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		<title>esagrammi</title>
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			<title>Primo incontro con lâ&amp;euro;™Esagramma 7. SCÏ - Lâ&amp;euro;™esercito</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/primo_incontro_con_l_esagramma_7_scie_l_esercito_3297013.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Primo incontro con l’Esagramma 7. SCÏ - L’esercito</strong><br />Quando un esagramma compare con linee mobili ci indica il contesto in cui ci si trova, in cui siamo immersi. Quando, invece, compare come responso finale, dopo il mutamento delle linee mobili, o senza linee mobili, ci segnala un responso oracolare e la strategia da applicare.
Ogni esagramma ci parla. Nei tanti anni di studio dell’I Ching ho fatto amicizia con gli esagrammi e ho associato, anche per facilitare la memorizzazione, un’immagine a ciascuno di essi, un’immagine che, per me, rappresenta l’essenza dell’esagramma e il suo messaggio intrinseco.
Oggi ti racconto dell’esagramma 7. SCÏ - L’esercito, con l’invito ad identificare la tua immagine, il tuo insight sull’esagramma.]]></description>
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			<title>Esagramma 11. TTAI - LA PACE</title>
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			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 11. TTAI - LA PACE</strong><br />Ogni volta che compare questo esagramma mi torna in mente una frase, di cui non ricordo più l’autore: Ci sono momenti in cui tutto va bene. Non ti preoccupare, non dura”.
Certo, è così, e anche per l’I Ching la pace non dura in eterno, tuttavia può essere aiutata, poiché è un periodo di assoluto benessere.
Quando “ogni cosa è come deve essere” c’è armonia, e tutti ne traggono beneficio. Vi è mai capitato di entrare in un ambiente dove regna armonia e pace? Alcune chiese, alcuni luoghi della natura sono così. Allora tutti tacciono, ed è come se ciascuno venisse avvolto da un velo di benessere. Così l’undicesimo esagramma indica che in tempi di pace anche gli ignobili vengono conquistati, poiché persino loro percepiscono il bene dominante.
Ed è allora importante agire, aiutare la natura, far rendere i doni del cielo, prolungare il tempo della pace.
Una delle spiegazioni che più mi ha colpito su questo esagramma è quella contenuta nel testo di Wilhelm: la natura deve essere aiutata nella sua produzione. Ciò accade quando si adattano i prodotti del momento giusto al luogo giusto …
La pace ha dunque bisogno di ecologia: coltivare le piante appropriate al luogo, cibarsi di frutta e verdura di stagione, variare i metodi di coltivazione a seconda del luogo e della stagione.
La pace ha bisogno di meritocrazia: le persone adeguate nelle posizioni che competono loro.
La pace ha bisogno di padronanza personale. Conoscere e saper essere se stessi, riconoscere i momenti della nostra vita, perseguire i nostri sogni senza forzare, accogliere e svolgere al meglio il proprio compito, Tikkun e Dharma. ]]></description>
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			<title>Esagramma 35. TSINN â&amp;euro;&amp;ldquo; Il progresso</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_35_tsinn_il_progresso_2429959.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 35. TSINN – Il progresso</strong><br />Il successo dell’inizio è certo. Eppure in natura il tramonto del sole è ineluttabile quanto il suo sorgere, quindi nella vita il saggio lavora fin dall’alba per evitare il tramonto e il declino.
È il momento del successo per il singolo e per la comunità. Affinché il successo sia pieno, deve essere condiviso, privo di orgoglio e gelosie, e arricchire il popolo intero. Affinché ciò avvenga, il saggio agisce attivamente per purificare se stesso, il suo carattere e le sue intenzioni da gelosie e meschinità. Rendendo splendente il suo carattere fa sì che il rapido successo che il destino gli dona venga consolidato, allontanando il tramonto.
Questo esagramma, estremamente positivo, pone l’accento su ciò che è utile e ciò che può essere dannoso in quei meravigliosi momenti in cui tutto sembra a nostro favore, in cui gli inizi di nuove e positive avventure creano entusiasmo e aprono ogni possibilità.
Il tali momenti, in cui il tempo è a nostro favore, è importante aver fiducia, nel mondo, nel destino e nelle persone che ci circondano. È il momento in cui bandire timori e ansia e sorridere alla vita stessa: se qualcosa o qualcuno crea ostacolo la pazienza e il rispetto per l’ordine e l’armonia dell’universo sono le armi a cui ricorrere per vincere. Tuttavia è anche importante ricordare che il successo, o la ricchezza, personale non sono il fine da perseguire, ma il mezzo o la conseguenza del bene comune, del trionfo della giustizia, dell’armonia, della saggezza.
Ambire alla pace, e mantenersi vigili per rimuovere errori, disciplina senza violenza. Tutto ciò farà sì che il successo non sia solo un colpo di fortuna, ma una via che la natura e il destino aprono e che l’uomo saggio rende duratura e percorribile per lungo tempo.]]></description>
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			<title>Esagramma 33. TUNN â&amp;euro;&amp;ldquo; La ritirata</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_33_tunn_la_ritirata_2429961.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 33. TUNN – La ritirata</strong><br />Il trentatreesimo esagramma, La ritirata, è il più palesemente strategico: ciascuno di noi ha sviluppato come abitudine consolidata quello di chiudersi in se stesso o cercare gli amici, mollare davanti alle difficoltà o combattere fino allo sfinimento. Qui viene invece chiesto un cambio di prospettiva: ci si ritira al momento giusto dalla battaglia per non subire una sconfitta, raccogliere le forze, e attendere il favore del tempo.
La ritirata significa essere proattivi sempre, anche nel mollare, anche nell’abbandonare il gioco. È un segno di solitudine, ma non è necessariamente un segno amato dagli introversi, o da chi anela la solitudine: qui si deve agire, l’abbandono è attivo, attento, governato da regole. Non basta “lasciare tutto”, bisogna osservare il mondo e scegliere il momento. Non è una fuga! E intanto che ci si ritira, in buon ordine, il nemico è tutt’altro che dimenticato: la ritirata serve anche per rallentarne l’avanzata.
Non è certo un esagramma di riposo e relax!
Particolarmente significativa, per chi si impegna ad essere proattivo, è anche la linea superiore: la ritirata più importante, per il saggio, è quella mentale dal proprio ego. Facile a dirsi, ma estremamente impegnativa da farsi!]]></description>
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			<title>Primo incontro con lâ&amp;euro;™Esagramma 10. LÜ - Il procedere</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/primo_incontro_con_l_esagramma_10_lue_il_procedere_3294991.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Primo incontro con l’Esagramma 10. LÜ - Il procedere</strong><br />Quando un esagramma compare con linee mobili ci indica il contesto in cui ci si trova, in cui siamo immersi. Quando, invece, compare come responso finale, dopo il mutamento delle linee mobili, o senza linee mobili, ci segnala un responso oracolare e la strategia da applicare.
Ogni esagramma ci parla. Nei tanti anni di studio dell’I Ching ho fatto amicizia con gli esagrammi e ho associato, anche per facilitare la memorizzazione, un’immagine a ciascuno di essi, un’immagine che, per me, rappresenta l’essenza dell’esagramma e il suo messaggio intrinseco.
Oggi ti racconto dell’esagramma 10. - Il procedere, con l’invito ad identificare la tua immagine, il tuo insight sull’esagramma]]></description>
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			<title>Primo incontro con lâ&amp;euro;™Esagramma 61. CIUNG FU â&amp;euro;&amp;ldquo; La veracità intrinseca</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/primo_incontro_con_l_esagramma_61_ciung_fu_la_veracita_intrinseca_3296275.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Primo incontro con l’Esagramma 61. CIUNG FU – La veracità intrinseca</strong><br />Quando un esagramma compare con linee mobili ci indica il contesto in cui ci si trova, in cui siamo immersi. Quando, invece, compare come responso finale, dopo il mutamento delle linee mobili, o senza linee mobili, ci segnala un responso oracolare e la strategia da applicare.
Ogni esagramma ci parla. Nei tanti anni di studio dell’I Ching ho fatto amicizia con gli esagrammi e ho associato, anche per facilitare la memorizzazione, un’immagine a ciascuno di essi, un’immagine che, per me, rappresenta l’essenza dell’esagramma e il suo messaggio intrinseco.
Oggi ti racconto dell’esagramma 61. CIUNG FU, La veracità intrinseca, con l’invito ad identificare la tua immagine, il tuo insight sull’esagramma.]]></description>
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			<title>Esagramma 20. KUANN â&amp;euro;&amp;ldquo; La contemplazione</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_20_kuann_la_contemplazione_3056403.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 20. KUANN – La contemplazione</strong><br />Se ottenete questo esagramma è tempo di studio, di preghiera, e soprattutto di meditazione. Per chi ha posto specifiche domande sul lavoro si può suggerire di pianificare e organizzare, ma non di agire.
Il ventesimo esagramma indica pazienza, allontanamento dal mondo, ricerca della saggezza. 
Non è tempo per gli affari. 
È però tempo di azione, e di azione specifica e mirata: meditare e viaggiare per allargare gli orizzonti, comprendere. 
Non c’è alcun dubbio che nel ventesimo esagramma venga descritta una persona profondamente saggia e carismatica, forse più che in ogni altro segno. Tuttavia non c’è alcun potere esteriore: il saggio di questo esagramma è lontano dal mondo, dal governo, dagli affari in genere. Eppure, come ogni grande illuminato in ogni tempo, questo saggio viene preso a modello, e quindi influenza ogni individuo]]></description>
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			<title>Esagramma 10. LÜ - Il procedere</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_10_lue_il_procedere_3035924.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 10. LÜ - Il procedere</strong><br />Il decimo esagramma ci racconta che stiamo procedendo “sulla coda di una tigre”: sembra proprio una situazione poco auspicabile. Eppure la sentenza spiega anche che “essa non morde l’uomo”, e questo è un po’ più rassicurante.
In pratica siamo in un momento di avventura ad alto rischio, e poco importa se ci siamo finiti per scelta, per caso, o il destino che ci ha fatto incontrare persone pericolose: l’importante è diventare consapevoli dei rischi che stiamo correndo e giungere al successo assumendo comportamenti adeguati.
Come evitare, dunque, di essere sbranati?
Essere consci del pericolo, bandire l’irritabilità, evitare assolutamente di essere suscettibili.
La nostra forza, il nostro potenziale successo, è tutto in due fattori: consapevolezza della situazione e massima dolcezza.
In questo caso consapevolezza significa attenta riflessione, solitudine, preparazione minuziosa finché giunge il momento dell’azione. Ma, quando è il tempo, l’azione dovrà essere improvvisa e rapida, come il balzo della tigre. È la temerarietà che ci ha messo in questa situazione, ci vuole coraggio per affrontarla, cautela per avanzare, ma il successo è possibile]]></description>
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			<title>Esagramma 12. PI - IL RISTAGNO</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_12_pi_il_ristagno_2429974.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 12. PI - IL RISTAGNO</strong><br />Se il dodicesimo esagramma è l’esagramma di transizione, dalla terza linea il ristagno comincia a scemare, quindi la situazione non è poi così pesante. 
Se, invece, si tratta dell’esagramma conclusivo, o se compare senza linee mobili, è meglio armarsi di pazienza: il ristagno dura per parecchio tempo, e a molti sembrerà un tempo lunghissimo.
Eppure, come ripeto spesso, non bisogna guardare ai responsi dell’I Ching solo in termini di positivo e negativo, successo e insuccesso, quanto in termini di soluzioni e suggerimenti.
Cambiamo prospettiva, dunque, ed esaminiamo le informazioni estremamente importanti che ci vengono offerte da questo esagramma.
Se la domanda è relativa ad una persona, per conoscerla meglio, e la risposta è il dodicesimo segno, sappiate che si tratta di individuo arrogante, prepotente esteriormente, ma interiormente fragile, più interessato all’apparenza che alla sostanza.
Se avevate chiesto “chi sono io in questo momento” e ne avete tratto Il ristagno è chiaro il suggerimento di lavorare sulle vostre insicurezze, evitando di mostrare ciò che non siete: è il momento di elaborare le paure e acquisire forza interiore!
Se la domanda è relativa ad una situazione, Il ristagno vi comunica che non vi è favorevole, ma vi suggerisce anche la strategia per non esserne danneggiato: decisamente meglio rimanere in stand by che subire danni!
Il saggio si chiude in se stesso, evita di diventare complice, non combatte, ma è consapevole dei rischi, compreso quello di venir sfruttato da persone negative.
Per quanto poco piacevole, meglio essere allertati e consapevoli!]]></description>
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			<title>Esagramma 42. I â&amp;euro;&amp;ldquo; Lâ&amp;euro;™ACCRESCIMENTO</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_42_i_l_accrescimento_2429975.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 42. I – L’ACCRESCIMENTO</strong><br />Ma c’è anche un significato più nascosto: per il benessere di tutti, colui che comanda deve saper servire e il saggio deve saper compiere sacrifici per accrescere gli inferiori, a beneficio di tutti e con il “solo” fine di contribuire all’armonia del mondo.
Il tempo è propizio, ma un tale favore dei tempi non dura a lungo. Quindi è il momento di iniziare attività e persino compiere grandi imprese, senza tergiversare e senza dubitare della loro riuscita. Il segno è molto positivo: rappresenta un’occasione da cogliere e sprecarla sarebbe sciocco e sbagliato.
Tuttavia persino in tali tempi di azione il saggio trova il modo per migliorare se stesso. Con questo responso la via è quella di cercare negli altri i pregi, e imitarli fino a farli propri, e cercare in se stessi i difetti per poi correggerli.
Tale visione generale viene poi specificata e declinata nelle singole linee, offrendo ulteriori insegnamenti.]]></description>
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			<title>Esagramma 9. SCIAU CCIU - La forza domatrice piccola</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_9_sciau_cciu_la_forza_domatrice_piccola_2429976.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 9. SCIAU CCIU - La forza domatrice piccola</strong><br />Per certi aspetti il nono esagramma non è molto dissimile dal quinto, L’attesa, eppure le differenze ci sono e sono importanti. La metafora di riferimento è in entrambe legata alle nuvole, ma mentre nel quinto segno le nubi stanno salendo, la pioggia è certa, nel nono il vento sta radunando le nuvole. Non si può ancora attendere, ma ci si può preparare.
L’esito di questo esagramma è positivo, ci sono prospettive di successo, ma ancora la strada è piena di ostacoli. È quindi il tempo di rafforzare la volontà interiormente e diventare esteriormente gradevoli, capaci di blandire il mondo.
La dolcezza e la raffinatezza sono protagoniste, la pazienza è la vera forza.
Piccole cose, dunque? Non esattamente. Perché è proprio in questa fase, nello stato d’animo indicato, che possono sorgere interiormente i nuovi progetti.
È una sorta di momento di sospensione: non ci sono grandi attività in ballo, non ci sono progetti in corso, ma non si è nemmeno nel pieno del successo, quando ci si gode il momento: sospesi, forse un po’ insoddisfatti, aperti alla raffinatezza, pazienti. In questo “vuoto” positivo possono giungere nuove idee. Ed ecco che questo esagramma è anche un possibile oracolo di gravidanza.]]></description>
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			<title>Esagramma 39. KIENN - Lâ&amp;euro;™impedimento</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_39_kienn_l_impedimento_3061528.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 39. KIENN - L’impedimento</strong><br />Si tratta di un esagramma piuttosto antipatico (almeno per me) e molto impegnativo.
Ci sono ostacoli che non possono essere abbattuti, che non possono essere superati. Il segno, infatti, equivale al periodo di fine inverno, quando il ghiaccio e le tempeste atmosferiche impediscono di viaggiare, e dunque di procedere: sono impedimenti naturali, ostacoli esterni che si frappongono tra noi e la meta.
La sentenza appare quasi contraddittoria poiché contemporaneamente consiglia di ritirarsi, di non affrontare gli ostacoli, ma dichiara anche che “perseverare è fonte di fortuna” e l’immagine invita il saggio, in epoca di ostacoli, ad esaminare se stesso e a correggere se stesso, evitando di cercare colpevoli esterno o di accusare gli eventi sfavorevoli.
Le prime volte che ho incontrato questo esagramma ero confusa: l’ostacolo è esterno, quindi io non c’entro niente, eppure devo fare l’esame di coscienza? Io oscillavo tra il rinunciare e l’insistere a seconda del momento: interpretazioni semplicistiche di un responso che, invece, è molto profondo.
Poi ho capito che il responso non indicava solo una strategia, ma un vero stile di vita!
Ciò che la vita ci pone come ostacolo per raggiungere i nostri obiettivi (o, ancora meglio, per compiere il nostro ruolo nell’universo) non deve essere vissuto come scusa per rinunciare, ma come lezione da imparare e strumento di crescita personale. Non va quindi cercato alcun colpevole, né esterno né interno (la colpa non è di altri, ma neanche nostra). Si tratta invece di vivere la difficoltà come strumento di formazione.]]></description>
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			<title>Esagramma 45. TTSUI â&amp;euro;&amp;ldquo; La raccolta</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_45_ttsui_la_raccolta_2737433.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 45. TTSUI – La raccolta</strong><br />C’è una festa, una funzione religiosa, è giorno di mercato, la gente si raduna e si raccoglie, tutti insieme nel medesimo luogo. C’è folla.
Dove la gente si raccoglie si possono fare affari, dunque il responso è favorevole agli affari.
L’esagramma è invece poco favorevole per le domande sui sentimenti e, soprattutto, non è favorevole al matrimonio.
Nell’interpretazione bisogna tener conto delle caratteristiche della folla: si può socializzare, possono nascere grandi idee, grandi progetti, persino imprese a lungo termine. Però la folla è mutevole, possono scatenarsi liti.
Ciò che nasce, quindi, deve essere coltivato, con pazienza, impegno e sacrificio, mantenendosi sempre vigili e attenti. E poi, come spesso ricorda il Libro dei mutamenti, per un grande progetto serve un fulcro attorno a cui radunarsi, un progetto comune, una vision condivisa. Chi, invece, opera da solo o vuole essere capo, dovrà cercare un fulcro interiore, essere centrato in se stesso, connesso e consapevole.]]></description>
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			<title>Breve spiegazione dellâ&amp;euro;™esagramma 8. PI - La solidarietà</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/breve_spiegazione_dell_esagramma_8_pi_la_solidarieta_3290394.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Breve spiegazione dell’esagramma 8. PI - La solidarietà</strong><br />]]></description>
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		<item>
			<title>Esagramma 15. KKIENN â&amp;euro;&amp;ldquo; La modestia</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_15_kkienn_la_modestia_2429982.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 15. KKIENN – La modestia</strong><br />Non è un segno facile da comprendere. È pur vero che tutti comprendiamo il significato della modestia e il valore delle qualità interiori. È pur vero che tutti coloro che sono stati educati secondo i principi del cristianesimo hanno sentito “parlare” dell’importanza di essere modesti, ma l’esagramma non richiama esattamente quel senso di modestia passiva che abbiamo studiato al catechismo.
Qui si fa riferimento ad una moglie estremamente capace (e questo, nella cultura cinese, sottintende che è anche molto modesta) e che dovrebbe essere più ascoltata dal marito.
Poi c’è il suggerimento che la persona modesta deve tuttavia avere e dimostrare il pieno rispetto di se stessa anche, talvolta, difendendosi dai soprusi e soprattutto plasmare il proprio destino prendendone saldamente in mano le redini.
Quindi, anche se i commentatori europei, fanno un richiamo al Vangelo: “Chi si innalza sarà abbassato. Chi si abbassa da solo dovrà essere innalzato”, non siamo certo di fronte ad una modestia che si accompagna a passività, né ad una modestia che si limita ad attendere la grazia divina.
Infatti la sentenza dichiara che il saggio deve proseguire il suo lavoro fino al compimento dell’impresa, ovviamente senza vantarsi dei risultati.
Il saggio ha quindi un compito impegnativo. E, in fondo, viaggia sul filo del rasoio: cancella l’ego, si mantiene modesto, è proattivo ed arriva alla meta tenendo saldamente in mano le redini del suo futuro.]]></description>
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		<item>
			<title>Esagramma 38. KKUI â&amp;euro;&amp;ldquo; La contrapposizione</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_38_kkui_la_contrapposizione_2429983.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 38. KKUI – La contrapposizione</strong><br />Liti, decisioni sbagliate, triangoli sentimentali: questo trentottesimo esagramma è piuttosto antipatico. Eppure non è un segno che annuncia disastri, ma fortuna nelle piccole cose poiché quando ci sono contrasti non è possibile compiere grandi opere che, invece, richiedono collaborazione e unione tra le persone.
Questo è anche un segno che invita a riflettere. Infatti esistono due tipi ben distinti di contrapposizione: quella indicata dal segno, che implica liti, e quella armonica, di polarità complementari che determinano lo sviluppo.
Ciò che, personalmente, mi ha sempre colpito in questo esagramma è anche una sorta di invito a non perdere tempo e disperdere energie. Il segno, infatti, riporta due diverse esortazioni:

