendo oroscopi che promettono un miglioramento, accolgo con immensa gioia le fusa dei miei gatti e con infinita gratitudine la presenza, anche se virtuale, degli amici.
Mi scopro lamentosa, e non mi piace: meglio riepilogare quello che mi ha regalato questo marzo, che è sì poco simpatico, ma non disastroso:

i miei esami non hanno identificato problemi gravi
ho scoperto che collaborare con Elena Dominici è una gioia, e insieme abbiamo aperto su FB il gruppo Pensieri felici on the road 

le persone che seguo, come coaching o come consultazione con l’I Ching, hanno fatto passi avanti e sbloccato situazioni
ho incontrato una bella persona, via skype, naturalmente, con cui condivido principi e obiettivi professionali e… se son rose, fioriranno
ho imparato ad usare OBS, programma per trasmettere in diretta e registrare
continuano ad aumentare le iscrizioni ai miei corsi Udemy

L&#039;I Ching - una guida nella vita   
L’eroe incontra il Covid  


i miei canali su CAM TV stanno incrementando visibilità, iscritti e spessore nei contenuti

Ching e Coaching 
Unpensierofelice



Dai, Carla, poteva andare peggio!]]></description>
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			<title>News Maggio 2022: Cicli</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/news_maggio_2022_cicli_3280673.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>News Maggio 2022: Cicli</strong><br />Da anni ormai chiudo ogni mese pubblicando riflessioni e aggiornamenti. Nata per riepilogare le novità ai miei lettori, questa abitudine è diventata un’utilissima fonte di osservazioni e consapevolezze su me stessa.
Rileggendo il mese degli anni precedenti mi sono accorta, ad esempio, che aprile è spesso problematico, mentre maggio è un po’ schizofrenico.
Lo è stato anche il maggio 2022, e adesso faccio enormi scongiuri affinché il giugno incombente non abbia nulla in comune con quello dello scorso anno.
Maggio 2022.
Ho avuto settimane serene, tranquille e settimane cosparse di ansia che hanno, non di rado, rasentato l’angoscia. Tutto motivato, certo, ma che fatica!
Io sono, in genere, quella che viene definita una persona solida, e non solo perché i troppi chili mi rendono scarsamente dinamica. Sono quella che affronta le difficoltà, anche reinventandosi, risolve i problemi, vive appieno le emozioni senza esserne in balia.
Più o meno è così, quasi sempre, ma non a maggio.
Non so perché: forse dovrei scavare nell’oroscopo.
La mia vita scorre, con normali alti e bassi, non troppo profondi.
Il lavoro prosegue: ho lavori per clienti quasi consolidati e diversi progetti work in progress che ho portato avanti.
I miei canali su CAM TV si arricchiscono di contenuti e persone che mi seguono

Carla Fiorentini
ChingECoaching
Unpensierofelice

I miei siti, e pagine FB, si sviluppano, talvolta un po’ trascurati, ma mai abbandonati
I corsi pubblicati su Udemy mi continuano a dare soddisfazioni

L’I Ching una guida nella vita
Meditando con l’I Ching
Tutto sugli esagrammi dell’I Ching

 Le due novità di quest’anno stentano ancora a decollare, ma riscuotono comunque interesse e approvazione

Percorsi insieme – dalla diagnosi alla felicità Percorsi di mentoring e coaching per pazienti e per caregiver
My way – Essere se stessi un lungo percorso a tappe dedicato al ben-essere e alla crescita personale

Sembre, dunque tutto tranquillo.
A questo aggiungo l’aver frequentato, dopo anni che desideravo farlo, un bellissimo corso di Brian Weiss.
Tutto sembra fluire.
Esspure ho avuto giornate in cui sono stata veramente male, e saperne il perché non mi aiuta.
Comunque maggio è finito e, ripeto, faccio importanti scongiuri affinché giugno sia completamente diverso da quello dello scorso anno, che non ho ancora completamente digerito, come dimostrano i miei incubi notturni.
Mi mando un in bocca al lupo e un pizzico di luce?]]></description>
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			<title>Felice 2020</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/felice_2020_3195939.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Felice 2020</strong><br />C’è un tempo per farsi coccolare
E un tempo per piangere
C’è un tempo per dedicarsi agli altri
E un tempo per prendersi cura di sé
C’è un tempo per combattere
E un tempo per trasformare
C’è un tempo per temere
E un tempo per la fede e la fiducia
C’è un tempo per ogni cosa, azione o sentimento
Ma fa in modo che sia sempre tempo per amare
Felice 2020!]]></description>
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			<title>News Aprile 2021: uno sguardo al domani</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/news_aprile_2021_uno_sguardo_al_domani_3269155.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>News Aprile 2021: uno sguardo al domani</strong><br />Capisco: sembra un po’ pazza: intitolo questa news “uno sguardo al domani” e poi metto il sottotitolo Il presente è un dono. In questa mia follia c’è una logica.
Oggi è il 30 aprile e domani, 1° maggio, è la Festa dei lavoratori, poi ribattezzata Festa del lavoro. È fin troppo facile, quest’anno in particolare, fare dell’ironia, ma l’ironia secondo me vale solo se sdrammatizza, fa ridere, o almeno sorridere. Invece l’ironia è molto amara, tra il lavoro che non c’è, quello che si perde, quello che non si può fare e il tanto, troppo, lavoro nero.
Ampliando l’angolo di visuale rifletto sul fatto che i due grandi pilastri della crescita sociale, della scalata sociale, quelli che fanno crescere le persone e la civiltà, quelli che permettono il miglioramento…, parlo di cultura e lavoro, sono negletti e bistrattati. Brutto segno.
Non critico, e tantomeno condanno, il fatto che esistono tanti lavori nuovi, professioni e attività che fino a pochi anni fa non si riuscivano neanche a immaginare. Ne nasceranno altri: il mondo cambia, e complimenti a chi sa inventare o reinventarsi. Condanno che siamo tornati al lavoro come mera fonte di sopravvivenza, troppo spesso molto stentata. Condanno il fatto che la politica, anche quella che sa sfruttare le nuove professioni a proprio beneficio, non sa anticipare il nuovo. Ne sono esempio, ed è quasi banale dirlo, le nuove professioni non regolamentate, al punto di rendere migliaia di lavoratori i nuovi schiavi. Ne hanno responsabilità politica e sindacati. Mi fermo: nessuno, credo, vuole leggere un trattato di recriminazioni.
Personalmente non so smettere di sognare e progettare, e non desidero neanche farlo. Gli anni passano, so bene che avrò meno anni di quelli che ho trascorso, ma amo il futuro.
Alla luce di un futuro nebuloso e quanto mai incerto, il presente è ancor più un dono.
Queste le riflessioni di un mese di aprile trascorso troppo in casa, affrontando qualche inghippo, portando avanti diversi progetti e preparandone altri.]]></description>
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			<title>Aiutare ed Aiutarsi</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/aiutare_ed_aiutarsi_3195940.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Aiutare ed Aiutarsi</strong><br />Una nuova serata presso PNL Evolution per il ciclo Gestire le esperienze difficili
Aiutare ed Aiutarsi: questo è il titolo della serata.
L’incontro è dedicato ad esplorare le risorse da mettere in campo per gestire le esperienze difficili.
Una delle affermazioni che più condivido di Richard Bandler, fondatore della PNL insieme a John Grinder, è: “Le persone hanno tutte le risorse di cui hanno bisogno, ma le hanno a livello inconscio. Tutto ciò che dobbiamo fare è renderle disponibili dove servono.”
Sarà dunque una serata dedicata a identificare le risorse, scoprire come trovarle e renderle disponibili, a partire da due risorse eccezionali: il respiro e i pensieri felici, aggiungendo un pizzico di comunicazione non verbale e qualche suggerimento di visualizzazione.
E scopriremo trucchi di benessere quotidiano, strumenti per aiutarsi e per imparare a chiedere aiuto, esercizi per essere felici, anche nei momenti bui.
Vi aspetto a Lugano, presso PNL Evolution giovedì 9 gennaio 2020 alle ore 19.00. Ingresso a offerta libera: basta l’iscrizione a PNL Evolution – Percorso Gestire le esperienze difficili.]]></description>
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			<title>Così, tanto per raccontare e condividere</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/cosi_tanto_per_raccontare_e_condividere_2402597.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Così, tanto per raccontare e condividere</strong><br />Non sono la prima, né sarò l’ultima, e sicuramente sono in buona compagnia. A cosa faccio riferimento? Alla follia. 
Prima di me ci sono stati scritti ufficiali, come L’elogio alla follia, o affermazioni autorevoli, come nel libro La libertà di essere diversi dove il Prof. Maffei conclude che la follia è, in fondo, la parte più sana dell’uomo, ed esempi decisamente illustri: tanti grandi sono stati considerati più o meno folli.
Lungi da me pensare di essere tra i grandi: l’unica cosa che abbiamo, forse, in comune è proprio quel pizzico di follia. 
Ma da cosa nasce questa considerazione? Lo confesso, è totalmente personale, eppure credo che meriti una condivisione con i miei quattro lettori perché simili momenti di pazzie possono capitare e tutti, e fanno bene.
Dopo la malattia ho ricominciato a lavorare a pieno ritmo. Calmi, non c’è da brindare, non me lo potrei permettere! Per un libero professionista ricominciare a lavorare non significa automaticamente rimpolpare il conto in banca, ma solo averne finalmente la possibilità. È un grande traguardo. E mi permette di essere piena di sogni, speranze e progetti. 
Il mio libro Volontà e destino – l’I Ching come mentore nella vita quotidiana è disponibile e, anche se le librerie che lo tengono sono davvero poche, è disponibile su quasi tutte le librerie on line. E sono proprio alcune considerazioni legate al libro che mi hanno permesso di riconoscere il mio personale pizzico di follia.
Sono pienamente soddisfatta del libro. Solo chi mi conosce molto bene può comprendere quanto sia raro, per me, essere soddisfatta e compiaciuta del lavoro fatto. Di solito ne vedo quasi solo i difetti e ciò che avrei potuto fare meglio. Forse la chemioterapia mi ha leso qualche neurone.
Nelle scorse settimane ho fatto due presentazioni pubbliche del libro. Un trionfo. 
Ecco, per essere sincera … è stato sì un trionfo, ma … mi piace vincere facile. 
La prima presentazione è stata presso un comprensivo scolastico con cui ho già lavorato in passato. Mi conoscono bene, sapevano dei miei problemi di salute e in questi mesi ho ricevuto da molte insegnanti manifestazioni di sostegno e di affetto. E poi sapevano bene che era la prima volta che parlavo in pubblico dopo le miei recenti traversie. Ovvio che l’accoglienza è stata calorosa!
La seconda presentazione, poi, è stata presso il mio editore, a Forlì, la mia città di origine. È pur vero che la sala era piena, che ho ricevuto applausi a scena aperta, tante domande e tanti complimenti, ma è anche vero che per la maggior parte il pubblico era costituito da amici e parenti. Mio fratello, mia cognata, mio marito, tanti amici che non vedevo da moltissimi anni e si sono dati appuntamento per ascoltarmi e amici più recenti che, comunque, hanno fatto parecchia strada per venire all’incontro. Sì, mi sono commossa. 
E sì, ci vuole un pizzico di follia per coltivare amicizie profonde che vanno oltre il tempo e lo spazio invece che quelle conoscenze utili che in genere vengono privilegiate.
E poi il libro stesso è un attesto di pazzia. Il mio editore mi ha ripetuto diverse volte che si tratta sicuramente di un libro particolare, che troverà non molti estimatori, ma li troverà sicuramente tra gli appassionati.
E io non ho certo osato confessare che, in quest’epoca in cui gli autori che trovano facilmente un editore si chiamano Riina o Schettino, in cui i grandi successi editoriali sono le cinquanta sfumature (non solo, per fortuna!) io ho scritto un libro sull’I Ching dedicato soprattutto a chi non conosce il Libro dei mutamenti. Già, perché il libro è nato per raccontare a chi, fino ad oggi, ha rifiutato l’I Ching, come questo sia strettamente collegato a ciò che oggi viene ritenuto importante: coaching, counselling, PNL, moderne teorie di management. Insomma, più che un libro è un ponte di collegamento tra mondi apparentemente lontani.
Ci vuole follia per fare una cosa del genere, e divertirsi anche a trovare collegamenti un po’ speciali. 
E … sapete la cosa più folle? Anche se nono sono una fautrice del pensiero positivo, anche se a volte il bicchiere è mezzo vuoto, o vuoto del tutto, spesso sono felice.]]></description>
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			<title>Il paziente e l'eroe</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/il_paziente_e_l_eroe_3243818.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Il paziente e l&#039;eroe</strong><br />Una nuova serata per il ciclo Gestire le esperienze difficili in collaborazione con PNL Evolution: Il paziente e l’eroe.
 
Il viaggio dell’eroe è, secondo me, uno dei più potenti strumenti di crescita personale, e uno dei più immediati: quando ci viene raccontato, o quando cominciamo ad esplorarlo, ci accorgiamo che fa già parte di noi, assorbito con gli antichi miti, con le favole che ci raccontavano da bambini, con libri e film che abbiamo amato.
 
Utilissimo per la scoperta e la gestione di noi stessi e del nostro percorso nella vita, il viaggio dell’eroe è anche uno strumento potente quando si parla di paziente e di malattia, utile ai medici e ai familiari, sia nella relazione col paziente sia come supporto per l’esperienza che si affronta.
 
Ed è ancora il viaggio dell’eroe che può aiutarci ad affrontare il particolare momento del Covid, sia a livello personale che collettivo.
 
Tutto questo verrà raccontato nel webinar del 4 giugno. L’incontro è gratuito, ma è necessaria l’iscrizione scrivendo a marketing@pnlevolution.com.
 
Ti aspetto!]]></description>
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			<title>News settembre 2021 Seguo l&amp;euro;arcobaleno</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/news_settembre_2021_seguo_l_arcobaleno_3273518.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>News settembre 2021 Seguo l’arcobaleno</strong><br />Sì, carissimi, è la vecchiaia che mi induce a mettere tutto in discussione, ma non è solo quella.
La mia formazione, mentale e professionale, è decisamente favorevole agli obiettivi. Sono testarda, determinata, con un fortissimo senso pratico. In azienda si lavora per obiettivi, ho ottenuto i miei certificati da coach lavorando con gli obiettivi.
Non penso di aver sbagliato tutto, ma a volte cambiano le condizioni, l’ambiente, il feeling.
I mesi di giugno e luglio sono stati abbastanza devastanti e ad agosto mi sono concessa i ritmi dolci della convalescenza. Poi ho rifatto la pianificazione, fissato nuovi obiettivi e ho pensato di rientrare nella “normalità”.
Siamo sinceri: per il libero professionista non esiste la placida normalità che spesso si accompagna alla vita da dipendente aziendale, ma se ami il lavoro che hai scelto puoi inventarti una tua normalità perfettamente allineata e integrata con i ritmi che preferisci.
Eccomi quindi a stabilire piani e obiettivi per gli ultimi mesi di questo 2021, un anno scomodo e scorbutico, e istruttivo.
E gli obiettivi non funzionano.
Sia chiaro: ho rispettato e rispetto gli impegni presi, le scadenze, consegno il lavoro, rispondo ai clienti.
Ma non riesco a vedermi davanti bersagli in cui fare centro.
Preferisco seguire l’arcobaleno.
In questo periodo mi smuovono i desideri, non i traguardi.
L’obiettivo è una freccia scagliata verso un bersaglio. Il desiderio è una freccia attirata dal cielo con la curiosità di vedere dove arriva.
E quando l’obiettivo mi pesa, quando un problema di salute o un impegno familiare mi fa dubitare di poter raggiungere l’obiettivo, mi fa temere un fallimento, mi fa sentire inadeguata, è il desiderio che mi rimette in moto.
Seguirò l’arcobaleno: in questo periodo è più divertente e mi è più congeniale.]]></description>
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			<title>Buon Natale 2019</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/buon_natale_2019_3194677.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Buon Natale 2019</strong><br />Dimenticate rigorose note storiche o manifestazioni di Fede assoluta, e pensate ad una ipotetica notte di migliaia di anni fa. È una notte buia, fredda e lunghissima, come solo le notti invernali possono essere. È buio il cielo, ma altrettanto scuro è l’animo delle persone in un mondo di guerra, di scarsa libertà personale, di pochissimi diritti e moltissimi doveri per alcuni, mentre altri cercano e possiedono il superfluo, sfruttando e opprimendo.
In questa notte difficile una donna vaga con il suo compagno alla ricerca di un riparo. Lui è più anziano, protettivo, ma spaventato. Lei è porta in grembo la Speranza, ma teme per sé, per il suo compagno e per il suo bambino che deve nascere.
C’è ansia, probabilmente angoscia.
È in una notte così che nasce il futuro pieno di pace, amore e felicità.
È in una notte così che quella donna partorisce, e compare in cielo la luce della cometa che illumina e indica la via agli umili e ai saggi che sanno riconoscere l’arrivo di un futuro luminoso.
Capita di vivere notti immersi nel buio più totale, sommersi dall’angoscia del presente e dall’ansia del futuro. Ed è in questa oscurità che possiamo cercare la luce, dentro di noi per poi trovarne un riflesso in una cometa o nei primi raggi dell’alba.
Non facciamoci ingannare dagli orpelli o dal potere, non attendiamo che sia giorno pieno o venga l’estate per cercare la felicità interiore. C’è una felicità che è sempre presente, anche quando siamo tristi o preoccupati, e che possiamo coltivare: è fatta di piccole cose, affetto, gratitudine, pensieri felici e condivisione. Può sembrare poca cosa rispetto alle difficoltà del mondo, ma ricorda che anche un neonato sembrava irrilevante, ma la sua nascita ha smosso le coscienze e ha cambiato il mondo.
Se sei immerso nell’oscurità, ti auguro di vedere il tuo raggio di luce, e se sei tra i felici che beneficiano della luce, ti auguro di saperla trasmettere e condividere.
Buon Natale]]></description>
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		<item>
			<title>News Agosto 2020 Nuove energie</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/news_agosto_2020_nuove_energie_3259446.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>News Agosto 2020 Nuove energie</strong><br />Faccio appello alle mie risorse per trovare nuove energie: sento il peso di quest’anno complicato, di qualche problema in famiglia, di vacanze che non sono andate proprio come speravo…
Ho davvero voglia di rituffarmi in attività che mi accendano entusiasmo e passione, quella gioia di fare cose amate, in compagnia delle quali passano ore e ore che sembrano piccoli istanti.
Posso annoverare tra queste il mio nuovo sito carlafiorentini.it, che prende forma e sostanza giorno dopo giorno, obbligandomi a imparare nuovi strumenti e nuove funzioni. Sono anche felice, e orgogliosa, di essere entrata a far parte del team de La voce del recensore: una splendida opportunità di leggere, imparare a fare recensioni di libri e, soprattutto, l’incontro con bellissime persone che, confido, diventeranno amiche.
E poi il mese di agosto ha segnato l’inizio de Il cammino delle panchine, un progetto di Digital Bench a cui ho collaborato, una fantastica iniziativa su cui ho scritto e scriverò. Vi invito ad conoscere il progetto sul sito di Digital Bench, dove incontrerete anche i trainer (tra cui io). https://digitalbench.it/il-cammino-delle-panchine
C’è anche altro, molto altro, che è nato in questi mesi un po’ complicati e che sta man mano sviluppandosi e crescendo. Spero che vi piacerà.
A presto]]></description>
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		<item>
			<title>Buon Natale 2018</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/buon_natale_2018_3086649.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Buon Natale 2018</strong><br />Questo Natale 2018 mi sembra un po’ strano, particolare, diverso da tanti altri. Posso attribuirlo all’età, ma non è solo questo. Sessant’anni fa, alla viglia di Natale, sono arrivata per la prima volta a casa dalla clinica dove ero nata pochi giorni prima, e tra pochi giorni festeggio il mio sessantesimo Natale, dopo aver festeggiato il compleanno. No, non mi pesano gli anni, non ho problemi con l’età. Ho ancora sogni, ideali e progetti e, dopo aver temuto qualche anno fa di essere arrivata al capolinea, ho tutte le intenzioni di godermi al massimo gli anni che ho davanti.
Se trovo strano questo Natale 2018 è perché mai come quest’anno vedo e sento un fortissimo contrasto tra i sentimenti e le emozioni tipiche del Natale e la realtà quotidiana. Se cerco nei meandri del passato storico della razza umana devo dire: niente di nuovo. Ma nei miei personali 60 anni di vita non avevo mai percepito una situazione di odio così devastante e così vicina.
Quindi per questo 2018 i miei auguri sono rivolti a molti, ma non a tutti.
Non ho auguri per gli haters, per coloro che odiano. Non ho auguri per gli accumulatori di denaro a spese altrui. Non ho auguri per chi usa le immagini sacre per scopi personali, per chi usa crocifissi o immaginette di santi e non rispetta alcun principio di umana sensibilità, per chi dichiara una religione e non conosce religiosità.
Natale è pace, speranza, la certezza della luce dopo il buio, dell’alba dopo la notte. Per i cristiani il simbolo e il veicolo di tutto ciò è la nascita di Gesù, ma il simbolo è meno importante della speranza che ogni essere umano di qualunque religione ha diritto ad avere. La magia del Natale è l’interiore certezza di un domani di luce e amore.
I miei auguri vanno a chi non sente la magia del Natale, a chi non può sentirla perché è solo, disperato, angosciato. È Natale, credici! Credici a modo tuo, non importa quale fede e mancanza di fede professi. Il buio non è eterno, ad ogni notte segue l’alba. Ti auguro di trovare dentro di te anche solo una minuscola scintilla di magia e speranza. Cercala!
I miei auguri vanno a chi, in questo strano mondo, sente e vive tutta la magia del Natale. Fai crescere la magia, i sogni, accendi la tua luce e con questa aiuta il tuo vicino ad accendere la sua: possiamo illuminare tutto il mondo con milioni di minuscole luci.  ]]></description>
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		<item>
			<title>2017 Propositi, obiettivi e desideri</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/2017_propositi_obiettivi_e_desideri_2575417.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>2017 Propositi, obiettivi e desideri</strong><br />Sono nata il 17 dicembre: per me il bilancio di un nuovo anno anagrafico coincide col bilancio di fine anno. Non sempre è facile, ma c’è di buono che anche l’afflato creativo e propositivo di un nuovo anno solare coincide col mio nuovo anno anagrafico.
Di sogni ne ho tanti, e ne sono felice. Eppure non sono esattamente i sogni quelli che emergono in questo periodo, ma qualcosa di più concreto.
Da sempre, come più o meno tutti, il nuovo anno mi porta ad esprimere desideri. Poi ho cominciato a muovermi per obiettivi: mi sembrava più efficace e costruttivo.
Certo, ci sono differenze tra desideri e obiettivi.
Un desiderio richiede, per realizzarsi, un po’ di impegno da parte nostra e tanto impegno da parte dell’universo, o dei Santi protettori, dell’Angelo custode, o comunque da qualcosa di esterno a noi. E sì, anche un bel po’ di … fortuna.
Un obiettivo, invece, per sua definizione dipende totalmente da noi. Ci si impegna, si fatica, si cercano risorse e percorsi e si raggiunge l’obiettivo.
In questi anni mi è capitato spesso di definire e raccontarvi i miei obiettivi, soprattutto quelli per l’anno che stava iniziando. Certo, la vita mi ha sempre sbatacchiato un po’, ma con tutto l’entusiasmo (e quel pizzico di incoscienza) che ho sempre avuto sono sempre riuscita a raggiungere quasi tutti i miei obiettivi. A volte anche troppo.
Ecco: vi devo una spiegazione. Ho raggiunto gli obiettivi che continuavo a perseguire, perché a volte mi sono resa conto che non tutti gli obiettivi espressi corrispondevano veramente a ciò che volevo, nel profondo, fare o raggiungere. Talvolta fissavo obiettivi dettati da motivazioni superficiali ed era bene lasciarli andare. Altre volte, invece, ho insistito e raggiunto obiettivi che solo dopo ho scoperto essere fallaci, falsi, fuorvianti. Mi sono accanita sui miei obiettivi e ho lasciato scappare opportunità che si presentavano.
Infine la malattia mi ha insegnato che persino quando si fissano obiettivi pienamente ragionevoli, raggiungibili, può arrivare l’imprevisto. Credetemi, nessun coach, quando vi induce a fissare obiettivi SMART (specifico, misurabile, raggiungibile, rilevante e temporizzato, ma anche ecologico, responsabilizzante e che dipende solo da noi), secondo le regole del buon coaching, mette in conto la possibilità di un intervento del destino che vanifica tutto quanto avevate pensato di fare.
Ho imparato qualcosa di nuovo, anche che se muoversi per obiettivi è costruttivo, sono poi i sogni e i desideri quelli che aiutano a superare un momento difficile. Sì, il tumore mi ha portato a rivalutare i desideri e ridefinire gli obiettivi.
Arrivo quindi al 2017 con desideri, che mi permettono di andare avanti sempre e comunque, obiettivi ben selezionati da realizzare e buoni propositi. Cosa sono i buoni propositi? Un modo di vivere, ciò che possiamo ottenere indipendentemente da ciò che accade o da ciò che ci succede o, se volete una definizione più poetica, il mio fattivo, ma non concreto, contributo alla mia vita. Già, perché i buoni propositi non sono misurabili o temporizzati e non riguardano cose.
Dunque. I miei desideri per il 2017: la mia casa, quella da costruire, quella che sogno da anni e per la quale avevo risparmiato per anni. Peccato che quei risparmi siano sfumati nel sostentamento dei due anni di malattia in cui ho guadagnato davvero molto poco. Il sogno è sempre lì, potente, illuminante come un faro anche durante la tempesta.
I miei obiettivi 2017.

Pubblicare il mio terzo libro, 4 passi in galleria. Dipende solo da me: se l’editore a cui l’ho inviato dovesse rifiutarlo, sta a me trovare un altro editore o ricorrere all’auto-pubblicazione.

E ho finito con gli obiettivi, ma certamente non con i progetti e i buoni propositi.
Da tempo lavoro su un progetto per i pazienti affetti da malattie gravi, per i loro amici e familiari, e per coloro che li curano. Il libro, 4 passi in galleria, è anche il nome del progetto, che prevede testi, esercizi e corsi in aula. Il progetto è sostanzialmente pronto, il proposito è di iniziarne la realizzazione concreta nel 2017. Non dipende solo da me: mi serve il tempo per completare il materiale, una scuola a cui appoggiarmi per la divulgazione e l’organizzazione dei corsi in aula e, soprattutto, il vostro interesse e la vostra partecipazione. Io ci metto la mia parte.
Mi propongo anche di cogliere tutte, ma proprio tutte, le occasioni che mi permettano di lavorare e guadagnare: è un bisogno mio di realizzazione, e un bisogno del mio conto in banca …
So che, comunque sia l’anno, sarò felice. No, non posso evitare problemi e dispiaceri, ma posso affrontarli. Posso soffrire, anche molto intensamente, e godere ugualmente di quanto di bello e buono trovo intorno a me. Se ami qualcuno sei automaticamente vulnerabile, vivi i loro problemi e le loro sofferenze, ma preferisco accettare
le sofferenze insieme all’amore, e amare tante persone, piuttosto che proteggere il mio cuore con un po’ di ghiaccio.
Ho tanti piccoli progetti e farò il possibile per realizzarli, o trovarne di migliori nel corso dell’anno, sfruttando al meglio il mio tempo e le mie, scarse, capacità.
Terrò aperti la mente, il cuore e la pancia.
Buon 2017!]]></description>
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			<title>Novità Dicembre 2018</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/novita_dicembre_2018_3089211.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Novità Dicembre 2018</strong><br />Ultimo mese dell’anno, mese del mio compleanno (e quest’anno sono anche cifra tonda). Non è strano che sia il momento di bilanci e conclusioni e, nello stesso tempo, desiderio di aperture e nuovi inizi.
Ho concluso, con la pubblicazione, il percorso di due nuovi libri: L’eroe e il paziente, disponibile in versione cartacea e in versione ebook, e Quattro passi in galleria – Quando non vedi la fine del tunnel, arredalo, anche questo disponibile in versione cartacea e in versione ebook.
Inizia ora la parte per me più complessa, quella di promuoverli e farli conoscere. E non si tratta solo di pubblicizzare i libri: ciascuno prelude a una progettualità più ampia.
L’eroe e il paziente è anche il racconto, e una sintesi, di due corsi in aula distinti, uno per medici e terapeuti per comprendere e gestire meglio chi ha gravi patologie, e uno dedicato alle aziende per una migliore segmentazione del medico.
Quattro passi in galleria è un progetto per il paziente e i suoi familiari, un progetto ampio, che include i manuali pratici per realizzare ciò che nel libro è sintetizzato, e poi corsi in aula e dialogo intenso, e futuri sviluppi.
Le idee ci sono, ed ora si tratta di scegliere come proseguire perché, lo confesso, non sono brava a fare promozione o a farmi pubblicità, e ci sono invece altri libri che mi chiamano: scrivere è una passione.
Ho anche, ovviamente, aggiornato i miei siti e le mie pagine FB.

Per ciascuno di noi, per riflettere, per la qualità di vita, e per le aziende e i manager

il sito Ching e Coaching
la pagina FB Ching e Coaching


Per gli insegnanti, i dirigenti scolastici e il personale ATA

il sito Didattica e Comunicazione
la pagina FB Didattica e Comunicazione


Per il medico:

il sito Il Medico comunica
la pagina FB Il Medico comunica


Per i pazienti e gli operatori sanitari, e per parlare di salute e benessere

il sito Dottore, mi ascolti!
la pagina FB Dottore, mi ascolti!


