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Convinzioni limitanti e Modelli mentali: cosa sono?

Convinzioni limitanti e Modelli mentali: cosa sono? - Ching & Coaching

Spesso chi parla di benessere usa termini come modelli mentali o convinzioni limitanti. Di che cosa si tratta?

 

Di solito chi usa queste terminologie viene da scuole di pensiero diverse: il termine convinzioni limitanti nasce nell’ambito della PNL, mentre si parla di modelli mentali nell’ambito dell’apprendimento organizzativo. Convinzioni limitanti e modelli mentali possono esprimere concetti simili, ma non sono la stessa cosa: esistono dunque analogie e differenze.

In entrambe i casi parliamo di qualcosa che restringe la fantasia, la creatività, la possibilità di trovare nuove idee o soluzioni.

Sempre?

Le convinzioni limitanti ci inibiscono sempre (ovvio, altrimenti non si chiamerebbero limitanti!). Sono distinte, nel mondo della PNL, dalle convinzioni. Noi siamo convinti di un mucchio di cose, frutto dell’esperienza. È impossibile non avere convinzioni. Solo che a volte abbiamo bisogno di costruire o pensare qualcosa di totalmente nuovo: può essere un problema da risolvere, una situazione da affrontare, una relazione da vivere. se ci lasciamo guidare dalle convinzioni abituali e consolidate non percorreremo mai strade nuove. Ecco perché diventano limitanti. Peggio ancora: talvolta le convinzioni diventano trasparenti: non sappiamo neanche più di averle, quindi non possiamo neanche accantonarle con la forza.

I modelli mentali sono più simili alle convinzioni che alle convinzioni limitanti. In genere quando parliamo di modelli mentali facciamo riferimento a meccanismi un po’ più complessi e spesso contorti rispetto alle convinzioni, ma è una differenza tassativa. Inoltre nei modelli mentali sono compresi anche gli schemi di comportamento che ripetiamo, generalmente in maniera inconsapevole.

Qualche esempio?

Tutti conosciamo qualche amico che ha una relazione sentimentale, che poi finisce male. Poi trova un nuovo amore, e si comporta esattamente come con quello vecchio. Finisce male di nuovo. E poi ancora.
Farebbe bene a rivedere i suoi modelli mentali.

Riprendiamo il nostro amico sentimentalmente disastrato. Ha sempre cercato donne bellissime, solo donne bellissime. Ha sempre trovato donne ovviamente bellissime, anche fragili, quasi eteree. A lui piacciono così. Quel tipo di donna lo fa sentire importante.
Forse farebbe bene a rivedere le sue convinzioni perché sono diventate limitanti.

È più chiaro adesso? Ovviamente il problema non è avere convinzioni o modelli mentali: è impossibile esserne esenti, e forse non potremmo vivere senza. Ma l’obiettivo da perseguire è riconoscerle, conoscere noi stessi e i nostri schemi, per poterli accantonare o spezzare, quando e  se vogliamo.

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