Talvolta bisogna mischiarsi con persone ignobili, o semplicemente molto diverse da noi, ma questo non è un motivo valido per rinnegare o perdere se stessi
In tempi di contrasti, malintesi, contrapposizioni, triangoli sentimentali, non è opportuno sprecare tempo ed energie per cercare accordi, convincere gli altri, risolvere discussioni che sarebbero senza fine

Un suggerimento ben diverso da comportamenti che tutti abbiamo talvolta, quando ci lasciamo influenzare o cerchiamo di essere amati da persone molto lontane da noi, o quando seguiamo mode dettate da falsi amici per evitare la solitudine o, ancora, quando ci ostiniamo sperando, vanamente, di convincere o di risolvere litigi.
Anche i responsi delle singole linee sono estremamente utili per uscire dagli empasse creati dalla contrapposizione. Eppure spesso risultano sgradevoli, fastidiosi, poiché ci obbligano, con parole e concetti di una chiarezza abbacinante, a non barare con noi stessi.]]></description>
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		<item>
			<title>Esagramma 17. SUI â&amp;euro;&amp;ldquo; Il seguire</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_17_sui_il_seguire_2429984.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 17. SUI – Il seguire</strong><br />Il diciassettesimo esagramma racconta di un corteggiamento, parla di relazioni umane. Mai di seduzione!
Il seguire esprime anche il rispetto dei ritmi della natura e della vita: sapere quando lavorare e quando riposarsi, quando insistere e quando lasciar andare, sapersi adattare alla vita.
È un segno pienamente favorevole, ma quando lo riceviamo è indispensabile un bell’esame di coscienza per essere sicuri che l’esito sarà positivo.
Desideriamo essere seguiti? Solo sapendo servire si impara a comandare. Abbiamo buone intenzioni o secondi fini, magari nascosti anche a noi stessi?
Desideriamo seguire qualcuno? Siamo sicuri della sua onestà? Non si tratta di essere diffidenti, ma oculati, attenti, cauti.
E pronti a cogliere gli stimoli del mondo e della vita. Potremmo essere chiamati a cambiare ambiente, cercare occasioni tra nuovi amici, frequentare nuove persone.
Potremmo essere chiamati a fare delle scelte: non si può essere amici con tutti, bisogna saper riesaminare gli obiettivi, i modelli da seguire, le persone da frequentare.
Talvolta bisogna rinunciare a qualche sogno, a qualche meschina soddisfazione, a qualche vantaggio momentaneo, saper discriminare tra amici e adulatori.
Bisogna guardare lontano, pensare a lungo termine, e saper essere altruista.]]></description>
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			<title>Esagramma 36. MING I â&amp;euro;&amp;ldquo; Lâ&amp;euro;™ottenebramento della luce</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_36_ming_i_l_ottenebramento_della_luce_2429985.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 36. MING I – L’ottenebramento della luce</strong><br />Ora il sole è nascosto e regnano le tenebre. È notte, e solo ciò che è nascosto viene incoraggiato. Meglio dunque studiare, lontano dal mondo, piuttosto che affrontare la vita abituale. Si studi, dunque, ma non si facciano esami. Analogamente sono favorite le unioni naturali, gli amori nascosti, ma non il matrimonio. Godono gli amanti, ma non devono sperare di rendere noto agli altri il loro legame.
I tempi tenebrosi sono contrari alla luce della saggezza e le capacità della luce, che vanno a beneficio di tutti, non sono gradite.
Sono tempi bui, difficili. Inutile combattere: il rischio di ferite è molto alto. Non è tempo di ritirarsi, ma di nascondersi. Persino la fuga renderebbe visibile la luce.
Il saggio è il nemico delle tenebre. Così il saggio si nasconde, vela la sua luce, non combatte ma non soccombe. Ove possibile agisce per la salvezza dei giusti, ma con accortezza. Questo avrebbe potuto essere l’esagramma guida di coloro che salvarono gli ebrei durante il nazismo o di coloro che aiutavano di nascosto i partigiani. Anche come guerriero il saggio rimane nascosto, combatte dal centro delle cose, nascondendosi, consapevole del pericolo costante che accetta per rispetto di se stesso e dei propri, forti, principi di luce.
Inutile l’aperta condanna dell’ignobile: in questo momento è più forte e contrastarlo apertamente sarebbe un suicidio.
Tuttavia le tenebre non possono vincere per sempre sul bene. Il male precipita nel momento stesso in cui vince sul bene.]]></description>
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			<title>Esagramma 19. LINN â&amp;euro;&amp;ldquo; Lâ&amp;euro;™avvicinamento</title>
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			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 19. LINN – L’avvicinamento</strong><br />Un esagramma pieno di dolcezza e di tenerezza: ci si avvicina. Il segno racconta diversi modi di avvicinarsi, cominciando dal rapporto madre –figlia, invocando l’avvicinamento tra amici e l’avvicinarsi del saggio al popolo: profondo come il lago e ampio come la terra. C’è sempre un’atmosfera di protezione reciproca, di apprendimento comune: si cresce insieme. La madre, nel proteggere e guidare la figlia, insegna ed impara a sua volta. Così il potente, ma anche saggio, protegge e guida il popolo, insegna, ma io non ho dubbi che apprenda, a sua volta, giorno per giorno.
L’esagramma è favorevole poiché ciò che è descritto fa parte dell’armonia universale, è un ritmo che rispetta la natura. Tuttavia, proprio per questo, segue l’avvertimento della sciagura: i cicli delle stagioni sono immutabili, e dal successo si passa al declino.
Tuttavia anche se è naturale passare dall’apice del successo al declino, il messaggio di questo segno è ben più importante, e viene qui esplicitato un messaggio spesso implicito in altri segni: il bene deve essere sviluppato e preservato lavorando attivamente. Talvolta il male non va combattuto, poiché si tratta di battaglia vana, ma bisogna sempre operare per mantenere il bene.]]></description>
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			<title>Esagramma 6. SUNG - La lite</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_6_sung_la_lite_2429987.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 6. SUNG - La lite</strong><br />L’elemento più positivo di questo esagramma è la chiarezza, la trasparenza: non c’è maldicenza, nessuno si nasconde. Il litigio è a viso aperto, ma è una lite molto seria e molto grave, che porta solo a sconfitta per entrambe i contendenti.
Certo, meglio una lite di maldicenza strisciante, di sordo rancore, ma la lite qui descritta non è di quelle che portano a chiarimento e risoluzione del conflitto. Qui si comincia poco a poco e, se non ci si ferma, si andrà verso il conflitto di lunga durata, privo di chiarimento e comprensione reciproca.
Né ci sarà alcun tipo di vittoria, e non importa se, prima del conflitto, si era dalla parte della ragione o del torto. Il perdurare del conflitto porterà, inevitabilmente, a essere perdenti e ad accumulare torto su torto per entrambe.
Solo questa consapevolezza conta davvero. Per questo l’I Ching suggerisce una profonda riflessione prima di iniziare la lite, di fermarsi a metà strada, o, ancora, cercare un saggio esterno che possa mediare e arbitrare la situazione prima che sia troppo tardi. ]]></description>
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			<title>Esagramma 31. HIENN â&amp;euro;&amp;ldquo; Lâ&amp;euro;™influenzamento (La domanda di matrimonio)</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_31_hienn_l_influenzamento_la_domanda_di_matrimonio_2597177.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 31. HIENN – L’influenzamento (La domanda di matrimonio)</strong><br />L’esagramma rappresenta due giovani, attratti l’uno dall’altro, e il corteggiamento dell’uomo per indurre la ragazza a sposarlo. C’è piena onestà, non ci sono fini di seduzione, quindi il responso è positivo, soprattutto per le relazioni sentimentali.
Le cose giungono da sole, accadono perché devono accadere, l’attrazione tra poli opposti è una legge di natura, e che ciascuno trae benefici, primo tra tutti quello di smorzare gli eccessi.
Tuttavia ci sono anche inviti alla cautela: non basta un “mi piace” per parlare di attrazione e all’inizio del processo bisogna evitare di avere fretta, fare attenzione poiché un’attrazione appena nata potrebbe essere solo infatuazione.
Correre dietro ad ogni capriccio è indice di incostanza e mancanza di autocontrollo che conduce, inevitabilmente, ad umiliazione, e l’attrazione non è un appagamento dell’io, ma un movimento reciproco. Non si manifesta con le parole, ma con il cuore.
Questo esagramma mi ricorda una frase di Hermann Hesse: “L’amore non deve implorare, e nemmeno pretendere. L’amore deve avere la forza di diventare certezza dentro di sé. Allora non è più trascinato, ma trascina”.]]></description>
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			<title>Esagramma 3. CIUNN - La difficoltà iniziale</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_3_ciunn_la_difficolta_iniziale_2655036.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 3. CIUNN - La difficoltà iniziale</strong><br />Un proverbio popolare recita: “chi ben comincia è a metà dell’opera” e, parallelamente, Lao Tse dice: un viaggio lungo mille chilometri inizia con un piccolo passo.
Quel piccolo passo è, in genere, difficile, complesso, ma cominciare bene è essenziale.
Nel terzo esagramma dell’I Ching, La difficoltà iniziale sono contenuti entrambe i concetti: l’importanza e la difficoltà di iniziare. Non è ancora tempo, il futuro sta creandosi, agire è pericoloso ma prepararsi è essenziale.
Si tratta di preparare un piano, se parliamo di business, o di conoscersi meglio, se la domanda riguarda una relazione sentimentale. Ci saranno prove da superare, ostacoli, ci saranno scelte da fare e priorità da stabilire, è opportuno cercare chi potrà aiutarci o chi sarà in grado di farci da guida.
Le prospettive sono ottime: l’esagramma promette successo, a patto che non ci si faccia guidare dall’arroganza, dalla presunzione, dalla fretta o dalla paura.]]></description>
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			<title>Esagramma 23. PO â&amp;euro;&amp;ldquo; Lo sgretolamento</title>
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			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 23. PO – Lo sgretolamento</strong><br />Alcuni testi di interpretazione dell’I Ching hanno tradotto il nome di questo esagramma con un semplice vocabolo: disintegrarsi. Un titolo che mette paura, e fa pensare al peggio.

È vero: indica un periodo negativo, ma come sempre il libro dei mutamenti offre consigli e indica come affrontarlo anziché limitarsi a segnalarlo.