Dedicato al farmacista

il sito Comunicazione in Farmacia
la pagina FB Comunicazione in Farmacia



A presto!]]></description>
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			<title>News Dicembre 2015</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/news_dicembre_2015_2203196.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>News Dicembre 2015</strong><br />Dicembre, per me, è sempre un mese speciale: tra il mio compleanno, le feste e la fine dell’anno mi è inevitabile fare bilanci e progetti, e anche quest’anno sono stata avvolta da mille riflessioni.
Non mi è stato facile venire a patti con la mia salute o, per essere più precisi, con la maggiore fragilità del mio corpo. Mi stanco più facilmente e, ogni volta che esagero, probabilmente cercando di dimenticare i miei problemi di salute, qualche fantasioso acciacco subentra a ricordarmi che qualcosa è cambiato. Non mi è facile neanche accettare che molti progetti che pensavo di portare a termine entro il 2014 sono in realtà ancora lì, sospesi, arrancanti verso la conclusione.
L’uomo propone, e Dio dispone – dice il proverbio. Non so se sia Dio, il fato o la pura casualità, ma vi assicuro che non sempre è facile accettare di non avere voce in capitolo.
Tuttavia non posso lamentarmi: la salute sta migliorando e mi sto rassegnando a ritmi di lavoro, e di progettualità, più lenti e rilassati.
Confido sempre di concludere i progetti lasciati a metà, come le nuove dispense per gli insegnanti. Ho invece concluso il libro sull’utilizzo dell’I Ching come mentore nella vita quotidiana e dovrebbe essere pubblicato nel 2016.
Altri progetti si sono aggiunti, come la partecipazione ad un team internazionale che si occupa di formazione per i medici e per le aziende farmaceutiche, alcune idee da realizzare ad hoc per il farmacista e, spero, alcune consulenze.
Sono anche, finalmente, pronta per tornare di nuovo in aula a tenere corsi … vedremo cosa riesco a realizzare.
Ultimo, ma non certo per importanza, il progetto Comunicazione in blog procede, e ho ricominciato ad aggiornare regolarmente i siti e le pagine FB.
Il medico comunica, dedicata al medico

Il sito
Pagina Facebook

Didattica e Comunicazione, dedicato a chi opera nelle scuole: insegnanti, dirigenti scolastici e personale ATA

Sito
Pagina Facebook

Comunicazione in Farmacia, dedicato al farmacista

Sito
Pagina Facebook

Dottore, mi ascolti! Dedicato al paziente e agli operatori sanitari

Il sito
Pagina FB

Ching e Coaching Comunicazione per il benessere

Il sito
Pagina FB

Arrivederci al prossimo anno!  ]]></description>
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			<title>Mi hanno detto che...</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/mi_hanno_detto_che_3106625.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Mi hanno detto che...</strong><br />Mi hanno detto che il libro: 

 è bello 👍
è di facile lettura
fa sorridere 🙂 
è utile...
fa riflettere
aiuta a gestire esperienze difficili, non solo la malattia
aiuta a comprendere e supportare amici o parenti con gravi malattie

e persino mia sorella ha detto che è carino! 😉
E poi il mio obiettivo è di vendere alcune migliaia di copie per potermi definire “scrittrice”.  Tu che fai? Leggilo!]]></description>
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		<item>
			<title>News Febbraio 2022 Sono un po&amp;euro; stanchina</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/news_febbraio_2022_sono_un_po_stanchina_3278403.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>News Febbraio 2022 Sono un po’ stanchina</strong><br />L’originale è di Forrest Gump, ma Gramellini ha, con questa frase, sintetizzato perfettamente anche il mio stato d’animo.
Esistono tanti tipi di stanchezza, e questo mese di febbraio 2022 me li ha fatti sperimentare un po’ tutti.
Ma, ovviamente, è la guerra la goccia che ha fatto davvero traboccare, anche le emozioni.
Sembra che il 2022 si stia sforzando per emulare il 2021 che, a sua volta, aveva battuto nettamente l’anno precedente in termini di problemi. Solo che, adesso, ho e abbiamo sulle spalle anni difficili. Ce la faremo, ce la posso fare, ma sono un po’ stanchina.
E in questo momento serve a poco la consapevolezza di aver superato, anche brillantemente, tante difficoltà, e neanche riconoscere e apprezzare quell che cìè di positivo.
La guerra, e il dilagare delle costanti, spesso vacue, informazioni e dei continui, spesso vuoti, dibatti sula guerra che hanno sostituito quelli sulla pandemia, non fanno che esasperare la sensazione di impotenza.]]></description>
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			<title>Felice 2015!</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/felice_2015_1843011.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Felice 2015!</strong><br />Auguro di saper sorridere, apprezzando le infinite piccole cose felici che ogni giorno ci circondano.
Auguro di saper ridere, trovando motivi di gioia e risorse di autoironia
Auguro di lasciar andare i ricordi tristi e abbracciare i ricordi felici: abbiamo entrambe, e sta a noi stabilire il peso che vogliamo abbiano nella nostra vita
Auguro di saper ascoltare. Ascoltare il mondo, ascoltare noi stessi e ascoltare gli altri.
Auguro di saper essere generosi e altruisti. Non per sacrificio, piaggeria o senso del dovere, ma per comprendere e godere appieno della bellezza del donare e della gioia del perdono.
Auguro di non fare mai confronti con gli altri: ciascuno ha dolori che non conoscete o risorse che non immaginate.
Auguro di migliorare se stessi ogni giorno
Vi auguro di percorrere la vostra strada nella vita. È una strada unica, solo vostra, talvolta impervia, talvolta scorrevole. Voi non sapete perché è così, ma la vita lo sa. Comprende gioia, sofferenze, lezioni da apprendere e talvolta insegnamenti da trasmettere. Accogliete la vostra strada e siatene partecipi: forse non vi porterà dove, oggi, volete andare, ma vi condurrà dove dovrete essere. Approfittate del percorso per accumulare consapevolezza, non benefit, e distribuite costantemente gioia.
Infine vi auguro di essere costantemente partecipi della vostra vita perché nessun augurio, neanche il più magico e potente, può alcunché senza la nostra volontaria partecipazione a realizzare quell’augurio o quel desiderio.]]></description>
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			<title>Felice 2016!</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/felice_2016_2203208.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Felice 2016!</strong><br />Un altro anno è finito, e un nuovo anno sta arrivando. Gli astrologi raccontano di un 2016 denso di cambiamenti rivolti, soprattutto, ad una rivalutazione della spiritualità e dei diritti dei più deboli. Se sarà così, Benvenuto 2016!
Che crediate o meno all’oroscopo o alle predizioni in generale, non dimenticate però che ogni cambiamento richiede la nostra partecipazione attiva, ed ecco dunque gli auguri per il nuovo anno.
È inevitabile augurarmi e augurarvi un anno ricco di salute, soddisfazioni, soldi, benessere, … eppure per favorire il cambiamento positivo che le stelle promettono bisognerà essere maggiormente proattivi e concentrati. Dunque, riflettiamo.
Il primo pensiero è rivolto all’amore. Non parlo necessariamente di amore di coppia, ma del bisogno e del desiderio intrinseco in ciascuno di noi di essere amati. Spesso, troppo spesso, concentriamo la nostra attenzione sul bisogno di ricevere amore, dimenticando che indubbiamente senza essere amati si soffre, ma si può comunque vivere e persino essere felici: un gatto o un cane sono in grado di riempirvi di amore e attenzioni. È solo chi non sa amare, chi non sa dare amore, che è inesorabilmente condannato alla totale infelicità.
Auguro dunque un 2016 in cui scoprire la gioia di amare, di offrire e manifestare il vostro amore.
Il secondo pensiero è rivolto al perdono. Ci hanno insegnato che perdonare è una virtù cristiana. Si sbaglia, ci si pente e si viene perdonati. Ci hanno dunque insegnato i benefici del perdono per chi ha commesso l’errore. Non me ne vogliano i cattolici convinti e praticanti, ma credo che negli insegnamenti ricevuti ci sia una falla. Già, perché i maggiori benefici del perdono sono per chi perdona, senza pretendere scuse o pentimenti di chi ha fatto il torto. Chi ha subito può provare dolore, rabbia, rancore: tutti sentimenti che non solo provocano danni, ma legano indissolubilmente a chi ci ha fatto il torto. Perdonare è quindi la via più sicura ed efficace per staccarci da chi ci ha fatto del male e per non continuare a subirne le conseguenze.
Auguro dunque un 2016 in cui liberarci, attraverso il perdono, di tutti i torti e dolori subiti ed essere finalmente svincolati dai fardelli del passato.
Il terzo augurio è quello di un anno pieno di risate, ricordandovi che si può ridere per la gioia delle piccolissime cose, come osservare un bambino che studia il mondo o un cucciolo che gioca, si può ridere cullandosi nell’autoironia o nei propri sogni. Il sorriso chiama il sorriso, e rende la vita quotidiana decisamente più bella.
Felice 2016!]]></description>
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			<title>News Luglio 2022: una strana vacanza</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/news_luglio_2022_una_strana_vacanza_3281738.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>News Luglio 2022: una strana vacanza</strong><br />Per quattro settimane non ho fatto altro. Ricomincio oggi, piano piano.
Cerco di raccontarmi di aver fatto quattro settimane di vacanza per non sentirmi angosciata, ma la realtà è che sono stata male per quattro settimane, e solo ora i dolori sono più sopportabili. Non finiti, solo sopportabili.
Dolori fantasiosi: schiena, stomaco, pancia, fegato, intestino, e chi più ne ha, più ne metta.
Non ho una vera diagnosi. Ho temuto una colica per calcoli alla cistifellea che sono lì da oltre 10 anni senza dare alcun fastidio, ma i sintomi non corrispondevano.
Ho temuto e sospettato di tutto, ma la risonanza alla schiena, fatta circa 18 mesi fa, non mostrava alcun problema, neanche quelli che sarebbero leciti alla mia età. Anche l’ecografia addominale, fatta tre mesi fa, non segnalava nulla, e l’ecografia ginecologica che risale alla settimana precedente il casino era perfetta. Sperimentate alcune classi di farmaci specifici, abbiamo escluso altri problemi. 
In pratica, non avevo nulla tranne dolori lancinanti ai posti più strani che mi hanno costretto a lunghe giornate tra letto e divano.
L’ultima, e più accreditata, ipotesi è un covid che non mi sono accorta di avere che ha scatenato di tutto. Presto farò il controllo specifico.
Al dolore si è aggiunta la paura, visto che anno scorso, in questo periodo, sono finita in ospedale con una peritonite decisamente grave.
Dolori lancinanti, paura, ansia, caldo infernale: un brutto mix.
Piano piano sto migliorando, finalmente.
L’aspetto positivo, poco consolante, è che ho perso qualche chilo. E ora riparto, con diversi progetti e tante buone intenzioni.
 ]]></description>
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			<title>Quattro passi in galleria: ce la posso fare</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/quattro_passi_in_galleria_ce_la_posso_fare_3249229.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Quattro passi in galleria: ce la posso fare</strong><br />Una nuova serata presso PNL Evolution per il ciclo Gestire le esperienze difficili, l’ultima del percorso: Quattro passi in galleria: ce la posso fare.
Parleremo ancora di Viaggio dell’eroe, relativamente a cosa significa rimanere bloccati nel percorso, cosa avviene quando un archetipo diventa un modello mentale, come facilitare il passaggio da un archetipo all’altro, e tireremo le fila del percorso. Poco importa se sei stato presente a tutti gli incontri, o solo ad alcuni, o se è il primo incontro a cui partecipi.
Il titolo della serata nasce dal titolo di un mio libro: Quattro passi in galleria- quando non vedi la fine del tunnel, arredalo, in cui racconto la mia gestione di una malattia grave e il mio percorso. Avevo frequentato molti corsi, fatto molte cose, lavorato molto su me stessa, quando mi è stato diagnosticato un tumore al seno, non visto nei tanti anni di screening. Non è stata un’avventura facile, né breve. Con pazienza ho ripreso tutto quello che avevo imparato e scoperto per trovare le risorse che mi erano necessarie, ho sperimentato nuovamente tecniche ed esercizi, ne ho inventati di nuovi, ho messo ordine e fatto nuove scoperte.
Ne è nato un percorso che è stato utile a me e credo sia utile al malato, che ho raccontato nel libro.
Ma poi non mi son più fermata! Man mano che approfondivo scoprivo i bisogno dei terapeuti, dei caregivers, dei familiari, con similitudini e differenze rispetto a quelli del malato, e ho pensato di costruire percorsi diversi per contribuire a rispondere a necessità diverse.
E poi il COVID mi ha messo di fronte ad un altro tipo di esperienza, sia personale che collettiva, e ancora una volta ho studiato, riscoperto e ri-elaborato.
Credo fermamente, per quello che ho provato in prima persona nella vita e per quello che ho osservato in altri, che la gestione delle esperienze sia una delle strade che portano alla qualità di vita e alla felicità, e in fondo sono sempre la sognatrice che sono stata per tutta la vita: ciascuno può cambiare se stesso e la propria vita e ciascuno può contribuire alla costruzione di un mondo migliore. Anch’io, e ci sto provando. 
L&#039;incontro sarà un webinar gratuito, giovedì 18 giugno, dalle 19:00 alle 21:00. Per partecipare è necessaria l&#039;iscrizione contattando marketing@pnlevolution.com]]></description>
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			<title>Il mio mondo va in frantumi...</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/il_mio_mondo_va_in_frantumi_3130959.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Il mio mondo va in frantumi...</strong><br />Ci sono momenti, nella vita, in cui l’unica cosa che riusciamo a pensare è che “il mio mondo è andato in pezzi”.
Capita praticamente a tutti, e spesso più di una volta. Possono esserci cause precise, identificabili, oppure un accumularsi di tanti fattori. La diagnosi di una malattia grave è sicuramente una delle cause possibili: il mondo va decisamente in frantumi.
Siamo tutti abituati a parlare e sentir parlare di stress. Non sarà questo l’argomento della serata, anche se ci sarà qualche accenno, ma solo per raccontare come spesso, troppo spesso, il nostro modo di vivere fa confusione tra lo stress e ciò che, invece, cerchiamo di nascondere e rimuovere: l’esperienza difficile, il dolore.
Io credo che riconoscere la sofferenza, il mondo in frantumi, sia un primo passo indispensabile per poter ricostruire il proprio mondo.
In questa serata vedremo perché e come alcune esperienze sono dolorose e vedremo anche come e perché non solo è possibile ricostruire un mondo andato in pezzi, ma il nuovo mondo può essere migliore e più funzionale di quello che avevamo costruito negli anni.]]></description>
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			<title>Buon Natale 2021</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/buon_natale_2021_3276368.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Buon Natale 2021</strong><br />Ti confesso che

Non mi interessa se festeggi Natale, Hannukkah, la nascita di Budda, non mi interessa di quale religione sei o quale Dio preghi 🙏
Non mi interessa il colore della tua pelle o quale passaporto hai o vorresti avere 🎄
Non mi interessa se sei pro-vax, no-vax o forse-vax 🎄

So con certezza che ci sono cose in cui sei bravissimo, geniale. Sono sicura che hai raggiunto o raggiungerai il successo che desideri. 📈Eppure non mi interessa quanti soldi hai, se hai tanti o pochi clienti e cosa c’è scritto sul tuo biglietto da visita. Spero, per te, che non siano queste le uniche cose che contano nella tua vita.
Se chiederai il mio supporto, se posso, ti aiuterò. Ma se mi accorgerò che ti interessa solo se posso esserti utile o no, non ti basterà il binocolo per trovarmi.
Natale per me è speranza, coraggio, compassione, accogliere e amare.
Ti auguro un Natale sereno.
Ti auguro di trovare dentro di te quella gioia e quella felicità profonda che sono indipendenti da ciò cha accade, dai traguardi raggiunti o sfuggiti
Ti auguro pensieri felici, piccoli istanti perfetti. 🎈]]></description>
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			<title>Felice 2018</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/felice_2018_2928977.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Felice 2018</strong><br />Tutti sogniamo il nuovo anno, fantastichiamo di speranze, facciamo promesse a noi stessi.
Basteranno pochi giorni, o pochi mesi, per farci ricadere nella routine. Cerco quindi lo spirito del nuovo anno, per farlo durare a lungo, possibilmente per tutto l’anno. Ho qualche aspettativa, ma quelle vorrei tacitarle: la vita mi ha insegnato a prendere ciò che arriva e trarne, comunque, il meglio, indipendentemente dal fatto che ciò che arriva sia un obiettivo che si realizza o qualcosa da imparare.
Lo spirito del nuovo anno è il costruire, realizzare i cambiamenti che desideriamo, senza limitarci ad attenderli, è il senso del possibile, che non ha nulla a che vedere col pensiero positivo, ma solo con quel realismo che porta ad aggiustare le vele per navigare gestendo il mare e il vento della vita.
Vorrei, con estrema semplicità, augurare a tutti felicità, amore, denaro e gioia per il 2018, ma ho troppi amici con problemi … un augurio così mi sembra più semplicistico che semplice.
Ciò che auguro, quindi, con tutto il cuore, la pancia e la testa, è di riuscire ad aggiustare sempre e comunque le vele, godendo appieno di ogni momento di felicità, anche piccolissimo, ma sempre significativo, e di saper vivere, imparando, anche piangendo, se necessario, ma vivere con la piena sicurezza di poter affrontare qualunque evento.
Ce la posso fare! E se ogni tanto dovessi cadere, posso sempre trovare qualcuno che si sdraia a terra con me a guardare le stelle.
Felice 2018!]]></description>
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		<item>
			<title>Buona Pasqua 2020</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/buona_pasqua_2020_3226962.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Buona Pasqua 2020</strong><br />Pasqua, lo sappiamo, significa passaggio e nasce da un passaggio ben preciso: l’uscita degli ebrei dall’Egitto, guidati da Mosè. È il passaggio dalla schiavitù verso la Terra Promessa.
Per i Cristiani è la resurrezione: ri-sorgere.
Possiamo cercare altri significati nel fatto che la Pasqua, almeno per i cattolici, è fissata nella prima domenica dopo la prima luna piena di primavera: il calendario basato sui mesi lunari è il più antico calcolo dei tempi usato dall’essere umano.
Personalmente, considerando il mio amore per il Viaggio dell’eroe, trovo significativo che sia la Pasqua ebraica che quella cristiana celebrino il lasciar andare per iniziare qualcosa di nuovo e migliore. Gli ebri non festeggiano l’arrivo alla Terra promessa, ma l’abbandono della schiavitù. E il termine resurrezione ha molte assonanze con il sorgere del sole, l’inizio del nuovo giorno.
E allora?
Ecco, per me la Pasqua è quel lasciar andare di qualcosa legato alla paura, al buio, per potersi incamminare verso la luce, la felicità, l’amore, per iniziare quel nuovo cammino liberi da ciò che opprimeva. Perché solo lasciando andare creiamo lo spazio per conquistare luce e amore.
Quest’anno è sicuramente una Pasqua speciale. L’universo, o Dio, se preferite, ci sta regalando una Pasqua libera da infrastrutture e orpelli. Lo so, la quarantena è dura. Eppure ci offre quello spazio di riflessione per comprendere e scegliere cosa è il momento di lasciar andare e decidere verso quale luce incamminarci.
Ed è questo il mio augurio, consapevole di quanto possa essere difficile, ma altrettanto consapevole, per le mie esperienze personali, di quanto si possa conquistare se si accetta di compiere il viaggio, di abbandonare la fatiscente sicurezza della schiavitù, di correre il rischio di attraversare il Mar Rosso. Abbiamo vissuto, e stiamo vivendo, un periodo in cui il lutto pesa su tutti noi, si sente, anche per chi ha avuto la fortuna di non perdere persone care. Per questi lutti il dolore che proviamo è un sacro tributo, per il quale non ho parole, ma lacrime.
Molti vivono anche un altro tipo di lutto, quello legato al tipo di vita che abbiamo condotto, stravolto dall’epidemia. Marion Zimmer Bradley, una delle mie scrittrici preferite, scrive che “chiunque voglia vivere più di una vita, deve accettare più di una morte”. Pasqua ci vuole ricordare che ci sono morti che conducono a nuove vite: sta a ciascuno di noi far sì che il futuro sia pieno di luce e felicità.
Buona Pasqua]]></description>
			<guid isPermaLink="false">http://www.www.chingecoaching.it/1/buona_pasqua_2020_3226962.html</guid>		</item>
		<item>
			<title>Novità dai miei siti Dicembre 2017</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/novita_dai_miei_siti_dicembre_2017_2928978.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Novità dai miei siti Dicembre 2017</strong><br />Siamo arrivati a fine anno, e confesso che non mi dispiace. Se seguite gli oroscopi sapete che per me, Sagittario, gli ultimi anni sono stati difficile a causa di Saturno. Se non seguite gli oroscopi, ma leggete i miei siti, sapete che gli ultimi anni sono spati pesanti. Io non disdegno dare la responsabilità a Saturno (piuttosto che sentirmi incapace, fessa, e un po’ sfigata), soprattutto perché il 20 dicembre ha lasciato il Sagittario facendo prevedere un 2018 decisamente più soft. Sarà Saturno, sarò io, o l’Universo che ha deciso di darmi una mano, mi sembra di avere finalmente le idee chiare su cosa fare (lo leggerete molto presto) e sembra anche che alcune cose comincino a girare per il verso giusto.
Così concludo l’anno con ottimismo e un po’ di lavoro.
Come avevo dichiarato precedentemente ho chiuso il mio blog: isalmoni.it. Forse lo riprenderò in futuro, ma ora ho bisogno di non dispendere energie. Con dicembre chiude anche la pagina Facebook dedicata al mio ultimo libro: Volontà e Destino. Anche qui ho bisogno di concentrare meglio le attività, e poi non rimarrà per molto il mio ultimo libro. Potete trovare i post sull’I Ching e le attività correlate sul sito Ching e Coaching e nella la pagina FB Ching e Coaching. E sono lieta di comunicarvi che ho già programmato il prossimo corso base sull’I Ching, e che questa volta sarà a Forlì.
Che dire? Dicembre è stato un mese ricco di decisioni, progetti, ho fissato diverse date per il 2018 e sono in attesa di altre risposte: incrocio le dita!
Nel frattempo continuo ad aggiornare miei siti e le mie pagine FB.

Per ciascuno di noi, per riflettere, per la qualità di vita, e per le aziende e i manager

il sito Ching e Coaching
la pagina FB Ching e Coaching


Per gli insegnanti, i dirigenti scolastici e il personale ATA

il sito Didattica e Comunicazione
la pagina FB Didattica e Comunicazione


Per il medico:

il sito Il Medico comunica
la pagina FB Il Medico comunica


Per i pazienti e gli operatori sanitari, e per parlare di salute e benessere

il sito Dottore, mi ascolti!
la pagina FB Dottore, mi ascolti!


Dedicato al farmacista

il sito Comunicazione in Farmacia
la pagina FB Comunicazione in Farmacia



A presto!]]></description>
			<guid isPermaLink="false">http://www.www.chingecoaching.it/1/novita_dai_miei_siti_dicembre_2017_2928978.html</guid>		</item>
		<item>
			<title>News febbraio 2020: cercando l&amp;euro;arcobaleno</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/news_febbraio_2020_cercando_l_arcobaleno_3213141.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>News febbraio 2020: cercando l’arcobaleno</strong><br />Ora non so più se la confusione che ho sperimentato il mese scorso era puramente mia, fatta di dubbi e incertezze, o era legata all’ascolto sistemico di quello che accadeva nel mondo e si stava preparando per noi. Forse erano in gioco entrambe. No, non sono pazza (OK, forse un pochino sì), ma non sento strane voci. Sono però fermamente convinta che dai luoghi, dalla natura, giungano messaggi e sensazioni.
Febbraio è quindi iniziato come un mese quasi normale, ognuno a rincorrere i suoi guai (e, fortunatamente, anche i suoi sogni). Io seguivo i miei, preparando interventi in aula, eventi, progetti.
Ho pubblicato Meditando con l’I Ching, del quale cui puoi trovare la presentazione al link: mi sono appena arrivate le prime copie.
Ho preparato e tenuto un intervento di una giornata a Bologna, alla Karmic Business Academy, dal titolo I CHING e rapporto con la figura del manager, e oso dire che è stato un notevole successo, e molto piacevole per me.
Stavo facendo, preparando, organizzando… ed è arrivato lui, il coronavirus. Lo ammetto: il primo pensiero è stato “che sfiga! Proprio ora che avevo deciso di aumentare la mia attività di formazione in aula!” Sì, forse anche il secondo pensiero è stato esattamente lo stesso: ora è tutto fermo, eventi spostati o annullati, progetti sospesi che non si sa se e quando potranno realizzarsi. Persino gli incontri con un paio di persone, in azienda, per valutare eventuali consulenze sono annullati, e non so se sarà possibile riprendere il filo in futuro. Le aziende sono chiuse, e quelle aperte evitano contatti con estranei. I danni economici sono e saranno molto pesanti e io, come tantissimi liberi professionisti, sono preoccupata.
Dopo essermi pianta addosso quel tanto che basta, mi sono messa a riorganizzare il mio tempo e le cose da fare (e, sì, anche le spese per trovare dove risparmiare).
Non mi annoierò! E forse questa primavera avrò anche, e finalmente, gli armadi e gli archivi a posto. E poi ci sono altre cose da fare, altri progetti: ne parlerò presto.
Ora vorrei però fare alcune considerazioni aggiuntive.

Tutta la mia stima ai sindaci dei comuni delle zone rosse: sono fantastici.
Tutta il mio disprezzo agli sciacalli che, in vario modo, cercano di sfruttare la situazione a proprio beneficio.
Ancora una volta ho avuto la conferma di un mio pensiero ricorrente. Se guardiamo la massa, l’insieme, noi italiani siamo totalmente privi di senso civico, di rispetto per gli altri. Basta pensare a chi si sente furbo perché fugge dalla zona rossa, andando ad impestare altre città, o a chi non dichiara contatti con zone o persone a rischio, pensando così di evitare il problema dei controlli sanitari o della quarantena, e facendo danni enormi alla comunità. Poi guardo più da vicino e scopro persone meravigliose, come i cittadini in quarantena che lanciano messaggi di grande equilibrio, o il tessuto sociale dei piccoli comuni, o l’abnegazione del personale sanitario.