La prima indicazione importante è su ciò che si è chiamati ad affrontare: l’ignobile cerca di distruggere il saggio usando la strategia dello sgretolamento, svuotandolo dall’interno per poi assestare il colpo finale per farlo crollare, ben sapendo che in un confronto leale il bene e la saggezza sono più forti di lui.
Se questo è ciò che si deve affrontare, è inutile intraprendere azioni, avere progetti o obiettivi, ed è persino inutile combattere. Bisogna conquistare e mantenere la calma del monte e la pacatezza della terra, ricordando che il monte può resistere agli assalti erosivi del vento e degli eventi naturali solo se ha una base larga, molto stabile, e il governanti devono la loro sopravvivenza agli appoggi del popolo.
Infine, ma non certo meno importante, il consiglio di accettare i momenti negativi, consapevoli che anch’essi hanno uno scopo ed una ragione di esistere nel corso della vita.
 
Se, quindi, il responso oracolare del ventitreesimo esagramma è di sofferenza, per chi sceglie l’I Ching come guida la strada da seguire e la soluzione sono molto chiare: resilienza. Sarà la natura stessa, quando verrà il tempo, a vincere il male.]]></description>
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			<title>Primo incontro con lâ&amp;euro;™Esagramma 41. SUNN â&amp;euro;&amp;ldquo; La minorazione</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/primo_incontro_con_l_esagramma_41_sunn_la_minorazione_3296836.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Primo incontro con l’Esagramma 41. SUNN – La minorazione</strong><br />Quando un esagramma compare con linee mobili ci indica il contesto in cui ci si trova, in cui siamo immersi. Quando, invece, compare come responso finale, dopo il mutamento delle linee mobili, o senza linee mobili, ci segnala un responso oracolare e la strategia da applicare.
Ogni esagramma ci parla. Nei tanti anni di studio dell’I Ching ho fatto amicizia con gli esagrammi e ho associato, anche per facilitare la memorizzazione, un’immagine a ciascuno di essi, un’immagine che, per me, rappresenta l’essenza dell’esagramma e il suo messaggio intrinseco.
Oggi ti racconto dell’esagramma 41. SUNN – La minorazione, con l’invito ad identificare la tua immagine, il tuo insight sull’esagramma.]]></description>
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			<title>Esagramma 34. TA CIUANG â&amp;euro;&amp;ldquo; La potenza del grande</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_34_ta_ciuang_la_potenza_del_grande_3267915.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 34. TA CIUANG – La potenza del grande</strong><br />In questo esagramma ci sono tutte le avvisaglie e i requisiti per un pieno successo, ma anche alcune avvertenze:

la potenza può diventare arroganza e violenza,
la promessa e il profumo del successo possono indurre a mete troppo ambiziose,
l’inizio della primavera contiene ancora il pericolo di gelate improvvise.

Quindi sì, successo, ma cautela.
Il successo è possibile, ma non è dovuto, è a portata di mano, ma tutt’altro che raggiunto.
Realizzare questo esagramma richiede attenzione ed equilibrio. Bisogna allinearsi col tempo, avere pazienza, agire solo in armonia con la giustizia.
Il nome stesso del segno dovrebbe servire come segnale e ammonimento: la potenza del grande. Da una parte contiene la promessa di grandi successi, ma contemporaneamente contiene un avviso importante: non è da tutti saper essere “grandi”.
Particolarmente significativo diventa quindi il signore del segno, il nove al quarto posto, che invita alla pazienza per rimuovere gli ostacoli e, soprattutto, per migliorare e correggere se stessi. La potenza si trasforma così da manifestazione di pura forza diventando una solidissima base su cui poggiare per farsi carico di successo e responsabilità.]]></description>
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			<title>Esagramma 50. TING â&amp;euro;&amp;ldquo; Il crogiolo</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_50_ting_il_crogiolo_3124313.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 50. TING – Il crogiolo</strong><br />In Cina il crogiolo era il contenitore per cuocere i cibi e trasportarli al banchetto con gli antenati.
Altrettanto significativo il suo utilizzo in Europa, dove il crogiolo era lo strumento tipico degli alchimisti per trasformare il piombo in oro.
L’esagramma è costituito dal simbolo del vento, e del legno, posto al di sotto del fuoco: il fuoco ne è alimentato e il legno ne è trasformato.
Nutrimento spirituale, dunque, che trasforma, spiritualità, doni del cielo, accoglimento del nuovo. Sublime salute e successo.
L’immagine afferma che il saggio, sistemando la sua posizione, consolida il destino.
Non pensate, ottenendo questo esagramma, di sedervi sugli allori: c’è davvero molto da fare: si tratta di comprendere il destino, capire il proprio karma e il proprio compito della vita e agire costantemente per gestire la vita usando volontà e impegno per guidare la vita in armonia col destino, andando oltre ciò che il fato ha assegnato in dono.
Proprio questa combinazione sinergica di volontà e destino permette al saggio di raggiungere grande successo, al punto che spesso si considera il cinquantesimo esagramma come il più positivo dell’intero Libro dei Mutamenti.]]></description>
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			<title>Esagramma 59. HUANN â&amp;euro;&amp;ldquo; La dissoluzione</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_59_huann_la_dissoluzione_2920283.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 59. HUANN – La dissoluzione</strong><br />L’esagramma indica separazione, divisione. Non ci sono litigi, ma le motivazioni sono di puro egoismo.
Il responso del cinquantanovesimo esagramma può raccontare di una separazione tra coniugi, ciascuno troppo preso dal proprio lavoro, o tra amici o soci, magari perché uno dei due ha avuto buone opportunità e ha deciso di trasferirsi, e nessuno dei due si impegna a mantenere la relazione.
Predice anche un certo successo, ma c’è un velo di tristezza. E, quasi a rispondere, il segno insegna anche che la pacata tranquillità può disperdere e dissolvere quella cappa di stagnante mestizia che blocca l’energia vitale.
Il responso è di divisione, dunque, ma le indicazioni che fornisce sono relative a come unire gli uomini per farli cooperare. Due sono le vie: unire attraverso il sentimento religioso, poiché tendendo a Dio si superano gli egoismi e i personalismi, oppure creare un grande progetto comune, talmente coinvolgente da far dimenticare ogni individualismo.
Ed è impossibile, almeno per me, non pensare alla costruzione delle grandi cattedrali gotiche, quando centinaia di persone vivevano e lavoravano a contatto di gomito per costruire qualcosa che all’epoca doveva sembrare un miracolo.]]></description>
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			<title>Primo incontro con lâ&amp;euro;™Esagramma 60. TSIE â&amp;euro;&amp;ldquo; La delimitazione</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/primo_incontro_con_l_esagramma_60_tsie_la_delimitazione_3295070.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Primo incontro con l’Esagramma 60. TSIE – La delimitazione</strong><br />Quando un esagramma compare con linee mobili ci indica il contesto in cui ci si trova, in cui siamo immersi. Quando, invece, compare come responso finale, dopo il mutamento delle linee mobili, o senza linee mobili, ci segnala un responso oracolare e la strategia da applicare.
Ogni esagramma ci parla. Nei tanti anni di studio dell’I Ching ho fatto amicizia con gli esagrammi e ho associato, anche per facilitare la memorizzazione, un’immagine a ciascuno di essi, un’immagine che, per me, rappresenta l’essenza dell’esagramma e il suo messaggio intrinseco.
Oggi ti racconto dell’esagramma 60, TSIE – La delimitazione, con l’invito ad identificare la tua immagine, il tuo insight sull’esagramma.]]></description>
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			<title>Esagramma 43. KUAI â&amp;euro;&amp;ldquo; Lo straripamento</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_43_kuai_lo_straripamento_2504803.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 43. KUAI – Lo straripamento</strong><br />È arrivato il momento. Si tratta di decidere e rendere nota, al mondo, la decisione!
Avete pensato, riflettuto meditato, magari per mesi, e poi arriva il momento. Si è pronti per decidere e comunicare la decisione.
Qualcuno sbotta, anche malamente, qualcuno invece, più saggiamente incanala le energie verso il risultato. Siamo ad un bivio e bisogna scegliere, ma scegliere bene. Ci si può far tranquillamente guidare, come sempre, dal senso di giustizia, di armonia, e dal bene comune. E bisogna agire: non basta un proclama.
Decisione e non decisionismo, ma anche amore e dolcezza. C’è pericolo e ci sono rischi, anche di sofferenza: non è un responso favorevole ai rapporti umani.
Ma è anche un segno affascinante.
Si può infatti decidere con forza di volontà, soppesando bene i pro e contro, pensando alle conseguenze, ma a me questo esagramma fa venire in mente quelle decisioni prese con consapevolezza, seguendo il flusso dell’universo. Si medita anche a lungo, e poi si decide in quell’attimo di illuminazione e allora è tutto chiaro e la strada è tracciata.
Ogni decisione ha come fine ultimo combattere il male e far trionfare il bene ed è qui, nella sentenza, che il segno diventa particolarmente significativo. Non si può combattere il male col male, nella lotta il saggio deve bandire gli strumenti propri dell’ignobile come l’odio, la rabbia, la prevaricazione e usare i mezzi peculiari del bene come la dolcezza e il perdono.
Ma ricordatevi che la lotta è dura, solitaria, e va portata fino alla fine con costanza, ma senza testardaggine: basta un solo germe e il male può risorgere.]]></description>
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		<item>
			<title>Esagramma 63. KI TSI â&amp;euro;&amp;ldquo; DOPO il compimento</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_63_ki_tsi_dopo_il_compimento_2787431.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 63. KI TSI – DOPO il compimento</strong><br />Siamo arrivati in cima, e già sappiamo che seguirà il declino: il tempo è ciclico e non può essere altrimenti. L’esagramma offre indicazioni per prolungare il tempo del successo, premunirsi per far sì che il declino non diventi caduta precipitosa.
Bisogna dedicarsi alle piccole cose, al perfezionamento e consolidamento di quanto ottenuto
Così come nei momenti difficili è sciocco lasciarsi abbattere, nei momenti di successo sarebbe controproducente lasciarsi cogliere dall’orgoglio e, pensando a come siamo stati bravi, trascurare i dettagli. La luce si può conquistare, e l’abbiamo fatto. L’oscurità si può prevenire.
Ci vuole cautela, prudenza, bisogna ricordare che il potere è solo uno strumento, e il potere concesso da altri va e viene. Solo il potere interiore, conquistato da noi stessi, che domina noi stessi, è costante: siamo ciò che siamo, non ciò che abbiamo.
Gesti semplici, massima sincerità interiore. E bando all’orgoglio!]]></description>
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		<item>
			<title>Esagramma 57. SUNN â&amp;euro;&amp;ldquo; Il mite, il vento</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_57_sunn_il_mite_il_vento_3148653.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 57. SUNN – Il mite, il vento</strong><br />Un esagramma doppio, composto da due trigrammi uguali che simboleggiano il vento. Ma non si tratta certo di un vento impetuoso e sconvolgente, quanto del vento dolce e costante che porta con sé i semi, disperdendoli per far nascere nuove piante.
E questo vento disperde anche le nuvole e l’oscurità, poco a poco.
Si tratta di un esagramma di lunga durata, in cui il tempo è un elemento a favore: si può influenzare il mondo poco a poco, come la goccia scava la stessa roccia se ha a disposizione un tempo sufficiente e una meta da raggiungere, favorevole alle piccole cose, che invita alla pazienza e alla costanza.
E come il vento va lontano nel suo viaggio, potrebbe essere necessario allontanarsi da casa per svolgere il proprio compito poiché si trovano ottime occasioni cambiando città o Paese.
Certo, manca la grinta, ma la costante pacatezza è in grado di influenzare tutto e tutti, senza alcun condizionamento, solo portando alla luce la dolcezza.]]></description>
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		<item>
			<title>Esagramma 54. KUI ME - La ragazza che va sposa</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_54_kui_me_la_ragazza_che_va_sposa_2890097.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 54. KUI ME - La ragazza che va sposa</strong><br />Mi sembrava che ci fosse un contrasto tra il titolo dell’esagramma “La ragazza che va sposa” e l’interpretazione.
Poi, finalmente, ho trovato la chiave di lettura che, in realtà, è banale ed evidenzia situazioni fin troppo frequenti.
Infatti si parla di una ragazza che si accontenta di qualunque uomo pur di contrarre matrimonio, o accetta di diventare la moglie secondaria secondo il linguaggio dell’antica Cina, di essere l’infelice amante di un uomo sposato per usare un linguaggio più moderno. In pratica descrive una donna che pensa di non poter vivere senza una qualunque relazione sentimentale, e pone l’accento proprio sul concetto di accontentarsi di qualunque relazione.
Certo, nella relazione c’è passione, desiderio e un pizzico di amore, ma per la ragazza rimane un ripiego, non una scelta.
Al di là delle relazioni sentimentali, l’esagramma racconta di ruoli di secondo piano, poco rilevanti, scarso potere decisionale, necessità di essere sempre accomodanti. Le relazioni umane sono poco profonde, conoscenze occasionali più che amicizie. Anche professionalmente l’esagramma descrive una posizione di scarsa importanza, in cui bisogna stare ben attenti a non pestare i piedi a chi detiene il potere.
La situazione è insoddisfacente, ma non è il momento per pretendere di più e, in pratica il responso che ne risulta è uno di quei momenti che ci si augura che passino presto.]]></description>
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		<item>
			<title>Primo incontro con lâ&amp;euro;™Esagramma 52. KENN â&amp;euro;&amp;ldquo; Lâ&amp;euro;™arresto</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/primo_incontro_con_l_esagramma_52_kenn_l_arresto_3296369.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Primo incontro con l’Esagramma 52. KENN – L’arresto</strong><br />Quando un esagramma compare con linee mobili ci indica il contesto in cui ci si trova, in cui siamo immersi. Quando, invece, compare come responso finale, dopo il mutamento delle linee mobili, o senza linee mobili, ci segnala un responso oracolare e la strategia da applicare.
Ogni esagramma ci parla. Nei tanti anni di studio dell’I Ching ho fatto amicizia con gli esagrammi e ho associato, anche per facilitare la memorizzazione, un’immagine a ciascuno di essi, un’immagine che, per me, rappresenta l’essenza dell’esagramma e il suo messaggio intrinseco.
Oggi ti racconto dell’esagramma 52. KENN – L’arresto, con l’invito ad identificare la tua immagine, il tuo insight sull’esagramma.]]></description>
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		<item>
			<title>Primo incontro con lâ&amp;euro;™Esagramma 14. TA YU - Il possesso grande</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/primo_incontro_con_l_esagramma_14_ta_yu_il_possesso_grande_3291776.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Primo incontro con l’Esagramma 14. TA YU - Il possesso grande</strong><br />Quando un esagramma compare con linee mobili ci indica il contesto in cui ci si trova, in cui siamo immersi. Quando, invece, compare come responso finale, dopo il mutamento delle linee mobili, o senza linee mobili, ci segnala un responso oracolare e la strategia da applicare.
Ogni esagramma ci parla. Nei tanti anni di studio dell’I Ching ho fatto amicizia con gli esagrammi e ho associate, anche per facilitare la memorizzazione, un’immagine a ciascuno di essi, un’immagine che, per me, rappresenta l’essenza dell’esagramma e il suo messaggio intrinseco.
Oggi ti racconto l’esagramma 14. TA YU - Il possesso grande: un esagramma affascinante, impegnativo, e pieno di promesse positive]]></description>
			<guid isPermaLink="false">http://www.www.chingecoaching.it/1/primo_incontro_con_l_esagramma_14_ta_yu_il_possesso_grande_3291776.html</guid>		</item>
		<item>
			<title>Esagramma 30. LI â&amp;euro;&amp;ldquo; Il risaltante, il fuoco</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_30_li_il_risaltante_il_fuoco_3170948.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 30. LI – Il risaltante, il fuoco</strong><br />Entrambe i trigrammi che compongono questo esagramma sono Fuoco. Le caratteristiche intrinseche del fuoco sono quindi esaltate al massimo: ardore, passione, movimento continuo, …
L’esagramma promette successo e fornisce consigli per raggiungerlo. Ardore e passione, infatti, sono anche parte integrante di un carattere collerico che, sebbene privo di vera aggressività, dovrebbe imparare a superare: la sentenza invita il saggio a coltivare l’arrendevolezza per non ferire gli altri e per contribuire all’armonia universale.
Il fuoco illumina, ma va alimentato costantemente, dà luce, ma non riceve luce. Il saggio, quindi, sapendo che sarà fuoco illuminate per il mondo, alimenta il suo chiarore per far sì che il fuoco non si estingua.
L’esagramma è positivo anche per situazioni sentimentali, a patto di alimentare costantemente la relazione ed evitare collere improvvise: nel segno è insita l’instabilità del fuoco stesso, che andrà governata, pur senza soffocare la fiamma.
Chi riceve questo responso sappia che gli spetta il compito di portare chiarore e speranza: sarà il suo contributo all’armonia del mondo.]]></description>
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		<item>
			<title>Esagramma 41. SUNN â&amp;euro;&amp;ldquo; La minorazione</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_41_sunn_la_minorazione_2864516.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 41. SUNN – La minorazione</strong><br />Si parla di perdita e declino, eppure è un esagramma favorevole. Infatti fa riferimento al naturale movimento circolare: ad ogni declino, ad ogni perdita, fa da completamento la crescita e l’espansione.
Con questo esagramma chi ha troppo dovrà cedere qualcosa e chi non ha abbastanza riceverà ciò che gli serve.
Se il movimento è determinato da leggi universali, perciò divine, l’essere umano deve essere comunque consapevole e partecipe: perciò la sentenza invita ad usare le ciotole per il sacrificio.
Anche questo, come molti esagrammi dell’I Ching, invita a seguire i tempi e ad adeguare i propri comportamenti alla situazione, non per opportunismo, ma per rispetto.
Ciò che è davvero importante è la semplicità e la sincerità, poiché davanti a Dio non servono false apparenze: se si perde qualcosa, sia esso denaro o potere, si dovranno cambiare le abitudini ricordando che ogni sacrificio serve per ottenere, poi, riconoscimenti.
Il concetto di minorazione vale anche per le emozioni, che vanno controllate ad evitare che la forza diventi ira o la serenità diventi passione e dominio degli istinti. La ricerca dell’equilibrio è il consiglio dominante per chi riceve questo segno]]></description>
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			<title>Primo incontro con lâ&amp;euro;™Esagramma 64. UE TSI â&amp;euro;&amp;ldquo; Prima del compimento</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/primo_incontro_con_l_esagramma_64_ue_tsi_prima_del_compimento_3293321.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Primo incontro con l’Esagramma 64. UE TSI – Prima del compimento</strong><br />Quando un esagramma compare con linee mobili ci indica il contesto in cui ci si trova, in cui siamo immersi. Quando, invece, compare come responso finale, dopo il mutamento delle linee mobili, o senza linee mobili, ci segnala un responso oracolare e la strategia da applicare.
Ogni esagramma ci parla. Nei tanti anni di studio dell’I Ching ho fatto amicizia con gli esagrammi e ho associato, anche per facilitare la memorizzazione, un’immagine a ciascuno di essi, un’immagine che, per me, rappresenta l’essenza dell’esagramma e il suo messaggio intrinseco.
Oggi ti racconto dell’esagramma 64. UE TSI – Prima del compimento, con l’invito ad identificare la tua immagine, il tuo insight sull’esagramma.]]></description>
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			<title>Esagramma 27. I â&amp;euro;&amp;ldquo; Gli angoli della bocca (Lâ&amp;euro;™alimentazione)</title>
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			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 27. I – Gli angoli della bocca (L’alimentazione)</strong><br />L’esagramma 27 simboleggia due azioni: mangiare e parlare, come simbolo di nutrimento materiale e spirituale.
Come sempre le indicazioni e i suggerimenti sono molto più importanti dell’esito, che comunque è positivo: perseverare genera fortuna.
Questo esagramma offre consigli importanti per capire le persone con cui abbiamo a che fare: osservare come si nutre e a quali parti di se stesso offre nutrimento. L’abito non fa il monaco, ma può consentire di individuare la superficialità di una persona che cura solo gli aspetti superficiali del suo essere.
E poi ci racconta come procedere e come comportarci:

Il saggio è cauto nel parlare e moderato nel bere. Inoltre non si sovrappone alla natura, che cura e nutre indistintamente tutti, ma sceglie alimentando i capaci e i meritevoli, potenziando il bene e sostenendo così lo sviluppo dell’intera umanità

La saggezza implica moderazione, la moderazione implica a sua volta capacità di ascolto (chi parla poco ascolta). Ma chi è saggio sa applicare anche la sospensione del giudizio.
Anche le linee mobili ribadiscono i concetti fondamentali, con alcune sfumature. Il il principio che ci guida è quello di badare alla sostanza, ascoltare, non giudicare e essere moderati, persino nel generare o rispettare i divieti affinché non diventino vuoti tabù.]]></description>
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			<title>Esagramma 32. HONG - La durata</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_32_hong_la_durata_2429834.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 32. HONG - La durata</strong><br />Non c’è nulla di statico nell’I Ching, che infatti si chiama Libro dei mutamenti. E nessun risultato è totalmente, assolutamente, positivo o negativo. Non c’è la totale fortuna o la totale disgrazia. Ci sono, invece, molti suggerimenti su cosa fare per evitare la disgrazia, o correggere una situazione negativa, o come superarla. E ci sono indicazioni su come gestire al meglio un momento positivo. In ogni segno troviamo indicazioni su come comportarci, quale strategia di vita adottare.
Con questo presupposto, è ovvio che ci siano alcuni esagrammi che, quando escono, riempiono di gioia. Sono quelli che indicano successo? Sì, certo. Ma per me sono soprattutto quelli che forniscono indicazioni strategiche che mi sono più familiari, comportamenti che mi vengono facili. Per usare un altro tipo di linguaggio, pur esprimendo lo stesso concetto, sono quelli più affini ai miei modelli mentali.
Hong è uno di quelli, forse è quello che mi piace di più.
Separato nei due trigrammi Hong racconta mitezza nell’interno e movimento all’esterno. Tuono e vento: fenomeni congiunti.
La sentenza non è entusiasmante, non ci sono le classiche frasi di “sublime successo”. La sentenza afferma “Riuscita. Nessuna macchia. / Propizia è perseveranza. / Propizio è avere ove recarsi.”
Il successo, quindi, arriverà. La persona è saggia, si comporta bene. Importante è proseguire: c’è moto, azione, nulla di statico. È importante avere una meta, tenere gli occhi e il cuore fissi alla meta, ed essere creativi e flessibili lungo la strada.
Mi piace. Mi piace costruirmi la vita giorno per giorno per raggiungere i miei traguardi, quelli desiderati e quelli che è mio compito raggiungere. Mia piace anche, ovviamente, avere la sicurezza di raggiungerli.
Non è un esagramma “rilassante”. Altri indicano la serenità, la contemplazione, la ricerca interiore. Mi piacciono anche quelli. Ma nell’esagramma 32 c’è la vita di tutti i giorni.]]></description>
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			<title>Esagramma 8 PI - La solidarietà</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_8_pi_la_solidarieta_3103626.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 8 PI - La solidarietà</strong><br />Potremmo definire l’ottavo esagramma come l’emblema delle associazioni, con il motto “l’unione fa la forza”, e ci sembra di intuirne immediatamente il significato, ma poi l’immagine e la sentenza ci presentano sfumature e concetti che fanno intuire come c’è molto di più.
L’esagramma rappresenta innanzi tutto l’unione tra madre e figlia, una delle unioni più forti in assoluto e, pur non essendoci esplicita menzione delle relazioni sentimentali, è ritenuto favorevole al matrimonio.
Ciò che spesso complica un po’ l’interpretazione è l’esplicito riferimento al nucleo di raccolta e l’invito a interrogare nuovamente l’oracolo per sapere se si possiedono le caratteristiche: “sublimità, durata e perseveranza” necessarie per diventare il centro.
Sì, perché l’esagramma fa riferimento ad un preciso “capo” che svolge il ruolo centrale, ma se si tratta di una persona deve essere una persona speciale e, più frequentemente, la forza di attrazione che tiene unito un gruppo non è il carisma di un individuo (in un altro esagramma l’I Ching evidenzia i limiti del leader carismatico), ma la potenza di una vision condivisa.
Non si tratta quindi di cercare un guru o di essere un guru, ma di trovare la magia della vera unione a beneficio comune senza alcun secondo fine e senza alcun sacrificio.]]></description>
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			<title>Esagramma 4. MONG - La stoltezza giovanile</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_4_mong_la_stoltezza_giovanile_2429835.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 4. MONG - La stoltezza giovanile</strong><br />Il termine “stoltezza” non va vissuto come dispregiativo. Concettualmente sta ad indicare l’inesperienza, ma anche la totale apertura e potenzialità che essa comporta.  Questo, come elemento fondamentale. L’esagramma, però, ha anche la sgradevole abitudine di venir fuori quando ripetiamo all’infinito la stessa domanda perché non abbiamo capito, o più spesso non vogliamo capire, la risposta. E allora l’esagramma ci dice davvero che siamo ottusi, che dobbiamo ascoltare, riflettere e comprendere prima di rifare la domanda.  Tutti gli antichi testi di saggezza, compreso l’I Ching e la Kabbalah, sono basti sul concetto dell’apprendimento attraverso un maestro. Ma d’altra parte anche molte delle nostre favole, elemento di trasmissione di antica saggezza, contengono l’elemento del maestro, o della guida, che compare al momento giusto. E per “giusto” si intende quando l’allievo è pronto ad apprendere.  Ed ecco quindi le indicazioni per l’allievo:

sapere di non sapere
cercare una guida
scegliere con cura le domande da porre
ascoltare attentamente la risposta 
riflettere ed assicurarsi di aver compreso prima di chiedere ancora

e i consigli per chi insegna:

deve aspettare tranquillamente finché lo si ricerca. Non deve offrirsi da sé
suscitare nell’allievo il desiderio di apprendere
dare risposte chiare e precise
“riempire” la stoltezza giovanile come l’acqua che sgorga dalla fonte e riempie tutti gli spazi