La preoccupazione credo sia legittima, anche per me (io sono paziente oncologico in remissione, mio marito è parecchio più grande di me e ha problemi di asma e di cuore). La paranoia, il panico, il terrore, sono da respingere. La paura abbatte le difese immunitarie.
Che ciascuno scelga la sua via: preghiera, meditazione, volontariato, per portare pace e felicità, per produrre ossitocina, serotonina, endorfine… Io cerco arcobaleni: dopo il temporale è più facile vederli.]]></description>
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			<title>Progetti per il 2015</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/progetti_per_il_2015_1843029.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Progetti per il 2015</strong><br />Eccoci arrivati al 2015! Nuovo anno, almeno secondo il nostro calendario. E, come d’abitudine, eccomi a dichiarare i progetti per il nuovo anno. Ma in realtà oggi c’è qualcosa di diverso. Come sapete sto affrontando un cancro al seno, diagnosticato un po’ in ritardo, ma comunque in tempo (e di questo ringrazio i medici dell’Ospedale di Lugo).
Che la malattia cambi la vita e il modo di vedere le cose non è un semplice luogo comune: è un’assoluta realtà! E forse questo vale ancor di più per chi, come me, è libero professionista. Fortunatamente il Sistema Sanitario Nazionale mi permette di essere curata gratuitamente. Già, perché le varie assicurazioni stipulate quando ho optato per la libera professione non mi sono di alcun aiuto. Troppo tardi ho scoperto che la mia ignoranza nel campo delle assicurazioni, di terminologia legale e cose simili, mi ha portato a pagare per anni qualcosa che, ora, non mi serve assolutamente a nulla. Aggiungo anche che per le legge italiana ho la possibilità di chiudere la partita IVA e confidare che l’INPS mi accetti come disoccupata, con relativa indennità. Altrimenti, come autonomo con partita IVA, che fattura qualche ebook e corso on line, risulta che sto lavorando: niente sussidio e niente indennità.
È abbastanza ovvio che non sia questa la fonte di reddito che mi permette di sostenermi. Il libero professionista che non lavora, non mangia. Non ha diritto a sostegni o indennità. È altrettanto ovvio che tra l’operazione e la chemioterapia sono mesi che non ho consulenze, e questo stato di cose si protrarrà ancora.
La conseguenza è, per me, uno spostamento delle priorità. Se, fino a qualche mese fa, alternavo felicemente  il lavoro fatto per pura passione a quello fatto per guadagnare, i prossimi mesi (appena possibile) vedranno  come priorità ciò che mi permetterà di guadagnare.
La seconda conseguenza è il totale rinnovamento del sito Dottore mi ascolti!: nato come completamento di un progetto, diventa ora un elemento di supporto ai pazienti e agli operatori sanitari. Infatti nulla come la frequentazione degli ospedali come paziente mi ha permesso di vedere alcune carenze e identificare alcuni punti su cui la comunicazione può essere di supporto.
Ecco dunque che il mio 2015 si va delineando.
Didattica e Comunicazione: intendo portare a termine i testi e i progetti iniziati. Penso, invece, che mi sarà difficile mantenere l’attuale livello di impegno e l’attuale quantità di risorse gratuite. La scuola, e gli insegnanti, non sono una fonte di reddito, e ora non posso permettermi di dedicare tanto tempo ed energie senza un ritorno
Comunicazione in Farmacia: dopo la pubblicazione del libro Il farmacista che comunica, edito nel 2014 da Tecniche Nuove, riprendo un progetto che era rimasto sospeso per qualche mese: lo sviluppo della strategia e dell’imprenditorialità del farmacista.
Il medico comunica: l’intenzione è di portare a termine un progetto che è rimasto fermo a causa dei miei problemi. Confido di darvene notizie quanto prima.
Ching e Coaching: ho quasi finito il libro …
Dottore mi ascolti: salute, comunicazione e benessere. Un sito tutto rinnovato e, spero, gradito e utile.
A presto!
Carla Fiorentini]]></description>
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			<title>Ti auguro un Natale buono</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/ti_auguro_un_natale_buono_3289429.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Ti auguro un Natale buono</strong><br />Il grande camino è acceso, illumina, riscalda e profuma tutta la stanza, mentre ci prepariamo al giorno di Natale.
La zdora sovraintende ai cappelletti. Ha già preparato il ripieno e ora stende la sfoglia.
Ci sono tutte le donne della famiglia attorno al tavolo. Qualcuno riempie, qualcuno chiude i cappelletti, qualcuno li dispone in file ordinate sul tagliere.
Anche i bambini sono tutti lì, attirati dalle caldarroste che cuociono sulla cucina economica e dalla promessa della ciambella per merenda, quando sarà il momento di fare una pausa.
I più piccoli scorrazzano per la casa, raggiunti da grida delle mamme e della zie: chiudi quella porta che entra il freddo. I più grandi imparano a chiudere i cappelletti, opportunamente guidati da qualcuno.
E intanto le file aumentano: bisogna farne tanti perché domani è Natale e ci sarà tutta la famiglia. Ogni tanto in una fila, si crea un buchino, prontamente coperto da una zia che sorride: uno dei bambini è riuscito ad allungare le mani e rubare un capelletto crudo, in fondo anche quello è un gioco.
Quando il lavoro finisce molti tornano a casa, ma qualcuno rimane: quelli che vengono da più lontano, tornati a casa per le feste.
E festa è davvero, con la casa addobbata da agrifoglio e abete raccolti nei giorni precedenti. Non c’è l’albero di Natale: non ci appartiene, ma c’è il Presepe, e stanotte, a mezzanotte, i bambini, che dormono tutti insieme ammassati nei letti, metteranno Gesù bambino nella mangiatoia.
E poi ci si sveglia a Natale, con il profumo del brodo che cuoce, per ore, e del ragù. Niente cappelletti alla panna: è roba che non c’entra con la tradizione. Parecchi regali, tutti fatti a mano: ci vogliono mesi per prepararli. E tutti a Messa.
Poi a tavola, rigorosamente separando il tavolo dei grandi da quello dei bambini. Ogni tanto, man mano che si cresce, qualcuno protesta perché vorrebbe passare al tavolo degli adulti, ma ci sono i fratellini o i cuginetti più piccoli da aiutare. Perché a Natale gli adulti vogliono chiacchierare tranquilli.
Ecco. Il Natale buono è in piccole cose.
No, questo non è il ricordo dei miei natali da bambina, almeno non completamente, ma ci sono alcuni frammenti e, soprattutto, c’è quel senso di famiglia e di comunità che spesso non c’è più.
Sono tanti che, qui a Milano, faranno il Natale da soli, e probabilmente non solo a Milano. Sono pochi, oggi, quelli che fanno i cappelletti a mano: si comprano. Saranno tanti, quest’anno, che contano i soldi per fare la spesa, per comprare comunque qualcosa di speciale senza alterare troppo il bilancio familiare.
Negli anni, credo, abbiamo davvero perso qualcosa.
Comunque sia il tuo Natale, ti auguro un Natale buono, anche se fatto da sogni e desideri, o da qualche ricordo. Se la realtà è amara, si può addolcire con un pizzico di amore.]]></description>
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			<title>Anticipazioni sul 2025</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/anticipazioni_sul_2025_3292505.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Anticipazioni sul 2025</strong><br />È un po’ presto per pensare al prossimo anno, ma stanno cominciando ad essere pubblicati gli oroscopi: mi sono incuriosita e ho dato anch’io una sbirciatina all’I Ching del 2025.
Dal momento che sarà un anno davvero promettente, condivido qualche anticipazione]]></description>
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			<title>Progettando il 2018</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/progettando_il_2018_2920281.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Progettando il 2018</strong><br />Da 7 anni, da quando ho iniziato i siti di comunicazione, scrivo e pubblico i miei progetti per l’anno che verrà nei primi giorni del nuovo anno. In realtà comincio a lavorarci prima, ma mi sembrava giusto iniziare l’anno dichiarando progetti e impegni.
Quest’anno, invece, ho scelto di pubblicare alcune annotazioni preliminari il 17 dicembre.
Non è una data scelta a caso: è il mio compleanno. E sono profondamente colpita dal fatto che mai come quest’anno (o almeno, così mi sembra) guardando l’astrologia molti pianeti si trovano nella posizione in cui erano alla mia nascita, o molto vicini.
Lo è Saturno, lo è Giove, lo è ovviamente il Sole, ma persino Mercurio, retrogrado, si è ricollocato dov’era un bel po’ di anni fa. Visto che tutto questo, poi, coincide con un mio bisogno di cambiamento, rinnovamento e rinascita, le coincidenze sono davvero troppe per trascurarle.
Dunque, l’anno che verrà comincia oggi.
Nelle prossime settimane avrò tempo per definire i piani, ma il disegno è pronto, completato, a volte obtorto collo, da ciò che ho imparato negli ultimi tre anni. Già, sono una dei tanti a cui la malattia ha insegnato davvero molto e, ora che mi sento bene e sono rientrata in possesso delle mie energie, sarebbe sciocco dimenticare le lezioni apprese.
Comincio da qui.
Imparare, capire e scoprire è sempre più, almeno per me, l’equivalente del viaggio di cui non importa la meta, ma il viaggio in sé, la ricerca del fiore azzurro di Novalis che persevera per la pura gioia di cercare. Mi sembra di aver imparato, capito e scoperto più in questi tre anni che nei, tanti, anni precedenti.
Se ti serve una mano, la trovi alla fine del tuo braccio. Sembra una frase da biscotto della fortuna cinese, ma è una profonda verità. Ringrazio dunque chi mi ha aiutato in questi tre anni difficili, e ringrazio anche chi ha tenuto la porta chiusa quando ho bussato, e chi mi ha aperto la porta solo per apparenza. Ora la mano alla fine del mio braccio funziona, ed è ora di metterla in attività.
La terza cosa che ho finalmente compreso fino in fondo è che nessun piano o programma è valido se non lascia almeno uno spiraglio all’imponderabile, nel bene e nel male. Pianifico, dunque, ma sono pronta a sconvolgere tutto con allegria.
Gli elementi che costituiscono le linee guida per il prossimo anno sono tre:

l’aspetto economico, visto che il conto in banca ha sofferto davvero tanto
la concentrazione, senza esagerare …
fare cose che amo

Ed eccoci alla pratica.
Chiudo il mio blog personale, isalmoni. Non perché abbia smesso di nuotare contro corrente, ma perché non ho il tempo per mantenerlo aggiornato e ho bisogno di recuperare tempo e spendere meno
Sempre per motivi di tempo chiudo una delle pagine FB, quella dedicata al mio ultimo libro Volontà e Destino. Presto, tra l’altro, non sarà più “il mio ultimo libro”.
Ho riflettuto a lungo se chiudere anche il sito e la pagina Didattica e comunicazione, dedicato alla scuola e agli insegnanti. La burocrazia rende quasi impossibile lavorare con le scuole, a meno di non farne un lavoro a tempo pieno, e sicuramente da almeno due anni il sito costa in termini di puro denaro e impegno di tempo molto più di quello che rende. Il che è abbastanza paradossale, visto che la pagina FB ha ben oltre 4.000 followers e anche il sito è molto seguito. Ho deciso che lo mantengo.
Avrò dunque più tempo energia e, spero, risorse per … ma questo ve lo racconto all’inizio del 2018.
A presto]]></description>
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			<title>News Gennaio 2021: il piano B non mi piace</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/news_gennaio_2021_il_piano_b_non_mi_piace_3265377.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>News Gennaio 2021: il piano B non mi piace</strong><br />Parecchi anni fa l’azienda in cui lavoravo decise di sottoporre tutti i quadri e i dirigenti ad un (complicatissimo) assessment sulle soft skills gestito da uno psicologo. Rimasi abbastanza perplessa del risultato perché mi disse che ho buone capacità di ascolto (lo sapevo) e di negoziazione, ma difficoltà ad accettare i compromessi e gli ordini non motivati (e anche questa non era una novità) e varie altre cose che ho dimenticato. Ma non posso dimenticare una delle affermazioni: hai un problem solving troppo elevato.
Sapevo di essere brava ad affrontare e risolvere problemi, anche quelli complessi, ma non avrei mai pensato che si potesse essere troppo bravi a risolvere i problemi. Chiesi spiegazioni, e ne ottenni di talmente confuse da farmi pensare che il suo non fosse una valutazione di soft skills, ma un giudizio su di me come persona, suo o richiesto dall’amministratore delegato con cui non andavo d’accordo.
Mi torna in mente tutto ciò nel lasciarmi alle spalle un gennaio in cui il mio problem solving va un po’ in crisi.
Gli elementi su cui si basa la possibilità di risolvere i problemi sono parecchi

Guardare le cose da diverse prospettive, vedendo almeno i due lati della medaglia
Avere una visione sistemica della situazione, considerando collegamenti, origine e conseguenze, osservando il particolare e il quadro generale
Predisporre un piano B nel caso in cui il piano A non funzioni, o non possa essere applicato.

Aggiungo l’aiuto dell’I Ching, sia nella comprensione dell’ambiente che di se stessi e nell’identificare strategie nuove.
Ho, ovviamente, applicato tutto questo, cercando nuovi spazi professionali. E infatti trovi i miei corsi su Udemy

L&#039;I Ching - una guida nella vita 
L’eroe incontra il Covid 

e i miei canali su CAM TV

Ching e Coaching 
Unpensierofelice 

E diverse altre attività che vanno a ricoprire gli spazi dei corsi in aula, poco praticabili in questo momento.
La vita, però, non è fatta solo di lavoro. E, in questo mese di gennaio che è riuscito a farmi provare antipatia per i colori, ci sono problemi per i quali ho cercato di sviluppare piani A, B, C … e uno non funziona, l’altro non mi piace, il terzo non dipende solo da me… Così mi ripeto che non ho ANCORA trovato una soluzione, e vado avanti, coltivando motivi per sorridere.]]></description>
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			<title>Le vie dei canti per un nuovo mondo</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/le_vie_dei_canti_per_un_nuovo_mondo_3141729.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Le vie dei canti per un nuovo mondo</strong><br />Secondo i miti degli aborigeni australiani il mondo è stato creato attraverso il canto, ma anche la Bibbia racconta della parola che crea. È attraverso il linguaggio che raccontiamo noi stessi e il nostro mondo.
Un linguaggio diverso è una diversa visione della vita. La frase non è mia, ma di Federico Fellini, ed è alla base di ciò che esamineremo nel secondo incontro.
Per modificare il nostro mondo, ricostruirlo, renderlo migliore, il linguaggio è uno strumento davvero potente.
Il nostro modo di vivere ha cercato di togliere peso al linguaggio, sostituendolo con l’immagine, al punto che il vocabolario comune si è impoverito. Abbiamo sostituito le sigle alle parole.
Prestare attenzione al linguaggio significa dare attenzione a noi stessi, ascoltarci e ascoltare, migliorare le relazioni, cambiare in meglio il nostro mondo.
Fra teoria ed esercizi vedremo come usando le parole, le costruzioni delle frasi, modificando o modulando il nostro modo di parlare possiamo creare il nostro nuovo mondo. 
Se vuoi conoscere il progetto completo, leggere la descrizione dei singoli incontri, o guardare il video di presentazione. 

Gestire le esperienze difficili – in collaborazione con PNL Evolution
Per iscriverti vai al sito di PNL Evolution 
]]></description>
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			<title>Buon Natale 2016</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/buon_natale_2016_2563426.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Buon Natale 2016</strong><br />Pronti per riunirvi con la famiglia, con tutte le chiacchiere, i regali, le tensioni, le abbuffate, le tradizioni, le insofferenze a cui, comunque, non si riesce proprio a rinunciare?
Ecco, quest’anno voglio farvi gli auguri di Natale con un piccolo video, non mio, e voglio augurarvi ciò che il video esprime: riconquistate le emozioni di quando eravate bambini e trovate sempre tempo per chi amate e per chi vi fa sentire felici.
Buon Natale!]]></description>
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			<title>Gestire le esperienze difficili</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/gestire_le_esperienze_difficili_3124324.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Gestire le esperienze difficili</strong><br />Sono davvero felice di raccontarvi questo progetto in collaborazione con PNL evolution, scuola di PNL sistemica (programmazione neurolinguistica) affiliata all’università di Robert Dilts. In realtà mi sembra un po’ strano parlare di collaborazione con una scuola: la mia cooperazione è con Andrea Di Gregorio, titolare della scuola, Master Trainer PNL, membro della Global NLP Training & Consulting Community e della NLPU Academy of Trainers, e mio amico.
Conosco Andrea da molti anni, da quando sono stata sua studente per i certificati di PNL nella sua scuola, che allora si chiamava Lexis ed era in Italia. Tra un corso e l’altro ci siamo visti per anni.
Poi è nata PNL evolution a Lugano, con il conseguente trasferimento di Andrea, nel 2014. Per lui sono seguiti anni complicati: la nuova scuola, il cambio di città, il nuovo inizio. Per me la diagnosi di tumore, e tutte le conseguenze.
Ci siamo tenuti, ogni tanto, in contatto tramite FB. Ma eravamo decisamente impegnati.
Quest’anno, dopo la pubblicazione di Quattro passi in galleria, gli ho scritto e, come spesso accade con gli amici sinceri, è stato come esserci visti il giorno prima, e ne è scaturito il progetto di cui desidero raccontare.
Sono 12 serate, a Lugano, presso PNL evolution, dalle 19.00 alle 22.00, una volta al mese (escluso agosto).
Dodici serate ad offerta libera.
Dodici serate sulla gestione delle esperienze difficili, con un occhio di riguardo alla malattia grave.
C’è un filo conduttore: tecniche, modi, esercizi e trucchi per gestire esperienze difficili ed essere felici, per diventare più resilienti, per vivere meglio, per arredare quel tunnel di cui non si vede la fine, per ricostruire il proprio mondo andato in frantumi e renderlo più bello e funzionale.
Ogni incontro, però, è “finito in se stesso”: per comprenderlo non è necessario aver assistito all’incontro precedente e per trarne benefici non è necessario aspettare l’incontro successivo, o la fine del percorso.
Obiettivi
L’obiettivo principale è quello di ricostruire un mondo in frantumi rendendolo più bello e funzionale, attraverso la PNL e alcuni strumenti di crescita personale, e molti esercizi.
E, per raggiungere l’obiettivo, scopriremo come trovare risorse e come sviluppare resilienza e proattività.
A chi è rivolto
Il progetto è rivolto in particolare a chi affronta gravi malattie, come paziente, amico o familiare, o come terapeuta, ma è utile a chiunque desideri gestire momenti difficili.
Chi già conosce la PNL troverà diverse applicazioni pratiche, a chi non conosce la PNL verranno fornite le basi teoriche utili per gli esercizi e le conoscenze necessarie.
I singoli incontri
1. Il mondo va in frantumi… e io ne costruisco uno migliore
Il significato profondo delle esperienze difficili e della frase “il mondo va in pezzi”. Come si costruisce un mondo nuovo e a cosa tendere
2. Le vie dei canti per un nuovo mondo
Creare il mondo attraverso il linguaggio. Le parole che si usano, la costruzione delle frasi, sono strettamente collegate a chi siamo e al nostro mondo. Con semplici spiegazioni di teoria e diversi esercizi vedremo come possiamo ricostruire un mondo migliore per noi anche solo modificando il modo di parlare.
3. Il mio nuovo mondo utile e flessibile
Aumentare la flessibilità è lo strumento migliore per la resilienza. Un’altra modalità di ricostruzione del nostro mondo, da usare in sinergia o in alternativa a quella già esaminata. Ora impariamo a rendere il mondo flessibile, ad accogliere e a comprendere ciò che siamo e ciò che accade.
4. Come essere paziente proattivo
Pazienti partecipi nella medicina sistemica. Troppo spesso il paziente viene visto, o vive se stesso, come soggetto passivo. Vedremo come sia possibile, nel pieno rispetto del ruolo del terapeuta, essere partecipe e proattivo ed esamineremo come le tecniche apprese possono servire in altre situazioni complesse.
5. Costruire relazioni efficaci con i terapeuti
Strumenti per interagire positivamente. In questo incontro impareremo a conoscere una tecnica per interagire efficacemente con gli altri da utilizzare anche per costruire relazioni positive con il terapeuta.
6. Partecipare alla terapia
Il paziente al centro. Ottenere il massimo dalla terapia prescritta è l’obiettivo del paziente, ma, spesso, ci sono ostacoli: compliance, dialogo col terapeuta, difficoltà a seguire le indicazioni. In questo incontro vedremo quali strumenti possiamo usare e come metterli in pratica.
7. Relazioni interpersonali sane nei momenti difficili
Le esperienze difficili cambiano le relazioni con le persone più vicine. Esaminiamo come e perché e come gestire la relazione. Un incontro dedicato a strumenti ed esercizi per migliorare le relazioni.
8. Aiutare ed aiutarsi
Trucchi di benessere quotidiano, strumenti per aiutarsi e per imparare a chiedere aiuto, esercizi per essere felici, anche nei momenti bui.
9. Le nuove scoperte di neurofisiologia
Il cervello, i tre cervelli e i mediatori della felicità. Attraverso le nuove ricerche scientifiche scopriamo altri strumenti per migliorare la qualità di vita e come utilizzarli.
10. La difficoltà e la malattia come esperienza
La gestione delle esperienze difficili. Il percorso e il significato del Viaggio dell’eroe, il più potente strumento di benessere e crescita personale.
11. Il paziente e l’eroe
Il viaggio dell’eroe: conquistare e lasciar andare. Ogni paziente compie un vero viaggio dell’eroe, che inizia con la diagnosi. Esamineremo in particolare i momenti di passaggio, sia dal punto di vista del paziente, e di cosa può fare, sia dal punto di vista di chi gli è vicino, e come comportarsi per aiutare.
12. Quattro passi in galleria: ce la posso fare!
Sintesi, conclusioni e buoni propositi. L’ultimo incontro riprende le tematiche del primo, chiudendo il percorso e aggiungendo alcuni strumenti ed esercizi
Potete trovare maggiori informazioni sul sito di PNL Evolution al link Gestire le esperienze difficili e un paio di settimane prima di ogni incontro troverete maggiori dettagli anche sui miei siti.
Che dite? Ci vediamo a Lugano?]]></description>
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		<item>
			<title>Buon Natale 2017</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/buon_natale_2017_2922598.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Buon Natale 2017</strong><br />Mentre sto scrivendo questi auguri, il mondo incombe. Nord Corea, Trump, immigrazione, guerre, carestie, povertà, disastri ambientali. E, ciliegina sulla torta, gli haters, quelli che si dedicano agli insulti.
Tra ingiurie e polemiche verrebbe da chiedersi se fare gli auguri di Natale sia politically correct.
Io credo che lo sia, e non perché sono stata battezzata e allevata seguendo, seppure in maniera molto blanda, i principi della religione cattolica. Credo che lo sia per il significato del Natale che trascende la data in cui viene fissato o festeggiato.
Alcuni cristiani, infatti, pongono la data di nascita del Cristo il 6 gennaio e nell’antichità il 25 dicembre era la festa per la nascita del Sol Invictus. Per gli appassionati di storia è possibile trovare altri riferimenti e molti motivi per una o l’altra data. Per non parlare, poi, delle modifiche dei calendari ufficiali …
Con il passare dei secoli, e successivamente la globalizzazione, il Natale, il 25 dicembre, è diventata una festa universale e solo gli integralisti potrebbero sentirsi infastiditi dagli auguri di Natale, ma penso che a nessuno di loro sia mai venuto in mente di guardare i miei siti o le mie pagine Facebook.
Il mio augurio, in questo Natale 2017, è di ritrovare lo spirito del Natale.
Perché il Natale è prima di ogni altra cosa un’emozione ed una promessa.
L’emozione è quella che vediamo negli occhi di molti bambini. E non solo l’abbiamo persa noi adulti, ma la stiamo facendo dimenticare anche ai bambini. Troppi giochi, troppi dolci, troppa mancanza di giorni speciali. E scarsissima attenzione a chi non ha mai giorni speciali.
La promessa è quella del trionfo del bene: alla notte, per quanto buia, segue il giorno. E poi c’è quella promessa di Pace in terra per gli uomini di buona volontà.
Pace per chi la cerca e la costruisce. E pace qui, in terra, non una promessa di Paradiso, ma una promessa ancora più grande, secondo me, quella che sia possibile costruire un mondo buono, realizzare la pace, qui, in terra, tra gli uomini.
Sfido chiunque a non aver mai avuto, durante questo 2017, un momento di dubbio. Essere onesti è inutile, è da stupidi. Ci vorrebbe la pena di morte. Non sono razzista, ma … In questo 2017 io mi sono ritrovata a dubitare della democrazia, eppure è uno dei miei valori più profondi.
Ed ecco che il Natale ci richiama con la promessa: Pace in terra agli uomini di buona volontà. Per ritrovare il coraggio di credere, non in Dio, con cui ciascuno ha un rapporto personale, ma nella pace e negli uomini di buona volontà. Credere che sia ancora possibile e che valga la pena provarci.
Buon Natale!
Carla Fiorentini]]></description>
			<guid isPermaLink="false">http://www.www.chingecoaching.it/1/buon_natale_2017_2922598.html</guid>		</item>
		<item>
			<title>Due giorni con l'I Ching: perché è speciale</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/due_giorni_con_l_i_ching_perche_e_speciale_3137385.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Due giorni con l&#039;I Ching: perché è speciale</strong><br />Due giornate in aula, a Milano, dedicate all’I Ching, l’antico Libro dei mutamenti, per conoscerlo, imparare ad usarlo come aiuto nella vita quotidiana, comprendere gli esagrammi, sapere cosa chiedere...
Un corso speciale: dopo molti anni, e parecchi corsi, mi sono resa conto che le maggiori difficoltà nell’interpretare i responsi dell’I Ching non deriva solo da una maggiore o minore conoscenza del linguaggio e degli esagrammi: per questo servono alcune informazioni, un po’ di pratica e pazienza.
Ciò che serve, e spesso crea difficoltà, è anche comprendere l’essenza dell’I Ching: l’armonia con l’universo, la flessibilità, il porsi le domande più utili e sentire il messaggio più profondo.
Saranno questi gli argomenti del corso, le domande e la meditazione sugli esagrammi, il linguaggio e la filosofia di vita, fino ad acquisire, attraverso condivisione ed esercizi, le basi per poter, poi, procedere da soli.
Leggi anche la presentazione del corso
Vai alla scheda di iscrizione e alle modalità pratiche di pagamento
Ti racconterò come ho imparato io, i miei trucchi, i metodi che uso per entrare in sintonia con quello che mi racconta il Libro dei mutamenti.]]></description>
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			<title>Comunicazione in Blog</title>
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			<description><![CDATA[<strong>Comunicazione in Blog</strong><br />

Tutto è nato due anni fa, quando il mio blog, isalmoni, nacque come sito dedicato a tutti coloro che, per destino o per scelta, passano la vita ad essere controcorrente, a seguire e inseguire sogni e principi, anche se a volte un po’ scomodi.







Inizialmente pensavo che avrebbe potuto contenere i miei pensieri ed i miei progetti di lavoro, già indirizzati a seguire due aree apparentemente separate (ribadisco: apparentemente, ma di questo parlerò un’altra volta): le consulenze di marketing strategico e alcuni progetti legati alla comunicazione.
Un po’ alla volta, e credo che in buona parte sia dovuto alle mie incapacità tecniche, mi sono accorta che mettere tutto nello stesso blog creava confusione e, se facevo fatica io a raccapezzarmi, figuriamoci i miei potenziali lettori.
Così ho scelto una via semplificata: Comunicazione in Blog, appunto.
Si tratta di cinque blog separati che si sono aggiunti a isalmoni, ciascuno dedicato ad una figura professionale specifica:

il medico comunica www.ilmedicocomunica.it dedicato al medico
comunicazione in farmacia www.comunicazioneinfarmacia.it, dedicato al farmacista
didattica e comunicazione, www.didatticaecomunicazione.it, dedicato agli insegnanti
dottore, mi ascolti! www.dottoremiascolti.it dedicato ai pazienti
Ching & Coaching www.chingecoaching.it, dedicato a tutti coloro che desiderano gestire se stessi e la propria vita con un pizzico di strategia

Vi ho raccontato perché, tecnicamente, ho deciso di separare i blog, ma non vi ho ancora detto da dove nasce, concettualmente, l’idea di separare gli argomenti.
Nella mia vita ho frequentato, e continuo a frequentare, corsi legati alla comunicazione, e leggo libri sull’argomento: psicodinamica, PNL (programmazione neuro linguistica), comunicazione strategica, coaching, comunicazione non verbale, uso della voce …
Alcuni sono bellissimi, alcuni meno, ma in genere li trovo tutti utili.
Già, utilissimi per me che dedico, da molti anni, una parte del mio tempo a questi argomenti.
Ma chi decide di affrontare questi argomenti con finalità specifiche, ad esempio di migliorare la propria comunicazione in ambito lavorativo o di conoscere come può applicare nel suo vivere quotidiano alcuni specifici aspetti?
Allora, spesso, la storia si fa un po’ più complessa: scegliere le tecniche più utili, gli esercizi da fare, adattare gli esempi pratici al proprio quotidiano, sperimentare soluzioni, richiede tempo e, soprattutto, per scegliere bisogna conoscere molto bene gli argomenti, o avere un supporto.
Ed è qui che “intervengo” io.
Ho scelto gli argomenti che conosco bene, e dove ho amici e parenti che si sono offerti volontari (o quasi) per aiutarmi:

la comunicazione medico paziente, perché 25 anni di legame con l’industria farmaceutica mi hanno insegnato qualcosa 

vista nell’ottica del medico www.ilmedicocomunica.it
e vista nell’ottica del paziente www.dottoremiascolti.it


il bisogno di comunicare quotidiano del farmacista www.comunicazioneinfarmacia.it per una laurea in CTF e l’appartenenza all’albo dei farmacisti da quasi 30 anni
i problemi della scuola e degli insegnanti www.didatticaecomunicazione.it per una sorella preside e tanti amici insegnanti
e, infine, www.chingecoaching.it: i concetti di marketing e di strategia, cioè le basi del mio lavoro, applicate al coaching personale e supportate da uno dei più antichi testi di guida strategica personale: l’I Ching, o Libro dei Mutamenti.