E poi c’è l’insegnamento specifico per il maestro della linea superiore, che vale anche per i governanti: la stoltezza va punita, se necessario, ma il potere di punire non va mai usato come prevaricazione. Ricevendo l’esagramma chiedetevi quindi per prima cosa se si rivolge a voi come maestro o come allievo. Se, ad esempio, la domanda era relativa a come comportarsi con i figli, o con amici, o con collaboratori, è probabile che voi siate coloro che insegnano, mentre se vi siete rivolti all’I Ching per un responso sulla vostra situazione, personale o sentimentale, siete presumibilmente gli allievo, e il Libro dei mutamenti si pone come vostro maestro.  È comunque necessaria un’attenta riflessione: qualcosa vi è sfuggita, avete trascurato informazioni già in vostro possesso, o no avete voluto ascoltare e comprendere.]]></description>
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			<title>Esagramma 5. Su - Lâ&amp;euro;™attesa</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_5_su_l_attesa_2429836.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 5. Su - L’attesa</strong><br />Aspettare significa tenersi pronti per qualcosa, ma anche sperare, confidare, oppure rimandare, indugiare, procrastinare. Pur essendo sinonimi, questi vocaboli hanno una serie di sfumature diverse, ed una diversità emotiva notevole.
L’I Ching ha un esagramma specifico che indica l’attesa: il quinto segno, SÜ. Il segno racconta il momento in cui si raccolgono le nuvole piene di pioggia, necessaria e desiderata, ma ancora non piove: bisogna attendere. È un segno ricco di elementi positivi, ma anche di rischi. Il simbolo è costituito dal creativo sotto, che rappresenta la forza, e dall’acqua sopra, che rappresenta il pericolo. Davanti al pericolo, chi è forte non agisce impetuosamente, ma sa aspettare, mentre chi è debole agisce in maniera irrazionale e precipitosa.
Aspettare è difficile. L’attesa non è mai passiva, non equivale al non far nulla, pur sapendo che nulla può accelerare i tempi. E poi noi umani siamo, sempre e comunque, titubanti davanti al cambiamento. Anche un traguardo, un cambiamento desiderato, in fondo spaventa un po’, e tanti scelgono comunque uno stato poco felice piuttosto che un cambiamento, che in sé contiene rischi e pericoli.
L’attesa comporta ansia.
Possiamo imparare qualcosa dalla fisiologia umana. La gravidanza è tempo di attesa, e l’organismo femminile ha diverse modifiche ormonali specifiche che modulano persino la capacità di aspettare: in gravidanza si è più pazienti!
Un altro elemento che, secondo me, è particolarmente significativo di questo esagramma è il richiamo al destino che si deve compiere nei modi e nei tempi che gli sono propri. Il Libro dei Mutamenti ha altri segni che indicano il destino, in particolare il 24 FU. Ma qui il destino che si compie è già stato realizzato: da noi si richiede solo passività. Non così nel segno dell’attesa. A me vengono in mente due immagini distinte. Il 24 è come il momento che precede l’alba: tutto sembra immoto, ma la notte è già passata, l’alba è inevitabile.
Il 5 è invece ciò che segue ad un istante di consapevolezza, in cui noi, magari dopo aver pensato a lungo alla soluzione di un problema, o dopo aver riflettuto per definire la nostra meta, vediamo con estrema chiarezza il punto di arrivo. È una vera e propria illuminazione, chiara, definita. Ma poi magari ci vogliono mesi o anni per arrivarci. Conosciamo il traguardo, ma non abbiamo alcuna garanzia di arrivarci realmente. Possiamo costruirlo, realizzarlo, ma non possiamo accelerare i tempi, né li conosciamo con esattezza. Questo è il vero tempo di attesa, in cui si mischiano paura e desiderio, in cui un errore può mettere a repentaglio il successo. E soprattutto in cui la certezza dell’illuminazione viene messa in discussione dalla razionalità, quindi è anche un tempo di dubbio.
Di una cosa sono sicura: il 5 esagramma, SÜ - L’attesa, è decisamente scomodo!]]></description>
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		<item>
			<title>Esagramma 18. KU - Lâ&amp;euro;™emendamento delle cose guaste</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_18_ku_l_emendamento_delle_cose_guaste_2429837.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 18. KU - L’emendamento delle cose guaste</strong><br />L’esagramma 18, Ku, viene tradotto come Emendamento delle cose guaste o Lavoro dopo il deterioramento. Indica una situazione sfavorevole: il vento ha spazzato il monte praticamente distruggendo. Ma il terreno può essere reso nuovamente coltivabile, gli alberi ricominceranno a produrre gemme e foglie, se porteremo a termine il lavoro di revisione e correzione.
Ancora una volta con questo segno l’I Ching evidenzia una situazione in cambiamento: da un periodo sfavorevole si può passare al successo, e suggerisce anche come fare: correggere  comportamenti e atteggiamenti controproducenti. Non è l’unico esagramma in cui l’I Ching invita a coltivare se stessi, a volte indicando come percorso la meditazione, l’ascolto della musica, lo studio della storia, o ancora il viaggiare per conoscere nuove culture.
Un elemento significativo dell’esagramma è la specifica: “prima di iniziare tre giorni / dopo l’inizio tre giorni”. Anche il suggerimento ad una profonda riflessione preliminare non è una novità. Tre giorni sono un tempo definito, quindi non si può e non si deve tergiversare, ma sono anche un tempo abbastanza lunga per fare una riflessione approfondita. In pratica non ci si deve buttare nel cambiamento, ma bisogna soppesare e definire in maniera strategica cosa e come cambiare, altrimenti il lavoro fatto potrebbe essere vanificato.
Quello che è particolarmente interessante, e peculiare, dell’esagramma 18 è nelle linee mobili, in cui si fa di volta in volta riferimento agli errori del padre o della madre, a ciò che è stato guastato dall’uno o dall’altro dei genitori.
Vanno quindi modificate convinzioni costruite durante l’infanzia, comportamenti abituali ormai obsoleti, modelli mentali radicati e diventati decisamente ingombranti.
È un lavoro complesso quello che si è reso necessario: è un lavoro di revisione delle abitudini e delle fondamenta stesse della persona.
Interpretando l’esagramma con altre parole, l’invito è di prendere coscienza che siamo noi ad essere responsabili del momento negativo, che l’abbiamo generato noi stessi con i nostri comportamenti, le nostre convinzioni e i nostri modelli mentali, e quindi siamo noi ad avere il potere di cambiare noi stessi riportando il nostro mondo alla positività.
Se vi esce questo esagramma, cercate le indicazioni delle linee mobili. E poi … buon lavoro! Il successo è possibile, il lavoro sarà impegnativo, ma ne varrà la pena. Sicuro!]]></description>
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		<item>
			<title>Esagramma 26. TA CCIU â&amp;euro;&amp;ldquo; La forza domatrice grande</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_26_ta_cciu_la_forza_domatrice_grande_2429838.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 26. TA CCIU – La forza domatrice grande</strong><br />Se la domanda è relativa a situazioni professionali e il responso è l’esagramma 26 si può davvero stappare champagne! Il responso è forse un po’ meno favorevole se la domanda riguarda l’ambito sentimentale, infatti la sentenza recita “Non mangiare a casa reca salute”, con riferimenti ad una vita pubblica, legata alla società e alle pubbliche relazioni più che al mondo familiare.Ma non è solo su questi elementi che si basano la positività, il fascino e le indicazioni dell’esagramma.
Una cosa da notare è che il trigramma inferiore è il cielo, il creativo, mentre quello superiore è il monte, il fermarsi. Forse è un po’ difficile credere, al primo impatto, che il dominio del monte sul creativo possa essere così positivo, eppure … La creatività, le aspirazioni, il cielo, raggiungono la massima espressione proprio quando sono governati dalla saggezza, dalla capacità di sostare, fermarsi, pensare. Fa riflettere.
E poi c’è, nel testo dell’immagine, un grande insegnamento: il nobile impara a conoscere molti detti della remota antichità. / E molti fatti del passato, / Per rinsaldare con essi il suo carattere.
È dunque necessario studiare la storia, sia la storia del mondo, delle civiltà, dei popoli, sia la storia personale, studiare e ricordare il proprio passato, ma è indispensabile “lavorarlo” ed elaborarlo per trarne insegnamenti. C’è quindi l’indicazione a non avere né rancori né rimpianti, e nemmeno abbandonare il passato come un vecchio straccio da buttare, ma gestire le proprie esperienze traendone risorse ed insegnamenti.]]></description>
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		<item>
			<title>Esagramma 29. KKANN â&amp;euro;&amp;ldquo; Lâ&amp;euro;™abissale</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_29_kkann_l_abissale_2429839.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 29. KKANN – L’abissale</strong><br />Difficile rimanere calmi quando esce l’esagramma 29: per molti aspetti può essere considerato uno dei peggiori, anche dai più tranquilli e ottimisti di noi.
Eppure è un esagramma illuminante, ricco di consigli, ed è molto utile. È ovvio, infatti: la vita presenta momenti davvero difficili, ed è necessario affrontarli nel modo migliore.
L’esagramma 29 è uno dei segni doppi: sia il trigramma superiore che quello inferiore significano acqua. Noi non siamo pesci, l’acqua non è il nostro elemento, e acqua sopra e sotto rappresenta un pericolo. Non si tratta di uno stato d’animo, né di un rischio soggettivo, ma di un vero pericolo oggettivo, e non si tratta neanche di una situazione di passaggio: si è immersi nel pericolo. Non importa quanto tempo dura, sembrerà comunque lunghissima. Il segno indica imbrogli, rapine, rischio di abuso di alcool o droghe, situazione decisamente negativa.
Tuttavia, secondo me, ci sono alcuni elementi importanti che vanno segnalati e ricordati.
Innanzi tutto il segno indica possibilità di successo, una volta usciti dal pericolo. La sentenza recita: “Se sei verace hai riuscita nel cuore, e quello che fai ha successo.”
Ma è l’immagine quella che più mi ha colpito: “L’acqua scorre ininterrottamente e arriva alla meta: L’immagine dell’abissale ripetuto. Così il nobile incede in durevole virtù, Ed esercita l’arte dell’insegnante.”
Così l’esagramma indica il modo per uscire dal pericolo. Quando si è travolti da una grande massa d’acqua in movimento non serve opporre resistenza, si finirebbe sicuramente per annegare. Bisogna lasciarsi trasportare dall’acqua, ricordandosi solo di emergere per respirare, e l’acqua stessa ci porterà fuori dal pericolo.
C’è una situazione particolare che, per la mia esperienza, richiede esattamente questo comportamento: l’elaborazione di un lutto. La sofferenza è enorme, certo. Il rischio della depressione è presente. Negare il lutto, far finta di niente, ripetersi che la vita deve continuare può solo peggiorare la situazione, perché i lutti vanno elaborati, non cancellati. In questi casi è importante accettare di essere sommersi dal dolore, senza crogiolarsi in esso. Non bisogna sentirsi in colpa per gli istanti di gioia o di serenità che, pur immersi dal dolore, la vita ci offre: servono a respirare, non sono una mancanza di rispetto per chi non c’è più. poco alla volta, con pazienza, sarà il dolore stesso a riportarci alla vita inducendo in noi cambiamenti profondi. È una frase fatta, ma è profondamente vera: la sofferenza può renderci migliori, purché la sappiamo vivere ed elaborare. Ovviamente non va cercata, ma quando arriva non va combattuta, ma elaborata.
E in questo contesto trovo anche molto significativo il riferimento all’insegnamento. Chi impara a migliorare se stesso anche attraverso il dolore può diventare un insegnante di vita, perché “Non si insegna quello che si vuole; dirò addirittura che non s&#039;insegna quello che si sa o quello che si crede di sapere: si insegna e si può insegnare solo quello che si è.” Jean Jaurès.]]></description>
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		<item>
			<title>Esagramma 49. KO â&amp;euro;&amp;ldquo; Il sovvertimento (LA MUDA)</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_49_ko_il_sovvertimento_la_muda_2429841.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 49. KO – Il sovvertimento (LA MUDA)</strong><br />L’I Ching è il libro dei mutamenti, eppure di solito invita a piccoli cambiamenti, o indica aggiustamenti da praticare per ottenere i risultati, o strategie da seguire. Non in questo esagramma, che secondo alcune traduzioni viene chiamato anche “la rivoluzione”. Trovo comunque significativo il termine “muda”, specifico per indicare il cambiamento di pelle dei serpenti, o di piumaggio per i volatili.
Cambiamenti radicali come quello indicato nell’esagramma 49 sono rari, sia per gli individui che per la società, vanno fatti con estrema cautela e solo quando si rendono assolutamente necessari.
L’I Ching, spesso orientato a guidare principi e governanti, insiste molto sulla cautela necessaria per fare una rivoluzione, che deve avere l’appoggio del popolo, essere attentamente studiata e con un esatto calcolo dei tempi.
In tutti i testi di lettura dell’I Ching questo esagramma è spiegato molto chiaramente, non è difficile comprenderne l’interpretazione quando esce come responso.
Per questo a me preme porre l’attenzione su quanto non è scritto così chiaramente, e viene spesso sottovalutato dalle persone.
Quando esce l’esagramma 49 sono necessari grandi cambiamenti: è la vita stessa che stabilisce il momento.
Molti pensano che cambiare lavoro, città, partner, … sia sufficiente per seguire le indicazioni di questo segno, ma non è sempre vero (in realtà non è quasi mai vero!)
I veri cambiamenti sono quelli interiori: comportamenti, abitudini, convinzioni, modelli mentali.
Nessun individuo potrà mai fare la sua rivoluzione senza “mangiare un’idea”, come dice Giorgio Gaber in una sua canzone. Tutti conosciamo qualcuno che è passato da un partner all’altro, scegliendo sempre persone con le stesse caratteristiche e finendo inevitabilmente in nuovi rapporti fallimentari come i precedenti, a molti è capitato di cambiare lavoro, o città, o amici, e ritrovarsi poco dopo esattamente con le stesse, identiche situazioni.
La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi. Marcel Proust 
L’unica vera rivoluzione personale è quella interiore, che richiede tempo, pazienza, costanza. Talvolta è indispensabile, e va affrontata valutando bene cosa si vuole, come si desidera cambiare, calcolare i tempi, perseguire il cambiamento. Ciò che chiamiamo “carattere” è quasi totalmente frutto di abitudini, educazione, apprendimento, e come tale può essere cambiato radicalmente. Basta volerlo. Quando è utile e necessario.
Ma ricordate: se alla vostra domanda la risposta ha coinvolto l’esagramma 49 dovete guardarvi profondamente dentro: il destino non si accontenterà di piccoli cambiamenti superficiali.]]></description>
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		<item>
			<title>Esagramma 47. Kâ&amp;euro;™un â&amp;euro;&amp;ldquo; Lâ&amp;euro;™assillo</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_47_k_un_l_assillo_2429842.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 47. K’un – L’assillo</strong><br />Alcuni esagrammi dell’I Ching indicano situazioni sfavorevoli, problemi, pericoli. Alcuni sono proprio antipatici, ed uno di questi è il 47 K’un – L’assillo. In questi mesi mi esce spesso, e a ragione: è un periodo non facile.
L’immagine che lo rappresenta è un albero racchiuso da quattro pareti: decisamente simbolico! L’albero vorrebbe crescere, ma è oppresso e bloccato da tutti i lati.
Il testo indica che ciò che diciamo non viene creduto: gli altri non ci sono favorevoli. Eppure questo avviene senza colpa. È quindi un momento di destino avverso, non di errori compiuti. La metafora che viene citata è quella del lago ormai esaurito e privo di acqua.
Per certi aspetti non c’è davvero via di uscita, ed è anche un segno abbastanza lungo. Anche le singole linee indicano problemi.
Però, come sempre, l’I Ching indica una strategia, e fornisce preziosi consigli.
Prima di tutto va osservato come il segno indichi il passaggio tra Shong (l’ascesa) e Ching, il pozzo. Il primo è uno dei segni più belli, ma anche Ching è ricco di speranza. Simbolicamente, nella ruota della vita, l’essere umano saggio e consapevole sa passare dalla crescita esteriore (il successo trionfale rappresentato da Shong) al costante miglioramento di se stesso. L’uomo saggio non si ferma, e sa che la vita non si ferma.
Quindi dopo il successo sa che arriva una prova da affrontare, e l’accetta serenamente cercando di imparare il massimo da un’esperienza negativa.
Colui che l’I Ching definisce “il nobile” e che noi potremmo chiamare saggio, persona evoluta e consapevole, passa attraverso le prove piegandosi come una canna di bambù, mettendo in gioco tutto se stesso (il libro dei mutamenti dice: mette in gioco la sua vita) e tiene saldo solo la sua interiorità più profonda.
Uscirà da questa prova, ma soffre, come tutti, e accetta la sofferenza per migliorare se stesso. Il segno indica anche un vero esaurimento, quindi bisogna, se necessario, cercare aiuto, ma non aspettarsi che gli altri risolvano i problemi. L’aiuto esterno serve solo per esplorare la propria profondità.
In pratica è un periodo in cui, riprendendo una vecchia battuta di Geppi Cucciari, quando non vedi la fine del tunnel, arredalo.]]></description>
			<guid isPermaLink="false">http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_47_k_un_l_assillo_2429842.html</guid>		</item>
		<item>
			<title>Esagramma 58. TUI â&amp;euro;&amp;ldquo; Il sereno</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_58_tui_il_sereno_3271570.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 58. TUI – Il sereno</strong><br />Si passa dalla dolcezza del cinquantasettesimo esagramma alla piena gioia del cinquantottesimo. Gioia, letizia, serenità: nulla a che fare con l’allegria sfrenata che, al contrario, equivale a perdere l’autocontrollo e quindi conduce a disgrazie. La tranquilla gioia di questo segno è quella contagiosa, che coinvolge, e porta al pieno successo, a patto che questo venga condiviso.
Da alcuni anni, nel mondo, si sono intensificati gli studi sulla felicitò, intesa come competenza da allenare e non come momento di euforia. Si tratta di ricerche condotte da psicologi, sociologi, ma soprattutto neurofisiologia ed economisti. Forse non c’è da sorprendersi del fatto che la felicità come viene studiata e coltivata oggi si esattamente quella descritta da questo esagramma!
Il cinquantottesimo esagramma è uno dei segni doppi: Tui, il lago, sia come trigramma superiore che inferiore: due laghi gemelli che collaborano tra loro per non esaurirsi mai e non essere mai troppo pieni. E, in più, i laghi sono utilizzabili come vie d’acqua.
Dunque risorse, praticamente inesauribili, successo, gioia e comunicazione, ma attenzione a non straparlare!
L’immagine di questo segno evoca un saggio che perennemente studia e discute con gli amici. Quindi cultura e metodo scientifico: confrontarsi con gli altri, sperimentare, apprendere da tutto e da tutti.]]></description>
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			<title>Esagramma 21. SCÏ HO â&amp;euro;&amp;ldquo; Il morso che spezza</title>
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			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 21. SCÏ HO – Il morso che spezza</strong><br />Non si può procedere: c’è un ostacolo. Non c’è modo di aggirarlo, allontanarlo. Procrastinare è controproducente.
L’esagramma stesso rappresenta una bocca che non può chiudersi perché fra le arcate dentarie si frappone un ostacolo. Ma in questa situazione non ci si può neanche nutrire: l’unica soluzione è quella di mordere, spezzare l’ostacolo, e procedere.
Per eliminare l’ostacolo è persino opportuno rivolgersi alla legge, ma ricordate che si fa riferimento al processo penale, il più duro e pericoloso. Il segno parla anche di giustizia: le pene devono essere stabilite in maniera saggia, come consolidamento delle leggi, ma devono essere applicate: l’esagramma 21 è quello che rappresenta un severo monito sulla certezza della pena, che deve esserci affinché ci sia vera giustizia.
Nella vita, privata o lavorativa, il morso che spezza indica l’opportunità di agire per spezzare qualcosa, e di agire rapidamente. In altri esagrammi l’I Ching suggerisce riflessione, in altri esagrammi suggerisce l’azione solo dopo averne attentamente valutato le modalità e studiandone altrettanto attentamente le conseguenze.
Il segno parla di tuono e fulmine: non c’è più tempo per pensare, riflettere, tergiversare, ritardare l’azione: si farebbe solo danno. Il richiamo è alle decisioni già prese di cui non si vuole prendere coscienza, a ciò di cui si è consapevoli e non si ha il coraggio di mettere in atto. C’è già stata la riflessione, il cambiamento è già avvenuto interiormente. Ora si tratta “solo” di spezzare l’ostacolo, riconoscere la realtà, esserne consapevoli e agire. Subito.]]></description>
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			<title>Esagramma 40. HIE - La liberazione</title>
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			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 40. HIE - La liberazione</strong><br />Il quarantesimo esagramma è HIE, tradotto come &quot;la liberazione&quot;: è un segno di passaggio, impegnativo e, almeno secondo me, estremamente positivo.
L&#039;immagine del segno evoca il temporale, la pioggia che pulisce. Certo, poi arriva il sole, ma talvolta passare attraverso il temporale può anche creare timori.
Non tutto è concluso nel passaggio dai problemi alla loro soluzione, ma almeno possiamo muoverci e far qualcosa per migliorare. Se guardiamo al Libro dei mutamenti come una storia mai finita, che passa da un capitolo all&#039;altro, è indicativo che l&#039;esagramma che precede HIE sia L&#039;impedimento: un qualcosa di esterno che blocca il movimento, e il segno successivo sia La minorazione, cioè il sacrificio come richiesta di aiuto e supporto agli dei. Già questo indica che siamo in cammino verso il successo, ma c&#039;è molto da fare.
Bisogna quindi predisporsi ad assecondare il moto, il passaggio, con le azioni più idonee. Quali?
Ce lo comunicano le linee mobili, che ci invitano man mano alla tranquillità, alla pazienza (il sei all&#039;inizio) oppure ad agire per eliminare, anche con la forza, abitudini dannose, falsi amici, adulatori, errori di pensiero, valori obsoleti, … e anche elaborare le esperienze passate.
Sì, c&#039;è tanto da lavorare, ma siamo sulla strada giusta.]]></description>
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			<title>Esagramma 24. FU - Il ritorno</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_24_fu_il_ritorno_2429845.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 24. FU - Il ritorno</strong><br />Dopo il buio torna sempre la luce: è un movimento naturale.
È decisamente bello questo esagramma che indica la guarigione dalla malattia, il ritorno della luce dopo il buio, della primavera dopo l’inverno. È un segno di convalescenza.
Il ritorno verso il bene è un movimento fisiologico: noi non abbiamo bisogno di far alcunché affinché si realizzi. È il destino che crea per noi il ritorno alla luce.
Apparentemente tutto è compiuto, dunque: possiamo metterci in poltrona e attendere che ogni cosa positiva ci cada in mano. Non è proprio così.
L’I Ching non invita mai ad una totale passività: persino nel superamento dei gorghi dell’abissale, in cui bisogna essere “immobili”, c’è la partecipazione attiva dell’individuo. Nessun destino, positivo o negativo, si compie senza il coinvolgimento dell’individuo.
Così, affinché il ritorno si realizzi, spetta a noi esercitare la pazienza e saper comprendere il tempo.
L’esagramma corrisponde come immagine al solstizio invernale, un periodo in cui non si viaggiava e la natura stessa sembra ferma. Ma come il seme non potrebbe germogliare senza il periodo di quiescenza, il ritorno alla luce si compie solo se ci si prepara interiormente. Per questo la sentenza dice “è propizio avere dove recarsi”: non si tratta di stabilire un obiettivo personale e perseguire un desiderio, ma saper cogliere ciò che il Cielo desidera per noi e uniformarsi interiormente alla volontà del destino, con la consapevolezza che sarà per noi positiva.
E, se ricevete questo esagramma, ricordate che anche il cambiamento dal male al bene, dall’inverno alla primavera, è un cambiamento: bisogna saperlo  accogliere.]]></description>
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			<title>Esagramma 14. TA YU - Il possesso grande</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_14_ta_yu_il_possesso_grande_2429847.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 14. TA YU - Il possesso grande</strong><br />Si tratta di un esagramma molto positivo, che promette successo, ricchezza, trionfo.  
I trigrammi che lo compongono sono il Cielo e sopra il Fuoco: forza e chiarezza che si uniscono, il fuoco alto nel cielo che illumina il mondo.  
Tutto OK, dunque? Sì, ma come sempre nell&#039;I Ching i momento positivi sono momenti di grande attività e di grande responsabilità, e non è certo questo il momento di sedersi sugli allori. 
L&#039;esagramma 14, Ta yu, mi richiama alla mente una frase di Lao Tse: Chiunque voglia portare la luce, deve conoscere le tenebre che sta per rischiarare.  
Perché il fuoco che rischiara dall&#039;alto rende visibili ombre che non si conoscevano, così tutto diventa visibile, tutti i nodi vengono al pettine: nulla rimane nascosto.  
Se si vuole beneficiare degli aspetti positivi del segno, è imperativo agire attivamente per favorire il bene e ostacolare il male, e l&#039;esagramma indica anche come farlo: con estrema modestia. Inorgoglirsi, o far trionfare l&#039;ego, sarebbe pericoloso. Ricordate anche che il trionfo ha in sé i germi della caduta, come il sole raggiunge il culmine e poi può solo tramontare.  
Quando esce questo esagramma bisogna ricordare che il successo nasce anche dal tempo propizio, è quindi una concordanza di cultura, lavoro e tempo favorevole, che bisogna sfruttare e assecondare. 
Buon lavoro! ]]></description>
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			<title>Esagramma 1. KIENN - Il Creativo</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_1_kienn_il_creativo_2429848.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 1. KIENN - Il Creativo</strong><br />L’inizio è il cielo, maschile, forte, energico, luminoso. L’inizio è nella primavera inoltrata, quindi non è un vero inizio, ma una forte spinta affinché si generi il moto. Il creativo rappresenta il creare più che la creatività: c’è forza, non fantasia.
Il creativo è dunque la forza primordiale, luminosa, vigorosa, indomita. Una forza che non deve mai arrestarsi: per questo nella sentenza la sublime riuscita, il pieno successo, è abbinata alla perseveranza, e per questo l’immagine invita il saggio ad essere forte e instancabile.
Mai fermarsi, e mai arrendersi, nel costruire perseguendo il bene e la saggezza.
Tuttavia, come espresso nelle singole linee, ogni cosa, ogni azione ed ogni spinta, deve essere in armonia col tempo, riconoscendone i segni e senza mai forzare. E ogni saggio sa anche apprendere, costantemente, né teme riconoscere altri più esperti e più saggi di lui. Infine il saggio non si inorgoglisce mai, l’ego è bandito poiché, come afferma la sesta riga, “drago altezzoso avrà da pentirsi”.
Il creativo promette riuscita. Ma ciò che davvero conta sono le sfumature del segno. Potrebbe essere considerato uno degli esagrammi più favorevoli, o forse il più positivo in assoluto: essere generatori di un nuovo inizio. Eppure è uno dei più difficili: essere forti e instancabili, efficaci ed efficienti, dimenticare l’ego, influenzare senza desiderarlo e senza mai forzare, essere consci della propria forza e del proprio potere ma totalmente liberi da aggressività e prepotenza …]]></description>
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			<title>Esagramma 16. Ü â&amp;euro;&amp;ldquo; Il fervore</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_16_ue_il_fervore_2466203.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 16. Ü – Il fervore</strong><br />Il sedicesimo esagramma, Il fervore, simboleggia l’entusiasmo, il colpo di fulmine, la felicità di un qualcosa che inizia.
È ovvio che non duri a lungo! Il fervore è un attimo. Ci sono persone che vivono alla ricerca del fervore, che vivono di entusiasmi. Sono coinvolgenti, trascinanti. Ma poi, per legge naturale, l’entusiasmo si spegne, o si trasforma in volontà di costruire.
È anche uno degli esagrammi che esprime il carisma e, in particolare, i limiti della persona carismatica, che appassiona e coinvolge, ma poi si scopre che le sue idee rimangono, appunto, idee, che i suoi entusiasmanti innamoramenti rimangono innamoramenti e non diventano amori. Carisma è, letteralmente, il dono divino di affascinare, nel senso più ampio e totale del concetto di fascino. Il carisma è magnetismo, ma il rischio di essere approssimativi o addirittura di perdere il contatto con la realtà è alto.
“Cogli l’attimo” è il motto di questo segno.
Ma attenzione: l’entusiasmo può accecare, e persino che il desiderio di vivere secondo i principi del fervore possono creare un falso sé o indurre a percorrere strade pericolose.]]></description>
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			<title>Primo incontro con lâ&amp;euro;™Esagramma 58. TUI â&amp;euro;&amp;ldquo; Il sereno</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/primo_incontro_con_l_esagramma_58_tui_il_sereno_3292830.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Primo incontro con l’Esagramma 58. TUI – Il sereno</strong><br />Quando un esagramma compare con linee mobili ci indica il contesto in cui ci si trova, in cui siamo immersi. Quando, invece, compare come responso finale, dopo il mutamento delle linee mobili, o senza linee mobili, ci segnala un responso oracolare e la strategia da applicare.
Ogni esagramma ci parla. Nei tanti anni di studio dell’I Ching ho fatto amicizia con gli esagrammi e ho associate, anche per facilitare la memorizzazione, un’immagine a ciascuno di essi, un’immagine che, per me, rappresenta l’essenza dell’esagramma e il suo messaggio intrinseco.
Oggi ti racconto dell’esagramma 58, Il sereno. È l’esagramma della gioia e contiene molti consigli che ho ritrovato studiando la moderna scienza della felicità.]]></description>
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			<title>Esagramma 48. TSING â&amp;euro;&amp;ldquo; Il pozzo</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_48_tsing_il_pozzo_3272863.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 48. TSING – Il pozzo</strong><br />Tsing, il pozzo, rappresenta le fondamenta strutturali e organizzative della società, gli elementi fondanti e i bisogni primari delle persone, per questo deve essere mantenuto pulito: nessuno beve ad un pozzo fangoso.
L’esagramma racconta di rapporti profondi, ma un po’ nascosti, amori non convenzionali, innovazione, nutrimento, iniziative sotterranee: questo pozzo è un responso fondamentalmente positivo, ma sicuramente non facile né da comprendere fino in fondo né da mettere in pratica.
Rappresenta l’innovazione e tutto quanto non è abitudinario, convenzionale, eppure la sentenza recita: “si può spostare la città, ma non si può spostare il pozzo”, e il commento, nelle diverse traduzioni, ricorda sempre che la struttura del pozzo è rimasta invariata per millenni, pur essendo l’architettura delle città estremamente mutevole.
Il successo arride a chi supera le paranoie da autodifesa, accettando di mettere a disposizione del mondo le proprie capacità, anche se ciò significa rendersi vulnerabili. Coltivare la cultura, far manutenzione di se stessi e condividere: queste le chiavi della fortuna.
Con questo esagramma come responso è importante andare alla fonte, alla profonda connessione con il divino interiore, e ripulire, togliere il fango, assicurarsi che si possa attingere acqua.
Spesso questo lavoro include la revisione delle proprie esperienze, quelle che hanno lasciato cicatrici o rancori, e un profondo lavoro sull’ego.]]></description>
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			<title>Esagramma 28. TA KO â&amp;euro;&amp;ldquo; La Preponderanza del Grande</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_28_ta_ko_la_preponderanza_del_grande_2429859.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 28. TA KO – La Preponderanza del Grande</strong><br />Non sono annunciati disastri, il cambiamento può ancora salvare, ma è difficile. Cambiare quando è quasi troppo tardi, cambiare perché si avverte il pericolo, è spesso l’unico cambiamento che accettiamo, rendendo così tutto più difficile.
Non c’è amore, ma deve esserci dolcezza e delicatezza, soprattutto verso noi stessi. Eppure non si può giungere all’egoismo, la solitudine è una scelta e una risorsa, non una fuga né una condanna.
Si accettino pure incarichi e responsabilità, rimanendo consapevoli che questi saranno gravosi: bisogna saper misurare accuratamente le proprie forze. I compiti sono oneri, non premi: bando all’arroganza e all’ambizione.
Sono tempi eccezionali, da gestire e superare. Non interverrà qualcuno a salvarci per i capelli, o per miracolo, ma potremo contare sull’appoggio di qualcuno, se sapremo accettarlo e chiederlo.
Tutto è straordinario, e tutto va rivisto. Perciò, a seconda delle linee mobili, possiamo essere chiamati a ristudiare quell’ambiente che consideravamo ultra conosciuto: qualcosa è cambiato. Oppure potremmo dover rivedere i comportamenti e le amicizie: un obiettivo comune, ora, vale più di una lunga conoscenza.
Le abitudini vanno riviste: inutile spingere o essere irruenti per ottenere qualcosa, e chiunque sia in grado di offrirci un cambio di prospettiva o un parere diverso deve essere ascoltato attentamente. Ma … ascoltato e compreso, non seguito. Ogni cambiamento ha valore se è interiore, non se è un semplice adattamento al volere altrui. Cambiare per accontentare qualcuno può renderci, a lungo termine, solo più infelici.
Persino i nostri valori vanno riesaminati con cura: alcuni di essi potrebbero essere solo gusci vuoti, altri potrebbero venir coltivati solo perché riteniamo che ci rendano migliori agli occhi degli altri.
Infine potremmo essere chiamati a rinunce e sacrifici, da accogliere senza rancori e senza rimpianti.]]></description>
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			<title>Esagramma 2. KKUNN - Il Ricettivo</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_2_kkunn_il_ricettivo_2429860.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 2. KKUNN - Il Ricettivo</strong><br />Il ricettivo è il principio femminile, che si contrappone e completa il principio maschile del primo esagramma. Il ricettivo è la madre terra, accogliente, docile, sensibile e arrendevole. In altri esagrammi è la mucca ad essere presa come emblema della docilità, ma non qui! Nel ricettivo si parla della cavalla: libera, capace di spaziare ovunque, rapida e forte.
L’importanza della terra è pari a quella del cielo, ma non la posizione poiché è la terra stessa che sceglie di seguire: non passiva obbedienza, ma libera arrendevolezza.
Mi è stato davvero difficile comprendere e, soprattutto, accettare questo esagramma: l’arrendevolezza placida non mi è particolarmente congeniale e il totale abbandono ad una guida mi riesce piuttosto ostico.
Ho potuto abbracciare questo esagramma quando, dalle relazioni umane, mi sono spostata su un diverso piano: quello del destino. Ci sono momenti, nella vita, in cui si possono stabilire e perseguire mete, obiettivi, direzioni. Ci sono invece momenti in cui ci si limita ad accogliere ciò che accade, mantenendo l’intima certezza che qualunque cosa accada è “quella giusta”, saremo in grado di cogliere il positivo e imparare dal negativo. Alla luce di questa interpretazione anche il suggerimento di essere in solitudine e raccoglimento interiore quando si ricevono incarichi e cercare, invece, amici quando si deve agire, assume un diverso e più pregnante significato.
Ricevere incarichi può essere letto come la piena consapevolezza del proprio compito, che può essere raggiunta solo in solitudine e in meditazione. L’azione è, invece, ciò che ne consegue, l’esecuzione operativa del compito. E, come in ogni buon viaggio dell’eroe, quando si accetta la chiamata e si varca la soglia, si ottiene un mentore e si trovano amici.]]></description>
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		<item>
			<title>Esagramma 44. KOU â&amp;euro;&amp;ldquo; Il farsi incontro</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_44_kou_il_farsi_incontro_3274404.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 44. KOU – Il farsi incontro</strong><br />Il principio oscuro sta salendo. Il negativo che si fa incontro non è evitabile: come le stagioni fa parte della ciclicità dell’universo
Si sente qualcosa nell’aria: tensione, tentazione, si intuisce che ci sono intorno persone scaltre: si hanno intorno persone subdole che cercano di manipolare e acquisire il potere fingendosi deboli, cercando di sfruttare per il loro fini la vostra forza. Per parte loro, i potenti sono arroganti e si comportano da dittatori.
Un disastro, dunque?
Cerchiamo di non drammatizzare. Come tutti gli esagrammi complessi, che indicano situazioni difficili, è necessario approfondire.
L’esagramma 44 indica che c’è ancora tempo per prepararsi, per cogliere qualche occasione.. Pertanto il segno offre indicazioni positive per le occasioni da cogliere, le avventure sentimentali, gli affari stagionali.
Inoltre il segno è positivo, temporaneamente, solo per chi, sentendosi debole, desidera appoggiarsi ad altri e seguirli pedissequamente, ma tale scelta può essere solo temporanea perché la persona debole che si comporta così non ha alcun modo di crescere.
Può quindi indicare anche la necessità di accogliere la propria fragilità, accettando temporaneamente una guida forte, anche se magari un po’ ingombrante!]]></description>
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		<item>
			<title>Esagramma 56. LU â&amp;euro;&amp;ldquo; Il viandante</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_56_lu_il_viandante_2429861.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 56. LU – Il viandante</strong><br />Non è la prima volte che parlo dell’esagramma 56 – Il viandante, né sarà l’ultima: il fascino di questo segno è davvero notevole.
La bellezza del viandante non è nei risultati promessi o raggiungibili: il responso dice “riuscita per piccole cose”: il viandante non prevede grandi successi, trionfi, risultati eclatanti. Al contrario, le linee mobili evidenziano anche difficoltà.
Il fascino del cinquantaseiesimo esagramma è nelle correlazioni che possono essere fatte con altre figure significative: primo tra tutti l’eremita dei tarocchi, poi l’archetipo del viandante nel viaggio dell’eroe. (vedi, a questo proposito, gli articoli Il viandante e Bloccati nel percorso: il viandante).
Il Viandante dell’I Ching fa, ovviamente, riferimento al viaggio: il viaggio dei tempi antichi, solitario, pericoloso. Ci sono altri responsi dell’I Ching che auspicano il viaggio, ma sono viaggi diversi. In alcuni responsi si evidenzia come il successo possa essere raggiunto solo lontano da casa (nemo profeta in patria). C’è poi l’esagramma 20 – La contemplazione, dove si fa riferimento al viaggio “di istruzione”, vedere altri luoghi, apprendere altre culture.
Non cos il viandante: il viandante è un esule. Non viaggia per ottenere il successo, non viaggia per imparare, viaggia perché costretto. La costrizione non è necessariamente esterna, infatti uno dei trigrammi (quello superiore) è il fuoco, e il fuoco non ha dimora.
Il viaggio del viandante è anche profondamente interiore, ma è difficile trovare se stessi essendo viandanti: per la ricerca di se stessi la strada è la meditazione, e il viandante non sa meditare.
Qual è dunque la funzione, lo scopo, del viandante?
Secondo me gli elementi fondamentali, le lezioni da apprendere, sono due.