In ogni specifico sito trovate articoli, servizi, idee, corsi e … tutto ciò che ritengo utile, o che mi viene suggerito








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			<title>News Giugno 2019: voglia di nuovo</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/news_giugno_2019_voglia_di_nuovo_3148652.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>News Giugno 2019: voglia di nuovo</strong><br />Ho voglia di nuovi progetti e di entusiasmo, e poi questa situazione ferma mi fa pensare di aver sbagliato qualcosa o di essere sbagliata in qualcosa.
Ma cercherò di essere un po’ più razionale in questo esame di fine mese: lo scrivo proprio per mettere i puntini sulle i.
C’è stata da poco la seconda serata del progetto Gestire le esperienze difficili, in collaborazione con PNL Evolution: è sicuramente stata una serata felice e pienamente soddisfacente, per me e per chi ha partecipato.
Ho partecipato al week end di chiusura della KBA, Karmic Business Academy, progetto in cui ero stata relatrice a febbraio (a proposito: presto racconterò di cosa di tratta perché merita davvero di essere conosciuto): sono state giornate di entusiasmo e felicità che mi hanno dimostrato che forse non sono nel giusto credendo che si possa costruire un mondo migliore, ma sicuramente non sono la sola a pensarlo e a provarci!
I miei ultimi libri L’eroe e il paziente e Quattro passi in galleria – quando non vedi la fine del tunnel, arredalo si fanno strada: forse non quanto vorrei, ma sicuramente in linea con l’impegno che metto nella loro promozione.
Aumentano gli iscritti al corso Due giorni con l’I Ching che terrò a Milano il 5 e 6 ottobre.
Continuo il lavoro sul mio prossimo libro e persino la salute, in attesa dei prossimi controlli di luglio che, ovviamente, mi mettono ansia, è buona.
Ho un po’ di difficoltà economiche, ma ancora non rischio la prigione per debiti.
Insomma, non ho niente di cui lamentarmi, e sono felice, eppure…
Ecco: è quell’eppure che mi frega!
Perché ho preso diversi contatti per lavoro e per la prima volta da quando ho iniziato a lavorare (era il 1984!) sono stata io a cercare il contatto, a propormi per un lavoro, un progetto, un corso di formazione, una consulenza. Ero abituata che mi cercavano, ma ho pensato che gli anni di fermo per malattia mi avevano sicuramente fatta dimenticare, quindi mi sono sforzata (non sapete quanto!). Risultato nullo. Proprio nullo. Nessuno mi ha detto di no, ma nessuno mi ha sostanzialmente risposto o perché non rispondono alle mail o perché tergiversano con un improbabile futuro.
Lo so, è normale, ma la mia sensazione di essere sbagliata non lo capisce.
E poi nel profondo credo sia ora di rinnovare completamente la mia presenza sul Web, e ho persino qualche idea, e mi risuona la voce di mio padre il meglio è nemico del bene, come se cambiare e rinnovare per migliorare fosse un rischio che non dovrei proprio correre.
Insomma, nonostante tutto giugno è un mese di frustrazioni che fanno capolino o, per essere più chiara, che sembrano le improvvise e violente grandinate che abbiamo visto in questi giorni.
Alla prossima puntata!]]></description>
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			<title>News Agosto 2021 Rinascite</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/news_agosto_2021_rinascite_3272556.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>News Agosto 2021 Rinascite</strong><br />In qualche modo Dio, l’universo, il destino, mandano segnali per comunicarci quando sono necessari cambiamenti. Io, evidentemente, sono particolarmente stupida perché più che segnali, l’universi mi invia veri e propri cataclismi.
È quello che è capitato recentemente: mio marito ha avuto alcuni problemi seri, ho dovuto lasciare la casa in campagna che avevo in affitto da oltre 20 anni, e che amavo da impazzire, e mi sono ritrovata con un ricovero di urgenza per una grave peritonite.
Tutto tra giugno e luglio.
Non riesco proprio a definirli segnali: mi sembrano più cataclismi o minacce. Comunque il messaggio è arrivato e, passato il peggio, mi sono dedicata alla rinascita.
Il primo cambiamento è esteriore: 10 kili in meno e capelli davvero corti. 
Ho anche riflettuto e constatato che i cambiamenti importanti, ma anche dolorosi, avvenuti nella mia vita dai 18 anni in poi sono stati accompagnati da drastiche perdite di peso e grandi tagli dei capelli. Non è avvenuto quando sono passata dal lavoro dipendente alla libera professione: quello è stata una nuova vita iniziata con gioia, ma è stato così per il mio personale uragano del diciottesimo anno, quando ho affrontato il cancro, e anche ora.
Certo, c’è molto di fisiologico: la malattia comporta perdita di peso, quindici giorni di ospedale rendono non più gestibili i capelli lunghi e si è praticamente obbligati a tagliarli, ma mi piace pensare che la vita sia fatta di qualcosa di più del semplice pragmatismo dei fatti.
Nel mio cambiamento fisico c’è un duplice messaggio. Io comunico all’universo di aver capito i segnali e di voler procedere con i cambiamenti e, nel contempo, cerco un po’ di mimetizzarmi, nel caso in cui l’universo volesse darmi altri messaggi: magari più magra e con i capelli corti non mi riconosce.
I cambiamenti interiori sono più marcati e più profondi.
Il mese di agosto è stato dedicato alla convalescenza, fisica e psicologica. Ora, fisicamente, sto bene, checché ne dicano i consueti, e infiniti, controlli periodi che mi accingo a fare in settembre.
La psiche è ancora fragilina, e mi regalo tempo, ma è sostanzialmente guarita, e le cicatrici sono solo fisiche. La nuova pelle ci mette un po’ per consolidarsi: nei primi tempi è sottile, ancora incerta, ma non ho dubbi di riuscire a renderla più solida.]]></description>
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			<title>Il viaggio dell&amp;euro;eroe e la salute</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/il_viaggio_dell_eroe_e_la_salute_3247725.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Il viaggio dell’eroe e la salute</strong><br />Eravamo davvero tanti nella serata del 4 giugno, dedicata a Il paziente e l’eroe, il viaggio dell’eroe in ambito salute. È andato tutto bene, ma non vi dico quanto ho sofferto nel non potervi vedere, comprendere le vostre reazioni e persino nell’indispensabile porre limiti a quel dialogo che in aula sarebbe sicuramente stato più intenso e scorrevole.
Il viaggio dell’eroe nella gestione delle esperienze, e in particolare nella gestione della malattia, propria o di persone che amiamo, è uno dei miei argomenti preferiti, probabilmente perché mi è stato infinitamente utile nella mia gestione sia della mia malattia, sia quando dovevo affrontare il viaggio come amica o parente di qualcuno con problemi di salute.
E poi ora, con questo Covid, credo che il viaggio dell’eroe sia un meraviglioso sostegno per far sì che l’avventura che stiamo vivendo, e che è decisamente scomoda, possa diventare un’esperienza di apprendimento e cambiamento positivo.
La prossima puntata, l’ultima con PNL Evolution, del ciclo Gestire le esperienze difficili, sarà il 18 giugno, sempre dalle 19:00 alle 21:00.
Io però proseguirò a trattare l’argomento della gestione delle esperienze, con diverse sfaccettature, con altri corsi, altre avventure. È un compito che mi sono assunta, che mi piace e che credo sia utile.
Alla prossima puntata!]]></description>
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			<title>Il mio nuovo mondo utile e flessibile</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/il_mio_nuovo_mondo_utile_e_flessibile_3148654.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Il mio nuovo mondo utile e flessibile</strong><br />Da bambini abbiamo la sensazione che tutto sia possibile. Poi si creano abitudini, convinzioni, modelli mentali, paure di ogni tipo e non solo perdiamo quel senso di libertà, ma finiamo per irrigidire noi stessi e la nostra mappa del mondo, ci mettiamo in una gabbia da cui è difficile uscire, e invecchiamo.
La vecchiaia non è solo uno stato fisico, ma, soprattutto, quello stato mentale di rinuncia che rende la vita piuttosto triste.
Se il mondo va in frantumi, e dobbiamo ricostruirlo, abbiamo molti strumenti per renderlo flessibile e, quindi, molto più utile.
Le tecniche e gli strumenti di questa terza serata sono finalizzati e focalizzati sulla flessibilità, e possono essere utilizzati anche per migliorare noi stessi e imparare qualcosa che ci serve: ad esempio io ho usato alcuni di questi strumenti per migliorare il mio parlare in pubblico.
Qui sotto trovi anche il video di presentazione della serata
Ti interessa? Non ti resta che iscriverti alla serata presso il sito di PNL Evolution!

Se vuoi conoscere il progetto completo, leggere la descrizione dei singoli incontri, o guardare il video di presentazione.

Gestire le esperienze difficili – in collaborazione con PNL Evolution


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			<title>News Aprile 2020: il buongiorno si è visto dal mattino</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/news_aprile_2020_il_buongiorno_si_e_visto_dal_mattino_3235190.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>News Aprile 2020: il buongiorno si è visto dal mattino</strong><br />Aprile è iniziato proprio con il famoso pesce d’aprile: l’INPS non mi eroga i famosi 600€, che poi vengono tassati e sono, pare, 425€, perché sono iscritta all’Ordine dei Farmacisti. Peccato che l’Ordine dei farmacisti non mi eroghi i 600€ perché sono iscritta all’INPS.
A parte il dover ammettere, con amarezza, che quei soldi, benché pochi, mi sarebbero proprio serviti, è la presa in giro quella che fa più male.
E dovevo capire da subito che questo sarebbe stato l’andazzo del mese di aprile.
Inghippi, ritardi, mal funzionamento di cose ed elettrodomestici, e chi più ne ha, più ne metta. Per carità, niente di davvero grave considerando la situazione, ma lo stato d’animo non è dei più sereni.
Non è mancato neanche il terremoto in Val Trebbia, dove ho la casa in affitto da anni, e non sono potuta andare a vedere se ci sono stati problemi: c’è il lockdown, e poi è fuori regione… Mi sono accontentata delle rassicurazioni telefoniche degli abitanti del Paese, che in cambio hanno cercato di coinvolgermi in una serie di liti e contrasti locali. Sono tutti nervosi, e le liti si moltiplicano.
L’asteroide annunciato, a quanto pare, ha sbagliato mira, ma aspetto a dirlo con certezza: potrebbe essere solo in ritardo. E, ciliegina sulla torta, sciame sismico ai campi Flegrei. Non per dire, ma vi ricordo che è uno dei vulcani più grandi al mondo e si ipotizza che sia stata una sua eruzione incredibili danni migliaia di anni fa. Visto che siamo pieni di canti dai balconi, propongo che una buona parte siano costituiti da ninna nanna per far sì che continui a dormire.
Mio marito continua a dire, con apparente rassegnazione, che è un anno bisestile, ma a me sembra piuttosto una dea (Gea, Madre Terra) molto incazzata.
In pratica ho avuto momenti di ansia pura. Visto che passo buona parte del mio tempo ad insegnare resilienza, felicità, e come gestire le esperienze difficili, ho avuto il pudore di sparire dai social e dedicarmi a meditazione e silenzio. Solitudine no: marito sempre in casa e gatti che, sentendo che ho qualcosa che non va, non mi mollano un attimo.
E le attività?
Abbiamo riprogrammato le serate del corso Gestire le esperienze difficili e il corso sull’I Ching, Volontà e Destino. Entrambe saranno come webinar e sono state aggiornate le date.
E mi mancano poche settimane per ultimare un paio di cose importanti… che vi racconterò appena sono pronte.
Con l’augurio che Maggio sia clemente!]]></description>
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			<title>News Giugno 2020: il mese del dubbio, e delle martellate sui calli</title>
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			<description><![CDATA[<strong>News Giugno 2020: il mese del dubbio, e delle martellate sui calli</strong><br />È raro che io abbia assolute certezze e ai miei dubbi, in fondo, sono anche affezionata. Nel mese di Giugno, però, credo di aver esagerato. Anzi, sicuramente ho esagerato: sto mettendo in dubbio ogni mia capacità, ogni mia scelta e decisione e, ovviamente, ogni percorso per il futuro.
Non che questo mi impedisca di concretizzare, fare scelte, persino prendere decisioni o lanciare progetti e iniziative: il dubbio non mi paralizza, ma provoca feroci erosioni interne.
Passerà, forse, almeno un po’. Arriveranno conferme positive o di errori, indicazioni per cambiare strada o proseguire. Nel frattempo, impera l’incertezza.
In questo mese di giugno ho concluso le due collaborazioni con PNL Evolution: il percorso Gestire le esperienze difficili e il corso Volontà e destino – costruire la vita con l’aiuto dell’I Ching.
Proseguono, invece, a pieno ritmo le collaborazioni con Digital bench

Il corso Orientare le vele con Digital bench Academy, parte integrante del progetto A lezione sulla panchina digitale
E il progetti iniziati durante il lockdown #IOSOSTARE e Il passo della sosta

E poi ho continuato a lavorare sul mio nuovo sito www.carlafiorenini.it e proseguono le mie attività per divulgare l’uso dell’I Ching, con diverse novità

Mini percorsi di coaching con l’I Ching
Approfondimenti sull&#039;I Ching
Conoscere l&#039;I Ching

Voglio terminare con una bellissima sorpresa che ho ricevuto: una fantastica recensione al mio libro Quattro passi in galleria: quando non vedi la fine del tunnel, arredalo. La puoi leggere qui https://www.scritturaviva.it/446226236 
Ecco, in sintesi, il mio giugno 2020, affannato, incerto, ansiogeno. Che dici? Luglio andrà meglio?]]></description>
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			<title>I Ching e riflessioni sul 2025</title>
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			<description><![CDATA[<strong>I Ching e riflessioni sul 2025</strong><br />Siamo a marzo e, osservando ciò che sta accadendo nel mondo, ho avuto il dubbio di aver sbagliato tutto.
Ecco quindi alcune riflessioni e considerazioni in merito.]]></description>
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			<title>Propositi e progetti 2022</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/propositi_e_progetti_2022_3276664.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Propositi e progetti 2022</strong><br />C’è sempre un pizzico di emozione nell’iniziare un nuovo anno e nel dichiarare propositi e progetti. Anche se da settimane sto lavorando sul piano per il 2022, pubblicare le intenzioni le rende ufficiali e diventano un impegno.
Da qualche anno i miei piani per l’anno nuovo tengono conto dell’imponderabile, in positivo o in negativo. Così è anche per il 2022.
Ho “lasciato spazio” per alcune collaborazioni che dipendono da me solo in minima parte, e che spero si attivino nel 2022.
Ho anche tenuto conto, soprattutto ponendomi delle priorità, di sgradevoli imprevisti, come quelli del 2021: non si tratta di pensare al peggio, o fasciarmi la testa prima di essermela rotta, ma semplicemente di non aggiungere al problema imprevisto lo stress e l’insoddisfazione. 
Poi, se dovrò modificare drasticamente i piani, nessun problema: sono brava in questo!
I miei propositi 2022 sono innanzi tutto intenzioni, e promesse a me stessa. Voglio conservare e potenziare quell’emozione di libertà e felicità interiore che nulla può distruggere e quel senso di fiducia nella vita, conquistato con fatica.
Ho spazio per quelle che sono attività di routine, che mi piace svolgere.
Ho progetti, anche ambiziosi, alcuni già iniziati e altri appena abbozzati: per scoprirli, se ti interessano, dovrai guardare il video.
Che dici? Ci incontreremo nel 2022? Spero di sì!]]></description>
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			<title>News gennaio 2020: in attesa di stelle danzanti</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/news_gennaio_2020_in_attesa_di_stelle_danzanti_3205754.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>News gennaio 2020: in attesa di stelle danzanti</strong><br />Considerando la quantità di caos che c’è in me, posso almeno aspettarmi di creare qualche stella danzante? Sinceramente, credo di no, e per questo nonostante la confusione ho cercato, nel mese di gennaio, di essere costruttiva. Ma se devo pensare che l’inizio dell’anno sia indice di ciò che sarà… Lo confesso: mi arrendo!
L’influenza mi sta, ancora, tenendo sotto scacco con febbriciattola, un po’ di tosse, un pizzico di raffreddore, quanto basta per mettermi in condizioni di malessere generale, farmi muovere come un bradipo, farmi lavorare a rilento e determinare un senso di insoddisfazione molto fastidioso.
Eppure qualcosa ho fatto, e qualcosa ho organizzato.
Ho finalmente terminato uno dei libri che stavo scrivendo. E sto riflettendo attentamente per capire perché non riesco ad andare avanti con l’altro, iniziato prima.
Sto preparando il prossimo corso sull’I Ching - Volontà e Destino - costruire la vita con l’aiuto dell’I Ching - e la serata del ciclo Gestire le esperienze difficili dal titolo Le nuove scoperte di neurofisiologia – la felicità come risorsa, che fa anche parte degli eventi per festeggiare la giornata mondiale della felicità. (e questo motiva l&#039;immagine scelta per questo post)
Sto lavorando su un paio di cose interessanti.
E, dunque, perché tanto caos in testa? Credo sia un problema di precarietà, dubbi e insicurezza con cui devo imparare a convivere. Perché non risolverlo? Ottima domanda, se trovassi come. Persino l’I Ching non mi aiuta o, per essere più corretti, mi fornisce risposte che non riesco a comprendere fino in fondo (o forse sono io che non voglio capire). Già, in questi giorni leggere l’I Ching per me somiglia alla ricerca di notizie sul coronavirus: quello che leggo mi sembra parziale, incompleto.
I giorni passano, la confusione persiste. Aspetto la stella danzante!]]></description>
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			<title>Felice anno nuovo 2017</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/felice_anno_nuovo_2017_2573948.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Felice anno nuovo 2017</strong><br />Sono anni che vi faccio gli auguri per il nuovo anno in arrivo, e sono davvero felice di poterveli fare anche quest’anno.
Quest’anno gli auguri sono collegati a quello che è stato, per me, un argomento di apprendimento nel 2016: la tecnica di armonizzazione dei nostri tre cervelli, le tre reti neurali complesse che tutti abbiamo. Una è nella testa, ed è ciò che abitualmente chiamiamo cervello, una è nel cuore ed una è nella pancia. La loro armonia equivale a benessere e saggezza, la disarmonia ci induce a quello stato di confusione e indecisione che ben tutti conosciamo.
Ci sono bellissime scoperte in questo ambito. Ad esempio, sapete che i bambini fino ai 2-3 anni esplorano e comprendono il mondo attraverso il campo elettromagnetico del cuore? Per me, saperlo è stato emozionante.
Così come esplorare i tanti modi di dire che usiamo collegati ai nostri tre cervelli e rileggerli alla luce delle nuove scoperte.
Ma non voglio dilungarmi, veniamo agli auguri.
Auguro 
di potenziare la propria creatività, il dono della testa, 
di accrescere l’empatia e la compassione, il regalo del cuore, 
e di trovare il proprio coraggio, il potere della pancia, 
e vi auguro di armonizzare queste capacità per sviluppare la saggezza. 
E vi auguro, infine, di scoprire il vostro modo ottimale per usare il tempo, la risorsa più preziosa.
Felice 2017!]]></description>
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		<item>
			<title>Stanca, ma felice</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/stanca_ma_felice_3007357.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Stanca, ma felice</strong><br />Forse qualcuno ricorda come concludevamo, spesso, i temi alle scuole elementari, soprattutto quando si doveva raccontare di una vacanza o di una gita: “e poi siamo tornati a casa, stanchi, ma felici”. 
Ed è così che mi sento. 
Sono reduce da una giornata di aula presso un’azienda. Decisamente faticosa, ma estremamente soddisfacente. Argomento un po’ complesso, tanta gente in aula e … ho ricevuto ringraziamenti e complimenti. Certo, mi pagano, ma a volte guadagno di più facendo lavori da scrivania: io sono un po’ pignola e anche se vado in aula a trattare argomenti che non solo conosco bene, ma ho già raccontato molte volte, ogni volta faccio una presentazione nuova e cerco nuovi esercizi, che si adattino meglio a ciò che serve all’azienda. Quindi mi pagano la giornata di aula, ma per me le giornate di lavoro sono almeno tre. Ma la soddisfazione ha un altissimo valore! 
E sono quasi pronta a ripartire: la sera del venerdì 13 aprile sarò a Solarolo per un incontro de I Cultunauti, un club di lettura. 
Ovviamente non mi pagano, ed è gratuito anche l’ingresso per chi vuole venire ad ascoltare. 
Ma … vi rendete conto che è una rassegna che si chiama Voci di donna, che ospita scrittrici “vere” e che nella locandina mi hanno definito scrittrice!? 
Certo, scrivo, ho pubblicato dei libri e ne sto per pubblicare almeno due quest’anno. Eppure per me lo scrittore è quello che si mantiene con la vendita dei libri. Mi piacerebbe, ma non è la realtà. Non ancora!]]></description>
			<guid isPermaLink="false">http://www.www.chingecoaching.it/1/stanca_ma_felice_3007357.html</guid>		</item>
		<item>
			<title>News Novembre 2019: Se non posso fidarmi neanche di Giove&amp;euro;</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/news_novembre_2019_se_non_posso_fidarmi_neanche_di_giove_3188862.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>News Novembre 2019: Se non posso fidarmi neanche di Giove…</strong><br />Ebbene sì, leggo l’oroscopo. Mi piace quello di Simon and the stars perché è un oroscopo diverso da quelli tradizionali, ma confesso di leggerli un po’ tutti. Quanto a crederci… mica tanto, ma confesso che la sbandierata entrata di Giove nel mio segno zodiacale lo scorso anno (2018) mi aveva creato alcune aspettative. Il 2019 doveva essere l’anno del Sagittario!! Ora l’anno è passato, Giove sta uscendo dal Sagittario, io mi avvicino ad un altro compleanno. La sensazione è uguale a quella provata tanti anni fa quando andai a fare capodanno in Istria con mio padre. Il primo dell’anno volle andare a Casinò, mi regalò 50.000 lire, le giocai e vinsi. Secondo la tradizione e la superstizione, vincere al gioco il 1° dell’anno portava promesse di un anno economicamente prospero. Non lo fu.
Giove in Sagittario, secondo alcuni oroscopi, prometteva un anno fantastico.
Novembre, tuttavia, è stato un mese positivo. A fine ottobre avevo scritto “Mi aspetta un novembre molto impegnativo: la mia pianificazione del tempo dice che sarà difficile far fronte a tutto, ma ci provo!”
Previsione azzeccata: ho fatto molto, ma non tutto quello che avevo programmato. Ma andiamo con ordine prima di aggiungere qualche considerazione.
Il 3 novembre ho terminato il percorso di formazione e preso il certificato: Training e consulenza con la programmazione neuro-linguistica. Tecnicamente avrei potuto certificarmi anni fa, ma fino ad ora era indispensabile andare a Santa Cruz in California. Quest’anno, invece, la scuola PNL Evolution di Lugano ha ottenuto il diritto di certificare i trainer con un percorso di 96 ore più l’esame finale.
Non mi sono fermata qui. Sempre in novembre ho iniziato il percorso di certificazione in Genio Positivo® andando a studiare Scienza della felicità presso 2bhappy. Ci sarebbe moltissimo da raccontare su questo, e so già che ve ne parlerò spesso.
E poi?
E poi continuano e continueranno gli incontri, a Lugano, sulla Gestione delle esperienze difficili e ho fissato le date per un primo corso sull’I Ching (sì, nel 2020 cercherò di farne almeno due). E vado avanti nella stesura del nuovo libro.
Come dicevo, avevo programmato di fare anche qualcos’altro, ma mi sono arresa all’influenza e alla mia mania di fare e rifare, rivedere e correggere. Però… Come ho dichiarato pubblicamente in un post recente Per fortuna sto invecchiando: ho imparato ad accettare i miei limiti e i miei difetti, consapevole che posso superarne alcuni, correggerne altri, ma conscia che non sarà l’inarrivabile perfezione a farmi accettare di più o a farmi voler bene o stimare dagli altri.
Ed eccomi così alla fine del mese di novembre, sostanzialmente pronta per il nuovo mese, il nuovo compleanno e il nuovo anno.
A presto!
Carla Fiorentini]]></description>
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			<title>Buona Pasqua 2022</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/buona_pasqua_2022_3279744.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Buona Pasqua 2022</strong><br />La sfida, per noi umani, è qui, ad ogni morte nostra o di persone che amiamo.
Non risorgere uguali a se stessi, non attendere o desiderare che torni la normalità, ma accogliere quel rinnovamento che la morte ci ha indicato e rinascere trasfigurati, permettendo al dolore di forgiarci più forti e migliori.
Confondiamo la forza con la durezza, ma la forza, quella vera, è delicata e accogliente.
Siamo pervasi da lutto di morte tra gli anni del covid e la guerra: permettiamo a tutto ciò di renderci più umani.
Non consentiamo al dolore di averci invaso invano.
Buona Pasqua di resurrezione]]></description>
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			<title>Buona Pasqua 2016</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/buona_pasqua_2016_2305923.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Buona Pasqua 2016</strong><br />Esistono una Pasqua cattolica, una Pasqua ebraica, una Pasqua ortodossa e, se andiamo al di là delle religioni, ma non della religiosità o della spiritualità, esistono date importanti nel ritmo circolare del tempo e delle stagioni: l’equinozio di primavera e il plenilunio successivo all’equinozio di primavera.
È un momento speciale, di passaggio dal buio invernale alla luce, ma è anche un momento di equilibrio.
Prima dell’equinozio di primavera, nella nostra parte del mondo, le ore di buio superano quelle di luce e dopo l’equinozio avviene esattamente il contrario. Proviamo dunque a pensare in termini di energia: la totale parità dell’equinozio simboleggia il totale equilibrio tra energie maschili ed energie femminili.
E la luna? Avete mai provato a seminare o imbottigliare il vino con la luna “sbagliata”? la luna ha una profonda influenza sugli eventi legati alla terra, alla nascita, alla nostra vita quotidiana.
Dal plenilunio successivo all’equinozio di primavera inizia un vero nuovo anno o, meglio, un nuovo ciclo nel correre del tempo. Affinché questo avvenga è indispensabile un piccolissimo attimo di equilibrio, quasi di sosta prima di ripartire.
E ci sono due tradizioni legate a questo periodo che mi piace ricordare.
La prima è ancora attuale, anche se forse meno sentita di un tempo: fare le pulizie di Pasqua, o di primavera. Si tratta di pulire la casa, nei più piccoli dettagli, e si fa solo una volta all’anno. Il significato è abbastanza intuitivo: eliminare lo sporco e il vecchio per far spazio al nuovo, darsi la possibilità di iniziare il nuovo ciclo senza portarsi dietro alcunché di negativo. Beh, oltre che la casa, o invece della casa, suggerirei di pulire l’anima: chiudere le esperienze, perdonare i torti subiti e perdonare se stessi (spesso questa è proprio la parte più difficile), togliere tristezza e rancori come si tolgono la polvere e le ragnatele.
La seconda tradizione, religiosa, è ormai sparita e in alcuni luoghi forse neanche mai esistita, ma la trovo bellissima: il Risus paschalis. La predica pasquale, soprattutto quella della notte di Pasqua, quando viene anche benedetta l’acqua che poi viene usata per tutto l’anno successivo, doveva suscitare un mare di risate. Il predicatore faceva letteralmente il buffone, fino a raccontare storie sconce: l’obiettivo era far ridere a crepapelle i fedeli.
Nonostante tutte le differenze, il significato ha qualcosa in comune con le pulizie di Pasqua: la vita, quando risorge, va celebrata con immensa gioia.
Non importa se siete religiosi, né a quale fede appartenete: fate in modo che questa Pasqua vi porti anche una vostra personale resurrezione, un ritorno alla vita, alla pace, alla gioia del bambino che è in voi.
Buona Pasqua!]]></description>
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			<title>L&amp;euro;I Ching del 2024 dopo 6 mesi</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/l_i_ching_del_2024_dopo_6_mesi_3291523.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>L’I Ching del 2024 dopo 6 mesi</strong><br />Non l’ho fatto per vedere se l’I Ching ci aveva azzeccato: uso e studio il libro dei mutamenti da una vita, e non dubito dei quello che racconta.
Però, e lo faccio spesso per le cose importanti, volevo controllare le mie interpretazioni.
Le risposte le trovi nel video, un mix tra il vecchio video, che puoi trovare su youtube o sui miei siti, e i commenti di oggi.
Aggiungo solo un altro aspetto, non commentato nel video.
L’esagramma dell’anno è, ovviamente, il 24: stiamo parlando del 2024.
È l’esagramma della convalescenza, del passaggio dal male al bene, dal buio alla luce. Sono pochi, oggi, i medici che prescrivono giorni di convalescenza e sono poche le persone che, dopo una malattia, si prendono il tempo della convalescenza.
Eppure è un tempo fondamentale, sia per la completa guarigione, sia per elaborare quanto è accaduto. È il tempo per permettere al corpo e all’anima di andare completamente verso la luce.
Ed è un tempo sospeso.
Il responso dell’I Ching è quanto mai puntuale: siamo in un tempo sospeso. Lo sento io e lo leggo nelle emozioni di chi mi racconta della sua vita.
È un tempo importante. Cerchiamo di viverlo bene evitando ricadute e preparandoci al prossimo anno che, secondo l’I Ching, porta tante promesse e cambiamenti.
#riflessionidellacarla]]></description>
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			<title>Costruire relazioni efficaci</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/costruire_relazioni_efficaci_3170949.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Costruire relazioni efficaci</strong><br />Una nuova serata presso PNL Evolution per il ciclo Gestire le esperienze difficili
Affronteremo un tema piuttosto complesso: come costruire relazioni efficaci con i terapeuti, con i capi al lavoro, con coloro che nelle normali gerarchie della vita stanno “almeno un gradino sopra di noi”. Le complicazioni sono davvero tante, ma (credetemi!) anche le possibili risorse da mettere in campo.
C’è chi vive ogni relazione come rapporto paritario: ti riconosco più preparato, più autorevole, ti riconosco le competenze, il ruolo aziendale, so che puoi insegnarmi tanto, ti ammiro, e siamo entrambe esseri umani, creati dalla stessa creta.
C’è chi vive ogni relazione come una indispensabile gerarchia in cui deve, per forza, essere superiore o inferiore a chi gli sta di fronte, impara da chi è sopra, insegna a chi è sotto.
Paul Watzlawick, che di comunicazione se ne intendeva, e la Scuola di Palo Alto, hanno definito, nel 5° assioma della comunicazione, che “tutte le interazioni tra comunicanti possono essere di due tipi: simmetriche o complementari”.
L’interazione è simmetrica quando gli interlocutori si considerano di pari livello, mentre si definisce complementare quando uno dei due è in posizione superiore (one-up) e l’altro in posizione subordinata (one-down).
È intuitivo che il medico è up, il paziente down, il capo è up, il dipendente down. Uno guida, l’altro segue.
Ecco: non è così semplice! E, soprattutto, la teoria è molto meno complicata della pratica.
Per affrontare questa tematica, a volte spinosa, ricorreremo a diverse tecniche, tra cui alcune tecniche di quella che io definisco “leadership quotidiana”, cioè la traslazione di strumenti di leadership nella vita quotidiana, perché tutti siamo in realtà leader, almeno di noi stessi.
Vi prometto un serata speciale, probabilmente diversa da ogni altro incontro a cui abbiate partecipato, e vi aspetto a Lugano, presso PNL Evolution giovedì 10 ottobre alle ore 19.00. Ingresso a offerta libera: basta l’iscrizione a PNL Evolution – Percorso Gestire le esperienze difficili.]]></description>
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			<title>News Maggio 2020: qualcosa è cambiato</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/news_maggio_2020_qualcosa_e_cambiato_3245958.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>News Maggio 2020: qualcosa è cambiato</strong><br />Tanto per frenare entusiasmi e voli pindarici (i miei, soprattutto) comincio raccontandovi che l’oroscopo di Simon & the stars, che annunciava un maggio problematico per i sagittario, aveva assolutamente ragione, e tremo un po’ per giugno, che non promette niente di meglio. Faccio parte del folto gruppo che ha problemi economici, ho avuto diversi giorni di acciacchi che mi hanno letteralmente steso, vivo in Lombardia, e siamo ancora ben lontani dal sentirci sereni per il Covid. Credetemi, se volete sprecare inutilmente energie per essere invidiosi di qualcuno, non guardate me.
Però sono felice, sotto la superficie di una coltre di problemi, sono molto felice, e persino soddisfatta.
E comincio dal mio nuovo sito, www.carlafiorentini.it nato ufficialmente a maggio, dopo settimane di fatica (io e la tecnologia non andiamo particolarmente d’accordo). Ben lontano dall’essere finito o perfetto, mi piace, e mi piacerebbe avere il tuo parere. Mi sento abbastanza orgogliosa di aver trovato il coraggio di chiamare il sito con il mio nome, di espormi, di farmi una specie di pubblicità. Forse è un fatto generazionale, o forse caratteriale, ma ho sempre avuto una certa ritrosia nel farmi avanti. È sciocco, lo so: faccio un lavoro dove l’esposizione, anche mediatica, è un must, ma quando faccio queste cose sono decisamente fuori dalla mia zona di confort.
Su questo aspetto non è cambiata la sostanza, ma l’apparenza decisamente sì. Ringrazio, profondamente, Digital bench, in particolare Caterina Schiappa, e gli amici (in buona parte sconosciuti, ma amici) con cui condivido le iniziative a marchio Digital bench: #IOSOSTARE, Il passo della sosta e i corsi di Digital bench Academy (il mio si intitola Orientare le vele). Sono presente sui social come mai avrei pensato nella vita. E con l’aiuto, la guida, il sostegno e la complicità di Caterina Schiappa ho riempito ore di presenza in video, persino in diretta. GRAZIE!
Sono felice di quello che sto facendo, soddisfatta dei miei webinar. A giugno ne terrò due con PNL Evolution per il ciclo Gestire le esperienze difficili, uno il 4 giugno e uno il 18 giugno. Sono dalle 19:00 alle 21:00, e sono gratuiti: basta l’iscrizione scrivendo a marketing@pnlevolution.com 
Quelli precedenti sono piaciuti, e non vado mai in aula se non sono soddisfatta di quello che racconto: piuttosto passo notti insonni. Però credetemi: i due eventi di giugno, che concludono il ciclo, sono davvero belli.
E c’è altro che bolle in pentola, ma è prematuro parlarne.]]></description>
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			<title>Felice Anno Nuovo 2019</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/felice_anno_nuovo_2019_3089032.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Felice Anno Nuovo 2019</strong><br />Mi sono accaparrata tutti gli oroscopi possibili: dicono che nel 2019 il mio segno zodiacale, il Sagittario, godrà i benefici della fortuna. Leggo però, anche, che sarà ancora un anno di barriere e di frontiere, un anno in cui termina un ciclo, un anno complicato da liti e contrasti.
Ricordo a tutti che, anche storicamente, i muri non servono: la muraglia cinese fu superata, il muro di Berlino abbattuto. Auguro di scoprire che è più efficace costruire ponti piuttosto che muri, segnalando anche che, in caso di necessità, è più facile difendere un ponte che un muro.
Mi ritrovo, mio malgrado, in un mondo dove dominano le torri, simboli di arroganza e dominazioni personali, dove pochi ambiscono guardare i molti dall’alto.
E io auguro a tutti di scoprire il fascino del costruire cattedrali, dove tutti insieme collaborano alla bellezza e alla gloria del Dio.
Auguro a chi gode nell’odiare di svegliarsi un mattino, anche solo per poche ore, trasformato in qualcuno che sa amare, e scoprire la differenza.
Auguro ai fanatici di sperimentare la dolcezza del dubbio.
Auguro ai bulli, a chi mente e si costruisce false Verità a proprio personale vantaggio… no, è meglio che non dica cosa auguro.
Auguro a chi, giorno per giorno, si sforza di essere sincero, onesto, attento agli altri, a chi regala rispetto a tutti, a chi lotta con le proprie difficoltà e non con il suo prossimo, di trovare sempre la forza per farlo, il coraggio per continuare. Auguro resilienza, e pace, e alberi da abbracciare.
Felice Anno nuovo! ]]></description>
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			<title>News Ottobre 2019: Io amo l'autunno</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/news_ottobre_2019_io_amo_l_autunno_3179912.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>News Ottobre 2019: Io amo l&#039;autunno</strong><br />Io amo l’autunno
Forse l’affermazione non è del tutto esatta: ogni stagione ha qualcosa di piacevole che amo. E amo l’autunno per i suoi colori, ma anche per quelle giornate uggiose che invitano a sedersi davanti al camino, con un bel libro, una coperta, un bicchiere di vino e un gatto che fa le fusa accanto. Sì, è raro avere il camino. Io ce l’ho, in campagna, ma la Regione ne vieta l’uso, e al vino ho rinunciato da tempo. Ho il gatto che fa le fusa, ma con idee ben precise su dove stare: se lavoro al computer si mette vicino alla sedia, ma se mi trasferisco sul divano ne arrivano almeno due fermamente convinti di poter stare al centro del divano, e se io non sono comoda, sono problemi miei.
Amo l’autunno perché è il momento di concludere, di realizzare, di concretizzare. Seguirà l’inverno di riposo.
Sì, va bene, ma io cosa ho fatto in questo mese di ottobre, a parte sognare vino e castagne?
Per cominciare il corso Due giorni con l’I Ching, a Milano, il 5 e 6 ottobre. Per me è stato entusiasmante condividere il mio amore per il libro dei mutamenti e scoprire, insieme ai partecipanti, come usarlo nelle decisioni o nel costruire la propria vita. È stato anche una sfida, vinta: due giorni per raccontare l’I Ching sono un tempo ristretto, ma da quello che mi scrivono le persone che hanno partecipato sono stati sufficienti per entrare nel mondo dell’I Ching e conquistare gli strumenti base. Una bella soddisfazione! E proseguono le serate a Lugano per il ciclo Gestire le esperienze difficili.
Aula, dunque, e la felicità di riuscire nuovamente a tenere l’aula per giornate intere.
E poi ho aperto la nuova pagina Facebook: Carla Fiorentini – Libri perché è ora di farmi pubblicità, di fare branding, di superare le mie remore. E presto altre novità.
Continuo a scrivere: non posso farne a meno, e vorrei finire il prossimo libro entro qualche settimana.
Mi aspetta un novembre molto impegnativo: la mia pianificazione del tempo dice che sarà difficile far fronte a tutto, ma ci provo!
A presto!]]></description>
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			<title>L'I Ching e il nuovo anno</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/l_i_ching_e_il_nuovo_anno_2925449.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>L&#039;I Ching e il nuovo anno</strong><br />Credo che il desiderio di sapere cosa ci porterà il nuovo anno sia normale: fa parte di quell’entusiasmo che caratterizza il momento. Si leggono gli oroscopi, si fanno riti propiziatori. Anche l’I Ching viene interpellato.
Nessun oroscopo, nessun oracolo, può dirci con esattezza cosa accadrà, ma possono darci diverse forme di supporto. Cosa chiedere, quindi, all’I Ching?
Sconsiglio domande che prevedano una risposta del tipo sì o no, sia perché lo dicono tutti i testi sull’I Ching, ma soprattutto perché sono le più difficili da interpretare: il Libro dei mutamenti offre sempre consigli, suggerimenti, non risposte nette che potete ottenere in altro modo.
Raccomando concentrazione, meditazione, silenzio: la risposta può illuminarvi o condizionarvi, merita che siate in uno stato d’animo di introspezione profonda. 
Poi formulate la domanda. Quale?
Se non avete progetti particolari su cui chiedere consiglio, suggerisco una domanda molto aperta, tipo Cosa devo sapere per l’anno nuovo? O più specifica Cosa devo sapere per l’anno nuovo in merito a … amore, lavoro, denaro …
Se avete un progetto, o un desiderio preciso, potete chiedere Come realizzare nel 2018 il mio progetto?
Oppure è sempre utile chiedere è opportuno perseguire questo progetto nel 2018.
Ponete sempre domande la cui risposta vi permetta di trovare indicazioni. L’I Ching è molto più una guida, un coach, o un oracolo nel senso antico del termine, non un despota.
Se volete porre domande sull’amore, chiedete Come trovare l’amore nel 2018, o che tipo di relazione potete avere con quella precisa persona nel nuovo anno. Non chiedete se il 2018 è l’anno del vostro matrimonio, ma se è opportuno pensare al matrimonio per l 2018.
In pratica, date spazio a voi stessi e chiedete aiuto, ma non chiedete a nessuno, neanche all’oracolo, di decidere di voi e della vostra vita. Siate proattivi, non attendisti passivi.
Felice Anno Nuovo]]></description>
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		<item>
			<title>Partecipare</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/partecipare_3185040.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Partecipare</strong><br />Per me che raccontavo è stata una serata grandiosa, e complessa. In un ciclo dedicato alla gestione delle esperienze difficili, con particolare attenzione alla malattia, non poteva certo mancare il tema della partecipazione alla terapia, intesa come aderenza alle prescrizioni, compliance ed empowerment. Aggiungo che durante il mio percorso da paziente mi sono accorta di quanto, sia per me che per altri, le modalità di affrontare la terapia avessero analogie e attinenze con il modo con cui affrontiamo la vita.
Trasmettere tutto ciò mi ha sollevato non pochi dubbi, primo tra tutti il famoso: Sarò in grado di farlo?
Aggiungo una partecipazione più numerosa ed eterogenea del solito. Di alcuni, incontrati man mano nelle varie serate, conoscevo interessi e obiettivi, di molti altri, visti per la prima volta, sapevo poco o nulla. Ed ecco il secondo dubbio: mi dedico al conoscere le persone, saltando parte degli argomenti, sapendo che questo mi avrebbe permesso un racconto più mirato, o mi affido alla flessibilità degli argomenti, sperando di saper trasmettere a ciascuno qualcosa di quello che sta cercando? Ho scelto una terza possibilità: lasciare più spazio a commenti e domande. Se devo giudicare dai commenti e dalle domande, alcune fatte a tu per tu al termine dell’incontro, sembra che effettivamente ciascuno abbia saputo trovare, nel fluire del racconto, un frammento di utilità.
Non mi sono fatta mancare neanche il principale inghippo-sfida del relatore: l’alterazione di alcune slide causata dal cambio di computer. Mea culpa: di solito quando uso animazioni o grafiche a rischio semplifico per evitare problemi, e non l’avevo fatto. Mi sono salvata con l’uso della lavagna, ma non nego l’attimo di panico.
Un’altra sfida nel trattare l’argomento era che da molti anni parlo di compliance “all’altra faccia del cielo”, quindi ai terapeuti, siano essi medico o farmacisti o personale paramedico. Con questi interlocutori il racconto scorre facilmente: l’esperienza aiuta sempre.
Cambiando target temevo fortemente di lasciarmi prendere la mano dall’abitudine, di non riuscire a cambiare prospettiva del fluire del discorso.
Ovviamente nel viaggio di ritorno a casa, reso più lungo dalla pioggia e dai lavori in corso, mi sono abbondantemente martellata i calli ricordando le slide da modificare e i momenti in cui avrei potuto far meglio, ma avrei potuto anche far peggio. Ed è altrettanto ovvio che non mi sono bastati i complimenti di fine serata, ma dovrò aspettare due momenti di rassicurazione. Il primo sabato 23 novembre, all’Open day di PNL Evolution, quando rivedrò molti dei partecipanti. Se si avvicineranno vorrà dire che ho trasmesso qualcosa. Il secondo alla prossima serata, giovedì 12 dicembre: se tornano significa che ho svolto il mio compito. L’argomento del 12 dicembre? Ve lo racconterò presto.]]></description>
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			<title>News luglio 2021 Lasciar andare e lasciar arrivare</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/news_luglio_2021_lasciar_andare_e_lasciar_arrivare_3271569.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>News luglio 2021 Lasciar andare e lasciar arrivare</strong><br />Forse non te ne sei neanche accorto: non ho pubblicato le news del mese di giugno. Ero indaffarata… Per essere più precisi ero in ospedale: peritonite, a coronamento di un periodo buio, complesso.
È successo di tutto, e mi è letteralmente scoppiata la pancia.
Luglio è stato il mese delle chiusure. Chiusa l’esperienza ospedale, anche se la mia convalescenza non è stata proprio ortodossa, finito il trasloco e chiusa la mia storia d’amore con la casa in campagna. Sto finendo di metabolizzare quanto è accaduto.
È importante che metabolizzino tutti e tre i cervelli: ho appena imparato, in maniera un po’ brutale, che trascurarne uno può avere conseguenze sgradevoli.