In primo luogo il “lasciar andare”. Il viandante non può portare carichi pesanti, non si lega ad alcun luogo o ad alcuna persona. Quindi lasciar andare il passato, le esperienze, le persone, portando con sé solo l’essenza, ciò che non appesantisce. E in questo il viandante dell’I Ching ha similitudini non solo con l’Eremita, ma anche con Il Matto dei tarocchi.
L’altro elemento importante è scoprire la bellezza e l’importanza del viaggio di per sé: non viaggio come tramite per raggiungere una meta, ma viaggio “per la ricerca del fiore azzurro”, quel viaggio raccontato da Novalis. La ricerca del fiore azzurro è la ricerca della perfezione, e il fiore azzurro cresce solo nell’Eden, quindi lì bisogna arrivare per trovarlo. È inevitabile che il fiore non possa essere trovato, ed è simbolico che il romanzo di Novalis (Enrico di Ofterdingen) dedicato alla ricerca del fiore azzurro sia rimasto incompiuto. Il viandante invita quindi a scoprire il fascino del viaggio, senza finalizzarlo al raggiungimento.

Ovviamente, nel leggere l’esagramma come responso ad una domanda, ha fondamentale importanza la domanda stessa, e le eventuali linee mobili, e il responso non può essere considerato “estremamente positivo”, ma imparando le lezioni del viandante si ottiene una notevole crescita interiore.]]></description>
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		<item>
			<title>Primo incontro con lâ&amp;euro;™Esagramma 1 Kienn - Il creativo</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/primo_incontro_con_l_esagramma_1_kienn_il_creativo_3295144.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Primo incontro con l’Esagramma 1 Kienn - Il creativo</strong><br />Quando un esagramma compare con linee mobili ci indica il contesto in cui ci si trova, in cui siamo immersi. Quando, invece, compare come responso finale, dopo il mutamento delle linee mobili, o senza linee mobili, ci segnala un responso oracolare e la strategia da applicare.
Ogni esagramma ci parla. Nei tanti anni di studio dell’I Ching ho fatto amicizia con gli esagrammi e ho associato, anche per facilitare la memorizzazione, un’immagine a ciascuno di essi, un’immagine che, per me, rappresenta l’essenza dell’esagramma e il suo messaggio intrinseco.
Oggi ti racconto dell’esagramma 1, Il creativo, con l’invito ad identificare la tua immagine, il tuo insight sull’esagramma: è uno degli esagrammi del 2026!]]></description>
			<guid isPermaLink="false">http://www.www.chingecoaching.it/1/primo_incontro_con_l_esagramma_1_kienn_il_creativo_3295144.html</guid>		</item>
		<item>
			<title>Esagramma 25. U UANG â&amp;euro;&amp;ldquo; Lâ&amp;euro;™innocenza</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_25_u_uang_l_innocenza_3012012.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 25. U UANG – L’innocenza</strong><br />Il venticinquesimo esagramma promette fortuna a chi è pienamente onesto e sincero, e disgrazia al disonesto.
Sicuramente al primo impatto questo esagramma è molto simpatico: sono ben pochi coloro che si dichiarano volutamente falsi e disonesti. Però vi posso dire che, considerando la promessa e la minaccia, qualche timore emerge, e ogni volta mi chiedo se, nonostante tutta la mia buona volontà, sono davvero onesta e corretta come vorrei.
Il pieno successo viene promesso a chi segue ed esegue il proprio compito nella vita, utilizzando costantemente il suo libero arbitrio per seguire la via del bene. È sicuramente più facile volerlo fare che realizzarlo davvero!
L’ego è bandito. È invece garantita la protezione divina ai puri di cuore, e per costoro si metterà in moto anche la giustizia divina.
Se l’esagramma esce con qualche linea mobile è, secondo me, ancor più tranquillizzante poiché emerge chiaramente in quale direzione rivolgere i nostri sforzi.
Io trovo particolarmente affascinante, forse perché i miei nonni erano contadini, l’esortazione del sei al secondo posto:
“Se arando non si pensa al raccolto / e sterpando non all’uso del campo, / allora è propizio imprendere qualche cosa.”
Come nel coltivare la terra, ogni lavoro va fatto quando è il tempo giusto, e va svolto al meglio, per amore del lavoro stesso, senza pensare a ricompense.]]></description>
			<guid isPermaLink="false">http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_25_u_uang_l_innocenza_3012012.html</guid>		</item>
		<item>
			<title>Primo incontro con lâ&amp;euro;™Esagramma 28. TA KO â&amp;euro;&amp;ldquo; La preponderanza del grande</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/primo_incontro_con_l_esagramma_28_ta_ko_la_preponderanza_del_grande_3296687.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Primo incontro con l’Esagramma 28. TA KO – La preponderanza del grande</strong><br />Quando un esagramma compare con linee mobili ci indica il contesto in cui ci si trova, in cui siamo immersi. Quando, invece, compare come responso finale, dopo il mutamento delle linee mobili, o senza linee mobili, ci segnala un responso oracolare e la strategia da applicare.
Ogni esagramma ci parla. Nei tanti anni di studio dell’I Ching ho fatto amicizia con gli esagrammi e ho associato, anche per facilitare la memorizzazione, un’immagine a ciascuno di essi, un’immagine che, per me, rappresenta l’essenza dell’esagramma e il suo messaggio intrinseco.
Oggi ti racconto dell’esagramma, 28. TA KO – La preponderanza del grande, con l’invito ad identificare la tua immagine, il tuo insight sull’esagramma.]]></description>
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			<title>Esagramma 55. FONG - La copia</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_55_fong_la_copia_2971830.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 55. FONG - La copia</strong><br />Niente a che vedere con copiare, o riprodurre, ma ricchezza, abbondanza, quindi l’esagramma promette successo e grandezza.
Si racconta anche di relazioni sentimentali stabili e di lunga durata. Certo, avranno alti e bassi e saranno da costruire con impegno …, ma quale relazione può mai avere lunga durata se non ci si mette sforzo, impegno e fatica? Almeno sappiamo che i nostri sforzi sono premiati.
Si parla anche di giustizia, e il responso è favorevole alle cause legali.
Tutto bene. Sì, siamo al culmine di ciò che potevamo ottenere, in base all’argomento della nostra domanda. Il culmine del successo, l’I Ching lo ripete spesso, è rappresentato dal sole che raggiunge il punto più alto del suo percorso. Poi può solo seguire il declino
Non c’è, però, tristezza, ma solo consapevolezza che è giunto il momento di consolidare quanto si è ottenuto ed essere cauti poiché non si potrà avere di più.]]></description>
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			<title>Primo incontro con lâ&amp;euro;™Esagramma 55. FONG - La copia</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/primo_incontro_con_l_esagramma_55_fong_la_copia_3296439.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Primo incontro con l’Esagramma 55. FONG - La copia</strong><br />Quando un esagramma compare con linee mobili ci indica il contesto in cui ci si trova, in cui siamo immersi. Quando, invece, compare come responso finale, dopo il mutamento delle linee mobili, o senza linee mobili, ci segnala un responso oracolare e la strategia da applicare.
Ogni esagramma ci parla. Nei tanti anni di studio dell’I Ching ho fatto amicizia con gli esagrammi e ho associato, anche per facilitare la memorizzazione, un’immagine a ciascuno di essi, un’immagine che, per me, rappresenta l’essenza dell’esagramma e il suo messaggio intrinseco.
Oggi ti racconto dell’esagramma 55. FONG, La copia, con l’invito ad identificare la tua immagine, il tuo insight sull’esagramma]]></description>
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			<title>Esagramma 22. PI â&amp;euro;&amp;ldquo; Lâ&amp;euro;™avvenenza (Lâ&amp;euro;™estetica)</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_22_pi_l_avvenenza_l_estetica_2540733.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 22. PI – L’avvenenza (L’estetica)</strong><br />Le parole chiave del ventiduesimo sono bellezza, eleganza, estetica. Il segno esprime anche la mancanza di forza, di profondità e saggezza, ma più che di vera superficialità si tratta di gioventù e inesperienza.
Non è certo il momento per decisioni o azioni importanti, nemmeno per l’artista che, pur facendo dell’estetica il suo obiettivo, necessita di profondità per raggiungere la grandezza. Questo esagramma consiglia di guardare e godere di un’opera d’arte, ma con questo responso non si è in grado di crearne una.
È il tempo di cura dei dettagli, delle piccole cose quotidiane, di imparare ad apprezzare e godere della bellezza di un tramonto, o del sorriso di un bambino.
Si tratta di cogliere l’attimo, di assaporare la quiete di un istante.
Attenzione alla vanità, all’indolenza, alla superficialità: aver cura dell’estetica della persona non esime dal curare la serietà e semplicità interiore, e gli ornamenti che abbelliscono non devono diventare orpelli che mascherano.]]></description>
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			<title>Primo incontro Esagramma 2 Kkunn - Il ricettivo</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/primo_incontro_esagramma_2_kkunn_il_ricettivo_3296202.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Primo incontro Esagramma 2 Kkunn - Il ricettivo</strong><br />Quando un esagramma compare con linee mobili ci indica il contesto in cui ci si trova, in cui siamo immersi. Quando, invece, compare come responso finale, dopo il mutamento delle linee mobili, o senza linee mobili, ci segnala un responso oracolare e la strategia da applicare.
Ogni esagramma ci parla. Nei tanti anni di studio dell’I Ching ho fatto amicizia con gli esagrammi e ho associato, anche per facilitare la memorizzazione, un’immagine a ciascuno di essi, un’immagine che, per me, rappresenta l’essenza dell’esagramma e il suo messaggio intrinseco.
Oggi ti racconto dell’esagramma 2 Kkunn - Il ricettivo, con l’invito ad identificare la tua immagine, il tuo insight sull’esagramma]]></description>
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			<title>Primo incontro Esagramma 32. HONG - La durata</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/primo_incontro_esagramma_32_hong_la_durata_3292372.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Primo incontro Esagramma 32. HONG - La durata</strong><br />Quando un esagramma compare con linee mobili ci indica il contesto in cui ci si trova, in cui siamo immersi. Quando, invece, compare come responso finale, dopo il mutamento delle linee mobili, o senza linee mobili, ci segnala un responso oracolare e la strategia da applicare.
Ogni esagramma ci parla. Nei tanti anni di studio dell’I Ching ho fatto amicizia con gli esagrammi e ho associate, anche per facilitare la memorizzazione, un’immagine a ciascuno di essi, un’immagine che, per me, rappresenta l’essenza dell’esagramma e il suo messaggio intrinseco.]]></description>
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			<title>Esagramma 64. UE TSI â&amp;euro;&amp;ldquo; Prima del compimento</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_64_ue_tsi_prima_del_compimento_2847445.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 64. UE TSI – Prima del compimento</strong><br />Il libro dei mutamenti termina con l’immagine del sole che sorge, dunque l’ultimo esagramma è un nuovo inizio, e non poteva essere altro che questo considerando che l’I Ching è fondato sull’armonia e sulla ciclicità del tempo.
Si prospettano nuove imprese, grandi imprese, grandi speranze e grandi rischi.
La sentenza mette un po’ in allarme, anche se promette successo: bisogna usare la stessa cautela della volpe nell’attraversare il ghiaccio, con tutti i rischi connessi.
Anche l’immagine è affascinante: il fuoco sull’acqua, il sole che sorge, all’alba, dal mare.
Così è rappresentata la situazione. Segue l’ammonimento, o il consiglio strategico: dal momento che il fuoco tende verso l’alto e l’acqua verso il basso, si corre il rischio che gli elementi necessari all’armonia divergano completamente tra loro. È compito del saggio conoscere le forze in gioco e applicarle.
È assolutamente necessario essere ispirati, avere una Vision, tendere a qualcosa di grande e importante: si tratta di creare armonia nel mondo.
Eppure la vision non basta. Serve il pensiero sistemico per poter comprendere ogni elemento, ogni forza in gioco, capire i meccanismi e le conseguenze di ogni azione, senza perdere mai di vista il quadro globale. E ancora non è sufficiente, poiché entrano in gioco le proprie forze che vanno applicate adeguatamente, usando l’effetto leva scoperto da Archimede e recuperato da Peter Senge.
Solo così potremo portare a termine l’impresa, ma ne vale la pena!]]></description>
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			<title>Esagramma 51. CENN â&amp;euro;&amp;ldquo; Lâ&amp;euro;™eccitante</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_51_cenn_l_eccitante_2940377.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 51. CENN – L’eccitante</strong><br />Il periodo rappresentato è la primavera, il risveglio della natura, e scoppiano fortissimi temporali. Eventi naturali di tale portata mettono un po’ di timore.
Cenn, il cinquantunesimo esagramma, ha alcuni risvolti positivi e alcuni negativi, va interpretato alla luce della domanda e della persona che interroga. Ovviamente se contiene linee mobili sono essenziali per l’interpretazione, ma globalmente possiamo leggere questo esagramma come un momento speciale, un po’ spaventoso. Si tratta dunque di un’esperienza, breve eppure vissuta come lunghissima. C’è una lezione da imparare.
Affronteremo dunque il momento del tuono, del terremoto, imparando a rimanere saldi, tenendo strette le cose veramente importanti abbandonando il superfluo senza rimpianti. Il momento di terrore è anche un momento di risveglio. Così il saggio accetta persino il panico e lo usa per esplorare se stesso, per riordinare la sua vita, per mettersi maggiormente in sintonia con l’universo, riconoscendo nel tuono una manifestazione del divino.
Così facendo permette al mondo di riconoscere la sua saggezza e si conquista il diritto e il dovere di guidare gli altri, perché chi sa superare, migliorando se stesso, l’esperienza di questo esagramma ha la solidità e le capacità del sovrano. E il re, per l’I Ching, è davvero designato dal Dio.]]></description>
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			<title>Esagramma 60. TSIE â&amp;euro;&amp;ldquo; La delimitazione</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_60_tsie_la_delimitazione_2996193.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 60. TSIE – La delimitazione</strong><br />È l’esagramma che richiama tanti saggi illustri, e un concetto che, con parole diverse, ha attraversato i secoli: la saggezza del non eccedere, mai.
Possiamo riferirci alla via mediana di Confucio, la via di mezzo del buddismo o il concetto che “in medio stat virtus” (la virtù sta nel mezzo) che, con parole diverse, ma lo stesso significato, è stato citato da Aristotele, ripreso da Ovidio, da Cicerone, …
L’esagramma consiglia di sapersi porre dei limiti e descrive un momento felice, o almeno difficoltà superabili
Mai perdere il controllo di sé nella felicità, mai eccedere con le spese, e neanche essere troppo severi con se stessi, e non esagerare con le rinunce.
Il saggio definisce da solo i limiti, le barriere da non superare: avendo fissato egli stesso i limiti gode della massima libertà.