La testa ha riflettuto e dato un senso a ciò che mi è successo.
La pancia sta ancora digerendo, ma va meglio.
Il cuore ha alti e bassi, e sta rimarginando le ferite.

Non ho fretta: l’ importante è che il processo di elaborazione, e di guarigione, sia iniziato.
Sto lasciando andare, come foglie che hanno portato nutrimento (talvolta amaro) e ora si sono seccate. Devono staccarsi affinché possano crearsi nuovi germogli.
Materialmente sto riprogrammando le mie attività che sono state completamente bloccate per oltre sei settimane. Sono più lenta del solito, e questo un po’ mi spiazza: la voglia di fare è tanta!]]></description>
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		<item>
			<title>Le nuove scoperte di neurofisiologia &amp;euro;&amp;ldquo; La felicità come risorsa</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/le_nuove_scoperte_di_neurofisiologia_la_felicita_come_risorsa_3236755.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Le nuove scoperte di neurofisiologia – La felicità come risorsa</strong><br />Un incontro programmato da tempo, e spostato diverse volte: questa volta ce la facciamo sicuramente! Abbiamo modificato la modalità: sarà un webinar, giovedì 14 maggio, dalle 19.00 alle 21.00. Segnalo però l’importanza dell’iscrizione per ricevere il link: contattate PNL Evolution o scrivete a marketing@pnlevolution.com 
Ho un po’ modificato anche la presentazione, sia di questa che delle prossime due serate del percorso che saranno il 4 e il 18 giugno, inserendo riflessioni e suggerimenti utili per il momento che stiamo vivendo: il Covid 19, infatti, è sicuramente collocabile tra le esperienza difficili, con la peculiarità che è sia personale che collettiva.  
È particolare l’argomento: Le nuove scoperte di neurofisiologia, perché vedremo come rigorosi studi scientifici hanno permesso di scoprire come funzioniamo.
È speciale il modo con cui affronteremo l’argomento, esaminando come attivare i circuiti della felicità.
Questo argomento è stato anche parte integrante della Maratona della Felicità organizzata in occasione della Giornata mondiale della felicità, il 20 marzo scorso. Qui sotto trovate il video della mia presentazione: un’anticipazione dei temi che approfondiremo il 14 maggio]]></description>
			<guid isPermaLink="false">http://www.www.chingecoaching.it/1/le_nuove_scoperte_di_neurofisiologia_la_felicita_come_risorsa_3236755.html</guid>		</item>
		<item>
			<title>News Marzo 2020: Ercole mi fa un baffo!</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/news_marzo_2020_ercole_mi_fa_un_baffo_3222936.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>News Marzo 2020: Ercole mi fa un baffo!</strong><br />Inizialmente pensavo che l’obbligo di stare in casa mi avrebbe portato a riposarmi di più, e invece arrivo a sera stravolta. Non oso nemmeno pensare a mia cognata, meravigliosa donna, che continua a lavorare e ha due bambine piccole, una delle quali in età scolare, quindi con compiti e annessi vari!
Non ho mai avuto timore di annoiarmi: trovo che il tempo “vuoto” sia uno spazio creativo fantastico, ma sinceramente non avrei mai pensato di avere giornate così piene.
Mi è stato chiesto di tenere un corso sull’I Ching via skype, ed è stata una sfida a cui non ho saputo resistere. Per quanto abbia fatto parecchi corsi sull’I Ching, ritengo importante, ogni volta, rivedere il programma, il materiale e le presentazioni, e già questo è impegnativo. Poi c’è l’incognita tecnologica e, soprattutto, il trattare argomenti molto personali senza sentire la presenza delle persone e percepirne le reazioni.
Ho ricominciato, dopo anni, a fare percorsi di coaching, un po’ perché mi è stato chiesto da persone a cui voglio bene, anche se, nel rispetto delle regole, conosco poco, e un po’ perché le bollette continuano ad arrivare…
Cerco di fare “la mia parte” in questa quarantena, partecipando ad iniziative gratuite di ben-essere come

La maratona della felicità, organizzata in occasione della giornata mondiale della felicità il 20 marzo. Potete trovare tutti gli interventi sul canale Youtube di 2bhappy
#iosostare Un’iniziativa di Digital bench che coinvolge diverse persone che si raccontano su vari argomenti. Vi invito a vedere il video in cui Caterina Schiappa, Alfio Spalletta e Luca Margherita raccontano dell’iniziativa, a cui sono orgogliosa di partecipare

Ho un’iniziativa mia sugli strumenti per la gestione di esperienze difficili, che trovate nelle mie pagine FB e sul mio canale Youtube. Attualmente ci sono alcune pillole, altre ne arriveranno, e l’intenzione è di sviluppare anche un percorso organico, su cui però ho rallentato perché, per esperienza anche personale, la vera gestione ed elaborazione dell’esperienza difficile è molto complessa quando si è completamente immersi nel problema, come sta avvenendo ora, mentre diventa più facile, oserei dire indispensabile, quando si arriva verso l’uscita. Sta quindi lavorando sul corso-percorso, che sarà disponibile quando (finalmente) vedremo la discesa dei contagi.
E poi, nella mia illusione che questo periodo in casa fosse anche avere tempo a disposizione, ho deciso di fare un passo importante. Quando ho iniziato l’attività da libero professionista, ho creato siti dedicati alle professioni a cui mi rivolgo: farmacisti, insegnanti e medici. Negli anni i siti si sono arricchiti di post, video, argomenti, test… Diverse volte ho ristrutturato i siti, ma sempre mantenendo la struttura del progetto. Questa soluzione è stata forse incisiva: i siti sono frequentati e ho avuto parecchi contatti professionali grazie a questa scelta.
Ora, però, dopo 15 anni, ho ben chiari anche i limiti del progetto e mi sono accorta che mi stava complicando l’attività, prima di tutto come impegno di tempo.
È arrivato il momento di cambiare. I tre siti principali

Comunicazione in Farmacia
Il medico comunica
Didattica e Comunicazione

diventano un sito unico: www.carlafiorentini.it con pagine specificatamente dedicate ai tre target e spazi, invece, comuni.
Mi ero posta come obiettivo il 31 marzo per pubblicare il nuovo sito, ma mi servono un paio di settimane in più: sto avendo parecchie discussioni con la tecnologia!
Sto decisamente rispettando almeno uno degli impegni presi, con me stessa, per quest’anno: aumentare la mia presenza con i video. Non avete neanche una minima idea dello sforzo necessario! Ma continuo, e man mano imparo.
Chissà, forse il prossimo post di news mensili, quello di Aprile, potrà raccontare che la quarantena sta finendo. Nel frattempo, teniamoci in contatto!]]></description>
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			<title>News settembre 2020: tra due fuochi</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/news_settembre_2020_tra_due_fuochi_3260571.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>News settembre 2020: tra due fuochi</strong><br />Vorrei correre, o forse dovrei correre: sono parecchie le cose in ballo, i progetti in corso, i sogni da realizzare. Mi sento incalzata da quel desiderio di portare a termine.
È la mia anima contadina che sente il richiamo della stagione autunnale: concludere i lavori affinché l’inverno non colga impreparati.
Il sito carlafiorentini.it richiede ulteriori dettagli, messe a punto.
L’attività, iniziata con gioia e soddisfazione, di corsi on line sulla piattaforma Udemy è anche un impegno a migliorare, imparare: ne sono felice, ma richiede tempo. Il primo corso pubblicato è L’I Ching – una guida nella vita, un corso base, aperto a tutti, contenente le indicazioni fondamentali per imparare ad usare il Libro dei mutamenti. Se ti interessa, qui trovi le informazioni
E poi ci sono altri progetti, altre attività. E, su tutto, la promessa che mi sono fatta di sistemare l’archivio, computer e cartaceo. No, non è perché sono “brava”, e tantomeno ordinata: è solo che ultimamente ho speso ore e ore a cercare documenti o file e quello è davvero tempo sprecato!
In pratica mi sento un po’ affannata. E prima di sentire lo stress, anche considerando che i motivi di stress esterno sono davvero tanti, a partire da rinnovato intensificarsi della frequenza delle sirene delle ambulanze, mi fermo, respiro, rifletto, sogno.
Settembre è stato un mese a corrente alternata o, forse, sospeso. Decisamente positivo, almeno per chi sa trovare soddisfazione anche in piccole cose. Sto cercando l’equilibrio e l’armonia tra progetti da inventare, attività da sviluppare e iniziative da concludere. Spero di trovarla nelle prossime settimane!
A presto]]></description>
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			<title>Felice 2014!</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/felice_2014_1606045.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Felice 2014!</strong><br />Un nuovo anno sta per iniziare, seguendo anni difficili. Mi è facile augurare a ciascuno di ottenere ciò che più desidera, ma soprattutto auguro  che ciascuno riesca, in questo nuovo anno, ad essere parte integrante e attiva di un grande cambiamento.
Auguro che questo sia un anno di rivoluzione interiore, in cui ciascuno sappia trovare un nucleo di profondo benessere e amore, talmente forte da poter irradiare amore intorno a sé, unendolo all’amore degli altri. 
Auguro di saper cancellare rimpianti e rancori
di saper sostituire l’accettazione e il supporto al giudizio
di saper scegliere il potere dell’amore anziché l’amore per il potere
di saper accogliere le esperienze consapevoli che non è l’esperienza in sé ciò che conta, ma come le elaboriamo e ciò che ne facciamo
auguro di acquisire la consapevolezza che non conta ciò che sappiamo o le nostre capacità, ma le nostre scelte e come usiamo i nostri doni, il nostro sapere e le nostre capacità
auguro di saper aiutare gli altri a percorrere il loro cammino e non di imporre il proprio in cambio dell’aiuto
vi auguro di saper amare voi stessi eliminando dalla vostra vita scuse o alibi dettati da un falso sé o dalla paura
auguro a ciascuno, me compresa, di percorrere questo 2014 accendendo la propria luce 
perché le luci di ciascuno di noi, unite insieme, possono illuminare il mondo.
felice 2014!]]></description>
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			<title>Chi si loda, si imbroda</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/chi_si_loda_si_imbroda_3103646.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Chi si loda, si imbroda</strong><br />Era uno dei proverbi citati da mio padre, educatore severo, per sostenere che ogni affermazione relativa ai propri meriti era negativa, dannosa e di cattivo gusto. L’ho preso talmente sul serio che per molti anni ho pensato che chi mi faceva complimenti volesse solo prendermi in giro.
Però non è così, o almeno non è sempre così. Ci sono affermazioni positive sincere, voglio sperare e voglio credere.
Ho ricevuto complimenti e incoraggiamenti dagli amici che hanno letto in anteprima il mio nuovo libro: Quattro passi in galleria – Quando non vedi la fine del tunnel, arredalo (Geppi Cucciari).
Questo m ha indotto ad andare avanti, e così il libro è stato letto e revisionato anche da persone che non conosco e che non mi conoscono, quindi avevano ben pochi motivi per incoraggiarmi.
Chi si loda, s’imbroda, ma io non resisto e vi cito alcuni commenti ricevuti. Non dirò i nomi di chi li ha scritti, ma vi assicuro che sono veri.

Molto interessante e davvero scorrevole, il libro strappa diversi sorrisi e tante riflessioni.
Un diario sulla malattia davvero ben scritto e interessante.
… sono contenta di poter affermare che mi è stato di molto aiuto.
…l’ironia con cui ne ha parlato, strappandomi qualche sorriso, mi hanno dato una mano a far fronte…
Sono certa che, come lo è stato per me, sarà di aiuto a tanti…

Ecco, orgogliosa e felice!
Quattro passi in galleria - Quando non vedi la fine del tunnel, arredalo esiste sia in versione cartacea che come ebook. Potete trovarlo on line
Youcanprint, Amazon, IBS, La Feltrinelli, Mondadori store]]></description>
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			<title>Buon Natale</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/buon_natale_3284132.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Buon Natale</strong><br />Da ben oltre 3000 anni il mondo festeggia il 25 dicembre. Possiamo risalire alla nascita di Mitra, alla festa romana del Sol Invictus, e al Natale cristiano.
Forse, e vorrei crederlo, anche prima si festeggiava il 25 dicembre, magari non la data esatta, un giorno prima o dopo non fa differenza. Voglio pensare che sia una di quelle date che, come le emozioni, fanno parte dell’umanità, da sempre e per sempre.
Perché qualcosa accomuna Mitra, il Sol invictus, Gesù e la data del 25 dicembre: la speranza.
Seguendo la ciclicità del tempo, le giornate cominciano ad allungarsi: trionfo della luce sul buio, promessa di primavera dopo l’inverno.
Ciò che auguro per questo Natale è la speranza, non quella specifica, e spesso vana, di una vincita al lotto, ma quella concreta ed eterna: la speranza fatta di fiducia, in Dio, nell’universo, nel mondo, nell’essere umano nostro fratello.
E un augurio speciale di speranza a tutte le donne del mondo che stanno lottando per la libertà.
E a questo aggiungo l’augurio di realizzazione di quella promessa che ricordo, da bambina, associata al Presepe: Pace in terra agli uomini di buona volontà.
Ma forse qui il problema è che la buona volontà dobbiamo mettercela noi uomini, e siamo un po’ scarsini.
Buon Natale 2022!]]></description>
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			<title>Buona Pasqua</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/buona_pasqua_2715044.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Buona Pasqua</strong><br />Molti ritengono che Pasqua sia la festa della resurrezione, della rinascita. Ciò è vero in correlazione con la tradizione cristiana che festeggia la Pasqua facendola corrispondere alla resurrezione di Cristo, ma il significato della festa viene da più lontano, ed è più ampio.
Il termine Pasqua deriva da un vocabolo che significa “passare oltre”, si festeggiavano i primissimi raccolti primaverili, ma, soprattutto, gli ebrei festeggiavano il superamento del Mar Rosso, e di conseguenza il passaggio dalla schiavitù alla libertà.
Ogni cultura antica aveva riti di passaggio: da una stagione all’altra, da un’età all’altra. Noi avanzati occidentali abbiamo eliminato i riti collegati ai passaggi, mantenendone solo alcune più o meno vuote festività per quanto riguarda i cicli delle stagioni, e nulla del tutto per i passaggi di crescita personale. Almeno all’apparenza.
Io credo che ci siano alcuni elementi importanti da considerare, e da cui derivano i miei auguri.
Innanzi tutto gli ebrei, e il passaggio del Mar Rosso.
Da bambina ho imparato che Mosè aprì le acque con il suo potere, dato da Dio, e con l’aiuto del suo bastone come strumento, dato da Dio. Insomma, un miracolo fatto da Dio per il suo popolo eletto senza alcun merito da parte loro, se non quello di essere stati scelti, e senza alcuno sforzo da parte degli ebrei e nemmeno da parte di Mosè.
Poi, quando da adulta ho studiato la Kabbalah ebraica, ho scoperto un’altra storia, simile eppure profondamente diversa.
Il racconto che mi è stato fatto dal mio insegnante è infatti che il popolo ebreo, a cui era stata promessa da Dio la libertà, e Mosè come strumento, arrivò al Mar Rosso. L’esercito egiziano era molto, molto vicino.
Mosé disse di andare avanti, con la promessa che Dio sarebbe intervenuto. Così il popolo andò avanti, cantando e pregando. Si immerse nell’acqua, e andò avanti, il livello dell’acqua saliva, e gli ebrei andarono avanti. L’acqua arrivò alle ginocchia, alle spalle, alla gola, e loro andarono avanti.
Solo allora Dio aprì le acque e consentì il passaggio e la salvezza.
Abbiamo conservato, per secoli, questo messaggio in una frase popolare, di cui spesso dimentichiamo il significato: aiutati che il ciel ti aiuta, ma comincia aiutandoti tu, fai il primo passo.
L’altro elemento è la differenza tra resurrezione e rito del passaggio.
Indubbiamente la resurrezione è un bel simbolo: il ritorno a nuova vita, la rinascita, la gioia.
E il rito del passaggio?
Se nel ri-sorgere si ricomincia, praticamente da zero, liberati dai fardelli della vita precedente, nel passaggio da una fase all’altra non ci liberiamo di nulla. Il passato è lì, sempre lì, eppure completamente cambiato. Non abbiamo davanti un mondo nuovo, o un nuovo io, ma la capacità di guardare il mondo con occhi nuovi e noi stessi col mondo.
Nel rito del passaggio il vecchio si trasforma, da fardello a risorsa. Non è male, vero?
Per questa Pasqua del 2017 vi auguro dunque di saper andare avanti, persino quando l’acqua arriva alla gola, con la sicurezza di poter procedere perché vi giungerà aiuto, e proprio quando vi sentirete tristi ricordate che state affrontando un momento di passaggio, ricordate di guardare il mondo e di guardarvi con occhi nuovi e ricordate che nel cuore di ogni apparente fardello del passato c’è una risorsa per il futuro.
Buona Pasqua!]]></description>
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			<title>News Febbraio 2021: irrequietezza!</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/news_febbraio_2021_irrequietezza_3266725.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>News Febbraio 2021: irrequietezza!</strong><br />Mi faccio andar bene quel che c’è: da un bel po’ di tempo potrei dire che è la mia filosofia di vita. 
Quando voglio tirarmela dico che applico il concetto del qui e ora e se sono in vena parlo addirittura di Hic e Nunc, evoco Orazio e il carpe diam… Comunque vogliamo definire le cose, si tratta sempre della stessa minestra: cercare il positivo delle piccole cose quotidiane.
 
Sono sincera: preferirei sognare, progettare, ma non è proprio il momento.
 
E se la prima parte di febbraio mi ha regalato momenti felici, il mese si chiude con un’irrequietezza che vince qualunque respirazione, meditazione, o ricerca di tranquillità. 
Mi viene in mente il viaggio in Mozambico, di parecchi anni fa, complice il fatto che mio marito l’ha citato ieri. La tappa prevedeva di visitare Ilha de Moçambique, una piccola isola, patrimonio dell’Unesco, andandoci tramite una gita in barca. Disorganizzazione e partecipanti poco puntuali, siamo partiti in ritardo e, arrivata la bassa marea, la barca non poteva proseguire. Siamo andati a piedi, con due ore di camminata in una fanghiglia alta trenta centimetri. Sicuramente uno sgradevole imprevisto, ma per me che avevo una cisti ovarica (per la quel sono stata operata un anno dopo) la fatica ha scatenato l’inferno, con una dolorosissima colica e parecchia paura: se la cisti esplodeva ero lontanissima da qualunque ospedale e da qualunque possibilità di soccorso. Preferisco non ricordare cosa mi disse il ginecologo da cui mi feci visitare tornata a casa. 
Ricordo però benissimo la sensazione di camminare nel fango, la fretta di procedere e l’andare, invece, avanti lentissimamente. 
Lo ammetto: mi sento così in questa fine febbraio. Beh, se non vi piace l’idea del fango, posso citare il guidare in quelle belle nebbie come si trovano solo da noi in Romagna, quando si va avanti metro dopo metro, a 20 all’ora, con la voglia di arrivare e la consapevolezza di dover procedere a passo d’uomo.
E intanto annunciano nuove chiusure, fino a dopo Pasqua. Se non dovessi fare le analisi per il controllo oncologico passerei alla Nutella!
 
È in questo clima che ho consultato non il mio amato Libro dei mutamenti, ma L’Oracolo australiano, libro comprato a Sidney, basato sui miti degli aborigeni australiani. 
Il responso è abbastanza inquietante: 
&quot;le vostre decisioni prendo sempre nella massima considerazione gli altri, perché siete individui molto generosi. Potreste anche essere descritti come ingenui o creduloni: fidandovi facilmente delle persone rischiate di essere vulnerabili. Il responso si rivolge a coloro che lottano contro le vicissitudini della vita e non si arrendono alla pressione grazie al loro spirito forte e coraggioso. Tuttavia non è motivo sufficiente a sacrificare le vostre esigenze: può darsi che sia giunto il momento di mostrarvi inflessibili e proclamare la vostra individualità indicando con precisione ciò di cui ritenete di avere bisogno...&quot;
Non aggiungo altro.]]></description>
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			<title>Felice 2014 - il video</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/felice_2014_il_video_2451622.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Felice 2014 - il video</strong><br />]]></description>
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			<title>Buon Natale 2013</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/buon_natale_2013_1606056.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Buon Natale 2013</strong><br />Siamo quasi arrivati a Natale anche per il 2013, e mi sembra giusto unirmi al coro di auguri, aggiungendo qualche considerazione.
E le prime riflessioni sono dedicate alla situazione in cui viviamo. Sono davvero pochi coloro che, negli ultimi 18 mesi, non hanno avuto problemi. Molti hanno perso il lavoro, molti hanno dovuto attingere ai risparmi per sopravvivere, molti hanno avuto problemi di salute in prima persona, o vissuto gravi problemi di salute per persone a cui vogliono bene. 
Il primo augurio, quindi, va coloro che hanno lavoro pagato e salute: vi auguro di saper essere consapevoli e grati. 
È molto più triste avere motivi di gioia e non saperli godere che avere motivi di sofferenza a cui si cerca di far fronte. 
Sembra paradossale, lo so. Ma sento costantemente persone che, nonostante la grave crisi economica, proseguono la loro vita (e le loro lamentazioni), senza rendersi conto della fortuna che hanno. 
E poi, ovviamente, il pensiero va a chi ha perso il lavoro, a chi ha grosse difficoltà economiche, a chi è emigrato, magari a 50 anni, per trovare lavoro. Visto che “L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro” è facile capire che abbiamo davvero minato le fondamenta del nostro Paese. 
Auguro quindi a tutti di trovare lavoro, con uno stipendio dignitoso. E auguro a tutti di saper uscire da visioni rigide: è necessario creare posti di lavoro, non mantenere in vita fabbriche improduttive con la cassa integrazione. 
Auguro a tutti la salute. Ma ancor più auguro di saper superare la malattia. 
Indipendentemente dalla religione, Natale è un periodo magico: corrisponde al superamento dell’inverno, le giornate iniziano impercettibilmente ad allungarsi. È il trionfo della Luce sul buio. 
L’augurio è quindi quello di saper vedere un barlume di luce in ogni buio, di saper accendere il proprio lume, per piccolo che sia, perché se li uniamo possiamo creare una luce fortissima. 
L’augurio è di saper scegliere come guida sogni e desideri, non ansie e paure: si può fare!
Buon Natale! ]]></description>
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			<title>Buon 2013! con un video speciale</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/buon_2013_con_un_video_speciale_1606057.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Buon 2013! con un video speciale</strong><br />Che un nuovo anno inizi il 1 gennaio è pura convenzione, come dimostrato dal fatto che per altre culture l’anno inizia in altre date. Se la nostra parte razionale ne è ben consapevole, è però vero che la tradizione, l’abitudine, l’atmosfera, la festa, ci inducono ad avere realmente la sensazione del nuovo inizio. Ed ecco allora che piovono gli auguri e facciamo una serie di buoni propositi, che in genere durano davvero poco.
Anch’io impegno i giorni di fine anno vecchio e di inizio anno nuovo per gli auguri ed i buoni propositi. 
Il mio impegno per il 2013, ed il mio augurio per tutti, è che questo sia l’anno dell’armonia: armonia interiore ed armonia tra le persone, in ogni ambiente, ma anche armonia con il mondo intero, e con il disegno e il destino di ciascuno.
E per questo invito tutti a fare l’esercizio contenuto nel video allegato]]></description>
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			<title>Felice 2021</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/felice_2021_3264169.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Felice 2021</strong><br />Eravamo praticamente pronti a mandare al diavolo il 2020, pronti a fare il vaccino (o confidare che lo facciano gli altri) per “tornare alla normalità” e l’universo ha deciso di metterci lo zampino, forse per dispetto o forse per ricordarci che, tra un anno e l’altro, c’è continuità e che i veri cambiamenti sono nei ritmi della natura e nel cambiamento interiore.
Siamo, indubbiamente, stanchi, un po’ nervosi, preoccupati. Qualcuno è affannosamente alla ricerca di colpevoli, altri ansiosi o depressi. C’è spazio per ogni emozione in questo inizio del nuovo anno decisamente sotto tono: niente feste, trenini, cene in compagnia. Qualche rito scaramantico, forse. Può servire.
È anche difficile immaginare cosa ci aspetta nel 2021, ma presumibilmente siamo consapevoli che davvero molti sono in difficoltà.
E non ci sarà un giorno con un comunicato ufficiale per dirci che la guerra è finita, non arriveranno gli americani a darci cioccolata, a cui lanciare fiori e ballare tutti insieme.
Sarà il giorno per giorno a manifestarci se siamo fuori dalla pandemia, e sarà il giorno per giorno a raccontarci che domani sarà meglio di oggi, e poi ancora e ancora.
È il tempo del qui e ora, e di un sogno per domani, e non a caso cito il titolo di un film del 2000 che racconta della possibilità di costruire un futuro desiderato.
Ti auguro quindi di saper vivere qui e ora, trovando quelle risorse infinite che ciascuno ha, e di trovare il tuo sogno per domani. E poi non fermarti: cerca qualcuno con cui condividere il tuo sogno per farlo diventare realtà. Insieme si può.]]></description>
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			<title>Riflessioni Ching 2025</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/riflessioni_ching_2025_3295402.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Riflessioni Ching 2025</strong><br />Un anno complesso: sicuramente.
Più o meno un anno fa dicevo che il 2025 poteva essere un anno di guarigione.
Per certi aspetti lo è stato: ci siamo lasciati alle spalle gli anni della paura del covid.
Uno degli esagrammi del 2025 è il 7, l’esercito. E indubbiamente l’anno è pervaso da impegni, riflessioni e polemiche sul riarmo europeo e sul potenziamento (o creazione) di un importante esercito di difesa europeo.
Fin qui, dunque, avevo interpretato correttamente le previsioni.
Poi c’è l’esagramma 9, un segno dedicato alla gentilezza verso gli altri e al potere delle piccole cose buone. Un esagramma di cambiamento non ancora potente, ma all’inizio, una sorta di preparazione. Oggi ritengo di non aver dato abbastanza attenzione all’esagramma 9. Già, perché è qui che possiamo leggere i movimenti del popolo che si sono espressi quest’anno. È qui che possiamo trovare la flotilla, le manifestazioni di piazza in difesa di Gaza o quelle No King negli USA.
E poi c’è quell’esagramma 25, ed è su questo che la mia interpretazione è stata limitata da alcune, mie, convinzioni limitanti.
Non rinnego quello che ho detto, ma mancava un pezzo. Già, perché in quella sentenza che parla di inaspettato, di assoluta spontaneità, priva di ogni vincolo o regola, c’è anche Trump.
L’esagramma mette in guardia dall’avere secondi fini, dalla disonestà e dichiara che sarà punita. È presto per dirlo.
Però devo riconoscere che, per quanto non mi piaccia l’attuale presidente degli Stati Uniti, ha cambiato le regole del gioco, preparando il cambiamento che inizierà nel 2026, con luci e ombre.]]></description>
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		<item>
			<title>Buon Natale e Buon anno 2012</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/buon_natale_e_buon_anno_2012_1606058.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Buon Natale e Buon anno 2012</strong><br />Anch’io, come tanti, dedicherò le prossime due settimane alla famiglia e alle vacanze. Quindi troverete le novità su questo, e sugli altri siti, quando saremo già nel 2012.


Il Natale è una festa propria della religione cattolica, ma si è sovrapposta ad altre celebrazioni che altre religioni ponevano in questa data. 
Indipendentemente da quale sia la vostra religione, il significato di una festa in questo periodo è molto profondo, e troppo spesso dimenticato. Questi sono i giorni più bui dell’anno, quando il sole sorge tardi e tramonta presto, quando l’inverno è già iniziato, e ci vorranno molti giorni prima che possa finire.
Sono giorni di riflessione, potrebbero anche sembrare giorni di tristezza. 
Ed ecco che la religione dedica una festa al nuovo inizio, alla luce, alla nascita. 
Non ricordo più chi ha scritto una delle frasi che, da tempo, guidano la mia vita:


i momenti più meravigliosi della vita non sono quelli del presunto successo, ma quelli in cui, in mezzo al dolore e alla disperazione, si sente rinascere la vita, si trovano le energie per una nuova sfida e un nuovo inizio.


 
Questi sono sicuramente anni di difficoltà, e la crisi economica non è altro che la punta dell’iceberg di una crisi più profonda e globale che permea la nostra società e il nostro modo di vivere. 
Il mio augurio, e il mio invito, per questo Natale, che forse sarà caratterizzato da meno regali, meno costosi, da un po’ meno lusso e spreco sulle nostre tavole, è che sappiate trovare, in queste feste, la vostra personale nascita, la vostra nuova sfida alla vita, e che questa sia arricchita da consapevolezza ed empatia.
Poi cominceremo il 2012. 
Sicuramente un anno importante: se ne leggono di tutti i colori! Chi predice la fine del mondo, chi l’inizio di una nuova era, chi ride su tutte le ipotesi. Non ho un’opinione i proposito. Credo che solo vivendo scopriremo cosa succederà. E probabilmente ne riparleremo a fine dicembre, ancora su queste pagine.
C’è però una cosa da dire. Quando aumenta il livello dell’emotività, come in genere avviene nel passaggio (fittizio! Definito da convenzioni!) tra un anno e l’altro possiamo sfruttare questo momento per potenziare la nostra consapevolezza. 
Utilizzando lo stato alpha possiamo quindi fare progetti per il nuovo anno, fissare un obiettivo, guardarci dentro, e questi propositi si fisseranno nel nostro inconscio facilitandoci il raggiungimento degli obiettivi. Qui di seguito trovate un video che riporta un esercizio studiato ad hoc per questo scopo
Buon 2012!

]]></description>
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		<item>
			<title>News Dicembre 2020: Caro 2020,</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/news_dicembre_2020_caro_2020_3264170.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>News Dicembre 2020: Caro 2020,</strong><br />Caro 2020,
ora che sei praticamente finito voglio dirti un paio di cose, anche per poter iniziare il 2021 con lo spirito giusto.
Sei stato un anno tosto, duro, difficile, ma non voglio lamentarmi o recriminare: ho avuto altri anni forse più difficili a livello personale, quindi o mi sono abituata o (e spero che sia davvero così) ho imparato ad utilizzare pienamente anche i momenti difficili.
Mi hai insegnato tanto, ma non montarti la testa e non raccontare agli anni che verranno che, in fondo, ti ringrazio: non vorrei che gli anni futuri prendessero esempio da te! Perché sì, mi hai davvero insegnato molto, ma solo alcune cose ti appartengono interamente, mentre altre sono imputabili ad un processo di apprendimento iniziato ben prima che arrivassi tu. Lo sappiamo entrambe: sono un po’ lenta ad imparare.
Non farti bello della mia capacità di resilienza: il 1988 e il biennio 2014-2015 sono stati banchi di prova ben più formativi da questo punto di vista, per non parlare del 1960-1961, del 1977, del 2000… Anzi, ad essere del tutto sincera, non sarei riuscita ad affrontarti se ormai non fossi pienamente consapevole e fiduciosa di poter reggere molte cose non proprio semplicissime.
Però mi hai insegnato molto di nuovo per il mio lavoro: senza di te non conoscerei tanti strumenti tecnologici e anche se, in fondo, penso che vivrei bene lo stesso, è abbastanza gratificante a 62 anni sentirmi abbastanza giovane da continuare ad imparare.
E poi mi hai permesso di chiudere un ciclo. Gli anni che ti hanno preceduto mi hanno insegnato ad essere un po’ più protettiva verso me stessa e a non aspettarmi sempre che gli altri siano onesti e sinceri. Tu mi hai permesso di andare oltre. Un tempo credevo che ci fosse (più o meno) uniformità tra pensare, dire, essere e fare. Poi ho capito che non è così e che talvolta bellissime parole o intenzioni possono comunque corrispondere a ego grandi come pianeti o ad egoismi deflagranti. Ben pochi se ne rendono conto: sono sinceri quando parlano e quando agiscono, solo che parole e azioni sono in contraddizione.
Ho tentato di difendermi, ma vivere sulla difensiva non fa parte di me, quindi ho trovato altre soluzioni.
Ora, e di questo ringrazio proprio te, 2020, ho smesso di recriminare o illudermi. Molto più semplicemente ringrazio l’universo intero quando trovo qualcuno pienamente coerente e sinergico tra ciò che pensa, dice, è e fa. Sono persone meravigliose e sono assolutamente GRATA di incontrarle. Mi impegno molto per essere così anch’io, ma non so valutare quanto ci riesco.
Ripeto: sei stato un anno difficile, ma forse è stato complesso anche per te dover cercare di spiegare a quasi 8 miliardi di persone che sta finendo un ciclo iniziato con la rivoluzione industriale e che bisogna cercare nuovi modi di vivere, che costruire muri non serve, che non possiamo consumare le risorse del pianeta con questo ritmo, perché ne abbiamo uno solo, e che è opportuno essere più umani…
Abbiamo imparato? Non tanto, però molti stanno riflettendo di più, e già questo è un successo.
Certo che ne hai fatto di casino! E così ti sei reso indimenticabile.
E ora… addio 2020!]]></description>
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			<title>News Ottobre 2021 Semplicemente vivere</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/news_ottobre_2021_semplicemente_vivere_3274415.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>News Ottobre 2021 Semplicemente vivere</strong><br />L’autunno è la mia stagione, da sempre, forse perché è quella in cui sono nata. Mi piacciono le giornate a ritmo rilassato, mi piacciono i colori e adoro l’atmosfera del prepararsi al riposo invernale. Le mi radici sono contadine, e sento, nelle viscere, il ritmo dei cicli della natura.
E il mese di ottobre mi ha consolato, complice questo pallido sole e una settimana di quasi vacanza. Sono riuscita a far combaciare il controllo oncologico e la festa di matrimonio di mio nipote e ho trascorso quasi una settimana in Romagna.
Qualche giorno da mia sorella, l’unica che sono riuscita a vedere anche nei due anni del covid, ma sempre di corsa.
Un caffè con la preziosa Franca Errani, persona meravigliosa che mi vanto di chiamare amica.
Qualche giorno da mio fratello, crogiolandomi in chiacchierate con mio fratello e mia cognata, la gioia di riveder finalmente le nipotine. Sono anche stata adottata da Geremia, dolcissimo gattone che, dopo avermi studiato per qualche ora, ha stabilito che meritavo la sua amicizia e mi ha regolarmente dormito addosso, tanto per non farmi sentire la mancanza di fusa.
E poi la bellissima festa di matrimonio. E, tanto perché non sono politically correct, lasciatemi dire che i miei nipoti sono diventati uomini meravigliosi, e si sono lasciati scegliere da mogli fantastiche.
E poi?
Se proprio vogliamo guardare il pelo nell’uovo, ho parecchi arretrati nel lavoro, anche perché aver deciso di intensificare l’attività di consulti, coachng e mentoring richiede parecchie energie, ma mi dà moltissime soddisfazioni!]]></description>
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			<title>L&amp;euro;I Ching e il 20-24 -2° parte</title>
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			<description><![CDATA[<strong>L’I Ching e il 20-24 -2° parte</strong><br />Diamo un’occhiata al prossimo anno basandoci sugli esagrammi dell’I Ching. Dopo aver esaminato l’esagramma 24, che secondo me caratterizza l’anno, andiamo a vedere altri due esagrammi specifici di questo 2024: l’esagramma 6 e l’esagramma 8.
Il 6 si ottiene sommando 2+4, e l’8 sommando tutti i numeri dell’anno: 2+0+2+4.
L’esagramma 6 è La lite, mentre l’esagramma 8 è la solidarietà. Guardiamo i due esagrammi separatamente, e poi mettiamo insieme i pezzi per avere una visione globale dell’impronta dell’anno che verrà.
Il sesto esagramma descrive una lite a viso aperto.
L’elemento più positivo di questo esagramma è la chiarezza, la trasparenza: non c’è maldicenza, nessuno si nasconde. Il litigio è a viso aperto, ma è una lite molto seria e molto grave, che porta solo a sconfitta per entrambe i contendenti.
Non ci sarà alcun tipo di vittoria, e non importa se, prima del conflitto, si era dalla parte della ragione o del torto. Il perdurare del conflitto porterà, inevitabilmente, a essere perdenti e ad accumulare torto su torto per entrambe.
L’esagramma suggerisce una profonda riflessione prima di iniziare la lite, di fermarsi a metà strada, o, ancora, cercare un saggio esterno che possa mediare e arbitrare la situazione prima che sia troppo tardi. Laddove è possibile bisogna prevenire la lite, ma: attenzione! Il litigio potenziale deve essere realmente compreso e risolto preventivamente, non semplicemente congelato o rimandato.
Sicuramente questo esagramma parla a ciascuno di noi, ma soprattutto parla al mondo intero, e ci racconta che è prevedibile che il 2024 sia ancora un anno di guerre, persino di nuove guerre, a meno che non si riesca a trovare strade diplomatiche per evitare il peggio. A mio avviso è anche chiaro il riferimento all’ONU, che dovrebbe essere il vero arbitro di potenziali conflitti e che, invece, viene relegato ad un ruolo marginale mentre le grandi potenze trovano terreni di scontri.
L’ottavo esagramma è uno degli esagrammi che parlano di collaborazione, team, lavoro di gruppo e, per molti aspetti, possiamo definire l’ottavo esagramma come l’emblema delle associazioni, o della cooperazione, con il motto “l’unione fa la forza”.
È l’unico esagramma dell’I Ching in cui il responso suggerisce di interrogare l’oracolo ancora una volta, nello specifico per comprendere se si possiedono le caratteristiche necessarie per essere il centro, il leader, del gruppo o se, in quel preciso momento e per quel preciso gruppo, è più opportuno esserne semplicemente un membro.
Sì, perché l’esagramma fa riferimento ad un preciso “capo” che svolge il ruolo centrale, ma deve essere una persona speciale e, più frequentemente, la forza di attrazione che tiene unito un gruppo non è il carisma di un individuo (in un altro esagramma l’I Ching evidenzia i limiti del leader carismatico), ma la potenza di una vision condivisa.
Non si tratta quindi di cercare un guru o di essere un guru, ma di trovare la magia della vera unione a beneficio comune senza alcun secondo fine e senza alcun sacrificio.
E si tratta di trovare il centro del gruppo.
Si parla di unione basata su sincerità e onestà, si parla di un capo, nucleo centrale dell’unione, che accoglie e di dipendenti che partecipano dimenticando gli egoismi.
Anche in questo caso trovo molta attinenza con il mondo attuale e con la politica. Quelli che dovrebbero essere i governanti dei Paesi, dell’Europa o del mondo, hanno, da tempo, ben poca vision, scarsa lungimiranza e notevole carenza di pensiero sistemico. È un difetto dell’attuale potere, e ha ben poco a che fare con uno o l’altro partito politico.
Mettendo insieme i pezzi…
Il 2024 si profila come un anno di passaggio dal buio alla luce, di convalescenza, di ritorno nel flusso della vita. È facile prevedere, a livello globale, conflitti, liti, e persino guerre, ma è anche probabile che aumentino le pressioni verso la ricerca di soluzioni diplomatiche.
Il 2024 è anche un anno importante dal punto di vista elettorale, visto che ci sono sia le elezioni europee che quelle americane. Considerando questo, e il fortissimo richiamo dell’esagramma 8, è prevedibile, o forse auspicabile, una diversa attenzione alla leadership. Da parte della popolazione dovrebbe manifestarsi con un ritorno alla volontà di votare e di prestare attenzione a chi si vota, e da parte dei candidati dovrebbe esserci una maggiore umiltà e desiderio di servire il bene comune. Ma forse questo è solo un monito dell’I Ching, e un mio sogno.]]></description>
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			<title>News Aprile 2022 Tutta colpa di Nettuno</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/news_aprile_2022_tutta_colpa_di_nettuno_3280053.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>News Aprile 2022 Tutta colpa di Nettuno</strong><br />Indubbiamente la sensazione di primavera, di nuovo inizio, mi rende piena di aspettative e si sa, avere aspettative o fretta è il modo migliore per cercare delusioni e disillusioni.
Poi scopro che Nettuno è in posizione tale da creare paturnie e confusione ai nati sotto il segno del Sagittario. Ecco, è colpa sua!
In realtà non avrei motivi oggettivi di lamentazione: è proprio lo stato d’animo che mi condiziona.
Fortunatamente ho diverse frecce al mio arco, trucchi che mi permettono di non soccombere alle paturnie e alle svariate ansie.
Nonostante Nettuno, quindi, Aprile è stato un mese ricco di attività e novità. Per me sono state piacevoli: ho fatto cose e movimenteto progetti che amo particolarmente. Per una valutazione, però, mi affido a quelle ricevute perché io, in questo mood, penso costantemente che potevo fare di più o meglio.
I giudizi degli altri, degli iscritti ai corsi o di chi ha scelto di affidarsi ai miei percorsi di mentoring e coaching sono, invece, estremamente rassicuranti: piacciono, sono utili, generano cambiamenti desiderati…
Aprile è stato il mese di avvio per My way – essere se stessi un percorso studiato per trovare se stessi e il proprio modo di essere e vivere.
My way – essere se stessi può cambiarti la vita, forse, aiutarti a trovare e gestire te stesso, farti scoprire argomenti che desideri, poi, approfondire, aprirti un mondo, il tuo mondo, di possibilità.
Come ripeto spesso, prendendo in prestito un meraviglioso concetto da Kung Fu Panda, il mio scopo e il mio impegno non è quello di trasformare voi in me, ma voi in voi. Con un pizzico di egoismo, perché se ciascuno diventa la miglior versione di se stesso il mondo sarà sicuramente più gradevole.
Proseguo con Percorsi insieme – dalla diagnosi alla felicità incontro di mentoring e coaching personalizzati per i pazienti e i caregivers
Sto lavorando alacremente per completare i corsi avanzati Tutto sugli esagrammi dell’I Ching. La prima parte è già disponibile su Udemy.
Confido, come sempre, che il domani sia migliore, e faccio di tutto affinché sia così.]]></description>
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			<title>News Ottobre 2020: se non puoi essere sereno, sii felice!</title>
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			<description><![CDATA[<strong>News Ottobre 2020: se non puoi essere sereno, sii felice!</strong><br />Nell’ottobre del 2014… ero stata operata da poco di tumore al seno, bilaterale, con coinvolgimento dei linfonodi. Mi aspettavano 6 cicli di chemioterapia e 25 sedute di radioterapia. Mi avevano dato sono so quanti punti, mi facevano male le ferite operatorie, fare il giro dell’isolato era una vera impresa, spesso compiuta con un paio di soste.
La vita non sarebbe mai tornata “come prima”: mi aspettavano anni di controlli, maggiori rischi, sempre sperando che non succedesse qualcosa nel frattempo. Avevo scelto di farmi aiutare: psicologo e counsellor, più pranoterapeuta, ma sapevo che erano aiuti, non ribaltamenti della situazione che era, e rimaneva, poco simpatica.
Non sapevo per quanto tempo sarei rimasta nel tunnel senza vedere la luce in fondo, e per certi versi in quel tunnel ci sono ancora con controlli ed esami costanti.
E quel tunnel ho cominciato ad arredarlo. Ho acquisito piena consapevolezza che quella fiducia nel domani, quella tranquilla serenità che, fino ad allora, avevo coltivato “salvo imprevisti” era sparita per sempre. Non che gli imprevisti mi fossero mancati nella vita, ma la base, il sottofondo, era diventata diversa.
E, dunque, se non potevo essere serena, sarei stata felice.
Ho cominciato a cercare, e ho trovato, e sono felice delle piccole e grandi cose, della gratitudine per quello che ho o conquisto, degli amici che non mi sono mai mancati, delle fusa dei miei gatti, delle conquiste…
La felicità è una competenza (definizione ufficiale) o, come preferisco dire io, una disciplina, che non si finisce mai di coltivare e imparare.
Tutto questo mi torna, ora, in questo ottobre. Consapevole che non c’è una “normalità” a cui tornare, che condivideremo la vita quotidiana con la pandemia ancora per lungo tempo. Consapevole che la mia empatia, di cui sono sempre stata fiera, mi sta creando non poche difficoltà: sento e vivo l’ansia di chi incontro o ascolto, persino il giornalista alla TV, sento e condivido l’angoscia per il lavoro e le difficoltà economiche (che dire: ho una partita IVA…)
Ci sono racconti o interviste che mi fanno piangere. E sì, ci sono cose su cui mi arrabbio.
No, non ho la testa sotto la sabbia. Ma sono felice, ritagliandomi piccoli spazi di meditazione, respiro, risate, gratitudine, pensieri felici. Si può fare.]]></description>
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			<title>Affluire e confluire o, semplicemente, fluire</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/affluire_e_confluire_o_semplicemente_fluire_3066299.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Affluire e confluire o, semplicemente, fluire</strong><br />Quando lasciai l’azienda ero mentalmente pronta per iniziare un’attività come libero professionista. Il che non significa che avessi le idee chiare su cosa fare.  
I primi passi furono facili: aziende che poco prima erano concorrenti mi offrirono consulenze e, parallelamente, la possibilità di gestire pienamente il mio tempo mi portò ad aumentare i miei interessi sulla comunicazione, quindi ecco il percorso per diventare coach e una serie di corsi di approfondimento.  
Paradossalmente per un coach non avevo obiettivi definiti, se non quello di guadagnare abbastanza e godermi la possibilità di esplorare, e la consapevolezza che spesso è proprio quando la meta è indefinita che la vita può affluire, cioè scorre verso ciò che deve essere.  
Poco a poco il disegno cominciò a chiarirsi e le competenze acquisite di marketing strategico e di comunicazione sono confluite, quasi autonomamente, nell’impegno verso la comunicazione in ambito salute, la relazione medico – paziente e farmacista – paziente, e la comunicazione per gli insegnanti.  
Da affluire, scorrere verso, sono passata al confluire, il congiungersi. E ancora, in parte, ciò che serviva “al lavoro” era separato dal “privato”, il benessere personale, l’I Ching, ma il confine era sempre più labile.  
C’è voluto un evento traumatico, la malattia, per abbattere l’ultima barriera. È stato nel periodo difficile, tra operazioni, chemioterapia, radioterapia, che ho scritto Volontà e destino – l’I Ching come mentore nella vita quotidiana, un libro che contiene un’intera sezione di interpretazione dell’I Ching in chiave business, scoprendo nell’antico Libro dei Mutamenti gli stesi concetti del più attuale management 4.0.  
Ed è iniziato in quel periodo il cammino di utilizzo delle tecniche di benessere personale nel mondo del malato grave, in primis il paziente oncologico, come me, che si concretizza in diversi progetti, primo tra tutti il libro che sto dando alla stampa in questi giorni.  
Perché la vita può affluire o confluire, dipende dal momento, ma sempre, semplicemente, fluisce.]]></description>
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			<title>Progetti 2019</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/progetti_2019_3090880.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Progetti 2019</strong><br />Chiedere, a me stessa, che progetti ho per il 2019 è un po’ come chiedere a un bambino Cosa vuoi fare da grande. C’è una risposta, c’è sempre una risposta, ma è un mix tra desiderio, intenzione, scelta di una direzione. La differenza tra me e un bambino è che io ho la consapevolezza che, pur scegliendo la direzione, pur coltivando il desiderio o il sogno, sarà poi la vita o il flusso dell’universo a decidere cosa farò davvero: il bambino, ancora, non lo sa.
Seguire il flusso non significa abdicare.
Il mio oroscopo degli ultimi mesi del 2018 e del 2019 dichiara “avrai la conferma di essere sulla strada giusta” e io sono perplessa. Perplessa perché il dubbio mi è assolutamente naturale e perché, nonostante tutti gli errori commessi, le testate contro i muri, le cadute, ogni volta che mi guardo indietro mi accorgo che sono sempre stata sulla strada giusta: giusta per godermi la vita o giusta per imparare dagli errori e dai colpi della vita, ma pur sempre giusta per me in quel preciso momento.
E con questo concetto ben chiaro, ti racconto i miei progetti per il 2019.
Intendo continuare alcune collaborazioni già avviate, sia perché remunerative sia perché le persone con cui lavoro sono belle persone. Mica poco!
Sono anche contenta del percorso di auto-pubblicazione dei libri iniziato nel 2018 con L’eroe e il paziente e Quattro passi in galleria - Quando non vedi la fine del tunnel arredalo e intendo proseguire.
E poi farò di tutto per sviluppare il progetto Quattro passi in galleria. Ho iniziato nel 2018 ristrutturando il sito Dottore, mi ascolti! e pubblicando il libro Quattro passi in galleria - Quando non vedi la fine del tunnel arredalo. Il 2019 proseguo con la scrittura e la pubblicazione dei quattro manuali pratici, che contengono informazioni, tecniche ed esercizi per affrontare i quattro passi