Nel contempo la saggezza stessa impone di controllare che nessuno ecceda i limiti dell’etica o si comporti in maniera ingiusta o iniqua. Così è compito del saggio monitorare l’equa distribuzione del lavoro e delle risorse se qualcuno non sa porsi limiti adeguati.
Mai, però, diventare intollerante, inflessibile, gretti o meschini: anche le limitazioni devono essere limitate.]]></description>
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			<title>Esagramma 46 SCIONG â&amp;euro;&amp;ldquo; Lâ&amp;euro;™ascendere</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_46_sciong_l_ascendere_3276259.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 46 SCIONG – L’ascendere</strong><br />È il momento di nuove idee, dei nuovi progetti, che avranno maggiori possibilità di successo rispetto a ciò che è già in corso.
Nulla deve essere trascurato: il successo si costruisce passo dopo passo, prestando attenzione alle piccole cose, rimanendo flessibili come l’albero che cresce partendo dal seme e si sviluppa seguendo la luce.
È quindi anche opportuno cercare consigli, cercare appoggi e chiedere aiuto.
Il quaranteseiesimo esagramma è quello che si definisce “bello”, positivo, favorevole. Indica che gli sforzi e la fatica saranno premiati. Indica successo, certo, ma bisogna ricordare che arriva lentamente, che richiede impegno costante e, spesso, parecchia fatica.
Guai, però, a diventare orgogliosi o arroganti, ma questo è un avvertimento decisamente frequente nei responsi dell’I Ching!
Il segno è positivo per gli affari, per la famiglia, per l’amore. Che vuoi di più?]]></description>
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			<title>Primo incontro Esagramma 18. KU - Lâ&amp;euro;™emendamento delle cose guaste</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/primo_incontro_esagramma_18_ku_l_emendamento_delle_cose_guaste_3291879.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Primo incontro Esagramma 18. KU - L’emendamento delle cose guaste</strong><br />Quando un esagramma compare con linee mobili ci indica il contesto in cui ci si trova, in cui siamo immersi. Quando, invece, compare come responso finale, dopo il mutamento delle linee mobili, o senza linee mobili, ci segnala un responso oracolare e la strategia da applicare.
Ogni esagramma ci parla. Nei tanti anni di studio dell’I Ching ho fatto amicizia con gli esagrammi e ho associate, anche per facilitare la memorizzazione, un’immagine a ciascuno di essi, un’immagine che, per me, rappresenta l’essenza dell’esagramma e il suo messaggio intrinseco.
Oggi parlo dell’esagramma 18: affascinante, difficile da mettere in pratica, ma che indica e offre grandi potenzialità]]></description>
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			<title>Primo incontro con lâ&amp;euro;™Esagramma 23</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/primo_incontro_con_l_esagramma_23_3295721.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Primo incontro con l’Esagramma 23</strong><br />Quando un esagramma compare con linee mobili ci indica il contesto in cui ci si trova, in cui siamo immersi. Quando, invece, compare come responso finale, dopo il mutamento delle linee mobili, o senza linee mobili, ci segnala un responso oracolare e la strategia da applicare.
Ogni esagramma ci parla. Nei tanti anni di studio dell’I Ching ho fatto amicizia con gli esagrammi e ho associato, anche per facilitare la memorizzazione, un’immagine a ciascuno di essi, un’immagine che, per me, rappresenta l’essenza dell’esagramma e il suo messaggio intrinseco.
Oggi ti racconto dell’esagramma 23, – Lo sgretolamento, con l’invito ad identificare la tua immagine, il tuo insight sull’esagramma.]]></description>
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			<title>Esagramma 37. KIA ĴENN - La casata</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_37_kia_enn_la_casata_3275498.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 37. KIA ĴENN - La casata</strong><br />Attenendosi rigorosamente alle interpretazioni dell’esagramma, è facile lasciarsi coinvolgere in fattori fuorvianti e persino troppo ovvii. Infatti sono rappresentati i membri della famiglia, il loro ruolo all’interno del nucleo familiare e le loro responsabilità, ed è palese che si fa riferimento al concetto di famiglia secondo i canoni della società cinese di parecchi secoli fa.
Se andiamo oltre, ampliamo la visuale, possiamo notare che l’esagramma è costituito dai due trigrammi: sopra il vento e sotto il fuoco. Il vento alimenta il fuoco e il fuoco alimenta il vento, in un eterno gioco di sostentamento e arricchimento reciproco.
Questo è lo scopo della famiglia!
Globalmente il segno esalta i valori femminili e il senso di responsabilità verso se stessi e verso le persone che ci sono più vicine. Con questa chiave di lettura molti elementi diventano più comprensibili: è il momento di aver cura di se stessi, di cercare la crescita interiore più che i trionfi nel mondo esterno.
Inoltre come vento e fuoco creano sinergia tra loro, parole e azioni possono (e dovrebbero) essere sinergici e generare così effetti sempre più ampi e duraturi.
Abbiamo dunque la celebrazione dell’equilibrio tra rigore e tolleranza, l’invito alla coerenza che crea credibilità e sinergia, il richiamo all’educazione tramite l’esempio e, soprattutto, l’esaltazione di alcune specifiche energie maschili e femminili da saper dosare ed esprimere al momento giusto e nel modo migliore per il bene comune.]]></description>
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		<item>
			<title>Esagramma 62. SIAU KO â&amp;euro;&amp;ldquo; La preponderanza del piccolo</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_62_siau_ko_la_preponderanza_del_piccolo_3114475.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 62. SIAU KO – La preponderanza del piccolo</strong><br />Un esagramma abbastanza antipatico, e anche complesso da interpretare: spesso i diversi testi sono particolarmente divergenti nel commentare e anche nel tradurlo.
In questi casi io scelgo la fonte, il testo con la traduzione di Wilhelm, che pone l’accento sulla situazione: mancano le condizioni per fare grandi cose, quindi si proceda, con successo, a porsi, e realizzare, obiettivi poco ambiziosi. Il presupposto è quello di muoversi sempre in armonia con l’universo e, se l’universo pone l’accento sul piccolo, bisogna accontentarsi.
Altre fonti, valide, evidenziano invece una situazione di debolezza interiore, che diventa meschinità: scarse ambizioni, avarizia, eccesso di umiltà, incapacità di prendere decisioni.
Probabilmente entrambe le letture sono valide, ma questo significa che per interpretare l’esagramma bisogna essere in profonda connessione con se stessi, con l’universo e con la persona che pone la domanda: non è facile!]]></description>
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		<item>
			<title>Esagramma 7. SCÏ - Lâ&amp;euro;™esercito</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_7_scie_l_esercito_3135219.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 7. SCÏ - L’esercito</strong><br />In questo esagramma è rappresentato un esercito ben preciso: l’esercito di difesa, costituito dal popolo che si raduna in esercito per scacciare il nemico. Niente mercenari, nessun militare di professione, e niente guerriglia: la battaglia è frontale. E poi, dopo la vittoria, il ritorno alla normalità. C’è anche il nostro Cincinnato in questo esagramma: il condottiero, saggio, capace, che sa conquistare i subalterni e guidarli alla vittoria e poi, appena il pericolo è passato, torna ai campi come i suoi soldati.
L’esercito è pericoloso, ma ordinato e obbediente, e molto dipende dal generale, tenendo presente che sono diverse le qualità necessarie per un buon generale in guerra o per un buon amministratore in tempo di pace.
Però mai, né in guerra né in pace, si deve improvvisare, mai ci deve essere il desiderio di vantaggi personali ed è indicativo che mai, neanche in guerra, ci deve essere acredine o violenza verso il nemico che va, sì, battuto ed eliminato perché rappresenta un pericolo, ma non odiato.]]></description>
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		<item>
			<title>Esagramma 61. CIUNG FU â&amp;euro;&amp;ldquo; La veracità intrinseca</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_61_ciung_fu_la_veracita_intrinseca_3093237.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 61. CIUNG FU – La veracità intrinseca</strong><br />Si tratta di un esagramma estremamente positivo, che annuncia un periodo positivo di lunga durata.
Racconta di armonia, di rapporti di aiuto e collaborazione, ma c’è molto di più: è il segno della coscienza, di chi sa ascoltare, di chi conosce il grande potere della mente e ciò comporta successo praticamente dovuto e potere sugli altri. Ma attenzione, perché se questo potere viene esercitato a scopi egoistici o in malafede il segno promette la nemesi: odio e distruzione.
Per me il sessantunesimo esagramma rappresenta quell’istante di verità che talvolta scopriamo dentro di noi, quando ad esempio ci siamo arrovellati a lungo per capire qualcosa di importante o per sapere cosa fare. Poi, sembra che avvenga improvvisamente, c’è un istante di piena comprensione, di massima consapevolezza. E non importa qual è la risposta, sappiamo fin nel profondo dell’anima che è vera, che indica con assoluta certezza ciò che è meglio per noi, o, anche, quei momenti magici di quando parliamo profondamente con qualcuno: l’energia sale, la sintonia è perfetta.
C’è anche un altro elemento in questo esagramma. L’I Ching è stato scritto come guida per chi governa e in questo esagramma viene spiegato perché la pena di morte non va applicata: penetrando nella parte più profonda dell’animo umano e toccando la coscienza dei criminali diventa possibile prima comprendere e poi ricondurli sulla retta via. In pratica, Il libro dei mutamenti ai giorni nostri sarebbe un fondatore di Nessuno tocchi Caino]]></description>
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		<item>
			<title>Esagramma 13. TTUNG ĴENN - La compagnia fra uomini</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_13_ttung_enn_la_compagnia_fra_uomini_3023863.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 13. TTUNG ĴENN - La compagnia fra uomini</strong><br />Se la domanda è relativa ad attività condivise potete essere ben soddisfatti di ottenere come responso il tredicesimo esagramma. Un po’ meno se avevate fatto una richiesta relativa a situazioni personali, private, e ancor meno se si trattava di questioni egoistiche.
Il tredicesimo esagramma, La compagnia tra uomini ha alcune similitudini con l’ottavo esagramma, La solidarietà: in entrambe si parla di unione e comunione di intenti e di condivisione di azioni e obiettivi che porta al successo. Le differenze, però, sono ancora più importanti per comprendere l’essenza del responso.
Nell’ottavo esagramma viene rappresentata l’unione madre – figlia, unione interiore, ricca di valori ed energie femminili, dove l’accento è posto sulla condivisione profonda che diventa trascinante. Qui, nel tredicesimo esagramma, è presente l’unione tra padre e figlio, altrettanto forte, ma ricca di energie e valori maschili. A me ricorda, se mi passate il paragone banale, la differenza che può esserci tra il guardare insieme un film commuovente (esagramma 8) o seguire insieme la partita della squadra del cuore (esagramma 13).
La compagnia tra uomini è quindi un responso positivo, un segno solare, forte, di collaborazione. Racconta di un inizio di lavoro in comune, un gruppo ben organizzato di individui, capace di portare a termine grandi imprese, progetti di ampio respiro.
Ma attenzione a non farlo diventare un ristretto gruppo di potere a fini personali e utilitaristici (sei al secondo posto), e ricordate che solo la fiducia chiama fiducia (nove al terzo posto), e non lasciatevi avvincere da obiettivi non condivisi, che potrebbero diventare ossessioni (nove al quarto posto).
E per domande in campo sentimentale? Auguratevi di ottenere questo esagramma con il nove al quinto posto: l’amore infrange qualunque barriera, se è privo di egoismo.]]></description>
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		<item>
			<title>Esagramma 53. TSIENN â&amp;euro;&amp;ldquo; Lo sviluppo (Il progresso graduale)</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_53_tsienn_lo_sviluppo_il_progresso_graduale_3080956.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 53. TSIENN – Lo sviluppo (Il progresso graduale)</strong><br />L’esagramma rappresenta un grande albero, in cima alla montagna, maestoso, imponente, ben visibile anche da lontano.
Ma un albero di grande dimensioni non compare da un giorno all’altro: ha come sua caratteristica una crescita lenta, costante, paziente: per questo l’esagramma si chiama progresso graduale.
C’è sviluppo, crescita, ma ci vuole estrema pazienza: chi ha fretta o vuole tutto e subito otterrà ben poco.
E poi ogni albero cresce maestoso solo se segue le regole di natura, quindi l’esagramma raccomanda che ci siano regole ben chiare e rispetto delle direttive, è consigliata persino una certa formalità: tutto va fatto con pazienza e metodo, rispettando norme e precetti. Si potranno incontrare difficoltà, ma l’esito finale sarà positivo.
Il responso vale sia per gli affari sia per le questioni sentimentali. Annuncia contratti (anche il matrimonio è considerato un contratto) senza fretta e scrivendone con pazienza tutti i dettagli.
C’è anche la possibilità di cambiare il mondo, influenzare gli altri: piano piano, coltivando se stessi, è possibile crescere come l’albero che condiziona il paesaggio. Inutile ripetere che le intenzioni devono essere altruistiche e deve sussistere il massimo rispetto per il mondo e il popolo!]]></description>
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		<item>
			<title>Esagramma 52. KENN â&amp;euro;&amp;ldquo; Lâ&amp;euro;™arresto (La calma, Il fermarsi, Il monte)</title>
			<link>http://www.www.chingecoaching.it/1/esagramma_52_kenn_l_arresto_la_calma_il_fermarsi_il_monte_2764030.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Esagramma 52. KENN – L’arresto (La calma, Il fermarsi, Il monte)</strong><br />Un esagramma doppio: monte su monte: e nulla è più immobile di una catena di montagne. L’esagramma significa dunque quiete, sosta, e simboleggia le restrizioni e il controllo. Ma nella cultura orientale ha un forte valore anche quella quiete interiore che corrisponde alla sospensione dei desideri, quella calma di cui parla il buddismo. Questo è anche lo stato di meditazione, che può essere raggiunto solo mediante l’arresto delle pulsioni: non ottenibile con la forza o con la pura volontà, ma lasciando andare i desideri.
Assenza e annullamento di ogni movimento, dunque.
Difficile vederlo come un responso positivo, soprattutto per un occidentale, o per chi ha interrogato l’oracolo per gli affari, o per l’amore. È un esagramma favorevole alla solitudine, all’introspezione, alla pianificazione e alla meditazione.
È un esagramma dello spirito, più di ogni altro. Anche i desideri devono essere dimenticati: d’altra parte ora non sarebbero realizzabili, quindi sognare indurrebbe solo sofferenza.
Il segno consiglia meditazione, mindfulness.
È tempo di vivere solo il presente, di connettersi con la parte più profonda di sé e con l’universo stesso.
Poi, in futuro, si potrà ripartire con una ben maggiore profondità e consapevolezza.]]></description>
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