Il mio nuovo mondo: la ricostruzione del proprio mondo, andato in frantumi con la diagnosi
Un team tutto per me: la costruzione di una relazione utile con i medici e i terapeuti
Aiutami ad aiutarmi: la vita sociale, le relazioni con amici e familiari
La malattia come esperienza: la gestione dell’esperienza e il personale viaggio dell’eroe che il paziente fa

E, fin qui, dipende solo da me. Vorrei che il 2019 vedesse anche la realizzazione dei corsi in aula e la divulgazione del progetto, affinché tutti coloro che, come pazienti o familiari / amici o terapeuti di pazienti con malattie gravi possano usufruire della mia esperienza e di ciò che ho elaborato.
Questo non dipende solo da me, ma ci proverò con impegno.
E poi? E poi seguirò il flusso, andando dove mi porteranno la vita e l’universo.]]></description>
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			<title>Felice 2024</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/felice_2024_3289540.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Felice 2024</strong><br />È facile augurare felice anno nuovo, e spesso dietro le parole c’è anche l’intenzione di fare un augurio sincero. Sì, altre volte sono parole vuote, ma con le consuetudini succede così.
Però ora sto scrivendo, e le parole scritte hanno un altro valore, un altro peso.
Che vuol dire Felice 2024?
Ti auguro un anno felice, ogni mese e ogni giorno ricco di felicità. Non ha molto senso. Se vuoi quella felicità lì, quella sempre presente come un fiume sotterraneo, quella che fa capolino persino tra le lacrime, sappi che viene da dentro, ed è indipendente da ciò che accade. Augurarti quella felicità, se non l’hai già trovata, è come invitarti a una caccia al tesoro, ma richiede un po’ di impegno.
Quello che voglio augurarti, invece, è un anno meraviglioso.
Un anno di conquiste e soddisfazioni, con qualche botta di fortuna, un anno in cui amare te stesso, e magari scoprire il te stesso da amare.
Ti auguro un anno dolce, sereno come il sorgere del sole in una giornata limpida, un anno che scorre placido come il fiume, un anno che nutre, un anno ricco di amore.
Ti auguro di avere vicino amici veri, persone da amare e che ti amano. Alla peggio: adotta un gatto.
Ti auguro un anno di pace. Sì, vorrei che sparissero le guerre, ma ciò che ti auguro è quella pace interiore che ti permette di accogliere e accettare, te stesso e gli altri.
Ti auguro di raggiungere risultati, realizzare obiettivi, sapendo che i più grandi, e spesso complessi, sono quelli di crescita umana. Ti auguro di diventare la versione migliore di te stesso, e il resto vien da sé.
Ti auguro umanità e consapevolezza, e di contribuire ad un mondo migliore.]]></description>
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			<title>Propositi 2020</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/propositi_2020_3197385.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Propositi 2020</strong><br />Eccomi qua, all’inizio del nuovo anno, a pensare, sognare e progettare. Quest’anno non mi sento particolarmente creativa. Chiariamoci: intendo creativa quando mi viene un’idea per la quale sono disposta a trascurare ciò che sto facendo per poterla sviluppare e portarla ad essere un vero progetto.
Ora sento soprattutto il desiderio di portare a compimento una serie di cose iniziate ed elaborate nei mesi trascorsi.
E la prima concretizzazione la vedete da subito: essere presente anche con video. Non crediate che per me sia facile! Non amo particolarmente la mia immagine, non amo neanche farmi fotografare, e invece amo moltissimo leggere e scrivere, ma capisco che la presenza in video sia importante e che talvolta sia più gradevole ascoltare invece che leggere.
E poi è arrivato il momento, pian piano durante l’anno, di revisionare completamente la mia attività sui siti. Per oltre dieci anni ho coltivato siti separati per medici, insegnanti, farmacisti, pazienti e benessere personale. Ho scritto, e pubblicato, davvero tanto, e adesso ho davanti una scelta: fare pulizia sito per sito, come ho già fatto diverse volte in questi anni, rinnovando un po’, oppure rivoluzionare tutto. Opto per la rivoluzione, e la vedrete nei prossimi mesi.
Ci sono ancora diverse cose, che scoprirete ascoltando il video.

Video – corsi in video
Rivoluzione siti
Corsi in aula
Libri da pubblicare e scrivere
Il piacere di studiare e trasmettere

e poi... vedremo dove mi porterà la vita!
Carla Fiorentini]]></description>
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		<item>
			<title>I Ching 2026</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/i_ching_2026_3295434.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>I Ching 2026</strong><br />Il 2026 è un anno importante. Per la numerologia è un anno 1: un inizio.
E ogni inizio influenza ciò che sarà poi, quindi il 2026 incide anche sugli anni successivi.
Non saranno solo rose e fiori (ma anche le rose hanno le spine). Sarà, come ogni anno, pieno di luci e ombre: la differenza la possiamo fare solo noi con il nostro modo di affrontare l’anno che verrà.
Felice 2026.]]></description>
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		<item>
			<title>È iniziato il 2024</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/e_iniziato_il_2024_3289804.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>È iniziato il 2024</strong><br />Dopo solo tre settimane di questo nuovo anno posso dire che si stanno pienamente manifestando i segnali che avevo identificato.
Due esagrammi appartengono al 2024: l’esagramma 6 e l’esagramma 8.
Il sesto esagramma descrive una lite a viso aperto.
L’elemento più positivo di questo esagramma è la chiarezza, la trasparenza: non c’è maldicenza, nessuno si nasconde. Il litigio è a viso aperto, ma è una lite molto seria e molto grave, che porta solo a sconfitta per entrambe i contendenti.
Non ci sarà alcun tipo di vittoria, e non importa se, prima del conflitto, si era dalla parte della ragione o del torto. Il perdurare del conflitto porterà, inevitabilmente, a essere perdenti e ad accumulare torto su torto per entrambe.
Sicuramente questo esagramma parla a ciascuno di noi, ma soprattutto parla al mondo intero, e ci racconta che è prevedibile che il 2024 sia ancora un anno di guerre, persino di nuove guerre, a meno che non si riesca a trovare strade diplomatiche per evitare il peggio.
Come se le guerre in corso non fossero sufficienti, ci si è aggiunto il contrasto / conflitto con i miliziani Houthi nello Yemen, mentre le vie di negoziazione sono impotenti e, in realtà, nessuno le vuole percorrere. Non c’è da stare allegri.
E poi c’è l’esagramma 8, l’unico esagramma dell’I Ching in cui il responso suggerisce di interrogare l’oracolo ancora una volta, nello specifico per comprendere se si possiedono le caratteristiche necessarie per essere il centro, il leader, del gruppo o se, in quel preciso momento e per quel preciso gruppo, è più opportuno esserne semplicemente un membro.
Sì, perché l’esagramma fa riferimento ad un preciso “capo” che svolge il ruolo centrale, ma deve essere una persona speciale e, più frequentemente, la forza di attrazione che tiene unito un gruppo non è il carisma di un individuo (in un altro esagramma l’I Ching evidenzia i limiti del leader carismatico), ma la potenza di una vision condivisa.
Anche in questo caso trovo molta attinenza con il mondo attuale e con la politica. Quelli che dovrebbero essere i governanti dei Paesi, dell’Europa o del mondo, hanno, da tempo, ben poca vision, scarsa lungimiranza e notevole carenza di pensiero.
Alla luce di questo inizio anno, però, ho capito che l’esagramma non fa riferimento solo a capi riconosciuti a livello gerarchico, ma a tutti coloro che influenza e condizionano persone e situazioni. E posso dire che, in questo inizio 2024, trovo attinenza con quanto sta accadendo rispetto agli influencer.
Trovo abbastanza inutile la polemica tra chi condanna e chi perdona Chiara Ferragni: ognuno è libero di pensare ciò che vuole. Sicuramente, però, i fatti recenti pongono un problema di revisione della leadership, sia da parte di tutti, che forse saremo più attenti e meno disposti ad essere pecoroni al seguito, sia da parte degli stessi influencer che dovranno rivedere i loro obiettivi e le loro responsabilità.
Da parte mia mi auguro che anche per previsioni segnalate per l’esagramma 24 si avverino: il 2024 si profila come un anno di passaggio dal buio alla luce, di convalescenza, di ritorno nel flusso della vita.]]></description>
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			<title>News Luglio 2019: il futuro che emerge</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/news_luglio_2019_il_futuro_che_emerge_3155918.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>News Luglio 2019: il futuro che emerge</strong><br />A luglio fa caldo: sarebbe davvero strano se non fosse così, ma quest’anno il caldo mi pesa in modo particolare, complici gli sbalzi di temperatura, l’ufficio che prende il sole tutta la giornata e probabilmente uno stato d’animo particolarmente intollerante. Eppure non posso proprio lamentarmi.
Il mese scorso avevo segnalato una particolare voglia di novità: stanno arrivando. Per dare il titolo al mese di luglio ero infatti indecisa tra segnali dal futuro, forse un po’ new age, ma significativo, e quello scelto, il futuro che emerge, che ha l’indubbio pregio di essere una definizione usata dai mei guru di management preferiti: Peter Senge e Otto Scharmer.
Non è la prima volta che mi capita, in momenti importanti della mia vita, di avere segnalazioni decisamente imponenti dall’universo.
Quando ho trovato lavoro a Milano, ormai moltissimi anni fa, ho riempito il bagagliaio della macchina con tutte le mie cose. Una breve sosta a Bologna e… bagagliaio svuotato. Stavo proprio cambiando vita e dovevo ripartire da zero.
Molti anni dopo, in un altro momento cruciale, sentivo che stavo “cambiando pelle”, ma le indecisioni erano molte. In un mese ho perso passaporto e carta di identità. L’ho interpretato come un chiaro segnale, anche se forse un po’ violento, che dovevo accettare il cambiamento, per quanto drastico.
In realtà ogni rivoluzione della mia vita ha un percorso lungo, e probabilmente io oppongo una certa resistenza al lasciar andare ciò che ero, quindi le segnalazioni dell’universo sono persino un po’ brutali, come se mi dicesse “sei tonta, quindi ti faccio capire io!”.
Ecco: ora da un po’ ho desiderio di nuovo, e ci risiamo con gli avvertimenti. Questa volta, però, sono decisamente più affettuosi.
Per la prima volta è possibile ottenere in Italia il certificato da trainer di PNL sistemica, che normalmente si può conquistare solo con un lungo, e costoso, percorso da fare negli Stati Uniti. Anche qui non costa poco, ma la collaborazione con la scuola PNL Evolution mi ha consentito di ottenere il corso ad una cifra irrisoria in cambio delle serate del percorso Gestire le esperienze difficili. Un impegno importante per fine agosto, e un chiaro segnale.
Ma non è finita qui! Alla Karmic Business Academy ero rimasta affascinata da Dani e Veru, sia come persone, sia per il lavoro che portano avanti tramite la loro azienda 2bhappy: lo sviluppo della felicità come competenza in vari ambiti. Hanno anche un percorso di apprendimento e la certificazione di GenioPositivo®. Sono rimasta in contatto con loro e… è arrivata la borsa di studio per frequentare.
L’universo e le persone fantastiche che ho avuto la fortuna di incontrare hanno avuto compassione della mia ignoranza e cercano di porvi rimedio. Un luglio di regali, segnali e novità che porta ad un agosto di studio intenso, abbinato alla lavorazione del prossimo libro.
Quindi eccomi qui, in procinto di partire per la campagna, alle prese con qualche controllo di salute (che non manca mai!), carica di libri e file, e se trascurerò un po’ la routine non mi sentirò in colpa.
A presto con i saluti per le vacanze]]></description>
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			<title>Ricordi di Pasqua</title>
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			<description><![CDATA[<strong>Ricordi di Pasqua</strong><br />Facevo le scuole elementari, non so più quale classe e quanti anni avevo esattamente, ma più di 7 e meno di 10.
Ero una bambina silenziosa (ora lo sono un po’ meno), infinitamente curiosa (e lo sono ancora oggi) e fondamentalmente timorosa. Un anno la maestra decise di portarci tutte (classe rigorosamente solo femminile) alla messa di Pasqua. Ma non ad una messa qualunque: era la messa di mezzanotte.
Rimasi affascinata dalle letture (anche se la maestra ci faceva leggere un pezzo di Vangelo in classe ogni giorno, quella notte mi sembrò diverso) e dalla benedizione dell’acqua.
Mooolti anni dopo, a Milano, andai a sentire una messa di mezzanotte di Pasqua, ma… forse il rito ambrosiano, forse l’età, non ho ritrovato quella magia.
Qualcuno (non ricordo se la maestra, il prete o mio padre) mi chiese poi delle mie sensazioni.
Come ho detto… ero curiosa. Così chiesi perché certi numeri ricorrevano così spesso: il 40, il 3, il 7.

Mi risposero che erano numeri sacri.

E ovviamente chiesi perché erano sacri.

Mi dissero che erano sacri perché ricorrevano nelle Sacre scritture.

Era il cane che si mordeva la coda: ricorrevano perché sacri, e sacri perché citati ripetutamente. Ho impiegano moltissimi anni per decidermi a studiare la Kabbalah e trovare le risposte.
Avevo un’altra domanda.
Perché, se Gesù muore alle 3 del pomeriggio di venerdì e risorge dopo tre giorni le campane che annunciano che è risorto vengo sciolte a mezzanotte del sabato, cioè dopo poco più di ventiquattr’ore dalla morte. Dove sono i tre giorni?
Qui… fecero finta che non avessi parlato, e non ho risposte neanche oggi.
Fu una Pasqua indimenticabile perché, comunque, feci alcune scoperte fondamentali:

gli adulti non hanno tutte le risposte, neanche mio padre che secondo me sapeva tutto
le sacre scritture sono interessanti non per una questione di fede religiosa, ma perché fanno riflettere, sorgere domande (anche senza risposte)
le cerimonie religiose hanno un fascino particolare, indipendentemente dalla fede e, come ho scoperto poi partecipando a cerimonie religiose in Paesi lontani, indipendentemente dalla religione. Dopo anni ho poi tradotto questa sensazione pensando che la religiosità è importante, la religione no e che presumibilmente c’è un Dio, ma non importa come lo chiamiamo.

E ora, che è di nuovo Pasqua, mi auguro e ti auguro di mantenere la curiosità del tuo io bambino, mi auguro e ti auguro di conservare quel senso del divino, mi auguro e ti auguro di risorgere ogni volta che la vita mi porta a “morire”, più luminoso di prima.
E non parlo della colomba, simbolo di pace, che viene normalmente associata alla Pasqua: con quella che sta succedendo nel mondo finirei per essere censurata.
Buona Pasqua 2024.]]></description>
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			<title>Ritrova il sorriso</title>
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			<description><![CDATA[<strong>Ritrova il sorriso</strong><br />Forse ricorderete che qualche settimana fa ho annunciato la prima edizione del corso in aula 

Ritrova il sorriso  
gestire lo stress e le emozioni negative
Come ad ogni corso, i partecipanti hanno compilato una scheda di valutazione. Vi riporto i risultati complessivi, anche se ovviamente ho lavorato molto sui risultati delle singole giornate
Il corso è piaciuto, ed è stato utile.
Sono felice che il metodo di insegnamento sia risultato particolarmente positivo: sono anni che mi impegno per ottimizzare il mio metodo di insegnamento, ai corsi in aula riscuote sempre molto successo, eppure ogni volta che ottengo questo risultato mi sembra un gradito miracolo.
È, invece, risultato scarso il tempo: la durata degli argomenti è stato il parametro più basso, anche se non è mai andato al di sotto del discreto, e anche il discreto è limitato al solo 10%. 
Il tempo era poco, soprattutto era poco il tempo per discutere dei singoli argomenti e dei singoli esercizi. La diretta conseguenza è stata che è mancato il tempo per rendere il corso, gli argomenti e i singoli esercizi, maggiormente mirati alle singole necessità.
Quindi le prossime edizioni del corso saranno su 4 giorni, anziché su 3.
Ringrazio tutti i partecipanti, sia per ciò che mi hanno dato durante il corso, sia per le loro valutazioni che mi permetteranno, spero, di migliorare nei prossimi corsi.]]></description>
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			<title>News Novembre 2020: un giro in giostra</title>
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			<description><![CDATA[<strong>News Novembre 2020: un giro in giostra</strong><br />Il titolo di questo novembre nasce da un mix tra il bellissimo libro di Tiziano Terzani Un altro giro in giostra, che per me è particolarmente significativo e portatore di felicità, e la realtà di questo periodo che mi fa sentire spesso sulle montagne russe. Peccato che io detesti le montagne russe!
Ovviamente sento le difficoltà del momento: tra le notizie che sentiamo, le emozioni delle persone che incontriamo, il malessere che si sente nell’aria, quasi più pesante del consueto smog milanese, c’è poco da stare allegri.
Poi, però, subentra la riflessione, e ringrazio di essere in salute, pur lottando con una pressione che schizza alle stelle ogni tanto, e per ottimi motivi. E novembre è stato anche un mese di progetti e metamorfosi. 

Progetti perché sembrano presentarsi occasioni lavorative favorevoli, 
metamorfosi poiché sto imparando a trasformarmi almeno in una discreta utilizzatrice del digitale (dai e dai, qualcosa imparo anch’io!) e stanno assumendo forma diversi corsi che prima facevo in aula (e spero di tornare a farli) e ora presento su Udemy.

Insomma, lavoro, e di questi tempi è già tanto.
Sorrido dell’attesa spasmodica del vaccino. Il mondo non tornerà indietro, ma andrà avanti, senza ombra di dubbio, e mi piace pensare che in qualche modo, con tutti i miei dubbi ed errori, sto preparando un mio futuro più bello e più ricco di ciò che, ormai, è il passato. Già, in questa fine mese sto cominciando quelle riflessioni (e quelle paturnie) che per me sono solite del mese di dicembre, complici il mio compleanno e la fine dell’anno solare. Quest’anno sono in anticipo! Ma vi risparmio, per ora: vi racconterò le mie elucubrazioni nelle prossime settimane.
A presto!]]></description>
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			<title>News Gennaio 2022 Let it be</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/news_gennaio_2022_let_it_be_3277525.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>News Gennaio 2022 Let it be</strong><br />Comincio col dire che gennaio è il mese dei pagamenti, molti annuali, e da ben prima della libera professione le uscite di gennaio sono superiori alle entrate. È così, lo so, ma non mi ci abituo.
È stato un altro mese di pandemia, odio, polemiche, notizie allarmanti e strane disposizioni. Poi le giornate dell’elezione del presidente della Repubblica. Mattarella mi piace, ho per lui la massima stima, ma per chi, come me, crede nei valori della democrazia e della responsabilità questa settimana è stata a dir poco deludente. Se non basta come ansia, aggiungo la Giornata della memoria, tributo doveroso, e terribilmente angosciante.
Poi ci sono in ballo le visite mediche, e ho saputo che persone a cui voglio bene hanno gravi problemi.
Non è accaduto nulla di esplosivo, catasfrofico, dirompente: si tratta di far fronte a problematiche che so essere assolutamente normali. 
Non posso decidere cosa accade, ma posso decidere come affrontare ciò che accade.
Certo che avrei anche potuto far l’elenco delle piccole cose positive, e sono ben consapevole che ci sono state, ci sono e ci saranno, piccole o grandi, ma il messaggio che voglio ricordare da questo mese di gennaio è di non rinnegare o svicolare le difficoltà, e mantenere serenità e gioia anche in presenza di difficoltà.
Questo dipende da me, questo posso farlo, pur commuovendomi al ricordo che lager, arrabbiandomi per la pochezza della politica o cercando di calcolare come far fronte alle spese o preoccupandomi, e tanto, per la salute di amici.
Non è pensiero positivo. È consapevolezza di gioia interiore.]]></description>
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			<title>Buon Natale 2020</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/buon_natale_2020_3263959.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Buon Natale 2020</strong><br />A volte sono piccole cose, un po’ sciocche, che aprono prospettive inaspettate. Pochi giorni fa guardavo un vecchio telefilm, decisamente non culturalmente avanzato, e ho avuto una specie di illuminazione. Nel telefilm Babbo Natale era rappresentato da un personaggio che durante l’anno viaggiava in tutto il mondo raccogliendo dentro di sé tutta la bontà che trovava e poi, la notte di natale, rilasciava tutto il potere della bontà raccolto sotto forma di un dono speciale: la speranza.
Mi è sembrato meraviglioso, e alla speranza aggiungerei il coraggio, perché li trovo strettamente congiunti e sinergici.
Ci sono momenti, come questo, in cui sperare è di per sé un atto di coraggio, e ricordo bene come per me (e per molti altri) il coraggio di affrontare una diagnosi di cancro è stato il preludio per la speranza.
E i miei auguri per il Natale 2020 sono “tutti” qui: speranza e coraggio, insieme.
Sarà un Natale particolare: mi mancano i miei fratelli e i miei nipoti, la mia Romagna e gli amici che ho sempre incontrato in questo periodo. Proprio per questo vorrei che per me, e per tutti, le emozioni positive del Natale si presentassero tutti i giorni, da qui ad un prossimo Natale in cui potremo riprendere abbuffate, incontri, abbracci e regali.
Speranza, coraggio e spirito del Natale, cioè quel particolare stato d’animo che dà spazio alle emozioni, magari obsolete e da molti normalmente considerate un po’ buoniste, come le dimostrazioni di affetto sincero, un pizzico di commozione, il desiderio di sentirsi uniti e non lasciare indietro nessuno. Beh, nel mondo a cui siamo abituati ci vogliono coraggio e speranza per ammettere e coltivare queste emozioni tutto l’anno.
Buon Natale 2020, e Buon Natale per tutti i giorni che verranno.
Carla Fiorentini]]></description>
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			<title>News Agosto 2019: l&amp;euro;uomo propone&amp;euro;</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/news_agosto_2019_l_uomo_propone_3162584.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>News Agosto 2019: l’uomo propone…</strong><br />Ovvio che non penso minimamente che un qualche Dio si sia interessato ai miei programmi del mese di agosto, o che si sia divertito a sconvolgerli: il proverbio è citato solo per darvi un’idea di cosa è successo.
E, onestamente, potevo immaginare che sarebbe andata così: ne avevo avuto alcune avvisaglie già a luglio, dovendo spostare la data della partenza per le vacanze per un esame medico, richiesto da tempo, per il quale si è creata l’opportunità a fine luglio.
Avendo previsto le ferie in campagna, a casa nostra, spostare la data della partenza non è stato un grande problema.
Però non sono neanche riuscita a disfare i bagagli che è arrivata la telefonata: uno di quei clienti a cui non si può dire di no (mi dà spesso lavoro e paga anche) ha un’emergenza, un lavoro piuttosto lungo da completare per fine agosto. Considerando che il lavoro richiede una ventina di giorni, facendo con calma, e che dal 24 agosto sarò a Lugano per conquistare il certificato da trainer in PNL sistemica, i conti sono presto fatti: vuoto le valige e mi metto al computer.
Per fortuna pianifico sempre accuratamente ciò che voglio o devo fare, così mi è abbastanza facile riprogrammare le mie attività in caso di imprevisti. L’unica cosa che mi dispiace un po’ è che desideravo la calma delle ferie per riflettere su alcune ristrutturazioni dei miei siti e dei miei progetti e invece premo affannosamente tasti in un computer che è grande meno della metà rispetto a quello di casa, con notevoli sforzi per la vista. Si fa quel che si può, quel che si deve e, soprattutto, quel che si vuole, considerando che quei soldi guadagnati saranno un ottimo contributo ai miei progetti.
Ringrazio il marito, che non si è lamentato!
Per il resto le mie non vacanze sono state tranquille, con grandi gioie per i gatti milanesi che hanno scorrazzato per il giardino e per la colonia felina che risiede nel giardino, che ha mangiato più che abbondantemente a ogni ora del giorno (e qualche volta anche della notte). Se poi vi chiedete se ci sono state liti tra i due gruppi di gatti, state tranquilli: si conoscono e sono abbastanza amici.
Ho avuto modo di ammirare la tenacia di Atena, la gattina incidentata che ha conquistato un posto in casa a Milano, oltre che i nostri cuori. Atena ha avuto un danno alla coda, che praticamente non muove, e ad una zampa posteriore, che muove molto poco, eppure corre felice per casa. In campagna la situazione cambia: i fratelli vagano tra giardino e soffitta, e lei rimane in casa. Del giardino ha paura. Se trova la porta aperta, però, va in cantina: per scendere le scale non ha bisogno della mobilità delle quattro zampe. Risalire, però, è un bel problema! Anno scorso, il primo anno della sua appartenenza alla famiglia, arrivata in fondo alle scale cominciava a strillare. Quest’anno ha imparato, facendo davvero una fatica improba, a risalire una delle due rampe di scale, e il fatto che ritenti l’esperienza ogni volta che trova la porta socchiusa dimostra che è ben decisa a fare tutto il percorso da sola, prima o poi. Lei non si arrende!
Nel (poco) tempo libero ho letto alcuni libri interessanti, di cui vi racconterò, e riempito il congelatore per l’inverno.
Ed eccomi pronta a ricominciare, anche se decisamente più stanca di quanto pensavo. Ma la vita va come vuole, e da tempo ho deciso di trarre il meglio da quello che capita ogni volta che non posso essere io a stabile cosa succede.]]></description>
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			<title>Quattro passi in galleria: un libro, una storia, un progetto</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/quattro_passi_in_galleria_un_libro_una_storia_un_progetto_3085790.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Quattro passi in galleria: un libro, una storia, un progetto</strong><br />Innanzi tutto ringrazio Geppi Cucciari per la battuta Quando non vedi la fine del tunnel, arredalo. È sua, non mia, ma mi sembrava straordinariamente adeguata.
Quattro passi in galleria è un libro, una storia e un progetto.
Un libro che ho scritto e appena pubblicato e che si intitola esattamente Quattro passi in galleria – Quando non vedi la fine del tunnel, arredalo
Una storia: la mia. La mia storia dal settembre 2014 ad oggi, più o meno, con qualche cenno di antefatto. Eppure la mia storia è solo la cornice del racconto.
Un progetto, perché in mente ho da tempo un’idea, che ho accennato nel sito Dottore, mi ascolti! Un progetto grande, forse ambizioso, e proprio per questo il nucleo dell’idea è ormai definito da tempo, ma la realizzazione va decisamente a singhiozzo. Un progetto che vorrei costruire insieme ad altri, e ci sto provando.
La storia non è particolarmente originale: parte da una diagnosi di tumore già in fase avanzata. È una storia che raccontano molti, forse perché scrivere un libro ha un effetto catartico, forse perché siamo sempre più in grado di fare ottime diagnosi, spesso precoci, abbiamo ottime terapie, le percentuali di sopravvivenza a cinque anni (una tappa importante!) sono elevate, ma ancora la nostra società e il nostro modo di vivere non sono assolutamente pronti ad accettare la realtà, e ancora chi ha avuto una diagnosi di tumore (o di altra malattia grave) si scontra con situazioni difficili. Ne deriva che chi ha fatto l’esperienza desidera dare il proprio contributo per cambiare, per andare avanti, per un futuro migliore.
Ma, come ho detto, la mia storia è solo la cornice del racconto. In questa avventura il mio un punto di vista un po’ particolare: laurea in chimica e tecnologie farmaceutiche, vent’anni da dirigente di azienda farmaceutica, e poi il passaggio alla libera professione, e buona parte dell’attività concentrata sulla comunicazione tra professionista e paziente, medico e paziente. Aggiungete trent’anni passati nel mondo della crescita personale e un intenso studio del coaching.
Quando sono diventata paziente mi sono concentrata su come tutti i miei anni di studio, tutte le tecniche che insegno, potevano essermi utili. Ho avuto conferme e ho fatto alcune scoperte. Il libro racconta quindi quali tecniche possono servire al paziente, come e perché.
Il titolo è cambiato diverse volte da quando ho iniziato. Lo spirito è quello di aiutati, che il ciel ti aiuta, ma non mi sembrava adatto. Poi è diventato Partecipare per vincere, poiché credo che la partecipazione attiva del paziente sia essenziale. Negli ultimi tempi si può leggere molto su come, finalmente, si ritenga doveroso porre maggiore attenzione alla persona, paziente, oltre che alla malattia. Ci sono lavori clinici con molte informazioni, studi, ricerche, progetti. Il bisogno di ampliare la presenza di psicologi, coach o counsellor a fianco del paziente è diventato impellente e, giustamente, non più solo per le fasi acute della malattia, ma anche dopo, negli anni a seguire.
Concordo. Concordo su tutto, benedico ogni idea ed ogni progetto.
Eppure, come paziente, ho sentito e sento la necessità di essere parte attiva, di aiutarmi. Questo ho fatto, sto facendo, e racconto.
Alla seconda (o terza, non ricordo più) è comparso il titolo finale del libro: Quattro passi in galleria. La galleria è ovvia: dalla diagnosi di finisce in un tunnel. I quattro passi sono i quattro ambiti di vita su cui possiamo agire: ricostruire il proprio mondo, che la diagnosi manda letteralmente in frantumi, creare relazioni positive con i medici e i terapeuti con cui abbiamo a che fare, ottimizzare i rapporti con amici e parenti e gestire la malattia come esperienza.
Il sottotitolo è arrivato da solo: Quando non vedi la fine del tunnel, arredalo, perché tra visite, controlli, esami, statistiche su metastasi e secondi tumori, è davvero difficile vedere la fine del tunnel, ma lo si può arredare, rendere gradevole, ed essere felici.]]></description>
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			<title>Partecipare... alla terapia</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/partecipare_alla_terapia_3178974.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Partecipare... alla terapia</strong><br />Una nuova serata presso PNL Evolution per il ciclo Gestire le esperienze difficili
Partecipare... alla terapia: questo è il titolo della serata.
Parleremo di quella cosa un po’ misteriosa che è la compliance, la cui carenza fa spendere ai sistemi sanitari un mucchio di soldi. Al termine delle serata sarà un po’ meno misteriosa e soprattutto esamineremo come alcuni meccanismi e tecniche che possono essere applicati dal terapeuta per incentivare la compliance, o dal paziente stesso per seguire meglio le terapie possono essere utili in altre situazioni della vita.
E dal partecipare alla terapia arriveremo al partecipare, partecipare della nostra vita, di ciò che accade, proseguendo argomenti esaminati e anticipando temi futuri.
Tratteremo di paziente al centro, argomento essenziale per la salute, e di come mettere se stessi e la propria vita al centro, evitando egoismi, soprusi o prepotenze.
Un serata di ampio respiro, per vivere meglio, ridendo e sorridendo in qualunque situazione.
Vi aspetto a Lugano, presso PNL Evolution giovedì 14 novembre alle ore 19.00. Ingresso a offerta libera: basta l’iscrizione a PNL Evolution – Percorso Gestire le esperienze difficili.]]></description>
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			<title>Buona Pasqua 2018</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/buona_pasqua_2018_2996191.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Buona Pasqua 2018</strong><br />Prima di scrivere questi auguri rileggevo ciò che avevo scritto lo scorso anno, in occasione della Pasqua del 2017. 
“Il termine Pasqua deriva da un vocabolo che significa “passare oltre”, si festeggiavano i primissimi raccolti primaverili, ma, soprattutto, gli ebrei festeggiavano il superamento del Mar Rosso, e di conseguenza il passaggio dalla schiavitù alla libertà. Ogni cultura antica aveva riti di passaggio: da una stagione all’altra, da un’età all’altra.
Nel passaggio da una fase all’altra non ci liberiamo di nulla. Il passato è lì, sempre lì, eppure completamente cambiato. Non abbiamo davanti un mondo nuovo, o un nuovo io, ma la capacità di guardare il mondo con occhi nuovi e noi stessi col mondo.
Nel rito del passaggio il vecchio si trasforma, da fardello a risorsa. Non è male, vero?”
Nell’anno trascorso tra la Pasqua 2017 e quella 2018 ho lavorato molto con ciò che viene definito Il viaggio dell’eroe, cioè il processo di elaborazione di un’esperienza. Il viaggio dell’eroe è basato su archetipi, e ogni tappa del percorso contiene un momento, importantissimo, di passaggio, da un archetipo al successivo.
Nell’elaborare un’esperienza, o la nostra stessa vita nella sua totalità, possiamo sostare in un archetipo anche per anni, ma il passaggio a quello successivo è, sostanzialmente, un attimo: l’attimo in cui diventiamo consapevoli di aver imparato l’insegnamento di quell’archetipo e lasciato andare qualcosa. Ciò che si impara è connesso con l’amore, ciò che lasciamo andare è correlato alla paura.
È un vero “rito del passaggio”, ed è un momento di Pasqua.
Nella Pasqua cristiana si conquista la fiducia in Dio e si lascia andare la paura della morte e della perdita di ciò che è terreno.
Come vi raccontavo, ho lavorato molto su questo argomento nell’anno, e mi sono resa conto che spesso ciò che blocca in uno stadio e impedisce di andare oltre non è la difficoltà di imparare, di acquisire, che pure non è sempre facile, ma la difficoltà di lasciar andare.
E allora per farvi gli auguri per la Pasqua 2018 prendo in prestito le parole, la preghiera, di Thomas More, italianizzato in Tommaso Moro, venerato come santo dalla Chiesa cattolica
Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, 
che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, 
che io possa avere soprattutto l&#039;intelligenza di saperle distinguere. 
Tommaso Moro
Felice Pasqua 2018!]]></description>
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			<title>Felicità e neurofisiologia</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/felicita_e_neurofisiologia_3241442.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Felicità e neurofisiologia</strong><br />Rimandata più e più volte, il 14 maggio siamo riusciti a svolgere un’altra serata del percorso Gestire le esperienze difficili, quella dedicata alle Nuove scoperte di Neurofisiologia – La felicità come risorsa.
Una serata via web, ovviamente, ed eravamo anche tanti. Mi è mancato il contatto, mi è mancata la possibilità di sentire le persone presenti, di ottenere un feedback immediato, come invece avviene in aula, dagli sguardi e dalle posture dei partecipanti. Ringrazio quindi chi c’era per i commenti scritti nella chat, che mi hanno rassicurato e gratificato.
Abbiamo fatto un excursus su ciò che gli studi di neurofisiologia ci hanno regalato negli ultimo 20-30 anni: la possibilità di comprendere come funzioniamo e, di conseguenza, cosa possiamo attivare e come possiamo accedere alle nostre infinite risorse. La scienza ci studia pezzo per pezzo, ovviamente, per rispettare il necessario rigore dello studio, ma poi è importante essere consapevoli del fatto che siamo un sistema, in cui tutto è collegato, e nei nostri tanti meccanismi e collegamenti possiamo attivare e coltivare la felicità.
Prossima serata: 4 giugno dal titolo Il paziente e l’eroe. 
Di cosa parleremo? Ve lo racconto la prossima volta!]]></description>
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			<title>Aprile 2019 e l&amp;euro;insalata di peperoni crudi</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/aprile_2019_e_l_insalata_di_peperoni_crudi_3131619.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Aprile 2019 e l’insalata di peperoni crudi</strong><br />Anche Aprile è terminato. Ovviamente ho aggiornato i miei siti Ching e Coaching - Didattica e Comunicazione - Il Medico comunica - Dottore, mi ascolti! - Comunicazione in Farmacia  e le mie pagine FB Didattica e Comunicazione - Ching e Coaching - Il Medico comunica - Comunicazione in Farmacia e Dottore, mi ascolti!
Attività quasi di routine, portate avanti con gioia e soddisfazione. Aprile, però, è stato il mese dell’insalata di peperoni crudi.
L’insalata di peperoni crudi non è collegata alla Pasqua o ai giorni di vacanza del mese di aprile, niente a che fare con ciò.
Non so voi, ma l’insalata di peperoni crudi non è il mio piatto preferito, e nemmeno un piatto che detesto. Non la preparo, ma se mi capita non la rifiuto. Ci sono, però, altre caratteristiche: a volte mi risulta pesante da digerire.
Ci sono piatti che so che mi fanno male, e piuttosto che mangiarli scelgo il digiuno. Ci sono piatti che mangio, poi scopro che fanno male: vomito, magari un paio di volte, e passa tutto.
E poi ci sono le insalate di peperoni crudi.
Succede di mangiarle, talvolta offerte dalle persone più care. Poi mi accorgo di non digerire bene.
Il primo tentativo è con la coca cola: sembra tutto OK, ma dopo qualche tempo tornano su. Passo al digestivo.
Va un po’ meglio, ma… il risultato è limitato. È troppo tardi per due dita in gola, nel tentativo di vomitare. Ci vuole pazienza.
Anzi, ci vuole un po’ di meditazione. Ecco: forse ho capito il problema, forse ho digerito.
E invece basta un nulla, una piccola delusione, un possibile errore, e le insalate di peperoni crudi tornano a galla.
Serve qualcosa che vada più in profondità, mi serve aiuto. Un coach, un counsellor, lo psicologo di fiducia, sono davvero tante le cose che posso fare.
Ogni volta si sistema un po’, capisco qualcosa di più, scopro un pezzettino di me stessa, e ogni volta spero che almeno quella specifica insalata di peperoni crudi sia stata digerita.
Ne ho digerite tante nella mia vita, posso farcela anche questa volta. Ma non tutte le insalate di peperoni crudi sono uguali, e spesso le più difficili da eliminare sono le più lontane nel tempo, quelle che ho pensato più volte di aver risolto, ma tornano, e fanno male. Sono ricchissime di dolore e, soprattutto, paura. Tornano su nei momenti complicati, soprattutto di notte, quando sto per addormentarmi e invece… eccola, l’insalata di peperoni crudi, i sudori freddi. Respira, passerà.
Ecco: aprile è stato un mese di insalate di peperoni crudi. E certo: non parlo di cibo.
A presto!]]></description>
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			<title>Comunicazione in blog News Settembre 2014</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/comunicazione_in_blog_news_settembre_2014_1743077.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Comunicazione in blog News Settembre 2014</strong><br />Settembre 2014: un mese che non dimenticherò. Il solito screening mammografico, a luglio, aveva evidenziato un piccolissimo nodulo sospetto su cui fare, a settembre, un ago aspirato. Per fortuna ho scelto di procedere con gli accertamenti in Romagna, la mia zona di origine, dove tuttora vivono i miei fratelli. Ecco quindi che il 1° settembre mi sottopongo ad accertamenti per scoprire … un errore diagnostico del centro dove avevo fatto lo screening negli ultimi 10 anni. Il tumore c’era, bilaterale, e da una parte era anche “vecchio”, nel senso che aveva avuto ampio tempo per espandersi ai linfonodi. Presa in carico dal fantastico ospedale di Lugo di Romagna e da tutto lo staff – radiologa, anatomopatologo, chirurgo, chirurgo plastico – tutte persone fantastiche che non finirò mai di ringraziare – in poche settimane mi hanno fatto gli esami necessari e mi hanno operato il 25 settembre. Ora sono in attesa della visita con l’oncologo per sapere delle future terapie.
Inutile dire che la mia vita è cambiata, e che questo si ripercuote anche sul mio lavoro. Inutile dire che ringrazio il cielo di avere dei risparmi: il libero professionista guadagna quando lavora e, nei prossimi mesi, è improbabile che io riesca a combinare la chemioterapia con le consulenze alle aziende.
Cercherò comunque di tenere i siti aggiornati: nei box in homepage  di ciascun sito trovate le novità. Sono però consapevole che per parecchi mesi dovrò dosare al meglio i miei tempi e le mie energie, privilegiando il più possibile ciò che può produrre reddito mentre, come ben sapete, tutti i miei siti contengono moltissimo materiale gratuito.
Grazie per l’attenzione, e … il seguito alla prossima puntata.
Carla Fiorentini
www.chingecoaching.it
www.ilmedicocomunica.it
www.comunicazioneinfarmacia.it
www.didatticaecomunicazione.it
www.dottoremiascolti.it
www.isalmoni.it]]></description>
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			<title>Novità Febbraio 2019</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/novita_febbraio_2019_3110633.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Novità Febbraio 2019</strong><br />Febbraio 2019: sottotitolo nuove avventure.
Non so da dove cominciare a raccontare questo mese di febbraio, se non dal dire che “seguo il flusso” e non so dove mi porterà. Ma forse è meglio che mi spieghi, anche perché nonostante la mia passione per tante cose, le frasi quasi esoteriche (seguo il flusso) prive di spiegazioni fanno tanto guru, cosa che è molto lontana da me, e mi fanno un po’ ridere.
Chi mi conosce sa che detesto farmi fotografare: so di avere fortissimi limiti estetici e non vedo perché evidenziarli e avere strumenti per ricordarli. L’unico periodo della mia vita in cui accettavo le foto, pur senza cercarle, è stato intorno a 16-17 anni (molti chili fa) e da allora è passata un’intera vita. Bene. A quanto pare febbraio 2019 sarà ricordato come l’esplosione della mia immagine. Ho cominciato, timidamente, con un video di presentazione del mio ultimo libro Quattro passi in galleria – Quando non vedi la fine del tunnel, arredalo, (disponibile in versione cartacea e in versione ebook). Pochi minuti.
Poi sono andata in TV, in collegamento skype, a presentarlo: la trasmissione andrà in onda su diversi canali a partire da venerdì 1 marzo.
E poi… i video con la mia faccia stanno dilagando.
Un minicorso sull’I Ching per il manager ripreso per intero e disponibile, come video, per i quasi 200 partecipanti.
Una serie di incontri sulla gestione delle esperienze difficili che farò a Lugano con PNL Evolution presentati con video, su siti, Youtube e persino istagram
Insomma, non mi fermo più, ma non posso tirami indietro, anche se il mio parrucchiere che ormai mi vede ogni 15 giorni invece che due volte all’anno non sa se preoccuparsi o festeggiare.
C’è anche un’altra cosa da confessare. Quasi 30 anni fa mi predissero che il mio “compito”, assegnatomi dal destino, dal karma o dall’universo, era quello di divulgare… qualcosa che, all’epoca, era indefinito, ma che avrei imparato e poi tramesso. Non credetti molto a questa predizione, anche se fatta in India, da un guru vero, ma ogni tanto mi tornava in mente. Poi l’astrologo Simon and the stars nell’oroscopo del mio segno per il 2019 ha scritto che “si porta a termine qualcosa iniziato circa 30 anni prima, seguendo il ciclo di Saturno, e mai realizzato completamente fino ad ora.&quot; Ecco: io sto davvero realizzando quella lontana predizione e quasi per caso.
Cicli cosmici? Coincidenze? Disegni del destino?
Che ne so!
Io vivo e lavoro, cercando di divertirmi in tutto quello che faccio e di guadagnare abbastanza da non rischiare di indebitarmi.
Ho anche un messaggio per tutti quelli che, direttamente o indirettamente, mi hanno detto per anni di “uscire dalla zona di confort”, “lasciare andare”, cambiare me stessa, o un pezzo di me stessa, fare sforzi, sacrifici… eccetera:
c’è un tempo per ogni cosa.
Non lo dico io, ma lo dice la Bibbia e lo dice l’I Ching. Tutti gli sforzi, fatiche, cambiamenti, sacrifici, scomodità, che avete cercato di farmi fare negli anni si realizzano da soli, la zona di confort si amplia da sola, si cambia seguendo il filo della vita. Non ho messo freni o barriere ai cambiamenti, ma non li ho neanche forzati, come qualcuno voleva che facessi. Ho assecondato me stessa e la mia vita, e intendo continuare a farlo, se avrò la vita per farlo.
E ora consentitemi di ricordare i mie ultimi libri

L’eroe e il paziente, disponibile in versione cartacea e in versione ebook,
Quattro passi in galleria – Quando non vedi la fine del tunnel, arredalo, disponibile in versione cartacea e in versione ebook

E i miei siti e pagine Facebook, sempre e costantemente aggiornati
Per ciascuno di noi, per riflettere, per la qualità di vita, e per le aziende e i manager



il sito Ching e Coaching
la pagina FB Ching e Coaching



Per gli insegnanti, i dirigenti scolastici e il personale ATA



il sito Didattica e Comunicazione
la pagina FB Didattica e Comunicazione



Per il medico:



il sito Il Medico comunica
la pagina FB Il Medico comunica



Per i pazienti e gli operatori sanitari, e per parlare di salute e benessere



il sito Dottore, mi ascolti!
la pagina FB Dottore, mi ascolti!



Dedicato al farmacista



il sito Comunicazione in Farmacia
la pagina FB Comunicazione in Farmacia



A presto!]]></description>
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			<title>Flessibilità e gioco</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/flessibilita_e_gioco_3166699.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Flessibilità e gioco</strong><br />Una serata magica quella di ieri sera presso PNL Evolution nell’ambito del percorso Gestire le esperienze difficili. Eravamo pochi, ma evidentemente “pochi, ma buoni”: tra tante risate e qualche lacrima di commozione, alcune confidenze, grandi riflessioni e qualche buon proposito da attuare immediatamente.
Il titolo della serata era Il mio nuovo mondo utile e flessibile, e abbiamo esaminato e sperimentato strumenti che aiutano a rendere più flessibile e aperta la mappa del mondo.
Abbiamo giocato a ribaltare i modelli mentali, affermazioni e comportamenti che ci hanno inculcato fin da bambini, che non sono giusti o sbagliati, ma spesso troppo radicati e scomodi. Ribaltare i modelli mentali è davvero un gioco, utile per sviluppare ironia e autoironia, per pensare in modo diverso, per non dare nulla per ovvio, scontato, sbagliato, inevitabile. E poi abbiamo esaminato come estendere caratteristiche che possono servire attraverso lo sviluppo di filtri sensoriali che trascuriamo, con qualche semplice esercizio.
Ed è stato davvero magico come anche in momenti difficili si può ridere o riscoprire di essere felici quando possiamo aprirci e condividere. Grazie ai partecipanti, già pronti per la prossima serata, il 10 ottobre, alle 19.00, presso PNL Evolution a Lugano. Presto vi racconterò anche cosa tratteremo nel prossimo incontro.]]></description>
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			<title>Se fossi Babbo Natale</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/se_fossi_babbo_natale_3292908.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Se fossi Babbo Natale</strong><br />]]></description>
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			<title>Ed eccomi in TV con Quattro passi in galleria</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/ed_eccomi_in_tv_con_quattro_passi_in_galleria_3114476.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Ed eccomi in TV con Quattro passi in galleria</strong><br />Non sono tante le trasmissioni televisive che parlano di libri, forse in perfetto allineamento con il fatto che in Italia si legge pochino. Quelle che ci sono, in compenso, sono fatte molto bene, interessanti, istruttive, utili.
Peccato che per un autore di libri sia già difficilissimo farsi notare in libreria, o sui social, e praticamente impossibile andare in TV, a meno che uno non sia già famoso. In fondo è comprensibile.
Per fortuna c’è Vox libri: una trasmissione nata in una piccola TV locale, creata da gente fantastica, che dà voce ai libri sconosciuti, e agli autori altrettanto ignoti al mondo: anch’io.
Nel tempo Vox libri è cresciuta: ora di trova anche su Sky o sul digitale terrestre, oltre al network di TV locali. Non so se loro si considerino una trasmissione di successo, so però che mese dopo mese cresce, a testimonianza che quando si fanno cose intelligenti, e si fanno bene, esiste un pubblico che ascolta e apprezza, anche in TV.
Così eccomi in TV: pochi minuti, ma ci sono.
Qui sotto trovi il video della mia intervista, che parte dal minuto 13 (per fortuna non sono superstiziosa!)
Mi sono piaciuta? Certo che no!
Guardare le riprese di se stessi è il modo migliore per trovare difetti o vedere meglio quelli che già si conoscevano.
Però mi è piaciuto l’intervistatore, acuto e aperto, bravissimo a metterti a tuo agio, e mi è piaciuta l’intera equipe, e persino io ho apprezzato il mio coraggio nel fare una cosa di questo tipo!]]></description>
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			<title>Novità Marzo 2019</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/novita_marzo_2019_3121904.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Novità Marzo 2019</strong><br />Un mese davvero strano questo marzo 2019 e forse la cosa più strana di tutte è che l’oroscopo di Simon and the stars sembrava scritto apposta per me. Certo, leggo l’oroscopo, mi piace l’impostazione di Simon, e se parliamo di oroscopo personale fatto da qualcuno bravo sono anche propensa a crederci, non perché “il destino sia scritto nelle stelle”, ma perché siamo parte di un universo e la nostra personale armonia con esso delinea anche una serie di avvenimenti. Sono decisamente più scettica verso gli oroscopi generici, ma talvolta, come nel mese di marzo, rilevo davvero tante coincidenze.
Marzo è caratterizzato da ritardi di risposte, nervosismo, mancanza di chiarezza. In fondo è consolante poterne dare la colpa a Mercurio retrogrado e non dover, invece, pensare di essere io a non riuscire a concludere granché.
Io mi sento frastornata, e non so se la colpa di intere settimane di nausea siano imputabili ai residui dell’influenza o alla drastica altalena tra speranze e delusioni. Però l’influenza l’ha avuta anche mio marito, e anche lui è stato preda della nausea per settimane. Già, settimane di riso in bianco, ricotta e patate lesse. Lui ha perso 4kg, io nessuno.
Ora leggo terrorizzata l’oroscopo di aprile, che promette disastri fino a Pasqua.
Ho diversi progetti, importanti, work in progress e, soprattutto, sto aspettando risposte fondamentali: il conto in banca piange. Teoricamente avrei dovuto avere le risposte nei primi giorni di marzo, ma siamo alla fine e… ancora niente. E l’ansia cresce.
Ovviamente ho continuato ad aggiornare i miei siti e pagine Facebook
Per ciascuno di noi, per riflettere, per la qualità di vita, e per le aziende e i manager



il sito Ching e Coaching
la pagina FB Ching e Coaching



Per gli insegnanti, i dirigenti scolastici e il personale ATA



il sito Didattica e Comunicazione
la pagina FB Didattica e Comunicazione



Per il medico:



il sito Il Medico comunica
la pagina FB Il Medico comunica



Per i pazienti e gli operatori sanitari, e per parlare di salute e benessere



il sito Dottore, mi ascolti!
la pagina FB Dottore, mi ascolti!



Dedicato al farmacista



il sito Comunicazione in Farmacia
la pagina FB Comunicazione in Farmacia



A presto! E spero con notizie positive]]></description>
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			<title>News marzo 2022 Marzo è il mese della felicità</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/news_marzo_2022_marzo_e_il_mese_della_felicita_3279347.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>News marzo 2022 Marzo è il mese della felicità</strong><br />Sono molti i parametri valutati per misurare il livello di felicitò, quindi l’invito è di cercare le notizie specifiche. Alcuni elementi meritano però di essere citati.

La Finlandia risulta, per il sesto anno consecutivo, il Paese più felice. L’Italia, invece, scivola dal venticinquesimo al trentesimo posto.
La fiducia, sia quella nel futuro che quella nelle istituzioni, gioca un ruolo importante. E questo non è un bel segnale.

Io, nel mio piccolo, cerco di coltivare la fiducia in me stessa, e non è sempre facile, e mi confronto con la fiducia nei medici, visto che di questi tempi sia io che il coniuge abbiamo il nostro da fare con esami e visite mediche.
Marzo è stato quindi un mese variegato:

diverse attività social, con webinar gratuiti per “festeggiare” il mese della felicità
un po’ di lavoro, quello pagato, che non guasta mai
ore e ore e ore dedicate a esami e visite mediche, e aprile non sarà da meno
tanta burocrazia, che sta diventando un’ossessione
un po’ di progetti, alcuni conclusi, altri work in progress e qualcosa in programmazione. Pagati? Forse, dipende da quanto sarò in grado di proporli e pubblicizzarli.

Ecco, marzo è scivolato. Ma sta arrivando la primavera e sto aspttando le rondini.]]></description>
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			<title>Il mondo va in frantumi&amp;euro; iniziamo la ricostruzione</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/il_mondo_va_in_frantumi_iniziamo_la_ricostruzione_3135221.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Il mondo va in frantumi… iniziamo la ricostruzione</strong><br />Si è svolta ieri sera, 9 maggio, la prima serata del ciclo Gestire le esperienze difficili: il mio mondo va in frantumi… e io ne costruisco uno migliore. Direi che è andata bene, valutando in base ai commenti dei partecipanti, ma ovviamente se volete un commento vero dovete chiedere a loro, non a me che “raccontavo”.
Quello che posso dire io è che mi piace sempre quando le persone si aprono, quando chi è entrato in aula con aria titubante, magari sedendosi in un angolo perché non conosce nessuno, si apre, commenta, chiede e racconta.
Abbiamo iniziato sulle note di Ti insegnerò a volare, di Guccini e Vecchioni, perché qualunque sia il motivo per cui il mondo va in frantumi, abbiamo la possibilità di ricostruirlo più bello e funzionale e perché spesso sono proprio i momenti difficili quelli che ci insegnano a volare e, sì, in una futura serata chiameremo in causa anche Peter Pan.
Abbiamo esaminato dove e quanto il mondo va in pezzi, e ora siamo un po’ più consapevoli del fatto che succede un po’ a tutti: ognuno di noi ha un’esperienza, un dolore, un mondo in pezzi. Ho visto persone interessate, qualche occhio un po’ lucido quando una slide si avvicinava ad un punto dolente, e anche tanta forza e tanta volontà. Per me è stato bello.
Appuntamento al 13 giugno, stesso posto e stessa ora, per iniziare la ricostruzione. Punto di partenza? Quello che molte culture identificano come un elemento fondamentale per la creazione, il linguaggio.  ]]></description>
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		<item>
			<title>2014: i progetti e gli impegni</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/2014_i_progetti_e_gli_impegni_1499386.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>2014: i progetti e gli impegni</strong><br />Ching & Coaching

Un progetto importante: Femminilità in cammino è partito nel 2013, e continuerà anche nel 2014, con l’idea appena possibile di ampliarlo ulteriormente. 

Un altro progetto importante sta prendendo forma in questi giorni … ve ne parlerò a breve! Ma già da ora posso dirvi … non prendete impegni dal 6 al 13 luglio!

Il sito viene inoltre ampliato con l’aggiunta di uno spazio ad hoc per video, tra cui esercizi di benessere, e libri o siti suggeriti. In pratica diventa sempre più un sito di benessere e qualità di vita, senza però togliere spazio all’I Ching. 

Confido inoltre che sia l’anno giusto per finire gli ebook iniziati da tempo, ma non voglio far promesse che non so se sarò in grado di mantenere. 
Gli altri siti
Il medico comunica

Sto ancora cercando “il progetto giusto”, quindi per ora tutto procede normalmente.

Comunicazione in Farmacia
Due le novità principali, 

una piccola innovazione: anche Comunicazione in farmacia è oggi una pagina di facebook 
 e un grande passo avanti: a maggio uscirà il libro, pubblicato da Tecniche nuove. Vi confesso che sono emozionata! 

Ne consegue che ci saranno alcune importanti modifiche ai corsi on line. E poi prevedo, a breve, un re-styling del sito. 
Dottore, mi ascolti!

Anche qui sto ancora cercando “il progetto giusto”, quindi per ora tutto procede normalmente.

Isalmoni

Il sito è quasi totalmente ristrutturato, quindi non ci saranno ulteriori novità, ma solo aggiornamenti, nel 2014.

 
Didattica e Comunicazione
 Sono molti i progetti di questo 2014, maturati e soppesati da mesi, alcuni accantonati a lungo per mille motivi, altri hanno richiesto diverse fasi di ripensamento. Ma ora ho le idee piuttosto chiare e, senza togliere o negare spazio a qualcosa che arriverà lungo la strada, ecco gli impegni e i progetti per il 2014. 

Rinnovamento dei corsi on line
Re-styling del sito
Procede Soft skills e saper essere
Nasce invece nel 2014 un progetto interamente dedicato alla scuola primaria.

Felice 2014!]]></description>
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		<item>
			<title>Buona Pasqua 2019</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/buona_pasqua_2019_3128060.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Buona Pasqua 2019</strong><br />Pasqua è un giorno speciale per i cristiani, ma oggi vorrei soffermarmi sulla simbologia della Pasqua, che vale per tutti.
E desidero anche ricordare l’importanza allegorica dei giorni che precedono la Pasqua, che troppo spesso viene dimenticata o vissuta in modo puramente meccanico.
Pasqua è rinascita, gioia, trionfo della luce sull’oscurità, della vita sulla morte, della felicità sul dolore.
Pasqua, come ricordavo lo scorso anno, è il momento del passaggio, in cui si impara e si conquista qualcosa connesso con l’amore e si lascia andare qualcosa connesso con la paura.
Ciò che la Pasqua simboleggia è un giorno, un momento ben preciso.
Però si giunge alla Pasqua attraverso un percorso che implica umiltà, sacrificio, sofferenza, carità. Per arrivare alla luce si passa attraverso il buio, sia esso la notte del dolore o la conoscenza consapevole del proprio lato oscuro.
Perché la luce sia splendente, ci deve essere l’oscurità. Francis Bacon
Auguro quindi a coloro che soffrono di giungere alla luce e alla rinascita, di saper cogliere il fine e la speranza insite nella sofferenza stessa.
Auguro a tutti di ritrovare la via della rinascita, della gioia, della comprensione e dell’accettazione, del superamento dell’odio. 
Buona Pasqua 2019]]></description>
			<guid isPermaLink="false">http://www.www.chingecoaching.it/1/buona_pasqua_2019_3128060.html</guid>		</item>
	</channel>
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